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Una traduzione di Franco Allegri su Occupy e i CEO

I CEO Analizzano il Movimento Occupy

27 luglio 2012 | Autore: F. Allegri

"Due fanatici in marcia" di I. Nappini

I CEO Analizzano il Movimento Occupy
22/03/2012
Di Ralph Nader
Stetson J. Bradford III s’incontrò con il suo compagno CEO F. Reginald Lawless per un pranzo testa a testa presso il Penthouse Reverie Room sopra Wall e Broad Street a New York.
Come membri fondatori del quarantennale Corporate Supremes Club, avevano un fatto serio da discutere prima del weekend del Ringraziamento del 2011.
Il tema numero 1 era: Il movimento Occupy Wall Street e il suo seguito in tutto il paese era il precursore del vasto sconvolgimento popolare che essi e i loro fratelli hanno temuto fin da quando Wall Street fece crollare l’economia americana nel 2008 e inviò il conto ai contribuenti?
Sui loro grandi amari di whisky bevuti prima di consumare la loro aragosta del pranzo, condivisero i loro pensieri più intimi con toni quasi sussurrati e visi gravi:
Bradford:
“Sono preoccupato, Reg, che questo potrebbe essere il grande terremoto che tutti noi abbiamo temuto. Sono sempre i ruffiani e i demagoghi che fanno l’avanguardia. Ricordi il saccheggio della Bastiglia?”
Lawless: “Mi permetto di dissentire, Stet. E’ sempre la classe media che alza la bandiera della rivolta, almeno negli ultimi 2 secoli. Queste persone a Zuccotti Park non sono riferibile alla maggioranza delle genti quelle con i problemi sanitari e con l’influsso peggiore dei senzatetto e dei vagabondi nei loro spazi pubblici”.
Bradford: “Forse sì, ma guarda la copertura giornaliera dei media delle persone del 99%. Non ho mai visto nulla di simile nei reportage TV e sui giornali su questi accampamenti ovunque. Anche i sondaggi dicono che hanno più supporto al loro messaggio contro la disuguaglianza rispetto a quanto fece il Tea Partiers. Ricordiamo che A. Lincoln disse ciò che può essere fatto con (l’opinione pubblica)”.
Lawless: “Lascia che ti calmi, Stet. Sappiamo dai nostri infiltrati spettinati, ciò che accade in tutti gli accampamenti, tranne forse in quelli piccoli come a Niles, Michigan. E’ il nostro tipo di programma di lavoro. Salvo alcune provocazioni flash prese in video, come un beffardo trader di Wall Street che scalcia un povero bambino nel fango, gli Occupanti presto saranno congelati fuori della coscienza pubblica sia da parte dell’inverno in arrivo che dai media annoiati”.
Bradford: “Perché dici questo? Devono essere molto determinati per restare e dormire in questi parchi disagevoli notte e giorno, creando tabelle di primo soccorso, assistenza legale e anche una biblioteca. Sai, biblioteche con materiali radicali storicamente hanno avuto pericolose influenze sulle moltitudini”.
Lawless: “Aspetta, Stet. Lascia che ti mostri perché essi sono qui oggi e perché i più se ne andranno domani. Hanno dei capi No, con orgoglio rifiutano i leader e anche il tratto della leadership. Mostrami un movimento di successo o di lavoro o un’unione sindacale, e io ti mostrerò i capi. Nulla può accadere senza capi per dargli forma e direzione nel corso del tempo, non importa quanto sgradevoli possano essere”.
Bradford: “Hai ragione in gran parte. Ma una folla non deve avere capi. Deve solo avere l’emozione, la motivazione, un obiettivo e una scossa improvvisa o una scintilla che può venire da ogni luogo”.
Lawless: “Con i controlli della folla moderni e high-tech, il moto può essere individuato molto presto con telecamere di sorveglianza all’angolo e dispersi in 100 modi. La nostra polizia buona – pubblica e privata – ottiene scatti di adrenalina enormi di fronte a folle in avanzamento”.
“Ma Stet, c’è di più. Occupy non ha un programma o progetto sui quali milioni di persone si identifichino. Certo ‘Disuguaglianza, disuguaglianza, il 99%, 99%’ fa slogan buoni perché la gente creda che siano veri. Dopo tutto, non siamo veramente? Ma senza un fervore religioso, una sorta di ‘ismo’ ideologico – in sintonia con i tempi – tutto ciò che resta sono le riforme reali per le quali hanno poco interesse o la pazienza. Questo è dove veramente perdono la barca e il veicolo del cambiamento. Perché detestano la politica”.
Bradford: “Che cosa vuoi dire?”
Lawless: “Stet, perché pensi che la nostra classe superiore spenda così tanti soldi, tempo e influenza sul Congresso? Perché è lì che l’azione desiderata o l’inerzia risiedono nel nostro sistema di governo. Destalo e otteniamo agevolazioni fiscali, sovvenzioni, salvataggi, contratti, omaggi e piccoli rafforzamenti delle leggi contro di noi. Fermalo e le masse non ottengono nulla, peggio ottengono il ritiro delle protezioni per il loro benessere economico, salute, sicurezza, i bambini e la diminuzione di salari, stipendi e pensioni.
Così, detestando la politica, evitano di circondare i membri del Congresso nei propri uffici a casa o a Capitol Hill. Evitano la sola vittoria che potrebbe fare in questo anno di elezioni. E che è di aumentare il salario minimo federale a $ 10 l’ora come era, data l’inflazione, nel 1968.
E non conta raddoppiare la produttività dei lavoratori della quale la nostra classe si appropria regolarmente per le nostre casse.
Sai, Stet, oltre il 70% delle persone intervistate sostengono l’aumento del salario minimo all’inflazione corrente. Centinaia di gruppi di influenza lo vogliono – almeno sono sul tema come l’AFL-CIO, il National Council of La Raza, la NAACP, i servizi sociali e gruppi religiosi di beneficenza – quasi tutti.
Ma nessuno è sui bastioni.
Come un lungo treno pronto a partire senza il carburante. Indovinate chi è in grado di fornire l’energia da innesco? Gli Occupanti.
E possono stimolare tutti questi gruppi ad agire sui membri del Congresso.
Immagina la gratitudine di 35 milioni di lavoratori che ora lavorano a meno di 10 dollari l’ora per le loro famiglie. Immagina una vittoria in un oceano di paralisi per stuzzicare l’appetito di decine di milioni di americani per avere di più e ciò che essi chiamano la loro giusta quota.
Una volta che le masse si muovono, come sai, sono difficili da fermare”.
Bradford: “Beh, perché non vanno con tutte quelle decine di miliardi di dollari che potrebbero arrivare nelle tasche di queste persone che ora guadagnano tra $ 7.25 e $ 10?
Sembra ovvio. E non sta andando a influire sui nostri affari. I nostri compagni di golf possono fare diverse migliaia di dollari l’ora, ma nessuno dei nostri dipendenti guadagna meno di $ 10, ad eccezione forse per i portieri nei nostri uffici”.
Lawless: “Io ti dirò perché, ma perdona la ripetizione. Le persone di Occupy sono sempre a litigare tra di loro in modo implosivo mentre si scoraggiano con le infinite assemblee democratiche dove la regola della maggioranza non c’è. Non vogliono capi, o un vero ordine del giorno. Lottano con gli anarchici e i provocatori prezzolati, e disdegnano qualsiasi disciplina, e tanto meno il pagare gli organizzatori a tempo pieno. Uno potrebbe dire impietosamente che non sono seri verso tutto ciò che è descritto come la vittoria – anche quella nelle loro mani che porterebbe loro grande ammirazione”.
Bradford: “Quasi mi fai dispiacere per loro. Potrebbero essere i nostri figli e figlie, Reg. Si comportano bene”.
Lawless: “Lasciali comportare bene. Dirò loro ciò, ogni giorno, fintanto che non significheranno molto più di quello. Che ne dici di un altro amaro di whisky, Stet, prima di comprare quei credit default swap della Grecia”.
Bradford: “Salute, Reg. Salute”.
(Stetson J. Bradford III e Reginald Lawless sono dei rappresentanti fittizi dei 500 CEO della rivista Fortune)
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Tradotto da F. Allegri il 27/07/2012.
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini come causa prima del governo Monti. ALL’ORIZZONTE CI SONO NUOVI FALLIMENTI BANCARI E GUERRE.
Traduce scritti politici e si occupa di cittadinanza.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.

Pubblicato il 28/7/2012 alle 14.47 nella rubrica Diario.

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