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Il Fascista Immaginario

 



Le Tavole delle colpe di Madduwatta

Il Fascista Immaginario

-          Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’ estate del 2003. Due esseri umani molto diversi fra loro s’incontrano nella facoltà occupata di Scienze della Formazione (ex magistero); uno ha la soluzione del problema dell’altro, ma…

-          Lazzaro: Un nome, mi serve un nome. Il motivo: abbiamo la maggioranza non relativa ma schiacciante. Il clima di tensione dopo Genova  e il Social Forum ha portato la sinistra universitaria  stravincere nelle recenti elezioni universitarie e a fare un quasi plebiscito in questa facoltà e date le tempeste elettorali e l’indecisione del Centro-sinistra che ha bruciato in cinque anni tre leader è tempo di arrivare a dei risultati, l’entusiasmo potrebbe disperdersi. Presto si svolgerà una votazione solenne e verranno prese delle decisioni importanti ovvero se decentrare alcuni insegnamenti e servizi in questa facoltà oppure se mantenerli accentrati con una razionalizzazione delle risorse e dei mezzi. Se tutti i nostri voti e l’influenza che abbiamo presso alcuni docenti convergono su una posizione possiamo essere determinanti, decidere sul serio.

-          Sergio: Ovviamente c’è un nome che vuole decentrare e uno che vuole accentrare e voi rossi come al solito siete per il decentramento…

-          Lazzaro: Non proprio. Ho motivo di ritenere che il decentramento porterebbe sì a una moltiplicazione dei corsi e degli incarichi dei docenti e a una scelta di opzioni ampia ma c’è da temere che nel futuro sia insostenibile, la società italiana si sta impoverendo e i processi di de-industrializzazione sono in atto e moltiplicare incarichi, corsi di laurea e sedi comporta costi crescenti. C’è da temere se passa il decentramento l’aumento delle tasse universitarie e una gestione ancora più incasinata della segreteria e dei corsi. Questa mia convinzione è quasi una motivazione politica ma per far fare il passo decisivo che è quello di votare per la riconferma del preside di facoltà attuale e campione dell’accentramento mi serve il nome che sai. Se fra quelli che vogliono il decentramento c’è un fanatico di estrema destra, uno che nasconde le sue posizioni o le maschera ho la possibilità di convincere sia alcuni professori  moderati sia la sinistra settaria che gioca al Gioco Di Ruolo della  rivoluzione impossibile.


Pubblicato il 20/9/2010 alle 13.30 nella rubrica Diario.

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