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29 maggio 2008

L’ENIGMA INFLAZIONE E IL PROBABILE BARATRO

Come tutti i grandi problemi dell'economia, l'inflazione è un campo attraversato da profonde divergenze ideologiche e analitiche. In Italia, dopo l'adozione dell'Euro, il dibattito sull'inflazione è ritornato di estrema attualità soprattutto per quanto riguarda l'esattezza della sua rilevazione. I dati forniti mensilmente dall'Istat sono stati contestati da più parti perché considerati poco realistici. Le associazioni dei consumatori sono nuovamente preoccupate per la forte crescita dell'inflazione in alcuni settori. L'aumento dei prezzi, infatti, riguarderebbe una consistente serie di beni ritenuti essenziali per le famiglie. L'Intesa dei Consumatori afferma che l'inflazione reale è almeno il doppio di quella dichiarata.

L'Inflazione ad aprile 2008 si è attestata ufficialmente al 3,3%. L'aumento del costo della vita è dovuto ai rincari degli alimentari (pane, pasta, latte, frutta...), dell'energia (elettricità, gas, carburanti...) e dei trasporti (taxi, aerei, treni, autostrade...). In alcune città campione i dati sono stati anche molto superiori.

Nuovo Paniere 2008 Istat (sulla base del quale si calcolano le variazioni dell'inflazione). L'aggiornamento del paniere viene effettuato alla fine di ogni anno per eliminare quei prodotti il cui utilizzo risulta in diminuzione ed inserire quelli che hanno assunto maggiore rilevanza per gli italiani. Contestatissimo da anni proprio per la scelta dei beni inseriti, il paniere prende in considerazione nuovi beni di consumo togliendone altri. Entrano stavolta nella lista: insalata in confezione, navigatore satellitare, giochi elettronici per consolle, combustibile solido, pranzo con piatto unico... Da questa scelta dipende, logicamente, i risultato finale, che ha poi un riverbero sui contratti di lavoro, sul costo del denaro, sui tassi d’interesse etc etc.

 

Inflazione annua Aprile 2007 - Aprile 2008

 

N.

Periodi

Inflazione
annua NIC

Indici

1

Apr-2006 Apr-2007

1.5%

[129.4] [131.4]

2

Mag-2006 Mag-2007

1.5%

[129.8] [131.8]

3

Giu-2006 Giu-2007

1.7%

[129.9] [132.1]

4

Lug-2006 Lug-2007

1.6%

[130.3] [132.4]

5

Ago-2006 Ago-2007

1.6%

[130.5] [132.6]

6

Set-2006 Set-2007

1.7%

[130.4] [132.6]

7

Ott-2006 Ott-2007

2.1%

[130.3] [133.0]

8

Nov-2006 Nov-2007

2.4%

[130.4] [133.5]

9

Dic-2006 Dic-2007

2.6%

[130.5] [133.9]

10

Gen-2007 Gen-2008

2.9%

[130.6] [134.4]

11

Feb-2007 Feb-2008

2.9%

[131.0] [134.8]

12

Mar-2007 Mar-2008

3.3%

[131.2] [135.5]

13

Apr-2007 Apr-2008

3.3%

[131.4] [135.8]

 

Amici di Futuro Ieri > http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/vaini.htm




2 ottobre 2007

SE IL MONDO FOSSE UN PALAZZO DI CINQUE PIANI

Se il mondo fosse un palazzo di cinque piani

di etleboro http://etleboro.blogspot.com

 

LE NOSTRE STATISTICHE

Se il mondo fosse un palazzo di cinque piani abitato da cento persone suddivise in gruppi di venti per ogni piano, gli inquilini dell'attico avrebbero l'86% della ricchezza. Quelli subito sotto il 9%, quelli dei due successivi il 2 %, quelli del primo solo l'1%. Inoltre, se noi potessimo ridurre la popolazione del mondo intero in un villaggio di cento persone, mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo, il villaggio sarebbe composto nel modo seguente:

- 57 Asiatici

- 21 Europei

- 14 Americani (Nord Centro e Sud America)

- 8 Africani

- 52 sarebbero donne

- 48 uomini

- 70 sarebbero non bianchi

- 30 sarebbero bianchi

- 89 sarebbero eterosessuali

- 11 sarebbero omosessuali

- 6 persone statunitensi avrebbero il 59% della ricchezza del mondo

- 80 vivrebbero in case senza abitabilità

- 70 sarebbero analfabeti

- 50 soffrirebbero di malnutrizione

- 1 starebbe per morire

- 1 starebbe per nascere

- 1 avrebbe un computer

- 1 sarebbe laureato

Da questa statistica facilmente si intuisce il perché delle guerre, perché il governo globale controlla la situazione demografica globale. Gli tsunami, i "virus dei polli", così come le tempeste e le alluvioni che portano con sé migliaia di vittime, sono forse uno strumento nelle mani di coloro che trattano la popolazione mondiale come un database da gestire e manipolare. Noi siamo dati, siamo informazioni e siamo statistiche, la nostra struttura e configurazione viene programmata come se fossimo un dato contabile all'interno di un budget di impresa, perché come avviene nelle grandi imprese, esistono dei limiti nelle risorse che devono essere distribuite tra i vari paesi.

Come disse Tesla, "siamo delle formiche che si trovano su un pezzo di legno", immersi nel caos perché con esso possono meglio controllarci. E' il terrore la chiave di tutto, "la guerra è pace" scrisse Orwell, e tramite esso le nostre vite stanno cambiando: stiamo diventando una massa informe che segue l'onda di informazioni e ordini provenienti da una scatola, da un computer o una televisione. Forse che la lotta e la prevenzione al terrorismo non ci spingerà a viaggiare nudi? Strano a dirsi adesso, ma neanche molto lontana è questa eventualità, perché saremo sempre più propensi e disponibili a rinunciare alla nostra privacy pur di avere protezione e sicurezza.

ASSOCIAZIONE FUTURO IERI
( http://digilander.libero.it/amici.futuroieri )



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