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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


25 giugno 2011

La recita a soggetto: l'ombra del potere



per approfondire


Le Tavole delle colpe di Madduwatta

La recita a soggetto

Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

Fra i tre segue una pausa di silenzio, ora sono sul divano seduti, sorseggiano il whisky giapponese, muovono lentamente le mani con piccoli gesti come per allontanare pensieri fastidiosi e ricordi.

Francesco: Certo che è strano, uno arriva e chiede della nostra vita. Sì avete ragione. Cosa dire parlerò per me e per mio fratello. Chi siamo gente che ci ha creduto sul serio. Due che dopo il 1989 con la fine del comunismo hanno pensato che il capitalismo fosse la soluzione, che questi americani fossero il meglio, che le guerre umanitarie e petrolifere fossero necessarie per il benessere, e la globalizzazione anche. Alla fine cosa siamo diventati se non  gente che ha aiutato gli speculatori nostrani e forestieri a portar le aziende sane fuori dall’Italia, a mettere le peggio produzioni in Asia, nei paesi ex comunisti, dove la miseria era tanta e la delinquenza pure. Siamo due fratelli infelici non per eventuale male fatto ma perché non ci ha reso un cazzo! Sfondi, apri, carichi, porti, sballi, infili nei capannoni dall’altra parte dell’Europa piccole aziende sane e italiane. Poi rovini quartieri, paesi, città e poi... Una mancia, qualche Bonus da spendere in escort e ubriacature, la macchina di lusso della ditta, l’ufficio  e poi… cambiano i soci, quelli sopra di te vendono la quota azionaria, arriva il figlio di qualche notaio o di qualche raccomandato di ferro e sei fuori a giocarti tutto come prima, torni zero da zero che eri partito. E poi sei zero fino al giorno nel quale rifai tutto dall’inizio. Ecco questa è la storia, ma qualcosa rimane; ho esperienza del mondo e queste dita hanno la colla magica del buon italiano e qualcosa rimane sempre attaccata, ma chi è davvero sopra fa i miliardi sulla pelle di tanta gente e anche su di me.

Il visitatore butta giù tutto il  whisky giapponese. Si rilassa.

Ingegnere: Forse tutto questo non era necessario, il mondo umano poteva esser migliore senza il ricorso a tanto sfasciare, a tanto devastare. In fondo Europa e Stati Uniti hanno globalizzato la cultura, la scienza, il sapere e il resto; era possibile evitare questo disastro che può creare gravi conflitti. Probabilmente il problema è la natura del potere, il popolo sovrano non è poi così tanto sovrano. La democrazia rappresentativa è a maglie larghe  ed entrano ed escono dai palazzi del potere faccendieri, lobbisti, truffatori, mafiosi, speculatori, feccia umana, finti esperti, apprendisti stregoni della finanza e dell’economia. Il potere legittimo fondato sulla sovranità popolare base di ogni autentica democrazia  è travisato e distorto da tanti soggetti che alla fine determinano poteri paralleli a quelli ufficiali, poteri privi di qualsiasi legittimità.

Francesco: Fammi capire: perché parli di potere legittimo e di potere illegittimo?

Ingegnere: Occorre fare qualche passo indietro nel tempo in antico, ma parlo di tremila e più anni fa quando la civiltà umana trovò dei poteri stabili e legittimi; erano i re-sacerdoti delle antiche civiltà del Medio-Oriente e dell’Egitto. Avrete sentito parlare dei faraoni e delle piramidi?

Marco: Mi perdoni ma che c’entra con noi gente di tre o quattro millenni or sono?

Ingegnere: Occorre capire che per i sudditi di questi re-divini esisteva un ciclo cosmico che era collegato alla vicenda umana su questo pianeta, la natura era legata a una legge divina, a una ciclicità che si ripeteva da sempre o dall’origine dell’universo. Quei re divini erano il potere legittimo perché il tramite fra l’ordine divino della natura e il popolo che governavano, e i sudditi erano persuasi di tutto ciò. Ad esempio con sicurezza  gli egiziani affermavano: “il nostro sovrano è un dio”. Oggi il potere di mettere assieme gli esseri umani, di organizzarli, di imporre loro leggi e costumi non è più un fatto divino ma profano, il potere politico non è più assoluto e non è più sacro esso è una rappresentazione di una sovranità collocata nel popolo, il popolo sovrano è tale se  costituisce uno Stato preciso e determinato, altrimenti non è né sovrano e neanche popolo. Non ci sono più cicli cosmici, re sacri, volontà superiori, profezie, aspettative messianiche tutto è oggi profano, televisivo, pubblicitario e il sacro in politica può essere solo finzione, parodia, travestimento. Questa condizione materiale e desacralizzata  crea il doppio; ossia l’ombra  del potere: questa parte oscura della democrazia sono le banche centrali, i gruppi coesi di miliardari, i grandi interessi delle multinazionali, che tendono a creare un sistema parallelo di potere che determina le scelte di fondo dei poteri legittimi. Parlamenti, senati, esecutivi, primi ministri devono sempre tener presente la pressione che sulle loro decisioni esercitano i banchieri, i finanzieri, corporazioni potenti di grandi interessi, le famiglie di miliardari che detengono quote azionarie di aziende che per uno stato anche grande possono risultare strategiche per questioni economiche e sociali. Questo doppio che è l’ombra del potere vivono e prosperano nella fitta rete di rapporti e contatti che passano fra servizi segreti, esecutivi, grandi finanzieri, faccendieri, banchieri, miliardari, superburocrati, manager di altissimo livello e ovviamente i componenti del potere politico. Del resto ormai in Europa e negli Stati Uniti la capacità di emettere carta moneta, che è solo una parte del denaro in circolazione, è una facoltà delle banche centrali che sono associazioni  di banche private, di fatto sono loro che detengono la sovranità monetaria in questa parte di mondo. Non dovete sentirvi colpevoli, non lo siete più di tanti altri, e inoltre per certi aspetti anche voi siete vittime.

Marco: Mi perdoni ma non è così, uno come me poteva vendere frutta e verdura ai mercati generali. Quindi una responsabilità da qualche parte deve pur esserci, e poi uno nella vita ha le sue passioni, i suoi desideri, le sue piccole gioie della vita e se le perde è grave. Ho fatto quel che ho fatto andando a giro a metter fabbriche per soci e padroni indecenti perché mi faceva comodo. Non voglio scappare da questa responsabilità, se è dannazione o malvagità allora io sono dannato e malvagio.

Francesco: Ma che succede, mio fratello maggiore fa il serio, il capace! Comunque s è vero, dove sta scritto che dovevamo pensar solo ai soldi, ai piaceri, al nostro tornaconto. Non era scritto ma tutta la nostra società andava là, e quelli che conoscevamo non aspettavano altro, volevano questo da noi. Non ho visto programmi televisivi che elogiavano la castità, la povertà, il francescanesimo e non una sola delle pubblicità commerciali che hanno invaso da anni il mio cervello mi ha mai parlato di frenare i consumi, di fermare il produrre, lo speculare, il travisare le regole della convivenza civile. Ho se così è stato per certissimo non lo ricordo. Piuttosto ho sempre visto ville, barche da signori, belle donne, tenute di campagna, cellulari nuovi, macchine, computer ultimo modello e cose del genere. Questo è il linguaggio della pubblicità che è la forma dei desideri e del pensiero di quelli come me, il resto è solo il problema di come arrivarci e di come tenere per sé quella bella roba, donne incluse che non sono meno merce dei cellulari o delle automobili.

Ingegnere: Cosa ha mai portato tutto questo se non precariato, povertà, distruzione di ricchezza per creare una ricchezza non meno provvisoria ed effimera in altri territori del mondo. Ormai da tempo ho capito che ogni potere illegittimo tende al male, alla distruzione, al decomporre e al corrompere. Se almeno fosse possibile rendere legittimo questo potere parallelo il tutto avrebbe senso, ma la natura di questo potere oligarchico e dispotico fondato sul Dio-denaro per sua natura non può diventare legittimo perché non ha forza morale o valori. Può solo moltiplicare desideri di difficile soddisfazione ed eccitare le pulsioni aggressive, egoistiche e distruttive dell’essere umano. Ma eccitare pulsioni irrazionali ed egoistiche è proprio dei tiranni, dei despoti degli stregoni e non di sovrani o di magistrati legittimati dal proprio popolo e da leggi divine o intellettualmente oneste.





21 giugno 2011

La recita a soggetto: il terzo uomo della notte


per approfondire

Le Tavole delle colpe di Madduwatta

La recita a soggetto

Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

Francesco:  Certo che in Italia se non sei un signore, un notaio, un primario, figlio di onorevole o commendatore  e sbagli partito o t’infili in cause perse, bè insomma cerchi il malocchio. La sfortuna colpisce sempre quelli che sbagliano partito in Italia specie se hanno un piccolo affare. Puntualmente arriva il controllo della sanità, dei pompieri, la provincia, accertamento fiscale. Certo cose che capitano per caso, perchè c’è il malocchio.

Marco: Amuleti, contro queste magie occorrono potenti amuleti, modestamente ho avuto un piccolo affare rovinato, e da allora amuleti. Ecco qua, sotto la croce d’oro della comunione un bel piccolo corno napoletano, fatto con il corallo; roba serie, efficace.

Francesco:  Ma non mi pare una cosa così signorile, dici efficace, chissà? Comunque occorre se si ha un piccolo commercio o una piccola attività star lontani dalla politica.

Si ode un rumore, un cigolio e poi il campanello. Francesco si sposta e si dirige verso la porta.

Francesco:  Qua  sotto c’è uno che parla in inglese. Mi pare cerchi di scusarsi. Senti un po’ che vuole.

Marco: Lascia perdere, siamo italiani. Siamo gli zii di Vincenzo, cerchi lui di sicuro. Dai sali!

Francesco: Questo chi è, che vuole? Chiedi almeno chi è.

Il forestiero entra nel corridoio, si guarda attorno e poi si rilassa.

Ingegnere: Lasciate che mi presenti. Ingegner Leandro Campi, non volevo disturbare ma ho visto la luce accesa e attendevo di parlare con il titolare per una cosa…

Francesco: Fammi indovinare, ti deve dei soldi!

Ingegnere: Quasi, anzi…grossomodo è così.

 Marco: Quel matto scatenato! Hai visto la luce con qualcuno dentro e hai pensato:ora lo trovo, e invece nulla! Che fregatura. Hai trovato due che ne sanno meno di te e che l’aspettano. Ammesso che si faccia vivo stanotte. Ma chi sei, cosa fai nella vita?Scusa se sono brusco.

Ingegnere: Leandro Campi, ingegnere mi occupo di organizzazione aziendale e qualità dei materiali in una società che lavora per una multinazionale ben presente su questo territorio. Prima di un certo viaggio in Asia ho cenato con il Vince che mi  aveva invitato ma al momento finale  a causa di uno spiacevole caso ho dovuto far fronte io al conto, invero un po’ salato. Si era rimasti d’accordo che mi avrebbe restituito la cifra. Sapete per lui io sono il vicino di casa e fra noi c'era da dire intorno a quella strana iniziativa di metter un mini-campeggio nel giardino. Sapete ci tengo al decoro e volevo evitare un litigio e di metter in mano la cosa agli avvocati.

Francesco: Cerchi di capire non siamo una famiglia di mascalzoni, ma il malocchio…

Marco: Lascia perdere il malocchio, piuttosto le tasse, inflazione, la crisi dei valori e della dignità dei ceti borghesi… Questa crisi economica è una vera e propria emergenza morale!

Ingegnere: Signori, vi prego… Capisco. Capisco. Sono passati i tempi nei quali la gente comune poteva guardare con fiducia al futuro e al ruolo sociale del vicino di casa, ormai da due decenni questa nostra sfortunata patria è preda di ogni disordine. Prima poteva far paura il capitalismo con il suo creare una società razionalmente organizzata e gerarchizzata in nome del profitto, con il suo controllare i bisogni e le passioni umane attraverso la radio, la pubblicità, la televisione. Oggi siamo a un tempo diverso. Il sistema per una sua mutazione dovuta alla fine del comunismo e della socialdemocrazia europea si è trasformato in esternalizzatore di settori commerciali, di servizi e di produzioni fuori dai paesi di antica industrializzazione. Questo processo di de-industrializzazione  a verso l’Asia ha creato il disfacimento di settori industriali e manifatturieri e anche di agenzie legate ai servizi.  Il consumismo compulsivo e indotto  tipico degli Stati dell’Europa e del Nord-America si sta trasformando nel disordine di tutto un ceto medio e medio – basso che diventa povero e con poche prospettive di crescita e di salvezza individuale. Solo che non pensavo di trovarmi questa cosa nel giardino davanti casa, da buon studioso di numeri, cifre e sistemi sapevo che il fenomeno avrebbe toccato anche i paraggi del mio villino, ma questa cosa qui mi è risultata strana. Surreale. Il mio vicino di casa per lucrare un po’ ha fatto questa cosa, mi disturba da un lato e mi rende pensieroso. Cosa ci aspetta ancora da questa crisi epocale. Scusate non ho ancora chiesto…

Francesco: Francesco Pisani piccolo imprenditore, rovinato dalla guerra del 1999

Marco: Sul 1999 non ci creda troppo, io sono Marco Pisani esperto di Marketing e consulente, e un tempo  proprietario di una fabbrica. Oggi di fatto a spasso. Ma di belle speranze e con un piccolo gruzzolo.

Francesco: Ma bravo, rompi le scatole per una notte e poi si scopre che hai le pezze al culo.

Marco: Taci scemo, siamo in presenza di un visitatore e poi che ti frega, pensa alla tua fabbrica dei miracoli che dici esser sparita in Serbia sotto un bombardamento della NATO.

Francesco: Certo, sissignore. Una tragedia. Grande tragedia. Mi ascolti è andata davvero così la mia rovina è stata quella.  Solo per rispetto di questa casa non faccio un casino. La signora poi dorme, quindi ora silenzio! Ma la prego si accomodi, segga, questo è il mio posto sul divano.

Il visitatore si siede, osserva i due;  è imbarazzato

Ingegnere: Forse disturbo in fondo mi son messo a ragionare prima di una storia di una cena non pagata dal vostro nipote e poi mi son messo a ragionare di cose fra l’economia e la filosofia della scuola di Francoforte, sapete  gli argomenti sulla razionalità della società industriale e l'individuo di Adorno e Horkheimer…

Francesco: Fammi indovinare erano generali di Hitler?

Ingegnere: Assolutamente proprio l’opposto: erano filosofi e studiosi degli anni quaranta e cinquanta del Novecento…

Marco: Lo scusi è ignorante, magari ha fatto due soldi, ha delocalizzato ma non è andato oltre il liceo…

Francesco: Tu non oltre la terza media, ciarlatano; ma ora voglio onorare l’ospite, vedete questo coltellino svizzero.  Adesso vado a scassinare un cassetto di cui la signora mi ha detto e gli prendo il whisky al caro  nipote.

Lo zio Francesco si alza ed esce, Marco e Leandro rimangono soli.


Marco: Lo scusi di nuovo, è un po’ bestia; ma in fondo è buono, talmente buono da essere un po’ scemo. Pensi che i suoi amici ex comunisti una volta  al governo con i bombardamenti intelligenti gli hanno spianato nel 1999  la fabbrichetta di calzature in Serbia. Loro che tuonarono sul comunismo e la resistenza hanno spazzato via l’unico paese comunista davvero nato da una grande resistenza di popolo. Così va il mondo,il malvagio e il demoniaco  restano a galla mentre il povero e l’ingenuo affogano.

Lo zio Francesco torna silenzioso con una cosa sotto il braccio, la mostra è una bottiglia  quadrata.

Francesco: Gente, questo qui si beve il whisky giapponese, roba da non crederci e c’è mezza bottiglia per noi. Roba fina, si sente dall’odore. Minimo cinquanta euro a litro. Ora prendo tre bicchieri.

Ingegnere: Vedo che la generosità con la roba altrui è di famiglia, eppure qualcosa mi trattiene. Ditemi vi prego quale è stata la causa delle vostre disavventure imprenditoriali?




19 giugno 2011

Wikileaks sull'Italia e l'ENI una nuova traduzione di Franco Allegri

Presento ai lettori di questo blog una traduzione di Franco Allegri presa dal sito di Empolitica, mi pare un pezzo interessante.


L’ENI GIUSTIFICA LE ATTIVITÀ IN IRAN


By: http://cablegate.wikileaks.org/index.html
L’ENI GIUSTIFICA LE ATTIVITÀ IN IRAN


—————————–

11. (C) I dirigenti ENI ((Ente Nazionale Idrocarburi) ente parastatale per energia e gas dissero alla delegazione del Congresso che collaborano per fugare le preoccupazioni USG sulla attività in Iran dell’ente, ma insistettero che esso adempierà ai propri obblighi contrattuali lì.
I funzionari della società dissero che l’Eni aveva capito il messaggio del USG di ridurre la sua presenza in Iran, e come risultato aveva già ridotto le sue attività in Iran a un livello minimo.
I funzionari dell’ENI fornirono allo Staffdel la copia della lettera del CEO Scaroni del 16/11/2009 all’ambasciatore Thorne che dichiara la posizione della società (una copia della lettera fu fornita a EEB a novembre).
Riferendosi alla lettera, i funzionari sottolinearono che l’Eni non intraprenderà nuove attività in Iran, incluse quelle dalle sue controllate: Saipem e Polimeri Europa.
ROMA 00000087 003,2 di 003
Aggiunsero che in seguito alle riunioni del 16 settembre di Scaroni a Washington la società rinunciò anche ai piani per un protocollo d’intesa con l’Iran per lo sviluppo della fase III del giacimento Darquain.
I funzionari dichiararono che, mentre la legge UE impedisce a Eni di rispondere alle richieste ufficiali di informazioni sulle sue operazioni in Iran, esso è stato trasparente nell’informare il governo USA, su base volontaria.
12. (C) I funzionari Eni dichiararono, tuttavia, che l’Eni intende svolgere le attività di esplorazione e sviluppo in Iran che fanno parte dei suoi obblighi contrattuali laggiù.
I funzionari riconobbero che questa è “un’area grigia” (a causa delle differenze di opinione tra l’azienda e il governo USA su ciò che è una “nuova” attività e su ciò che è “vecchio”).
I funzionari della società dissero che speravano di chiarire la questione con Washington durante gli incontri separati a gennaio con alti funzionari del Dipartimento di Stato e del Dipartimento del Tesoro.
Pressati sui dettagli degli obblighi esistenti per la società, i funzionari dissero che è nel contratto il raggiungere alcuni obiettivi di produzione (di petrolio), al fine di garantire livelli produttivi definiti entro un periodo di tempo determinato.
Aggiunsero che l’Eni deve tenere una certa soglia di produzione al fine di recuperare i suoi investimenti in Iran.
Spiegarono anche che l’Eni riceve pagamenti periodici (possibilmente programmati) dall’Iran in quantità di petrolio equivalenti pari ai livelli/obiettivi raggiunti di produzione.
13. (C) I funzionari Eni ammisero le frustranti difficoltà di operare in Iran, ma dichiararono che la loro priorità era di recuperare gli investimenti laggiù mentre andavano incontro alle leggi UE.
I dirigenti stimarono gli investimenti totali in Iran dell’Eni intorno ai 3 miliardi di dollari, dei quali ha già recuperato circa il 60 per cento (o circa 1,7 miliardi di dollari secondo un rappresentante Eni).
I funzionari della compagnia dissero che l’Eni aveva ancora bisogno di recuperare circa 1,4 miliardi dollari dalle sue operazioni in Iran.
Aggiunsero che (se tutto andrà come pianificato) l’Eni recupererà il resto dei suoi investimenti entro la fine del 2013 o all’inizio del 2014.
Essi hanno inoltre spiegato che i contratti in Iran dell’Eni prevedono la possibilità di proroghe se la compagnia non fosse in grado di recuperare i propri investimenti nel lasso di tempo stipulato.
I funzionari Eni ammonirono che l’ente potrebbe affrontare le sanzioni UE se si ritirasse dall’Iran per la pressione delle sanzioni unilaterali USG.

Tradotto da F. Allegri il 7 giugno 2011. Franco Allegri coordina l’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini adesso spiega come ha anticipato gli esiti del voto di fiducia del 14 dicembre e lavora alla sua nuova rubrica “Wikyleaks e le nudità del re”, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Su Facebook è Futuro Ieri.

TESTO IN INGLESE

By: http://cablegate.wikileaks.org/index.html
ENI JUSTIFIES IRAN ACTIVITIES

—————————–

11. (C) Energy and gas parastatal Eni (Ente Nazionale Idrocarburi) officials told the Congressional delegation that it is cooperating to address USG concerns over the company’s Iran activities, but insisted that it will continue to fulfill its contractual obligations there.
The company officials said that Eni has understood the USG message to reduce its presence in Iran, and as a result it has already decreased its Iran activities to a minimum level.
The Eni officials provided the Staffdel with a copy of the November 16, 2009 CEO Scaroni letter to Ambassador Thorne that states the company,s position (A copy of Eni’s letter was provided to EEB in November).
Referencing this letter, the officials pointed out that Eni will not undertake new activities in Iran, including no new activities by its subsidiaries, Saipem and Polimeri Europa.
ROME 00000087 003.2 OF 003
They added that following Scaroni’s September 16 meetings in Washington the company also gave up plans for an MOU with Iran for development of the phase III of the Darquain oil field.
The officials stated that while EU law prevents the Eni from responding to official requests for information on its Iran operations, it has been transparent in informing the USG on a voluntary basis.
12. (C) The Eni officials stated, however, that Eni intends to carry out exploration and development activities in Iran that fall under its contractual obligations there.
The officials acknowledged that this is a – gray area (due to the differences of opinion between the company and the USG over what is “new” activity and what is “old”.)
The company officials said that they hope to clarify this issue with Washington during separate meetings in January with senior officials from the State Department and Department of Treasury.
Pressed for details over the company’s existing obligations, the officials said that it is under contract to meet certain targets of (oil) production in order to guarantee defined levels of production within a given time frame.
They added that Eni must keep a certain threshold of production in order to recover its investments in Iran.
They also explained that Eni receives periodic (possibly scheduled) payments by Iran in oil equivalent amounts that correspond to the attained target levels of production.
13. (C) The Eni officials admitted the frustrating difficulties of operating in Iran, but stated that Eni’s priority is to recover its investments there while meeting EU laws.
The officials estimated Eni’s total Iran investments at around $3 billion dollars, of which they said Eni has already recovered already about 60 percent (or about $1.7 billion according to one Eni representative).
The company officials said Eni still needs to recover about $1.4 billion from its Iran operations.
They added that (if all goes as planned) Eni will recover this remainder of its investments by the end of 2013 or early in 2014.
They further explained that Eni’s Iran contracts provide the possibility of extensions if the company is not able to recover its investments within the stipulated time frame.
The Eni officials cautioned that the company may face EU sanctions if it withdraws from Iran due to pressure from USG unilateral sanctions.




18 giugno 2011

M.Moore tradotto da Franco Allegri

Regali dell’Ultimo minuto per 6 Gruppi Bisognosi d’Aiuto Questo Natale


Regali dell’Ultimo minuto per 6 Gruppi Bisognosi d’Aiuto Questo Natale
… una lettera di Babbo Natale


20 Dicembre 2010
Ho! Ho! Ho! E Buon Natale a tutti voi!
E’ ancora quel momento dell’anno e sono stato così impegnato nel fare Xbox, E-readers e coperte con gli stemmi sopra che a volte dimentico che ci sono altri come me che fanno lavori buoni, ma hanno bisogno di qualche aiuto.
Questi altri “Babbi” operano con bilanci esigui e necessitano di soldi per fare le loro azioni.
Per sfortuna non possono fare quello che faccio io per coprire il costo delle mie operazioni.
(Io affitto le mie attrezzature al Polo Nord a Superman 11 mesi all’anno e lui le usa come la sua Fortezza della Solitudine.)
Così la signora Claus, gli elfi, le renne ed io ci chiediamo se voi potreste fare una donazione dell’ultimo minuto ad una delle 6 organizzazioni valorose che ho elencato sotto.
O farlo come un dono a nome di qualcun altro e di fare di quello il loro dono di Natale (quindi meno camini da scendere per me. Lo so, lo so, basta con gli hamburger nelle frittelle dolci.).
Dopo questi Santa andranno in giro ed useranno il vostro denaro per fare doni più grandi di ogni cosa che io avrei potuto fare nel mio laboratorio.
Ecco le associazioni:
** IL PROGETTO INNOCENZA.

Centinaia, se non migliaia, di Americani sono seduti in prigione stanotte essendo stati condannati in modo sbagliato per un crimine.
Essi sono innocenti al 100% e il sistema ha i campioni del DNA per provarlo.
The Innocence Project è un gruppo stupefacente che fornisce gratis avvocati e ricercatori che dedicano il loro tempo per liberare questi uomini e queste donne innocenti.
Non è per sbaglio che i gruppi per i diritti umani collocano gli USA nella loro lista dei paesi che gettano l’innocente dietro le sbarre.
Nessun paese sulla terra (inclusa la Cina con 4 volte la popolazione degli USA) ha più gente in prigione dell’America.
Per favore donate all’Innocence Project così chi non ha commesso un crimine non passerà un’altra notte in prigione — e non dovrò stare tanto tempo alla Vigilia di Natale per passare la sorveglianza quando faccio le loro consegne.
** IL FONDO DI DIFESA PER BRADLEY MANNING.

Se io vedessi un crimine mentre faccio i miei giri alla Vigilia di Natale, e se lo testimoniassi, io sarei considerato un eroe.
(Qualche volta c’è un premio in denaro!)
Il soldato semplice B. Manning dell’United States Army, secondo l’accusa, trovò un video dei suoi compagni soldati che sparavano e uccidevano a sangue freddo 2 reporter della Reuters e un gruppo di Iracheni che erano civili.
A quanto pare egli decise di riferire questo crimine alla gente Americana.
Per questo, egli è stato arrestato e gettato in una nave carcere — dove è stato in reclusione solitaria e tortuosa per sette mesi.
Egli è anche considerato la fonte delle migliaia di documenti ottenuti da WikiLeaks che mostrano i punti di vista ripugnanti e immorali del nostro governo e del Pentagono per come hanno portato avanti 2 guerre illegali in Iraq e in Afganistan.
Questo è un vero travisamento che si afferma ed è stato fatto a nome nostro.
Per favore contribuite al fondo di difesa legale e per favore mandategli un augurio natalizio a:
Bradley Manning
c/o Courage to Resist
484 Lake Park Ave #41
Oakland CA 94610
USA
(Guardate BradleyManning.org per come spedire delle cose a lui direttamente.)
** WIKILEAKS.

Cosa occorre dire in più?
Chiaramente, riandando al passato sono LIETO che abbiano diffuso la mia lista Naughty & Nice del 2009 – specie le parti sul governo USA.
Io so che potrebbe ferire un poco quelli di voi che sono Americani, ma credetemi, è buono per voi nel lungo periodo.
Quello che io prevedo per l’anno a venire, tuttavia, è una battaglia per chi controlla internet — e quelli al potere stanno andando a cercare vie per reprimerlo e non per renderlo più facile da dividere per tutti noi con ogni altro liberamente.
(Un altro gruppo buono da finanziare perché aiuta a tenere libero internet è Save the Internet.)
Dal video di guerra in Iraq alla prova che sostenete un governo corrotto in Afganistan fino ai cablogrammi falsi spediti al Dipartimento di Stato di Bush dall’Havana sul film di Mike, WikiLeaks ha fatto un servizio inestimabile.
Fino a quando essi non si infileranno laggiù dove vanno i miei elfi negli 11 mesi che sono in vacanza, io sono solidale con WikiLeaks.
** IL PROGETTO ACQUA.

Oltre un miliardo di persone su questo pianeta non hanno accesso all’acqua potabile pulita.
Approssimativamente 2 milioni di bambini sotto i 5 anni sono uccisi ogni anno nel mondo da una malattia legata all’acqua.
Questo è insano considerando che abbiamo la tecnologia e il potere della gente per fare questo in periodo molto breve — se lo volessimo.
I soldi di solo un anno di Guerra all’Iraq sarebbe sufficiente per prendersi cura di tale problema.
Triste, vero, come siamo capaci di così tanto in più, di essere così tanto migliori.
The Water Project è pratico, serve agli enti di base che fanno pozzi e ottengono acqua da bere pulita nel Terzo Mondo.
Questo è un recapito — acqua per un miliardo di persone — davvero non s’adatta alla mia slitta.
** PARK 51 COMUNITA’ DEL CENTRO ISLAMICO (“LA MOSCHEA DI GROUND ZERO”).

Ecco una mancia: se c’è qualcosa che vi farà avere del carbone nella vostra calza, è l’odio la gente sulla base della sua razza o religione.
E mi dispiace dirlo, persone come quelle sono uscite in gran numero quest’anno.
Essi vinsero persino un’elezione. Presto faranno audizioni al congresso per cacciare il presidente degli USA, un Musulmano nato Keniano.
(La mia squadra già raccoglie carbone extra per essere pronti per il Natale del 2011.)
Nel frattempo nella Manhattan più bassa, un gruppo di persone che ha la ventura di essere Musulmano vuole costruire un centro comunità.
Essi chiesero un aiuto al Jewish Community Center di Manhattan.
Essi li aiutarono.
Fu così carino che mi fece pensare che si potevano abbracciare l’Hanukkah e il Ramadan.
Dopo gli odiatori si mostrarono.
Ma io credo che Park 51 vincerà questa lotta.
Per favore aiutateli.
** DEMOCRACY NOW.

Questo grande show quotidiano presenta le notizie che non sentiamo mai nelle radio o TV principali – specialmente al Polo Nord, dove per qualche ragione il sistema cavo porta solo il canale Hallmark e Spike.
Amy Goodman e Co. fanno un lavoro incredibile per portare la verità al pubblico americano ogni mattino.
Io ascolto loro e li sostengo.
(E io sostengo tutti gli sforzi per una comunità no-profit basata sulle radio locali. Potete sapere di più su quel movimento su Radio for All.)
Perciò date se voi potete.
Io so che questi sono tempi duri per la gran parte della gente e che voi avete voi stessi e le vostre famiglie da accudire.
Spero che passiate bene questo periodo oppure per favore ditemelo perché ci sono molti – pure io – che si curano di voi e dei vostri.
Lavorando insieme otterremo il meglio per tutti.
Infine … quelli di voi che non hanno camini, potreste possibilmente lasciare la porta aperta quest’anno?
Non mi piace più quello che fate quando devo rompere la finestra del bagno per entrare.
Buon Natale a tutti e a tutti una buona notte,
Santa (c/o Michael Moore)
MMFlint@aol.com
MichaelMoore.com

Tradotto da F. Allegri il 5 giugno 2011.
Franco Allegri coordina l’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini adesso spiega come ha anticipato gli esiti del voto di fiducia del 14 dicembre e lavora alla sua nuova rubrica “Wikyleaks e le nudità del re”, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Su Facebook è Futuro Ieri.




14 giugno 2011

Nota sulle democrazie a sovranità limitata

Consiglio vivamente ai pochi amici di questo diario di andar a vedere l'articolo di Peacereporter che riporta l'elenco dei partecipanti alla riunione del gruppo Bilderberg.
In questo elenco asciutto e banale vi leggo l'evidenza di un potere economico che in Europa e negli USA sovrasta le diverse sovranità popolari e democratiche; del resto le politiche neo-liberali sono piuttosto impopolari eppure vanno avanti da vent'anni e chi ha tratto profitto da queste politiche sono sempre e solo i supericchi. Cosa aggiungere se non che questo pezzo determina una prova a favore di quanti da anni pensano a un rapporto strettissimo fra interessi finanziari, esecutivi dei principali paesi industrializzati, servizi segreti che di fatto è oltre l'ordinario controllo democratico della pubblica opinione.

http://it.peacereporter.net/articolo/28928/Bilderberg+2011%2C+temi+e+partecipanti




6 giugno 2011

Il Fascista Immaginario: la notte è finita



Le Tavole delle colpe di Madduwatta

Il Fascista Immaginario

Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’ estate del 2003.

-          Sergio: Maestri, vittime, rivoluzione, reazione, guerra, accidenti. Quante ne abbiamo dette. La notte è entrata nella sua fase finale, in cortile son andati via tutti. Siam rimasti solo io e te. Occorre chiudere il nostro incontro. Il confronto è durato molto ed è stato interessante, ma ora occorre chiudere l’affare.

Lazzaro: Giusto! Ecco la mia proposta, la soluzione del tuo problema la metto qui nel libro di Rifkin. Tu al momento della consegna mi sussurri il nome nell’orecchio. Contemporaneamente. Un sussurro per un libro. Ci stai? E’ semplice in fondo tu ti avvicini all’orecchio e io allungo il testo con la soluzione.

Lazzaro mette qualcosa nel libro. Lo chiude  e lo serra fra le mani, con il capo si allunga verso Sergio aspetta che si avvicini. Sergio si avvicina lentamente, quasi con fare disgustato. Poi scatta si avvicina all’orecchio sussurra, il libro passa di mano. Sergio emette un sospiro, si passa le mani fra i capelli, si concentra come se dovesse risolvere una grave questione. Poi riprende una postura normale.

-          Sergio: Cosa vuol dire questo?

Lazzaro: E’ un invito per due, perché ci andremo assieme; la donna che cerchi sarà là e presentandoti come uno che a pagamento ha fatto l’attacchino per noi durante l’ultima campagna elettorale sarà per te possibile avvicinare la persona che cerchi. In fondo a pagamento fai con il tuo furgoncino attività di attacchinaggio in occasione di referendum, elezioni e così via giusto?E sui soldi non ci sputi sopra, verdi, rossi, neri, bianchi azzurri per te sono tutti uguali quando pagano. Quindi è credibile come fatto e utile perché potrei presentarti come uno a cui rivolgersi per piccoli servizi di questo tipo. Racconterò che la mia macchina ha avuto un guasto e con l’occasione tu mi hai dato un passaggio, oppure dirò che stavo a ragionare di un lavoro di attacchinaggio da farti fare, o chissà che cosa, lasciami fare che una scusa la trovo. Io fingo di non sapere che tu sei il fascista immaginario e tu fingi di essere propizio alle nostre ragioni, nessuno si accorgerà della differenza in fondo vedo che non porti tatuaggi fascistoidi o runici e quindi non sei identificabile a prima vista dal punto di vista politico. Poi hanno forse colore politico i soldi che stampa la Banca Centrale Europea? In fondo se dei banchieri e dei finanzieri privatamente si sono inventati l’euro e sono diventati i custodi della sovranità monetaria delle democrazie  e la garantiscono non si sa bene con cosa allora io posso pensare che il tuo lavoro di affissione abusiva per conto di chiunque paghi sia neutrale. Solo una piccola attività che fa comodo a chi non vuol sporcarsi le mani. In un mondo ormai anormale dove una minoranza di esseri umani accecati dall’ambizione conduce un gregge di popoli ottusi e abbrutiti dalla pubblicità e dalle illusioni del denaro cosa sarà mai il nostro piccolo affare. Solo l’evidenza di due tipi che conoscono il mondo e ne hanno assaporato la pazzia, l’eccesso  e la malvagità e capiscono che devono trovare un reciproco e positivo accordo. Come abbiamo appena fatto. Con reciproca soddisfazione mi pare.

-          Sergio: La tua fama non è usurpata, mi costa molto pagarti il prezzo ma capisco che ne vale la pena. Ma come mai un tipo come te va dietro a certi balordi che sognano insurrezioni e scioperi rivoluzionari, pacifismi assurdi  e redenzioni del mondo?

-          Lazzaro: Il nemico del mio nemico è mio amico, almeno finchè il nemico esiste o è pericoloso. Quindi non posso far finta di non vedere che molti sono contro i miei nemici sociali, politici, antropologici, magari non sono per loro; ma non è il caso di essere contro o finirei isolato a far opera pia di testimonianza. Così devo tollerare eccentrici, pseudo-rivoluzionari, figli di notabili che cercano il brivido della rivoluzione la domenica mattina e altra gente simile. Poi ci sono i miei interessi, e quelli come me, quelli che fanno al mia lotta e con i quali sto e che mi tengo ben stretto. Ora la notte è quasi finita e i primi chiarori annunciano l’alba, e prima che il sole sorga dobbiamo esser fuori di qui. Ormai siamo soli in questo palazzo vuoto. Credimi è proprio tempo di andar via e di dividere le nostre strade e hai la mia parola che saprò esser discreto e il nostro accordo sarà un segreto fra noi.

-          Sergio: La tua parola non è necessaria, del resto se riveli la cosa mi rovini ma su di te cadrà il sospetto e la rabbia  di quanti ti hanno prestato fede finora. Così va questa cosa. Usciamo.

-          Il Fascista immaginario incontrò la donna che cercava. Il nome sussurrato all’orecchio determinò la conferma del rettore della facoltà spiazzando i suoi rivali orientati a sinistra e dando a Lazzaro un buon margine di manovra politica. Nell’ultima parte della notte la coppia si divise e separatamente uscirono dal palazzo dell’Università, concluso l’accordo le loro strade non s’incrociarono più.




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