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2 dicembre 2015

Ricette precarie n.5 e 6

 

Ricetta precaria

Massì magari è la 5°

Volevate un piatto di patitine e Wurstel con salse improbabili, ma purtroppo siete rimasti sconvolti dalle notizie che il succulento alimento a base di carne di maiale (forse) è giudicato pericoloso  e forse cancerogeno da un pezzo dell’OMS di cui mai avete sentito parlare finora.

I mass-media vi hanno terrorizzato, si parla di misure di sanità pubblica neanche fosse il virus  Ebola.

Certo è strano, il maiale è alimento in Europa fin dalla notte dei tempi; nessuno lo sapeva?

Come mai non c’è stata una vera e propria estinzione di massa di umani in Europa, Asia e Americhe?

Il solito giochino del fare informazione-spettacolo e spaventare gli ignari e i semplici?

Misteri della scienza, per voi,  che s’aggiungono alla vostra totale ignoranza in relazione alla data più probabile per lo scoppio della Terza Guerra Mondiale (ammesso che non sia già in atto visto le tensioni di tutti i tipi fra Stati Uniti e l’alleanza Russo-Cinese)

Amareggiati e sconfortati al posto di patine golose e Wurstel dal sapore sconvolto da salse piccanti, agrodolci, incomprensibili vi farete due birre medie.

Una per far passare lo spavento e l’altra come accompagnamento al cibo che non c’è perché siete stati impauriti.

Così tanto per fare avrete rimediato più liquidi e meno sostanza, però un piattone di patate fritte di oscura origine fritte  in modo ignoto e con sostanze misteriose è alla vostra portata psicologica.

Se buttate giù anche un amaro sarete nelle condizioni mentali di esser perfino allegri per induzione da assunzione di bevande fermentate e sarà più bello tutto: dal cancro alla prossima guerra.

E anche stavolta avrete così risolto.

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Ricetta precaria n.6

Ci scappa di fare un mucchietto di cose bianche.

L’ispirazione è la considerazione del disfacimento della realtà che avete davanti. Per molte vie da tempo osservate non solo il disfarsi delle cose abitudinarie e familiari ma anche qualche segnale più profondo.

Si tratta dell’emersione in rete fra gli angoli delle digitazioni sui motori di ricerca di pulsioni distruttive, aggressive, nichilistiche e solipsistiche che denunciano il malessere che cova nella civiltà della finta abbondanza e del progresso.

Siete consapevoli di essere parte di un mondo umano vasto e complesso che ha perso i punti di riferimento, le antiche morali, le antiche fedi e che cerca vie insolite  per sfogare il malessere, gli impulsi sadici, le fantasie a sfondo sessuale con le possibilità di questo mondo dello spettacolo e della comunicazione.

Il lato inconscio dell’essere umano ha trovato il suo teatro di posa: internet. L’impasto di pulsioni violente e indesiderabili che contraddistingue il bipede implume con anima trova nello schermo a cristalli liquidi la sua rappresentazione plastica o in movimento.

Del resto Sesso, Soldi e Sangue sono le tre ricette che contraddistinguono il Potere che è potere dell’uomo sull’uomo e questa sentenza è confermata nella terza fase della civiltà industriale.

Il mondo ordinato e credibile dell’infanzia e della pre-adolescenza nella maturità lascia il posto a un non luogo e a  una non terra che è scosso da quella parte dell’umanità che viene ricacciata nel profondo dell’inconscio.

Persi nella vostra solitudine di un pomeriggio insolitamente azzurro ma freddo, dove dovete racimolare un mezzo pranzo all’ora del the cercate di placare la vostra inquietudine organizzando un pastone improvvisato con gli avanzi del frigo.

Avete racimolato nel frigo nell’ordine.

Un mucchietto di avanzi di pollo al gorgonzola

Un mezzo cucchiaio di burro al tartufo

Un formaggio tipo tedesco per la pizza

Un formaggio che si chiama Asiago e il nome ricorda certe tragedie della Grande Guerra, ma tutto fa.

Pigri e svogliati come siete in cucina  abbandonate tutto su un piatto a cui aggiungete a spregio e sconsideratamente un cucchiaio di vino bianco.

Buttate tutto nel forno a microonde con fare borioso e scocciato, a caso puntate il regolatore del tempo del forno.

Ne uscirà fuori un pastone biancastro come la vecchia DC  a cui aggiungerete del pane non abbrustolito perché siete troppo pigri per infilarlo cinque minuti nel tostapane.

Se il mucchietto di cose bianche non si è convinto e cotto rispeditelo nel forno al microonde finchè non si persuade.

Ingozzatevi con abbondanti due bicchieri di vino rosso per stordirvi e non sentire il sapore.

E anche stavolta avrete così risolto.



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