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DOMENICA A CAMPI BISENZIO (FI) REFERENDUM SULL’INCENERITORE: 2 NO PER TUTELARE LA SALUTE PUBBLICA

E’ di questi giorni la notizia del referendum che si terrà a Campi domenica sulla questione degli inceneritori, con una certa fantasia ma non senza un sofferto realismo sul sito Noinceneritori.org si parla di piana dei veleni riferendosi a quel territorio densamente abitato composto a Prato, Sesto, Campi.  Le motivazioni del NO sono semplici e citerò il testo del sito www.noinceneritori.org : “Le nanopolveri vengono respirate e sono responsabili dirette dell'aumento del rischio di tumori, leucemie, patologie respiratorie e malformazioni congenite (Fonte: Ann Ist Super Sanità 2004;40(1):101-115 + SNOP 2006 dossier inceneritori). Le diossine, emesse in grandi quantità anche dai moderni inceneritori, entrano nella catena alimentare; persistendo per 30 anni, si accumulano nell’organismo; sono cancerogene, diminuiscono la fertilità, aumentano il rischio di aborti, di malformazioni fisiche e neurologiche sui nascituri, avvelenano il latte materno.”  La preoccupazione per la sanità pubblica è tanta in coloro che si sono informati e il fatto che una cosa così discutibile venga fatta in un territorio densamente popolato  fa pensar male, potrebbe essere motivo di soddisfazione l’esperienza della prossima consultazione popolare.

Solo che il referendum sull’inceneritore lo faranno i campigiani e solo loro, essendo il sottoscritto residente a Sesto mi chiedo come sia possibile una cosa del genere.  Sembra di essere al tempo dei podestà medioevali dove con un pugno di armati, tante processioni  e qualche benedizione i singoli comuni credevano di fermare il contagio della peste, e dove manco a dirlo ogni comune faceva da sé le sue leggi e si regolava a suo piacere davanti all’emergenza.     Le malattie legate all’inquinamento nelle sue diverse forme sono oggi una specie di epidemia che ammazza i “cristiani” uno per volta senza scatenare il panico delle pestilenze, tuttavia il problema c’è ed è grave.  Eppure una cosa è simile: la pretesa di fermare la malattia, in questo caso i venti e gli agenti inquinanti, per mezzo di regolamenti comunali, confini provinciali, discussioni su cifre, scongiuri, fuga nel mondo dei sogni.   Se c’è una lezione da capire in tutto questo è che è ora di scendere da bellissimo medioevo immaginario  della nostra “italiuccia” delle caste al potere, dei notabili e dei privilegiati e capire che da decenni si è aperta una voragine nella realtà del consorzio umano, di questo italico consorzio umano.  Tale baratro può essere così riassunto: questo sviluppo scellerato si sta avvicinando ai suoi limiti fisiologici perché dopotutto solo nel mondo dei sogni si può avere sviluppo infinito e inquinamento infinito in presenza di risorse, che per quanto enormi siano, sono dopotutto limitate.  Il vero motore della politica, non scrivo nulla di nuovo, a livello locale come nazionale era ed è l’interesse privato e le mediazioni dei politici di professione fra gruppi elettorali più o meno organizzati ed eterogenei e coloro che hanno in mano il potere finanziario. Con l’evidenza dei limiti del modello di sviluppo emerge con forza che i valori supremi della Democrazia, della Civiltà e della Patria tante volte declamati nei discorsi pubblici non sono mai stati creduti, specie da chi si proclamava loro difensore e custode.

 

Quando: DOMENICA 2 DICEMBRE 2007 DALLE 8,00 ALLE 20,00

Chi: RESIDENTI NEL COMUNE DI CAMPI BISENZIO CHE ABBAINO COMPIUTO ALMENO 16 ANNI E CITTADINI NON COMUNITARI MA RESIDENTI

Dove: OLTRE 20 SEGGI SPARSI SUL TERRITORIO COMUNALE (NON CORRISPONDENTI NECESSARIAMENTE A QUELLI ELETTORALI)

 

Altre notizie su: http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/nove.htm e http://www.referendumcampi.it

Pubblicato il 30/11/2007 alle 13.23 nella rubrica Diario.

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