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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


6 febbraio 2013

Diario Precario dal 1/2 al 3/2/2013

Data. Da 1/02/2013 al 3/01/2013

Note.

Scrutinio di venerdì.

Lavoro di pomeriggio, compiuti anni, ossia quaranta.

Lezioni a scuola, congratulazioni a scuola per il fatto anagrafico, in fondo va bene così.

Comprati due dolci. Felicitazioni dagli amici.

Il vento ha soffiato forte di notte, i cartelloni elettorali di metallo sono volati per terra, caduti alcuni alberi.

 

Considerazioni

I cartelloni elettorali volati per terra per via del vento mi son sembrati un presagio, come se vi fosse una sorta di simbolo profetico in un fatto naturale che si combina ad uno accidentale. In inverno il vento soffia forte dalle mie parti, non è il vento della primavera, capita che di notte  lo sento quasi urlare fra le foglie che volano e gli alberi che si piegano sotto la sua forza. La caduta dei cartelloni elettorali di metallo poteva essere prevista a mio avviso, in fondo cadono gli alberi quando il vento invernale soffia forte.  Mi tocca far i conti con il tempo. Tutto sembra dissolversi, il tempo di prima è finito, è cessata anche la continuità con i luoghi e le abitudini del passato, in effetti è rimasto poco di ciò che frequentavo anche soltanto tredici anni fa nel 2000. Il potere politico al contrario sembra sempre uguale, sempre il solito, e ancor meno tollerato dalle genti del Belpaese che guardano con sospetto e diffidenza i fatti della politica nazionale riportati dai giornali e dai telegiornali. Oggi che è arrivato il ciclone dello scandalo bancario MPS mi figuro che la diffidenza sia di dimensioni galattiche. Piccola nota, continua la vicenda tristissima del ricorso sul concorsone, la notizia è sparita. Vista e scomparsa. La scuola non pare interessare, o forse giornali e telegiornali non ritengono sia qualcosa che meriti attenzione. Non interessa ciò che la scuola rappresenta, il senso che dovrebbe avere e che a quanto pare non ha visto che certe cose inquietanti sembrano esser piccole note di colore nella cronaca nazionale. Pare che l’insegnante sia invisibile, la scuola è diventata un fatto numerico, di scioperi e manifestazioni sindacali, di certificazione di non si sa bene cosa e da parte di chi, un fatto di calendario d’inizio e di fine, di scandalo di provincia che la stampa locale sfrutta per riempiere le pagine e attirare lettori. Il mondo umano della scuola sembra quasi ostaggio del modo nel quale viene raccontato e descritto da giornali, telegiornali, stampa periodica; come se mancasse un circuito proprio, sano, onesto di descrizione di se stesso. Credo che la scuola dovrebbe raccontarsi per ciò che è senza retorica, senza concedere allo spettacolare, alla finta indignazione. Quaranta anni sono passati, otto di questi nel servizio per la scuola pubblica. Ho dato finora un quinto della mia vita alla causa santa della trasmissione della filosofia e della storia alle nuove generazioni, cosa mi ha spinto?

C’è qualcosa nella vita del docente che pare aldilà di stipendio, posizione, ruolo sociale.




27 ottobre 2008

DATI CERCATI, DATI TROVATI

Ho letto la rivista INTERNAZIONALE, e precisamente il numero del 24/30 ottobre 2008, questa rivista pubblica articoli da tutto il mondo e li edita tradotti in Italiano. Si  trovano dei dati. Non so quanto siano centrati, però mi sono reso conto che la stampa e la televisione nel Belpaese tendono ad omettere una cosa che in questi casi sarebbe vitale esprimere: le cifre. Mi sono reso conto che nel Belpaese si ragiona della crisi come se fosse una maledizione, un terremoto, l'ira di Dio che si scatena. Tutto tranne che un fenomeno umano misurabile, circoscrivibile nello spazio e nel tempo con vittime e carnefici, con nomi, cognomi, cifre. Mi chiedo che cosa è mai questa economia se proprio le cifre e i conti sono avvolti dal mistero, e come può esserci corretto rapporto fra governati e governanti se non viene comunicato l'esatto importo del disastro. A che titolo si chiederanno nuove tasse e nuovi tagli! Solo mettendo nero su bianco le cifre e mostrando al pubblico i colpevoli duramente puniti, che sono tanti e ci sono, si potrà chiedere ai molti dei sacrifici economici. Comunque queste alcune cose interessanti che ho trovato nei diversi pezzi tratti dalla stampa internazionale.

Un articolo di Loretta Napoleoni informa che la domanda di Euro in Europa è passata da 19 miliardi di contanti a 712 miliardi per effetto di questa crisi. (Un segnale inquietante non c'è che dire).

 Nel 2007 le famiglie statunitensi che hanno perso la casa a causa delle note vicende del crack finanziario sono state 750.000, nel 2008 dovrebbero essere 3.000.000 le famiglie sfrattate.

Ad oggi negli Stati uniti una famiglia su sei ha un debito superiore al valore della casa, questo fenomeno riguarda circa 12 milioni di famiglie.

La guerra Afgana costa agli statunitensi 100 milioni di dollari al giorno, in un anno sono circa 36 miliardi di dollari.

La grande società Freddie e Fannie ha mutui a rischio per 5.000 miliardi di dollari, il suo debito è di 1.600 miliardi.

La Gran Bretagna ha il 50% di tutti i debiti contratti con le carte di credito in Europa.

 I prezzi dell'acciaio nelle sue diverse qualità sono scesi, a seconda del tipo, dal 20% al 70% dall'inizio dell'estate.

Ai lettori le considerazioni del caso.

IANA per FuturoIeri
Sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri







12 giugno 2008

DIRITTO ALLA PRIVACY O IMPUNITA’ LEGALIZZATA?

Quello che il Berluscoso, come lo definisce simpaticamente Bossi, ha architettato per frapporre ostacoli alla magistratura, in tema di intercettazioni finalizzate ad indagini, è stato definito Decreto Legge “solo per mero errore materiale”. Ora, non si capisce se noi abbiamo dei dirigenti ministeriali così incompetenti da confondere Decreto Legge (immediatamente vigente, salvo poi ratifica parlamentare) e Decreto Legislativo (deliberata delega dal Parlamento), tanto che il Ministro Prunetta avrebbe da divertirsi…, oppure qua ci stanno di nuovo pigliando in giro.

A noi preme comunque mettere in allerta la gente su un punto. Le intercettazioni che fino ad oggi possono essere autorizzate da una Procura, secondo criteri e parametri molto rigorosi, sono state fondamentali per scoprire non solo clamorosi fatti di criminalità organizzata (Riina, Provenzano, etc) ma anche enormi sistemi di corruzione politico-amministrativa (uno per tutti tangentopoli), politico-economica (Fazio e i furbetti del quartierino), politico-televisiva (caso Saccà), persino sportiva (calciopoli di Moggi, Giraudo etc).

Per arrivare alle notizie odierne della clinica privata Santa Rita di Milano, dove, se le Forze dell’Ordine non potevano supportare le loro indagini con intercettazioni telefoniche ed ambientali, oggi si continuava a macellare esseri umani per gonfiare i rimborsi regionali.

Noi cittadini vogliamo vivere nella stupida ignoranza o vogliamo sapere? Sapere che cosa fa chi ci governa, cosa fa chi gestisce finanziariamente i nostri soldi, chi lavora nella tv pagata col canone, come si comporta chi si occupa dello sport che dovrebbe farci appassionare, e soprattutto chi cura e opera i nostri cari. Oppure non ce ne frega niente? E la cosiddetta privacy deve essere solo quella di Lorsignori, mentre a noi comuni mortali ogni giorno chiama - senza autorizzazione alcuna - Sky, oppure Tele 2 per appiopparci abbonamenti, piuttosto che chi ci comunica vincite o ci rifila bottiglie di qualcosa!

Se non ce ne importa niente, ben venga il Decreto di Berluscoso e Dell’Utri che impedisce di fatto le intercettazioni e rende impossibile sorvegliare episodi di illegalità della Casta, altrimenti ribelliamoci e inondiamo di lettere il Ministero della Giustizia a questo indirizzo: callcenter@giustizia.it o alfano_a@camera.it .

 

Amici di Futuro Ieri http://digilander.libero.it/amici.futuroieri



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