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Una ricetta precaria per il pranzo. N.9

ricetta precaria

La nove. Ma in fondo chi se ne frega!!!

Quando vi rendete conto che non siete voi impazziti ma al contrario è tutto ciò che vi circonda che sta in piedi su regole traballanti e su allucinazioni collettive comprenderete quanto sia difficile trovar conforto. In effetti fra guerre, guerriglie, terrorismo, sanzioni, disinformazione, giochini alla televisione, impoverimento, deindustrializzazione, massacri lontani e vicini è davvero difficile credere in qualcosa che assomigli al futuro. In effetti alla fine rimane il singolo e quel che è davanti al male del sistema della civiltà industriale e al male di vivere. In particolare la guerra essendo, per il momento, cosa per gli addetti ai lavori, specialisti e mercenari combattuta in luoghi lontani per ragioni economiche e di potere spesso oscure o di difficile comprensione si è fatta cronica e inestinguibile. Era più chiara e comprensibile la guerra al tempo dei Duchi medioevali che non la guerra di oggi; forse proprio a causa delle decine di migliaia di addetti alla comunicazione e all'informazione che tutto dicono tranne i protagonisti e le cause vere che son ben diverse da quelle apparenti e dai pretesti accampati da chi combatte. Questa civiltà delle macchine e dei computer è malata di guerra e di violenza al punto tale da render ordinario e normale lo spettacolo in formato ridotto per il grande pubblico delle tempeste di sangue, ferro e fuoco. Lo spettacolo della guerra è diventato un gioco per playstation, un film con attori celebri, un cartone animato, un servizio giornalistico montato in studio con pezzi di repertorio presi a caso, un dibattito in studio con gente che dice frasi a caso e urla. Tutto tranne che una cosa seria. I molti non ci fanno più caso, i pacifisti sono scomparsi dall'orizzonte politico e chi ha opinioni proprie o fuori dal coro le tiene per sé. In fondo mentre siete al fornello a pensare alla vostra mancanza di potere concreto come cittadino e come persona perbene vi è pure passata la voglia di mangiare qualcosa. Così prendete la classica braciola da fare all'olio in padella. Aggiungete all'olio d'oliva del curry, del sale e della soia dolce. Questa cosa dal colorito dubbio sarà il liquido nel quale friggerete la carne senza troppi complimenti. Quando vi sembrerà cotta ponetela sul piatto con un qualche contorno, magari verdure saltate o bollite. Il pasto non prometterà nulla di buono ma sinceramente avete la testa altrove e questo compensa l'imperizia in materia di pentole e fornelli.

E anche stavolta avrete così risolto.

Pubblicato il 26/3/2016 alle 22.21 nella rubrica Diario.

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