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PLEBISCITO CONTRO L’INCENERITORE DI FIRENZE

Undicimila (10.970) cittadini residenti nel Comune di Campi Bisenzio, in Provincia di Firenze, hanno gridato un forte e netto NO all’inceneritore che alcuni Comuni e la Provincia vorrebbero costruire nell’area Case Passerini.

Il voto al referendum di ieri (88,9%) è stato un segnale importantissimo, con un’affluenza che ha superato il 30% degli aventi diritto.

Qualcuno, come il presidente della Provincia, tale Mattia Renzi, dopo aver detto, sprezzante nel pieno della campagna referendaria, che l’appuntamento aveva un valore solo sociologico, iersera s’è affrettato a dichiarare che a lui non frega niente di quei cittadini e il progetto andrà avanti come se nulla fosse successo, perché il 60 e fischia per cento è favorevole. Ma, a parte la pochezza del personaggio che si commenta da solo, a parte una campagna di occultamento da parte di molti mezzi di informazione, a parte che come dice Nuti in un divertente film “non è vero che chi tace acconsente, chi tace sta zitto!”, a parte tutto questo il motivo per cui una ampia fetta, che in parte è comunque fisiologica, ha disertato le urne è che la gente è prostrata, non ha più la benché minima fiducia in questa classe politica, sia nazionale che locale, e quindi considera oramai il voto, qualunque voto, come svuotato di ogni efficacia. Tanto, come dice da tempo il tale Renzi, poi si fa come ci pare... Questo, più di ogni altro, è il motivo che dissuade sempre più i cittadini dal compiere quello che sarebbe (!) un dovere civico, anche quando non si tratta della solita e rituale delega, ma di un’espressione diretta e perciò più significativa qual’è un referendum.

Quello che in realtà questi amministratori non vogliono fare è operare in due direzioni: nel breve periodo investire tutto sulla raccolta differenziata porta a porta (come da anni si fa in regioni dell’alta Italia  e nei Paesi più civili), nel medio periodo indurre le persone ad una riduzione dei consumi, oggi “dopati” dalla folle esigenza di far girare un’economia soverchiante su tutto.

Chi ancora capisce qualcosa di politica sa tuttavia che il dato di ieri a Campi è ineludibile, si può fare come gli struzzi ma poi, rotto il patto di fiducia Istituzioni/Cittadinanze, non c’è più governo buono o cattivo, perché non ci sarà più governo. Confidiamo che ci sia ancora chi ci riflette un po’ su.

 

Associazione Futuro Ieri  http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/greppia.htm

Pubblicato il 3/12/2007 alle 8.56 nella rubrica Diario.

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