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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


7 settembre 2008

IL PERICOLO DELL'AUTOGOL

In questi giorni sui giornali è stato dato uno spazio quasi sospetto ai critici dell'esperimento di Mercoledì.  Il 10 settembre 2008 infatti prenderà il via al Cern di Ginevra un esperimento di cui quasi nessuno parla se non in termini catastrofici, quasi da millenarismo. Questa è la notizia che ha destato viva preoccupazione:

Un gruppo di scienziati utilizzerà l’acceleratore LHC (Large Handron Collider) lungo 27 chilometri, intenderebbe riprodurre le condizioni immediatamente successive al Big Bang, l’evento generator dell’universo. Si tratta, in parole semplici, di far scontrare e “spaccare” miliardi protoni al secondo per trovare particelle minuscole che possano spiegare la forza che tiene insieme la materia dell’universo. Questo almeno è quel che ho inteso.
L'allarme che è stato espresso sui pericoli dell'esperimento ha per così dire ottenuto tre effetti: ha spostato il dibattito dal problema del finanziamento dell'esperimento - si parla di 10 miliardi di euro - a una lettura catastrofica che è stata alimentata ad arte per vendere una notizia ai lettori o per fare colore, ha occultato il problema tragico della nostra contemporaneità del rapporto stretto fra scienza e potere, potere che non sempre è così democratico come vorrebbe far credere, anzi spesso alimenta la ricerca militare e si disinteressa di altri ambiti della ricerca, infine, ed è il terzo punto, confina i critici del rapporto fra scienza e potere nel ghetto dei pessimisti, dei catastrofisti, dei visionari. Se non implode mezza Europa di qui alla fine d'ottobre - e in quel caso chi si ricorderà dei pessimisti di turno? - sarà nell'immediato futuro difficile riproporre delle critiche agli eccessi di sperimentazione e ai pericoli di una distorsione dei fini della scienza. Chi scrive pensa anche alla questione degli OGM e alle politiche agro-imperiali che stanno dietro alle multinazionali che vogliono brevettare la vita. Sarà facile per i laudatores della ricerca scientifica legata al potere e alla finanza proclamare l'universale idiotismo dei critici di queste continue partite a Risiko con i misteri dell'universo e della vita.
Per quel che posso capire una critica a un esperimento costoso, che meritava di essere ben discusso dato l'investimento in denaro che comporta, è stato sottratto a un dibattito razionale, posto come una notizia su cui si può discutere solo in termini emotivi da parte del grande pubblico. Nel complesso tutto questo si è risolto in un effetto globale da campagna di disinformazione che occulta molti aspetti essenziali della questione e mostra solo alcuni elementi che potrebbero giocare solo a sfavore dei critici, tengo a precisare che affermo ciò sempre secondo il mio punto di vista.
Coloro che sono schierati contro gli eccessi di questa realtà contemporanea rischiano di essere di nuovo emarginati, di finire come i pazzi del villaggio nel Medioevo ai quali era concessa qualche parola di troppo, tanto...

IANA per Futuroieri




1 agosto 2008

PIETA'

La notizia dell'anno, ma forse del decennio, è stata trattata nel nostro Belpaese come una curiosità trascurabile. E' stata schiacciata fra la cronaca nera, e la misera cronaca politica fra  i patti fra le spigole e viaggi del premier e dichiarazioni varie del Bossi e l'incidente a una raffineria.
La notizia è che su Marte è stata trovata l'acqua.  Ed è stata trovata dalla sonda della NASA.
La percezione dell'Universo che ha la razza umana è destinata a cambiare. Fuori dal pianeta azzurro c'è l'elemento di base della vita. Ma qui nel Belpaese una scoperta del genere è lasciata dai mass-media fra le curiosità. Un pò come se nel Rinascimento la scoperta delle Americhe fosse stata trattata come un fatto banale, tipo un pazzo che brucia un'osteria, o un marito cornuto che ammazza moglie e suocera.
Se esiste un giudice nell'universo, umano o divino che sia, ora come ora ad esso si può solo chiedere pietà per le genti d'Italia che un tempo grandi per conoscenza e saggezza si sono ridotte a un livello talmente miserabile da non distinguere più nulla. Nè il bene, nè il male.
Io so che un giorno questa terribile tenebra che è calata su tutti noi finirà, e quel giorno, quando verrà, ripenseremo a questi funesti decenni come oggi noi gente sedicente civile osserviamo le poche tribù di cannibali sperdute in qualche angolo primitivo del mondo. Ma forse i cannibali sono migliori di  ciò che noi siamo oggi, ciò che fanno lo fanno per necessità. Noi non sappiamo neanche più che cosa stiamo facendo, i molti vanno dietro alla pubblicità, la pubblicità va dietro  alla televisione, e la politica, che ci dovrebbe rappresentare tutti, va dietro alla televisione pure lei.
Quindi la notizia del decennio è una notizia minore. Una curiosità.
Che chiedere per il Belpaese se non PIETA'?


IANA per Futuroieri.

http://digilander.libero.it/amici.futuroieri 



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