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ABBASSO LA MISERIA

 

Oggi 6 maggio 2008 mi è capitato di aver fra le mani mentre col treno mi recavo al lavoro il quotidiano gratuito City.

Volentieri ho letto queste due notizie dalla prima pagina: la prima rivela che in Italia c’è un calo del 1,7% dei consumi, questo calo non riguarda solo i generi commestibili ma anche beni mobili e servizi. Mentre i consumi crollano i prezzi salgono secondo il quotidiano, che cita come fonte gli studi della Confcommercio, il pane rispetto al primo trimestre del 2007 costa il 13,1% in più e la pasta il 18,6%. Questa la notizia che ho mentalmente evidenziato sul mondo umano vero e concreto, invece per quel che riguarda il virtuale s’annuncia nella pagina degli spettacoli che il film “Sex and the City” vede le quattro protagoniste impegnate in 300 cambi di guardaroba, con una media di uno ogni 90 secondi. La Parker, una delle protagoniste, pare ne cambi ben 81. Accidenti! Come dire: “Abbasso la Miseria!”.

Il problema è anche questo a fronte di drammatiche povertà umane terribili e devastanti, questo mondo umano presenta a se stesso manifestazioni schiaccianti di ricchezza, di benessere, e di problemi finti-esistenziali che sinceramente impallidiscono davanti agli orrori quotidiani di un mondo umano sempre più violento,abietto e affamato. Perché è bene sottolineare che i rincari mondiali di cereali e beni alimentari è un risultato prodotto e voluto da una speculazione selvaggia e omicida imposta da finanzieri senza scupoli, mentalmente apolidi, tale scelereta atività crea nuove miserie e tantissima fame, e qui nel Belpaese disagio.

Tale delirio d’onnipotenza è chiamato dai molti Mercato. A meno di non ritenere non più umani quella stragrande maggioranza dell’umanità che ha avuto il solo torto di nascere e vivere nel posto sbagliato la speculazione sui grani è qualcosa che può essere accostato a un immane crimine contro l’umanità di dimensioni inaudite. Su questa vicenda della fame creata ad arte: http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/vaini.htm, qui il gentile lettore troverà il mio punto di vista e non solo il mio. Questo contrasto così stridente ha sempre una giustificazione di natura pragmatica e qualche volta storica, di solito ai molti in questa parte del mondo viene raccontata la favola della “mano invisibile del Dio-mercato” che alla fine della storia tutto salva e tutto redime, tuttavia il fatto che una cosa del genere sia comprensibile non vuol dire che debba essere necessariamente apprezzata o ben accolta dagli esseri umani. Del resto questo primato del mercato che si fa ” Dio” e fa suoi attributi provvidenziali è una divinizzazione di forze integralmente umane, mi chiedo come può una cosa creata dagli umani quale sono denaro e commercio proiettarsi oltre l’uomo e assumere un ruolo salvifico. Perché questo predica la dottrina neo-liberale sostenendo che il libero gioco, che non è mai nella realtà libero, del mercato produrrà alla fine, forse dell’umanità e della vita vien fatto di pensare, un benessere generale. Aspettando la redenzione finale di questo novello super-dio a noi comuni mortali dallo stipendio fisso o dal salario precario non resta che osservare questi finti cambi d’abito delle signore bene degli Stati Uniti ben rappresentatio da quel film, mi rimane una curiosità. Fra le protagoniste non ce ne sono di colore, come si dice ora, o con gli occhi a mandorla. Dal momento che i cinesi stanno comprando intere aziende negli Stati Uniti è curioso che quel quartetto non abbia incluso una modella di Shangai o di Pechino. Forse anche la storia del “Melting pot” era tutta propaganda e polli coloro che ci son cascati, forse quello che conosciamo di quel paese dalle dimensioni continentali è una serie di immagini televisive e cinematografiche, anche gli 81 cambi d’abito della Parker potrebbero essere solo illusione.

IANA per Futuroieri.
http://digilander.libero.it/amici.futuroieri

Pubblicato il 8/5/2008 alle 1.13 nella rubrica Diario.

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