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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


30 novembre 2007

RISPOSTA A '300705' SU NOINCENERITORI

Il commentatore 300705, par di capire proveniente da quel della Lombardia, fa delle osservazioni che chi scrive trova fuori luogo.  La mette sul personale e sinceramente l'articolo più che personale è oggettivo: di cancro si muore, di tumore si muore, e l'inquinamento è un problema.  Credo di tutti, Comunque la percezione che in generale hanno i Toscani è che queste disgrazie siano un fatto collettivo e non una maledizione ad personam da trattare privatamente.  Forse in Lombardia il problema non esiste, o forse son troppo presi da altre passioni i lombardi per accorgersene, o forse sono immuni da queste malattie o chissà cosa altro.  In seconda istanza voglio abbassarmi al livello personale e dire che per andare al lavoro, che dista fra l'altro sui 50 Km, uso di solito il treno, per scelta, perchè  l'abbonamento costa meno, e perchè i costi delle auto sono alti per consumi assicurazione, bolli e affini.  L'auto da cosa "buona e giusta" si sta trasformando in una mezza fregatura e se posso limito il suo uso. Nello specifico non sono uno stregone che fa riti con le erbe, non credo a cose strane o esotiche, sono preoccupato perchè vivo in un periodo dove i vecchi valori si stanno decomponendo e i nuovi che arrivano  sono, a mio avviso, inquietanti consumistici ed edonistici oppure sono una frontiera dove i pionieri dell'utopia dovranno mettere le loro tende ed esplorare l'ignoto e poi riferire.  Sulle proposte per così dire ecologiste consiglio, in generale, di leggere il sito che ho citato e quello di futuroieri e in particolare i suoi link, alcune proposte esistono e i problemi che sono dietro le proposte sono reali e non acqua fresca.  Del resto se acqua fresca fosse, perchè 300705 se la piglia così?  Se ama  tanto questo mondo così come è si rassicuri, secondo chi scrive  c'è tutta l'intenzione da parte di chi ha il potere reale e oggettivo  di andare avanti fino alla fine del mondo proprio in questi termini, mi correggo: non fino alla fine del mondo ma finchè le risorse planetarie lo permetteranno.  Sulle altre cose mi permetto solo di aggiungere che il pezzo che ho curato per l'associazione non è un pezzo ecologista, anzi è al contrario un pezzo politico di denuncia dei limiti delle nostre attuali classi dirigenti e sulla dimensione grottesca del sistema politico locale.  Questo taglio può essere  ragionevolmente censurato dal lettore. 

IANA per Futuroieri




30 novembre 2007

DOMENICA A CAMPI BISENZIO (FI) REFERENDUM SULL’INCENERITORE: 2 NO PER TUTELARE LA SALUTE PUBBLICA

E’ di questi giorni la notizia del referendum che si terrà a Campi domenica sulla questione degli inceneritori, con una certa fantasia ma non senza un sofferto realismo sul sito Noinceneritori.org si parla di piana dei veleni riferendosi a quel territorio densamente abitato composto a Prato, Sesto, Campi.  Le motivazioni del NO sono semplici e citerò il testo del sito www.noinceneritori.org : “Le nanopolveri vengono respirate e sono responsabili dirette dell'aumento del rischio di tumori, leucemie, patologie respiratorie e malformazioni congenite (Fonte: Ann Ist Super Sanità 2004;40(1):101-115 + SNOP 2006 dossier inceneritori). Le diossine, emesse in grandi quantità anche dai moderni inceneritori, entrano nella catena alimentare; persistendo per 30 anni, si accumulano nell’organismo; sono cancerogene, diminuiscono la fertilità, aumentano il rischio di aborti, di malformazioni fisiche e neurologiche sui nascituri, avvelenano il latte materno.”  La preoccupazione per la sanità pubblica è tanta in coloro che si sono informati e il fatto che una cosa così discutibile venga fatta in un territorio densamente popolato  fa pensar male, potrebbe essere motivo di soddisfazione l’esperienza della prossima consultazione popolare.

Solo che il referendum sull’inceneritore lo faranno i campigiani e solo loro, essendo il sottoscritto residente a Sesto mi chiedo come sia possibile una cosa del genere.  Sembra di essere al tempo dei podestà medioevali dove con un pugno di armati, tante processioni  e qualche benedizione i singoli comuni credevano di fermare il contagio della peste, e dove manco a dirlo ogni comune faceva da sé le sue leggi e si regolava a suo piacere davanti all’emergenza.     Le malattie legate all’inquinamento nelle sue diverse forme sono oggi una specie di epidemia che ammazza i “cristiani” uno per volta senza scatenare il panico delle pestilenze, tuttavia il problema c’è ed è grave.  Eppure una cosa è simile: la pretesa di fermare la malattia, in questo caso i venti e gli agenti inquinanti, per mezzo di regolamenti comunali, confini provinciali, discussioni su cifre, scongiuri, fuga nel mondo dei sogni.   Se c’è una lezione da capire in tutto questo è che è ora di scendere da bellissimo medioevo immaginario  della nostra “italiuccia” delle caste al potere, dei notabili e dei privilegiati e capire che da decenni si è aperta una voragine nella realtà del consorzio umano, di questo italico consorzio umano.  Tale baratro può essere così riassunto: questo sviluppo scellerato si sta avvicinando ai suoi limiti fisiologici perché dopotutto solo nel mondo dei sogni si può avere sviluppo infinito e inquinamento infinito in presenza di risorse, che per quanto enormi siano, sono dopotutto limitate.  Il vero motore della politica, non scrivo nulla di nuovo, a livello locale come nazionale era ed è l’interesse privato e le mediazioni dei politici di professione fra gruppi elettorali più o meno organizzati ed eterogenei e coloro che hanno in mano il potere finanziario. Con l’evidenza dei limiti del modello di sviluppo emerge con forza che i valori supremi della Democrazia, della Civiltà e della Patria tante volte declamati nei discorsi pubblici non sono mai stati creduti, specie da chi si proclamava loro difensore e custode.

 

Quando: DOMENICA 2 DICEMBRE 2007 DALLE 8,00 ALLE 20,00

Chi: RESIDENTI NEL COMUNE DI CAMPI BISENZIO CHE ABBAINO COMPIUTO ALMENO 16 ANNI E CITTADINI NON COMUNITARI MA RESIDENTI

Dove: OLTRE 20 SEGGI SPARSI SUL TERRITORIO COMUNALE (NON CORRISPONDENTI NECESSARIAMENTE A QUELLI ELETTORALI)

 

Altre notizie su: http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/nove.htm e http://www.referendumcampi.it




29 novembre 2007

ATTENTI ALLA TRUFFA CHE C'È IN GIRO!

Mi è arrivato sul telefonino un sms che diceva di chiamare questo numero 89-90-30-625 che corrispondeva ad una segreteria telefonica nella quale io avrei dovuto avere dei messaggi...

MA IO NON HO ATTIVATO NESSUNA SEGRETERIA TELEFONICA!!!!

GUARDATE COSA HO SCOPERTO SU INTERNET: Chiamare in Namibia, incassare in Italia: nuove truffe con 899.

Le truffe con gli 899 invadono ora anche i telefonini: "nella sua segreteria ci sono messaggi per te. Chiama da fisso al 899-707744, info e costi nella tua SEGRETERIA.net". Se l'utente in questione magari non ha nessuna segreteria telefonica attivata allora è in grado di avvertire immediatamente la truffa in corso. Talvolta, è capitato, l'utente incautamente chiama al numero a tariffazione speciale al modico costo di 15 euro a chiamata. Il mittente del sms risulterebbe essere il numero +2648-811900123, il prefisso è quello della Namibia, in Africa.

Il numero a cui si invita a telefonare, invece, e' italianissimo e concesso dal ministero delle Comunicazioni. «Quindi abbiamo un soggetto che dall'estero invita a telefonare - ad un numero speciale italiano - un utente che non gli ha richiesto nessun servizio.

I risvolti illegittimi di questa operazione sono due: l'invito ad usufruire di un servizio mai richiesto e la mancata autorizzazione del destinatario a ricevere il sms. Materia per polizia postale e Authority della Privacy e delle Comunicazioni, a cui rivolgiamo un caloroso invito a scovare i responsabili e trovare rimedi prima che una nuova epidemia si diffonda».

  Michela

http://digilander.libero.it/amici.futuroieri




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26 novembre 2007

MANUALE PER CREARE MAGGIORANZE IN PROVETTA

Cari amici che, sempre più numerosi ci leggete qua o sul sito ( http://digilander.libero.it/amici.futuroieri ), intanto grazie per l’attenzione che ci riservate.

Vorremmo catalizzare la vs attenzione su un aspetto della politica italiana di questi giorni un po’ oscurato dai i nuovi finti partiti.

Si tratta del cosiddetto “veltronellum”, tardo epigono del recente “porcellum” e dell’ormai attempato “matterellum”, ovvero della proposta di modifica del sistema elettorale avanzata dal neo-segretario Wòlter Camomilla Veltroni. Un mix pacatamente equilibrato di proporzionale alla tedesca e proporzionale alla spagnola, con una spruzzatina strategica di autoctono cerchiobottismo.

Fuori dalle battute, perché come capirete non c’è tanto da scherzare, il “veltronellum” si prefigge un obiettivo ambizioso e complesso: fare in modo che due partiti (uno di centrosinistracentro e uno di centrodestracentro) riescano con circa il 20-25% ciascuno a cuccarsi il 90% dei seggi parlamentari, scippando quindi a quel 40-50% di elettori, accomunato dal fatto che non li vota e mai li voterebbe, la propria indicazione di voto. Come certi concorsi in cui si indicano le credenziali del futuro vincitore ricalcate, ci manca poco, sui tratti somatici del candidato già prescelto.

Bel colpo, l’applicazione del reato di furto aggravato al diritto di voto e all’uguaglianza del voto.

Per definirsi “democratico” uno e “popolare” l’altro non c’è male...

Come fare questa operazione, che rende ingenuo persino il “porcellum” di Calderoli? Semplice con un bell’incicucio fra Wòlter Camomilla e lo Psiconano, come lo chiama Beppe Grillo.

E vissero tutti felici e vincenti.

Solo una nota a margine. Ma se proprio dobbiamo disfarci della democrazia, evidentemente un orpello ormai fastidioso a Lorsignori e già oggi un simulacro di se stessa, perché allora dovremmo privarcene mantenendo l’inefficienza endemica di due partiti e dei loro apparati; che almeno ce ne diano uno solo. Visto che, come sostiene ogni studioso di sistemi politici, la dittatura è oppressiva ma, a modo suo, efficiente!!!




26 novembre 2007

A PROPOSITO DI CIVILTA'

“Il Sole 24 ore” di sabato 24 novembre riporta tradotta una dichiarazione di Nicolas Sarkozy il presidente della Repubblica Francese il quale avrebbe affermato che è ora di “Civilizzare Internet”, ovviamente i cattivi di turno non sono vietnamiti comunisti o algerini ribelli ma coloro che scaricano abusivamente dal WEB e meritano la repressione della Repubblica. Curioso ero convinto che le truffe informatiche e i furti d’identità fossero ben più gravi dei cosidetti pirati dallo scaricamento facile di film, telefilm e musiche e della tutela dei discutibilissimi diritti di copyright recentemente messi in discussione anche negli Stati Uniti da uno sciopero degli sceneggiatori e autori che spesso di questi diritti vedono solo una minima parte. Evidentemente il leader francese sa più cose di un comune mortale, quello che scrive qui tuttavia non può sottrarsi a qualche incuriosita riflessione.  Il giornale italiano ipotizza che il presidente troverà con questa sua attenzione verso gli interessi major il loro appoggio, ovviamente il fatto che i cittadini francesi dovranno subire qualcosa che è praticamente l’intercettazione di quel che fanno col computer sembra non essere importante. Una battaglia di civiltà sarebbe di abolire il Copyright su alcune cose come i medicinali che servono alla popolazione in modo che anche i paesi più poveri possano produrli senza aspettare i tempi biblici dello scadimento dei diritti. Non sarebbe male neanche pensare e proporre di ridurre legalmente e drasticamente il numero degli anni di durata dei diritti in relazione alle cosidette opere d’ingegno o artistiche, anche questo è misura della civiltà, di una civiltà che appena rifatti i soldi propone a tutto il mondo umano il meglio di quello che ha fatto senza lucrarci fino a devastare il progresso e la cultura stessa. Sempre a proposito del termine “civilizzare” c’è da chiedersi se in Francia qualcuno di questi uomini nuovi si ricorda del film “La battaglia di Algeri” di Gillo Pontecorvo dove con gli audaci sistemi da civilizzatore francese il colonnello Mathieu vinse la battaglia di Algeri e la Francia perse tutta l’Algeria.

Da IANA per Associazione FuturoIeri




22 novembre 2007

MA LA REPUBBLICA NON ERA FONDATA SUL LAVORO?

Dal quotidiano Metro del 20/11  apprendiamo:” Saranno anche “bamboccioni”, ma almeno, di fronte alla ricerca del lavoro, i giovani italiani di fantasia ne hanno molta  (forse anche perché sono costretti a farsi venire qualche idea, se vogliono portare a casa un po’ di denaro).  I giovani fra io 18 e i 34 anni che vivono ancora con i genitori sono 7 milioni e 368.000.  E sono loro che cercano qualche tipo di lavoro su internet…”.

Curioso! Ero convinto che la Repubblica Italiana fosse “fondata sul Lavoro”  come è scritto nel primo articolo della Costituzione, quindi credevo che il lavoro fosse fondativo dell’identità della gente nostra.  Invece, a quanto pare, l’articolo presenta al lettore il lavoro  come qualcosa di diverso, legato alla sfera del caso e della fantasia, e par di capire all’arte di arrangiarsi.   Maestri di quest’arte devono essere, per evidente stato di necessità, i più giovani.  Il quotidiano sembra riprendere un curioso  luogo comune dell’italiano che deve fin da giovane supplire con la destrezza e la creatività a quello che manca alla società e al sistema-Italia, quasi che il futuro delle nuove generazioni dovesse appartenere al caso e i problemi fossero sempre e solo individuali e non di tutti.  Un po’ come se venisse detto ad ognuno di questi giovani: “il nostro ordinamento sociale e politico non ha un futuro per te, arrangiati!”.

C’è da chiedersi che paese sia mai questo che scrive nel suo testo fondamentale parole così alte e poi sottovoce e con un fare da  contrabbandiere fa capire che i valori tante volte dichiarati e ostentati non sono mai stati creduti.

A cura dell'Associazione Futuro Ieri - http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/liber.htm




22 novembre 2007

I TORRONCINI DI CLEMENTE

Cari contribuenti innervositevi dato che continuate a finanziare gli sprechi di certi politicanti, si avvicina una nuova scadenza fiscale.

Giorni fa all'improvviso il ministro Mastella dal suo blog ha espresso solidarietà ai redattori del suo giornale "Il Campanile". Egli si riferiva al fatto che alla redazione del quotidiano l'altro giorno era arrivata la polizia giudiziaria per svolgere indagini legate all'inchiesta "Why not".

Che cosa cercassero o abbiano trovato non lo sappiamo ma conosciamo quello che ha denunciato sul settimanale "L'Espresso" Marco Lillo.

Il quotidiano "Il Campanile" che vende 5.000 copie e riceve 1.153.000 euro dal finanziamento pubblico ha usato quei fondi in vario modo. Sono stati spesi 40.000 euro per le collaborazioni giornalistiche di Clemente Mastella. Duro lavoro ben pagato! Poi vengono i regalini: l'acquisto di torroncini di Benevento da spedire agli amici dei coniugi Mastella è costato 14.000 euro. Regalie elettorali. La famiglia Mastella ha ricevuto anche altri contributi: 12 mila euro sono stati versati allo studio di Pellegrino Mastella, figlio di Clemente ai quali si aggiungono anche 4000 euro per pagare la benzina della sua macchina, con 1.150 euro hanno pagato le spese fatte dalla moglie di Mastella per acquistare beni al centro commerciale Cis di Nola.

I viaggi della famiglia sono pagati dal Campanile: 98 mila euro per viaggi e trasferte di Sandra Mastella (moglie), Pellegrino Mastella, Alessia Mastella (nuora) ed Elio Mastella (2° figlio).

Del resto non dimentichiamo che i figli di Mastella sono stati regolarmente assunti dal quotidiano che ha anche un contratto con la società Acros di 36.000 euro. Essa appartiene per il 50% a Pellegrino Mastella. Che dire: Paga sempre il Campanile!

Per altre notizie e commenti cliccate su: http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/greppia.htm




21 novembre 2007

A FIRENZE IL CASO DI UN CO.CO.CO. DA MANDARE A CASA!

Abbiamo assistito iersera ad una trasmissione surreale. Il programma in oggetto si intitola “La riffa” e va in onda su un’emittente tosco-umbra. Il tema della puntata di ieri: gli inceneritori, pro e contro. Fra gli altri prendeva parte il presidente della Provincia di Firenze, tale Mattia Renzi, che ha fatto una figura a dir poco “barbina”, o “cacina” che dir si voglia. Il personaggio, tanto incompetente quanto brutto, si affannava a sostenere che lui, giovane, vedeva negli inceneritori la modernità più sostenibile. Ora, a parte il fatto che bruciare una cosa per eliminarla è metodo forse non inventato ieri… ma come si può sostenere, come fa questo giovane Renzi, che il problema non è di indurre ognuno a minori consumi e di attrezzare le città a rendere facile e conveniente la differenziazione ed il riciclo dei rifiuti, ma banalmente fare come la massaia pigra che butta lo sporco sotto al tappeto, ovvero bruciando e producendo le cosiddette nano-particelle che tanto vanno nell’aria e voila non si vedono più!

Ci auguriamo che il giovane esponente del Partito (sedicente) Democratico, sia poco informato, forse ingenuo o solo un tantino inadeguato al ruolo che i poveri elettori gli hanno temporaneamente delegato – tipico caso di dipendente co.co.co. della comunità da mandare presto a casa! – tuttavia il danno che sta facendo nel sostenere la costruzione dell’inceneritore, anche attraverso una campagna pubblicitaria a spese dei cittadini della Provincia di Firenze, è irreparabile.

Ci auguriamo inoltre che i residenti nel Comune di Campi Bisenzio al referendum di Domenica 2 dicembre 2007 dalle 8 alle 20 diano un segnale forte e chiaro che non si deroga al principio di precauzione rispetto alla salute pubblica.

Se neppure il popolo, o demos in greco, tanto appellato nei nomi dei partiti, non dovesse contare niente in paragone ad altri interessi, dovremo solo auspicare che eventuali e non desiderati danni alla salute colpiscano prima chi ha voluto questo mostro-valorizzatore ed i parenti suoi prima di coloro che si sono battuti per non costruirlo né lì né altrove.

 

P.S.  Se questi sono i giovani, aridatece i nonni!!!

 

( http://digilander.libero.it/amici.futuroieri )




19 novembre 2007

DOVE PORTA IL RIGORE ECONOMICO

Soffiano alti i venti di guerra e si intensificano, il petrolio a 100 euro lascia poche speranze. Potrebbe essere una questione di mesi. La guerra sarà preceduta da un ulteriore peggioramento della situazione economica. Le borse ristagnano e tendono al basso dopo i vari interventi delle banca centrale americana e l'apparente paralisi di quella europea (ha inondato i mercati di moneta sperando di provocare solo un minino rialzo dell'inflazione). Anche alcuni speculatori hanno capito che questa non è una crisi economica passeggera, altri cercano di fare come prima, si indebitano in yen a basso costo per acquistare pezzi di imprese nel mondo. Le cose non torneranno a posto, molti indebitati non salderanno i loro debiti perché il credito facile è finito dappertutto tranne in Italia dove vorrebbe andare avanti ancora ed io non so capire il perché se non pensando al riciclaggio di denari sporchi. Le imprese reali hanno nuovi debiti e non trovano i prestiti che gli necessitano. Va male tutto il mondo industrializzato con una sola eccezione la Cina.

Vanno male i titoli di stato, i rendimenti di quelli americani sono peggiorati, fanno da beni rifugio per chi fugge dai mercati, nei mesi passati molti banchieri hanno avuto attacchi di panico. La crisi perdurerà anche l'anno prossimo anzi il 2008 sarà l'anno critico perché arriveranno alcune bancarotte bancarie (in Germania ed Usa meno in Italia) che non si vedono da decenni. Le 146 banche che hanno avuto prestiti dalle banche centrale hanno avuto un po' di ossigeno ma dovranno pagare proficui interessi. Esse erano messe male, non c'è dubbio. Il sistema bancario tedesco è quello più malmesso e la cosa è sorprendente, ma la spiegazione è semplice: hanno prestato soldi agli Stati Uniti avendo in cambio cambiali senza valore. La vespa ha rovinato la formica! La formica tedesca come quella cinese o le altre europee hanno fatto credito ad un'America insolvente che le ha fregate. La povertà tedesca conduce ad un peggioramento delle condizioni economiche europee. La Cina continuerà comunque a comprare i titoli americani e non convertirà lo yuan: non vuole trasformarsi in una nazione consumista e nemmeno aumentare i costi delle merci che esporta. Questo gigante dai piedi di argilla ha riserve valutarie in dollari e non può svalutarle provocando il crollo della quotazione di questa moneta. La formica cinese deve preoccuparsi della vespa americana e accollerà i debiti americani al suo popolo martoriato. Nuovo rigore attende la Cina, essa ridurrà le esportazioni e conoscerà la disoccupazione urbana. Tutto porta al rigore e il rigore in Europa precede lo stato di guerra in medio oriente e nel golfo Persico. Non ci attende il crollo dei sistemi politici occidentali, ma anni difficili e tristi con le economie che saranno soffocate dal ritorno dell'inflazione perché a questo punto occorre chiedersi: chi pagherà i debiti? Quando non paga né il creditore né il debitore allora tocca al contribuente che pagherà per tutti subendo l'aumento dei prezzi e la penuria.

 

Per ulteriori approfondimenti dai un’occhiata sul sito di Futuro Ieri a: http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/vaini.htm




14 novembre 2007

IL GIOCO PIÙ... FINTO DEL MONDO

Dobbiamo aver perso qualche puntata della telenovela Italia. Fino all’altro ieri ci era stato fatto notare che il calcio era il gioco più bello del mondo e veniva coccolato ed esaltato dai politici nostrani. I quali sono sempre più uomini d’immagine e di spettacolo e sempre meno leader ed esempi per la popolazione e, ovviamente, uomini politici.

Anche i giornali gratuiti in virtù dei fatti di Roma associano tifoseria e terrorismo. “Metro” del 13/11 titola ULTRA’ COME TERRORISTI STOP ALLA B E ALLA C. “Leggo”: TIFOSI? NO TERRORISTI. Non c’è che dire un brusco cambiamento, considerando poi che fino all’altro ieri l’ordine pubblico era minacciato dagli immigrati e la settimana prima da Bin Laden con tutti i suoi, e due settimane fa dai golpisti birmani c’è da chiedersi cosa direbbe un marziano in vacanza su questa parte del pianeta azzurro.

Forse che la popolazione è talmente invecchiata e spaventata da non saper più distinguere la realtà  dalla televisione, o che queste genti sfortunate del Belpaese vivono in una realtà virtuale che esalta i loro peggiori istinti e le loro miserabili paure. Assumendo una simile spiegazione dei fatti nostrani non è poi singolare che si chieda il pugno di ferro da parte delle forze dell’ordine e che al primo “incidente grave” finiscano assaltate anche le caserme dei carabinieri, un corpo militare peraltro.

C’è da chiedersi perché si sia usato, a tempo debito, il pugno duro dei tutori dell’ordine contro No-Global, contestatori e immigrati e al contrario si sia arrivati a questo punto in materia di tifoserie violente. Forse perché il calcio giostrando miliardi e consenso politico gode di specialissimi privilegi?

L’unica azione sovversiva nella Penisola, attualmente possibile, sarebbe la rigorosa applicazione del principio: “La legge è uguale per tutti”.

 

AMICI DI FUTURO IERI ( http://digilander.libero.it/amici.futuroieri )



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