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Da dove iniziare e come...

Il Belpaese: quarantanove passi nel delirio

Da dove iniziare e come…

Sembra quasi impossibile pensare a una via di fuga, a un piano B per il Belpaese in questi tempi sciagurati nei quali come ragionevole prospettiva passeremo da una crisi all’altra.

Eppure anno fatto così tante critiche ho il dovere di dire come la penso in positivo ai miei venticinque lettori, che forse saranno curiosi o piuttosto annoiati. Non posso neanche far appelli al buonsenso o alla morale, nel mio caso sarebbe ipocrita e strano.

La verità è che non ho una soluzione complessiva perché questo male di vivere è una somma di fallimenti economici, politici, morali, finanziari, di produzione e sviluppo. Non una crisi ma decine di crisi di livello globale che si sommano in una catastrofe annunciata che ha messo da decenni le sue basi e le sue premesse. Si ragiona da tempo sui giornali e sui mass media di nuove tecnologie, di cambiare i modelli di produzione e sviluppo, di riciclare, di passare ad alle altre tecnologie meno nefaste e inquinanti. C’è il tempo per passare al  modello virtuoso?  Chi scrive ne dubita. Quando s’accavalleranno le diverse crisi cosa potranno mai raccontare? Che i soliti illuminati della politica e della finanza stanno preparando il ritorno alla normalità? Che il gigante statunitense salverà il mondo con il settimo cavalleria del generale Custer? Che il grande sogno americano della ricchezza facile e dei consumi infiniti si spalmerà sui sei miliardi di esseri umani che popolano il pianeta? Che i nuovi imperi economici, politici e militari che si formano in questi anni ci porteranno fuori dal caos e dalla scelleratezza?

La finzione della politica e della comunicazione è la vera fantasia al potere, solo che ha un valore e un senso micidiale e insidioso: illude e inganna e sa solo distruggere.

Quella che è oggi chiamata condizione “normale” incrinata dalla crisi è solo un tempo passato, remoto, che si sta allontanando a grande velocità da questo presente e dal nostro futuro. Nulla tornerà come prima, solo dei politici irresponsabili e malvagi possono giocare la farsa tragica dell’illudere la gente semplice che tutto tornerà normale. La normalità non esiste, questo mondo umano ha trovato le ragioni di mutazioni profondissime e tanta gente comune verrà travolta dalle novità. Come un serpente maligno il nuovo striscia nel presente e si prepara ad avvelenare il passato per fondare il suo futuro. Non ci sono magie o grandi sogni, narrazioni mitiche che possono resuscitare tempi perduti e remotissimi, la realtà è qui e ora ed è crisi, ed è lotta di nuovi imperi emergenti contro il decadente impero americano. Il Belpaese, solito vaso di coccio fra vasi di ferro, dovrà fare l’impossibile per evitare d’essere stritolato dal conflitto fra le grandi potenze del pianeta azzurro.

L’unico consiglio che posso dare ai miei lettori è di essere forti, di conoscersi a fondo e di non perdere la capacità di distinguere il vero dal falso, di saper separare l’illusione dalla realtà.  I tempi nuovi metteranno alla prova i singoli uno per uno.

IANA per FuturoIeri

Pubblicato il 1/5/2009 alle 22.54 nella rubrica Diario.

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