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LONTANI DAGLI DEI E DAGLI EROI 19

Capita alle volte di pensare alla grande catastrofe che ci attende, questa crisi è un grande castello di carte truccate e di raggiri che sta passando dal virtuale borsistico e speculativo alla vita di tutti i giorni. Coloro che stanno per essere salvati sono i grandi istituti bancari e finanziari che per primi hanno promosso questo sfacelo, se la sono cercata e ora l’impongono a tutti, anche ai ceti sociali più bassi che di queste cose non sanno nulla e che son forzati a subirla come nel medioevo i servi della gleba subivano le pestilenze e le carestie, e i passaggi degli eserciti sui loro orticeli. Perchè coloro che sono i massimi responsabili se la cavano a buon mercato mentre imprese e realtà commerciali di gente onesta che lavorano e che producono rischiano con la contrazione dei consumi di sparire, di essere polverizzate. L’Europa dei banchieri e dei burocrati di altissimo rango può pensare di salvare i grandi istituti di credito, ma i cantieri di Danzica o l’Alitalia devono essere svenduti con migliaia di lavoratori licenziati. I nostri giornalisti possono girare la cosa come gli pare ma la sostanza è questa. Il fallimento bancario e finanziario non è come gli altri è un po’ più uguale degli altri. Ma cosa avrà mai questo denaro da essere più forte e vivo di tanti milioni di umani? Quale morboso fascino suscita negli uomini e nelle donne di potere?

Questa è una manifestazione di pazzia, di follia conclamata, se per la spaventosa avidità di piccole bande di oligarchi apolidi che hanno trafficato con la finanza l’ordine costituito andrà a pezzi molto semplicemente non si salverà nessuno. Sarà impossibile garantire la tutela della proprietà privata da parte di qualsiasi governo. La proprietà privata esiste nella misura in cui delle organizzazioni di carattere politico o privato la mantengono, se l’elemento politico viene meno si può conservare la proprietà solo con la forza bruta, ma a quel punto non è più in essere un diritto alla proprietà ma un atto di forza che si contrappone a una volontà ostile in un contesto di assenza di leggi. La crisi può far esplodere dentro i diversi contesti nazionali il problema della sopravvivenza del potere politico nelle forme nelle quali si è finora presentato. Questo Belpaese va ignaro e in stato confusionale incontro a uno dei periodi più difficili degli ultimi cinquant’anni. Forse al fondo di tutto quello che sta avvenendo c’è una non dichiarata volontà di morte, un desiderio di veder schiantare il proprio mondo umano, un disprezzo per la vita che sconfina nell’odio per tutto ciò che esiste e vive sul pianeta azzurro.

Si parla tanto di giustizia, allora gli scellerati che han provocato la crisi che paghino di persona, si faccia valere la legge in Europa come altrove, si sappia chi ha truccato i bilanci, chi ha speculato, chi ha guadagnato cifre folli, chi ha trascinato le democrazie in questo grande momento di difficoltà. Se i malvagi non saranno puniti domani chiunque potrà ragionevolmente pensare di rifarlo e di sovvertire l’ordine costituito con le speculazioni finanziarie e le crisi ad orologeria.

IANA per FuturoIeri
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Pubblicato il 28/11/2008 alle 22.55 nella rubrica Diario.

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