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LONTANI DAGLI DEI E DAGLI EROI 5

Questa crisi maledetta ci rimanda alla brutale realtà di un mondo materiale che ha perso la sua dignità e le sue speranze, che ormai è rimasto solo con il peso devastante delle sue miserie e dei suoi delitti. Se ci fosse un po’ di poesia e un minimo di fede questo è il momento per sperare nei profeti e in qualche novello e ispiratissimo messia. Per sfortuna dei molti questi non sono tempi per gli Dei e gli Eroi, sono anni meschini. Anni dove la fanno da padroni delinquenti protetti dall’appartenenza a minoranze di ricchissimi o tutelati da poteri politici deboli o ricattabili. Questi sono anni di ateismo dirompente mitigato da un rozzo materialismo che riconduce il paradiso al Grande Supermercato dove si prende e non si paga. L’utopia della pubblicità e della società dei consumi è diventata l’unica realtà, il possesso del più che superfluo è qui e ora la nuova Gerusalemme Celeste. In questo tempo scelleratissimo devono surrogare malamente gli eroi vendicatori e gli dei irati nuovi attori politici e sociali alla Beppe Grillo o le sentenze di qualche improbabile garante della concorrenza o autority. Se esiste l’umanità essa non è mai stata così distante dal suo modello ideale come in questi ultimi decenni, e segnatamente qui nel Belpaese. Forse gli Dei e gli Eroi del passato raccontavano di una possibile umanità che si tendeva verso l’assoluto, verso il pieno dispiegamento della sua potenza e delle sue capacità. Questa realtà e i suoi nuovi eroi iperdistruttivi e dissoluti raccontano di una caduta negli abissi della corruzione della mente umana, di un cupo desiderio di morte e di degenerazione che ha colto i molti e sta portando interi popoli verso la catastrofe ecologica, politica, finanziaria, energetica. Non basterà a coloro che verranno dopo questi anni l’invocare il malaugurato caso per trovare la soluzione al perché si è dato questo momento così auto-distruttivo. Qualcosa in queste rivoluzioni industriali è malfatto, è scellerato e produce catastrofi economiche, disastri ecologici, genera allucinazioni collettive e follie. Qui nel Belpaese siamo talmente lontani dagli Dei e dagli Eroi che quasi sembra di non aver conosciuto altro che degenerazione e crimine, anche le piccole speranze che erano riposte negli ordinamenti democratici sono strate sbranate da una lunga messe di crimini, vergogne nazionali e corruzioni della vita pubblica. Si arriva al paradosso che le differenti genti d’Italia, fra le meno eroiche del Vecchio Mondo, dovranno trovare le ragioni del loro eroismo, del loro testimoniare la volontà di non farsi sommergere, dovranno essere maestri di se stessi. Dovranno avvicinarsi al mondo degli Dei e degli Eroi.

Così come siamo non si salverà niente e nessuno.

IANA per FuturoIeri
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Pubblicato il 14/10/2008 alle 20.44 nella rubrica Diario.

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