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Un pezzo mio curato e riproposto da Franco Allegri

12 Mar, 2010

L'amico Franco Allegri ha pubblicato su Empolitica un mio pezzo del Forum, lo ripresento ai lettori in quanto mi sembra attuale.

Per saperne di più: http://www.empolitica.com/

IANA

De Reditu Suo - I NEMICI DELLA LIBERTA’ NEL BELPAESE

Riscritto da: F. Allegri In: De Reditu Suo| Professore Iacopo Nappini e letto 21 volte.

 

De Reditu Suo

I NEMICI DELLA LIBERTÀ NEL BELPAESE

19/12/2009

Del Prof. I. Nappini

I nemici della libertà nel Belpaese ad oggi sono fin troppi e il mio giudizio su di loro è semplice: NON SI TRATTA DI ESTREMISTI POLITICI rossi e neri in quanto fascisti o al contrario neri perché anarchici, MA DI ESSERI UMANI INCLINI ALLA MALAFEDE, ALLA DOPPIEZZA, AL COMPROMESSO, ALLA FRODE E AL FURTO.

Scrivo questo in tempi nei quali si fanno inchieste contro L’EVERSIONE DEI POLITICAMENTE ECCENTRICI, ora questi attivisti politici sono spesso infrequentabili e talvolta pericolosi ma anche se riuscissero per assurdo a far un fronte comune NON POTREBBERO CAMBIARE LA REALTÀ SOCIALE E POLITICA CHE È GESTITA DALLE BANCHE, DALLE SOCIETÀ PER AZIONI E DAI MILIARDARI CHE CONTROLLANO I MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA E INDIRIZZANO LA GRANDE POLITICA.

Per avere la loro possibilità i post fascisti, gli anarchici e i post-comunisti dovrebbero avere una società ridotta in condizioni da dopoguerra post-nucleare o dove gli Stati e le principali banche sono in bancarotta e il caos sociale e civile rende pericoloso perfino il barricarsi in casa.

Situazioni possibili ma estreme e forse improbabili, infatti dalla parte degli estremisti c’è quasi esclusivamente la capacità distruttiva e suicida delle democrazie ”occidentali”, ovviamente anche in Italia.

AL CONTRARIO IL LADRO E IL TRUFFATORE NELLE DIVERSE DECLINAZIONI DELLA VITA CIVILE E POLITICA QUANDO DIVENTANO FENOMENI DI MASSA SONO I PRIMI NEMICI DELLA LIBERTÀ DI TUTTI PERCHÉ DISTRUGGONO LA CREDIBILITÀ DELL’ORDINE COSTITUITO, LA STIMA DEL DERUBATO VERSO SE STESSO, METTONO IN CRISI LA DEMOCRAZIA PERCHÉ DOVE IL DELINQUERE LA FA DA PADRONE IL BISOGNO PRIMARIO È QUELLO DELLA SICUREZZA E DELLA DIFESA DAL NEMICO E DAL DIVERSO.

Una società sotto assedio, dove la paura è la regola della vita sociale, porta alla ricerca di capi forti e autoritari.

Compagno della gran massa di ladri è il MORALISTA ITALIANO ossia quel soggetto spregevole CHE CERCA DI TAPPAR LA BOCCA a quanti scossi da questo delinquere e dal legalizzare la violenza dell’uomo sull’uomo ostentano ai loro simili la comune crisi della libertà e della democrazia.

Il moralista italiano esce dalla sua buca da suggeritore e scatena una tempesta di allusioni diffamatorie verso colui che presenta lo stato delle cose.

LE ACCUSE RICORRENTI SONO DI ESSER ANTI-DEMOCRATICI, FAZIOSI, INTERESSATI, E TOTALITARI; LA CRITICA DEI PROCESSI DEGENERATIVI DELLE DEMOCRAZIE È TRASFORMATA DA QUESTI BARI DELLA PAROLA NELLA CRITICA ALLA LIBERTÀ E ALLA PROPRIETÀ PRIVATA.

L’italiano medio come essere umano è di per sé poco o per niente sensibile, con l’eccezione di alcune minoranze, al problema della libertà ma è al contrario molto sensibile verso il sospetto che l’interlocutore sia contro la proprietà privata.

Ovviamente il nostro Mario Rossi si scatena solo quando è in discussione la sua proprietà privata e reagisce sempre con un moto di sdegno, vien preso dalla paura che gli venga rinfacciata quella raccomandazione o quella mancanza e subito la persona perbene che denunzia fatti gravi e circostanziati passa da criminale, da impiccione, da delatore potenziale di questura e di condominio, in una parola si trasforma subito nel nemico sociale e in prospettiva nel rivale politico.

Ecco quindi le due categorie di liberticidi: il DELINQUENTE in una società criminale e criminogena e il suo FUNESTO COMPARE MORALISTA; uno ruba e uccide e l’altro gli fa da palo perché in fondo all’animo il secondo fra i due è anche vile e maligno e con la sua ipocrisia difende i mascalzoni.

Forse prima ancora di pensare a una valida difesa dai ladri occorre difendersi dai moralisti e da chi dà a costoro la possibilità di proseguire nelle loro imprese farisaiche.

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Il professor Nappini cura il forum http://noglobalizzazione.ilcannocchiale.it

Pubblicato il 13/3/2010 alle 20.46 nella rubrica Diario.

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