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FIRENZE AFFONDA NEL MALGOVERNO

Sta arrivando la bufera a Firenze. Si è cominciato con la denuncia dei lavavetri e degli accattoni, ma si finisce con grandi inchieste sugli appalti della giunta. Sorvolando sul recentissimo tentativo, per fortuna (per i cittadini/utenti e per i lavoratori/dipendenti) sventato, della privatizzazione nelle mani di un unico monopolista, Acea SpA, della gestione delle acque.

 

Si parla di sprechi, progetti sbagliati, forniture gonfiate di materiali, architetti che si distraggono e così via. Insomma incapaci si ma di tangenti o furti neanche a parlarne. La giunta fiorentina secondo "l'Espresso" del 1 novembre 2007 avrebbe dilapidato per sbadataggine 10 milioni di euro. E' arrivato il momento di guardarsi in faccia: questo malgoverno è sospetto ed a troppa gente manca il coraggio della verità. Si tergiversa e si lascia passare tutto.
 
Il giornalista dell'Espresso parla di: "…Con una serie di sprechi, di sospette malversazioni e di pacchiane superficialità che sembrano testimoniare una gara al peggio tra tecnici e amministratori comunali. Il rapporto delle Fiamme Gialle incaricate dal procuratore capo della Corte dei Conti Claudio Galtieri di fare luce sulle spese folli del piano di costruzioni comunali è un documento sorprendente: una parata di assessori distratti o incompetenti, architetti superficiali o spregiudicati, supervisori addormentati e controlli inesistenti. Quelle passate ai raggi X dai finanzieri dell'allora Gruppo servizi vari diretto dal maggiore Stefano Saletti sono due opere ormai tristemente famose, il sotto passo di viale Strozzi e il parcheggio sotterraneo della Fortezza da Basso, diventate un simbolo della 'Firenze bella addormentata' che non riesce a concretizzare i suoi sogni di sviluppo…".
 
Insomma si parla di sbadati, non si affonda il colpo. Manca la denuncia. Un articolo così preannuncia archiviazioni e patteggiamenti. L'articolo parla di tutta una serie di furtarelli, fatti per la maggior parte da sub appaltatori ed esplicita che il peggio consiste in varie truffe: una sulle lastre in pietra Santa fiora di 130 mila euro, un'altra sui pavimenti in porfido per 158 mila euro, un'altra ancora sulle travi per 167 mila euro e si finisce con la bonifica dei terreni dove si sono spesi 71 mila euro di troppo. Il tutto arriva al mezzo milione di euro, una parte del tutto. Sono l'eccezione, non si guarda ai 9 milioni e mezzo. Questo articolo sposta l'attenzione e si sofferma sulle spese extra senza centrare su chi ha guadagnato sui costi principali. Al momento di individuare i responsabili ci si perde in un elenco di nomi. Constato che se i reati sono piccoli e i colpevoli tutti …. Come va a finire lo capite. E' tutta colpa del project financing (secondo troppi soloni): un tempo si parlava di rivoluzione nella gestione degli appalti. Il malgoverno fiorentino che tra l'altro favorisce la fuga dalla vita cittadina è destinato a perdurare. Si può criticare Firenze Mobilità solo in modo timido, tanto solo pochi conoscono i suoi soci fondatori. Si dovrebbe parlare di consociativismo economico, ma basterebbe fare 1+1 per arrivare a quello politico e allora concludere come l'Espresso che: "nessuno controllava l'attendibilità degli importi richiesti dalla società a cui era affidata la costruzione. Non esisteva nessuna contabilità dei lavori: si andava avanti alla cieca. I finanzieri sono chiari nel definire le responsabilità erariali", non si può. Non si fanno critiche politiche, si può coinvolgere qualche alto burocrate o qualche assessore di secondo piano, ma non del tutto la giunta che avalla gli indirizzi politici, è negligente e non difende i soldi pubblici. Certo la giunta è cattiva, ma da qualche parte c'è il grande vecchio. Eppure secondo l'Espresso gli sbagli della giunta costano oltre 3 milioni di euro. Gli altri 6 riguardano la fortezza e qui è solo colpa della giunta e degli speculatori, ma questo che si chiama malgoverno è ben nascosto nell'articolo. Doveva essere l'inizio della polemica, così diventa qualcosa di inevitabile. Ci sarebbero errori tecnici e non politici: "La colpa, secondo gli investigatori, è dei tecnici di Soprintendenza e Comune. Nessuno si è preoccupato di verificare se i progetti rispettavano le indicazioni per salvaguardare la Fortezza medicea. Ci sono architetti che candidamente ammettono di essersi fidati della buona fede del costruttore e di avere controllato solo sull'estetica dei giardini". Si chiama scarica barile, e nel frattempo Firenze affoga nello smog e lentamente muore, ma per ora non ci sono forze sane attive in numero cospicuo e tutti subiscono l'affronto e i fiorentini pagheranno molte volte gli errori commessi. Qui finisce il pezzo a questo punto ci sono le reazioni politiche e se il centro destra non mi è pervenuto la sinistra antagonista mi sembra tiepida e non sempre comprensibile per la gente comune. Certo si parla del project, ma la critica riguarda i rischi ambientali legati alla tranvia o la mancanza di controlli, manca un'azione efficace di contrasto politico. Non si comprende la gravita della situazione o si teme la rottura traumatica delle relazioni politiche? I veri interessi privati sono quelli dei partiti di centro - sinistra che a Firenze come altrove hanno perso ogni valore morale. Purtroppo molta gente non l'ha ancora capito e molti altri sono complici a vario titolo di questa situazione.
 
Firenze lentamente si spegne e possiamo concludere con le parole dei no global fiorentini invitandoli a non temere per le sorti di questa giunta: "Sono ormai troppe le vicende fallimentari guidate da sindaco e assessori. La nostra città ha infatti bisogno di amministratori all'altezza della situazione e capaci di rapportarsi con la complessità della modernità". Non si può condividere la loro accusa ai privati perché solo due casi sono possibili, la collusione con il potere o il ricatto del potere. La forza è in comune non nelle imprese, ma questo molti no global non lo hanno ancora compreso. QUANDO SI PARLA DI AFFARI LA POLITICA SCOMPARE.

Amici dell'Associazione Futuro Ieri  http://digiland.libero.it/amici.futuroieri/greppia1.htm

Pubblicato il 22/1/2008 alle 8.34 nella rubrica Diario.

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