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VALORI 2

Un sistema politico che sia anche concreta realtà economica e sociale e sia strutturato e burocratizzato deve prima o poi uscire da una condizione primitiva di pirateria e banditismo e fondarsi su dei valori comprensibili e riconosciuti almeno dai facenti parte di quella comunità. I valori condivisi non sono cose da poco, limitano e giustificano le forme politiche nelle quali si esprime una data civiltà o una cultura sviluppata, danno un senso alla vita delle moltitudini di umani che ne fanno parte, mettono assieme gruppi umani altrimenti conflittuali o disorientati su un canovaccio minimo di regole e buoni propositi, creano una morale e il rispetto condiviso della legge, prospettano spesso in un orizzonte profetico un futuro per le nuove generazioni nel segno della continuità e della conformità alle regole e alle leggi. Al tempo dell’età dei Lumi si associava alla tirannide il fondamento dell’uso della paura, la monarchia e l’aristocrazia erano rese salde e credibili dal concetto dell’onore, le Repubbliche si dovevano fondare sulle virtù dei cittadini. Queste democrazie del “sedicente occidente” sono entrate in crisi anche perché i veri valori che sono riconducibili al comune agire e vivere sono impregnati di nichilismo e di volontà autodistruttiva, di cieco egoismo amorale e a tratti inumano reso chimico e sintetico dall’uso di psicofarmaci e stupefacenti che sono i nuovi pilastri psicologici di molti umani, anche giovani. I valori non creduti e ritenuti non utili sono propagandati come virus folli che viaggiano come le spam nella rete. Essi sono tendenzialmente: “altruismo, rispetto per le differenze e per l’ambiente, compassione per il prossimo, forza morale e spirituale, curiosità, amore nelle più vaste interpretazioni”. Per quello che è il vero assoluto e unico valore del sistema del sedicente “occidente” che è il Dio-denaro permane la difficoltà a riconoscerlo come ragione e fine di ogni agire e vivere in questo sistema complesso: forse perché esso non fonda la civiltà ma può distruggerla. Del resto il fondamento di un sistema di potere incentrato su di esso non sembra neanche l’egoismo o l’avidità quanto al contrario la viltà di coloro che temono l’onta della povertà e della perdita del rango sociale.

IANA per Futuroieri
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Pubblicato il 9/12/2007 alle 23.31 nella rubrica Diario.

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