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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


7 aprile 2008

NEL PAESE DEI FORTI

Il gentile lettore perdonerà se chi scrive stavolta inizia con una riflessione a partire da un quotidiano poco simpatico come è “La Repubblica”, tuttavia nel numero di lunedì 7 aprile 2008 è presente un’inchiesta sui nonni che rubano ne supermercati per miseria e fame e sulla cronaca fiorentina l‘articolo sulla requisizione dei furgoncini, fatta dai vigili urbani, che trasportavano in Ucraina i pacchi delle badanti e che vendevano le medesime giornali, pane nero di quella Nazione, cioccolato. Ora si deve sempre, poiché siamo nel Belpaese, prendere ogni notizia dei quotidiani con cautela, tuttavia queste due notizie la dicono lunga su cosa siamo oggi. Nel giorno di roventi polemiche elettorali su come sono fatte le schede in cui si usano toni sopra le righe, ecco che si materializza qualcosa che la politica ufficiale ha rimosso volutamente: la povertà umana e la miseria morale e intellettuale di questo paese. L'inchiesta sui vecchi&ladri come viene riportatta dal giornale è impietosa: pensionati che supplicano il carabiniere di turno di non dire nulla ai propri figli, come se la paternità in questa seconda repubblica valesse mezzo euro!, una vecchia di 76 anni che per tre barrette di cioccolata e lesioni ha patteggiato un anno e due mesi, uno nel 2004 è pure morto d’infarto. L’inchesta precisa che i nonni ladri di solito rubano per bisogno e la cosa che costa meno, quasi per alleggerirsi la coscienza. Del resto come spiega al quotidiano un ufficiale dei carabinieri loro non possono certo far da paceri fra derubato e ladro e inoltre: “il furto semplice si persegue solo su querela, mentre ci fa danni, ad esempio strappando una confezione, può essere accusato di furto aggravato e non serve querela…”. Sono gli stessi tutori dell’ordine a sottolineare nel pezzo che spesso s’imbattono in case dove il frigorifero è vuoto ma nel soggiorno c’è la tv al plasma. L’Italia crea da sé le sue nuove povertà e perversioni.

Il caso delle badanti va letto in parallelo, evidentemente esse essendo pagate delle cifre molto basse per accudire i vecchi nostrani per spedire qualcosa ai loro cari, ad una è stato impedito con questo sequestro di mandare una cassa di mele gialle!, torna utile quell’euro e mezzo al chilo che possono pagare allo spedizioniere “abusivo” privo dei necessari permessi. Il quale le mette in contato con i sapori i casa e con i propri cari. Il comandante dei vigili urbani intervistato dal quotidiano ha spiegato che c’erano stati molti reclami; non dice di più ma sarebbe molto interessante sapere chi ha fatto le segnalazioni e perché. Le due notizie sono parallele perché ancora una volta il Belpaese si rivela il paese dei forti contro i deboli e il paese dei deboli con i forti; la terra della viltà collettiva e della violenza del ricco sul povero, che forte delle leggi che si è fatto scrivere su misura regole e leggi e gode di ampia impunità e vive nel privilegio. Vien da pensare che se la stessa severità con cui son puniti anziani e spedizionieri delle badanti venisse applicata al delinquente che fa politica o fa la grande finanza questo sarebbe un paese molto ricco e probabilmente felice. Una volta,per battuta ma solo fino a un certo punto, si raccontava che: "per quattro mele si va in galera per sei mesi, ma se rubi miliardi resti impunito".

Così va questa Repubblica, la nostra seconda Repubblica, dove gli anziani sono guardati a vista da commessi e dagli addetti all’anti-taccheggio e contendono ora il posto che era stato finora dei giovani squattrinati nel cuore dei direttori dei supermercati. Ed è male pure essere donne, forse non più giovani, extracomunitare, badanti e simili, potresti non spedire mai il golf di lana o l’arnese vecchio buttato via dalla padrona di turno nel tuo freddo paese dell’ est, se si tratta poi di una cassa di mele…

IANA per Futuroieri
http://digilander.libero.it/amici.futuroieri 




11 febbraio 2008

IL NUOVO CHE AVANZA

Ed ecco a voi, il nuovo che avanza...

 

                                              

 

Silvio Berlusconi (Milano29 settembre 1936) è un politico e imprenditore italiano, fondatore e proprietario della società multimediale Fininvest (oggi Mediaset), di Medusa Cinema, socio di maggioranza delle case editrici Mondatori e  Einaudi, titolare della Banca/Assicurazione Mediolanum, fondatore e presidente del movimento politico Forza Italia nonché presidente del club calcistico del Milan.

È conosciuto anche come Il Cavaliere in ragione dell'onorificenza conferitagli di cavaliere del Lavoro.

Iscritto alla loggia massonica Propaganda 2 di Licio Gelli con tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978.

Stretta e mai celata l’amicizia tra Bettino Craxi e Silvio Berlusconi (Craxi è stato testimone di nozze al matrimonio tra Berlusconi e Veronica Lario e padrino di battesimo di Barbara Berlusconi).

Da uomo politico siede alla Camera dei Deputati dal 1994, anno della sua prima elezione. Ha tenuto tre mandati di presidente del Consiglio, il primo nella XII legislatura (1994) e gli altri due, consecutivi, nella XIV (2001/2005 e 2005/2006), ricoprendo in tale occasione anche gli incarichi ad interim di ministro degli Esteri, dell’Economia, della Salute e della Funzione Pubblica.

Il 18 novembre, durante un comizio in piazza San Babila a Milano, Berlusconi ha annunciato lo scioglimento di Forza Italia e la nascita del Popolo della Libertà, un nuovo soggetto politico contro i «parrucconi della politica».

Secondo la rivista Forbes Silvio Berlusconi è l’uomo più ricco d’Italia e il 51° più ricco del mondo, con un patrimonio stimato nel 2007 in 11,8 miliardi di dollari USA.  [Tratto da Wikipedia]

 

 

Walter Veltroni è figlio di Vittorio Veltroni, dirigente della RAI degli anni cinquanta.

Nel 1976, a ventun'anni, fu eletto consigliere comunale di Roma nelle liste proprio del PCI, mantenendo questa carica fino al 1981. Nel 1987 divenne per la prima volta deputato nazionale. Un anno dopo entrò nel comitato centrale del Partito Comunista Italiano. Fu scelto nel 1992 come direttore "di compromesso" de L'Unità, sebbene non fosse ancora giornalista professionista. Nel 1994 la "base" del PDS lo candidò come segretario nazionale. Fu però sconfitto da Massimo D'Alema per 249 voti (dei componenti del consiglio nazionale) a 173. Nel 1996 Romano Prodi lo chiamò a condividere la leadership de l'Ulivo e, dopo la vittoria della coalizione del Centrosinistra, divenne vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Beni Culturali e ambientali con l'incarico per lo spettacolo e lo sport. Nel 1998, dopo la caduta del governo Prodi, tornò a concentrarsi sul partito, che si era trasformato in DS, ovvero Democratici di Sinistra. Nel 2001 venne scelto dal centrosinistra come candidato a sindaco di Roma. Veltroni fu eletto sindaco con il 53% dei voti. Pur essendo non-credente ("credo di non credere"), da sindaco di Roma diede la cittadinanza onoraria a Papa Giovanni Paolo II e propose di intitolargli, subito dopo la sua morte, la stazione Termini. Nel gennaio 2006 il Presidente della Repubblica Ciampi lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce. Il 29 maggio 2006 è stato riconfermato sindaco della capitale con il 61,45% dei voti. Ospite della trasmissione Che tempo che fa (8 gennaio 2007) Veltroni dichiarò che, in caso di rielezione a sindaco di Roma, avrebbe concluso la sua carriera politica alla fine del mandato, ovvero nel 2011, per poi accettare, pochi mesi dopo, la segreteria del Partito Democratico.  [Tratto da Wikipedia]

 




15 ottobre 2007

LA SOMMA INUTILITA’ DEL PARTITO (PSEUDO) DEMOCRATICO

Qualcuno ci ha chiesto come mai non abbiamo disvelato l’ipocrisia sottostante il nascituro Partito (pseudo) Democratico, qualcun altro ci ha invece detto di prendervi parte per orientarne un po’ meglio la bussola. Sia agli uni che agli altri rispondiamo: perché del Partito (pseudo) Democratico a noi non importa un piffero!

E’ una cosa vecchia, quasi decrepita, prima ancora di nascere, chi sa dirci a cosa serve? Possiamo capire a chi serve, ma nessuno ha detto o scritto a cosa serve, salvo spartirsi le agognate poltrone e poltroncine.

E’ ammuffito perché si tratta del tentativo, peraltro patetico, di un’accolita di tardo catto-comunisti che si mette a fare il verso agli Yankee, quando ormai l’America non è più le “dream-roads” ma un Paese in grandissima crisi politica e culturale.

Non è neppure un tentativo di rianimare l’agonizzante democrazia italiana, o più in generale occidentale, visto che la gente era chiamata a votare liste bloccate secondo il meccanismo elettorale meglio noto come “Porcellum” alla Calderoli.

E non è neppure lo sforzo di ricambio di una classe politica screditata - non solo dai Vaffa che quotidianamente si piglia, ma da un’arroganza di casta che non vuole mettere neanche lontanamente in discussione - dal momento che le liste pro o contro Wòlter Camomilla Veltroni erano inzeppate dei soliti arnesi diessini o margheritini.

Ecco perché non ce ne siamo voluti occupare finora e vi chiediamo scusa di avervi sottratto adesso secondi preziosi.

 

Per approfondire le tematiche italiane:

http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/greppia.htm



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