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La recita a soggetto: l'ombra del potere



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La recita a soggetto

Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

Fra i tre segue una pausa di silenzio, ora sono sul divano seduti, sorseggiano il whisky giapponese, muovono lentamente le mani con piccoli gesti come per allontanare pensieri fastidiosi e ricordi.

Francesco: Certo che è strano, uno arriva e chiede della nostra vita. Sì avete ragione. Cosa dire parlerò per me e per mio fratello. Chi siamo gente che ci ha creduto sul serio. Due che dopo il 1989 con la fine del comunismo hanno pensato che il capitalismo fosse la soluzione, che questi americani fossero il meglio, che le guerre umanitarie e petrolifere fossero necessarie per il benessere, e la globalizzazione anche. Alla fine cosa siamo diventati se non  gente che ha aiutato gli speculatori nostrani e forestieri a portar le aziende sane fuori dall’Italia, a mettere le peggio produzioni in Asia, nei paesi ex comunisti, dove la miseria era tanta e la delinquenza pure. Siamo due fratelli infelici non per eventuale male fatto ma perché non ci ha reso un cazzo! Sfondi, apri, carichi, porti, sballi, infili nei capannoni dall’altra parte dell’Europa piccole aziende sane e italiane. Poi rovini quartieri, paesi, città e poi... Una mancia, qualche Bonus da spendere in escort e ubriacature, la macchina di lusso della ditta, l’ufficio  e poi… cambiano i soci, quelli sopra di te vendono la quota azionaria, arriva il figlio di qualche notaio o di qualche raccomandato di ferro e sei fuori a giocarti tutto come prima, torni zero da zero che eri partito. E poi sei zero fino al giorno nel quale rifai tutto dall’inizio. Ecco questa è la storia, ma qualcosa rimane; ho esperienza del mondo e queste dita hanno la colla magica del buon italiano e qualcosa rimane sempre attaccata, ma chi è davvero sopra fa i miliardi sulla pelle di tanta gente e anche su di me.

Il visitatore butta giù tutto il  whisky giapponese. Si rilassa.

Ingegnere: Forse tutto questo non era necessario, il mondo umano poteva esser migliore senza il ricorso a tanto sfasciare, a tanto devastare. In fondo Europa e Stati Uniti hanno globalizzato la cultura, la scienza, il sapere e il resto; era possibile evitare questo disastro che può creare gravi conflitti. Probabilmente il problema è la natura del potere, il popolo sovrano non è poi così tanto sovrano. La democrazia rappresentativa è a maglie larghe  ed entrano ed escono dai palazzi del potere faccendieri, lobbisti, truffatori, mafiosi, speculatori, feccia umana, finti esperti, apprendisti stregoni della finanza e dell’economia. Il potere legittimo fondato sulla sovranità popolare base di ogni autentica democrazia  è travisato e distorto da tanti soggetti che alla fine determinano poteri paralleli a quelli ufficiali, poteri privi di qualsiasi legittimità.

Francesco: Fammi capire: perché parli di potere legittimo e di potere illegittimo?

Ingegnere: Occorre fare qualche passo indietro nel tempo in antico, ma parlo di tremila e più anni fa quando la civiltà umana trovò dei poteri stabili e legittimi; erano i re-sacerdoti delle antiche civiltà del Medio-Oriente e dell’Egitto. Avrete sentito parlare dei faraoni e delle piramidi?

Marco: Mi perdoni ma che c’entra con noi gente di tre o quattro millenni or sono?

Ingegnere: Occorre capire che per i sudditi di questi re-divini esisteva un ciclo cosmico che era collegato alla vicenda umana su questo pianeta, la natura era legata a una legge divina, a una ciclicità che si ripeteva da sempre o dall’origine dell’universo. Quei re divini erano il potere legittimo perché il tramite fra l’ordine divino della natura e il popolo che governavano, e i sudditi erano persuasi di tutto ciò. Ad esempio con sicurezza  gli egiziani affermavano: “il nostro sovrano è un dio”. Oggi il potere di mettere assieme gli esseri umani, di organizzarli, di imporre loro leggi e costumi non è più un fatto divino ma profano, il potere politico non è più assoluto e non è più sacro esso è una rappresentazione di una sovranità collocata nel popolo, il popolo sovrano è tale se  costituisce uno Stato preciso e determinato, altrimenti non è né sovrano e neanche popolo. Non ci sono più cicli cosmici, re sacri, volontà superiori, profezie, aspettative messianiche tutto è oggi profano, televisivo, pubblicitario e il sacro in politica può essere solo finzione, parodia, travestimento. Questa condizione materiale e desacralizzata  crea il doppio; ossia l’ombra  del potere: questa parte oscura della democrazia sono le banche centrali, i gruppi coesi di miliardari, i grandi interessi delle multinazionali, che tendono a creare un sistema parallelo di potere che determina le scelte di fondo dei poteri legittimi. Parlamenti, senati, esecutivi, primi ministri devono sempre tener presente la pressione che sulle loro decisioni esercitano i banchieri, i finanzieri, corporazioni potenti di grandi interessi, le famiglie di miliardari che detengono quote azionarie di aziende che per uno stato anche grande possono risultare strategiche per questioni economiche e sociali. Questo doppio che è l’ombra del potere vivono e prosperano nella fitta rete di rapporti e contatti che passano fra servizi segreti, esecutivi, grandi finanzieri, faccendieri, banchieri, miliardari, superburocrati, manager di altissimo livello e ovviamente i componenti del potere politico. Del resto ormai in Europa e negli Stati Uniti la capacità di emettere carta moneta, che è solo una parte del denaro in circolazione, è una facoltà delle banche centrali che sono associazioni  di banche private, di fatto sono loro che detengono la sovranità monetaria in questa parte di mondo. Non dovete sentirvi colpevoli, non lo siete più di tanti altri, e inoltre per certi aspetti anche voi siete vittime.

Marco: Mi perdoni ma non è così, uno come me poteva vendere frutta e verdura ai mercati generali. Quindi una responsabilità da qualche parte deve pur esserci, e poi uno nella vita ha le sue passioni, i suoi desideri, le sue piccole gioie della vita e se le perde è grave. Ho fatto quel che ho fatto andando a giro a metter fabbriche per soci e padroni indecenti perché mi faceva comodo. Non voglio scappare da questa responsabilità, se è dannazione o malvagità allora io sono dannato e malvagio.

Francesco: Ma che succede, mio fratello maggiore fa il serio, il capace! Comunque s è vero, dove sta scritto che dovevamo pensar solo ai soldi, ai piaceri, al nostro tornaconto. Non era scritto ma tutta la nostra società andava là, e quelli che conoscevamo non aspettavano altro, volevano questo da noi. Non ho visto programmi televisivi che elogiavano la castità, la povertà, il francescanesimo e non una sola delle pubblicità commerciali che hanno invaso da anni il mio cervello mi ha mai parlato di frenare i consumi, di fermare il produrre, lo speculare, il travisare le regole della convivenza civile. Ho se così è stato per certissimo non lo ricordo. Piuttosto ho sempre visto ville, barche da signori, belle donne, tenute di campagna, cellulari nuovi, macchine, computer ultimo modello e cose del genere. Questo è il linguaggio della pubblicità che è la forma dei desideri e del pensiero di quelli come me, il resto è solo il problema di come arrivarci e di come tenere per sé quella bella roba, donne incluse che non sono meno merce dei cellulari o delle automobili.

Ingegnere: Cosa ha mai portato tutto questo se non precariato, povertà, distruzione di ricchezza per creare una ricchezza non meno provvisoria ed effimera in altri territori del mondo. Ormai da tempo ho capito che ogni potere illegittimo tende al male, alla distruzione, al decomporre e al corrompere. Se almeno fosse possibile rendere legittimo questo potere parallelo il tutto avrebbe senso, ma la natura di questo potere oligarchico e dispotico fondato sul Dio-denaro per sua natura non può diventare legittimo perché non ha forza morale o valori. Può solo moltiplicare desideri di difficile soddisfazione ed eccitare le pulsioni aggressive, egoistiche e distruttive dell’essere umano. Ma eccitare pulsioni irrazionali ed egoistiche è proprio dei tiranni, dei despoti degli stregoni e non di sovrani o di magistrati legittimati dal proprio popolo e da leggi divine o intellettualmente oneste.


Pubblicato il 25/6/2011 alle 23.58 nella rubrica Diario.

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