.
Annunci online

  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


3 marzo 2009

Questa mi mancava

 

Il Belpaese: quarantanove passi nel delirio

Questa mi mancava

Mi è capitato di leggere in questi giorni di febbraio l’elogio del defunto regista Pietrangeli morto nel lontano 1968, ossia tanto tempo fa. L’ articolo in questione era stato pubblicato dal Corriere della Sera il 25 febbraio 2009.

Fra coloro che lo ricordavano nell’articolo c’era il di lui figlio che altri non è che il celebre cantautore degli anni settanta Paolo Pietrangeli. Questo cantautore, e  regista, nelle sue canzoni raccontava, non senza una certa arte, le lotte della povera gente, le persecuzioni della polizia contro coloro che protestavano, l’attesa di tanti operai poveri per una vita migliore, l’arroganza criminale delle minoranze al potere. In gioventù avevo scoperto che il cantautore era il regista di quello che fu per molti anni il Maurizio Costanzo Show. Quello fu negli anni ottanta lo spettacolo di punta delle televisioni berlusconiane, allora avevo avuto qualche sospetto antropologico, adesso questa piccola scoperta di questo cantore della rabbia popolare proveniente dalle fila della buona borghesia, come Fabrizio De Andrè del resto, mi fa approfondire i limiti della sinistra nostrana. Io mi sono chiesto: ma questo era o non era il tale che ha inciso una canzone dal titolo ”Mio caro padrone domani ti sparo”. E da dove veniva: dalla borghesia italiana!

L’Italia non ha avuto il peggior partito Socialista D’Europa con buona pace di quel Giorgio Gaber che da buon artista italiano era limitato per le cose della politica, ma al contario ha avuto una sinistra, anche generosa di sentimenti e buoni propositi, che troppo spesso si è sempre divisa fra cinici amministratori e amorali politicanti che “si lavoravano” masse di creduloni trascinate da imbonitori, da sofisti e da visionari. Una sinistra capace di vedere nell’imbonitore alto borghese il profeta e il cantore del disagio dei molti, di allucinarsi con le canzoni di De Andrè. Socialità e solidarismo finto e pecoreccio per i molti, diritti di copyright e quattrini e carriere per i cantori della protesta e dell’esclusione sociale. Magari tutto questo far carriera era il progetto segreto da coltivare in altri tempi e con altre situazioni, e con la discrezione che è necessaria. Il craxismo è stato anche un male ed è, secondo giustizia, associato dai più al malaffare. La cosa non la discuto; dico però che esso si è concretizzato in questo modo perché le alternative erano: allucinate, impossibili, da cartoni animati, da favole per bambine, finte che più finte non si può. La mancanza di un mondo politico possibile e alternativo al decisionismo e alla corruttela ha favorito una degenerazione che qui ha preso forme più gravi che non altrove. Anche perché negli altri paesi Europei di solito o il giudice non può indagare, o non vuole. Altrove il conflitto fra i tre grandi poteri si ferma davanti alla possibilità di rompere il giocattolo bello dello Stato. Personalmente fra tutte le categorie di profeti politici preferisco i visionari, almeno cercano d’uscire a modo loro da una condizione di minorità e da un corpo sociale ora decomposto ora eccessivamente malvagio. L’Utopia ha una grandissima dignità politica, e anche l’essere visionari in tempi di culto del Dio-denaro. Allucinarsi e vedere nei venditori di belle parole ed emozioni, e perdipiù sedicenti di sinistra, qualcosa che va oltre il necesssario diritto/dovere dell’artista di cavar denaro dal suo pubblico non vuol dire rincretinirsi, vuol dire fuggire dalla realtà, anche quella sociale. Il virus della fuga da ciò che è reale è così forte nel Belpaese e le genti così ben disposte a prenderselo che c’è stato posto perfino per la carriera di Pietrangeli figlio. Forse è bene far il funerale a tutto ciò che è stato, un dì remoto, sinistra e, spartire fra i degni eredi quel poco di buono e di civile che ha lasciato in soffitta. E' bene far questo  prima che i venditori di cianfrusaglie svuotino soffitta e cantina e svendano il tutto un tanto al chilo sulla pubblica piazza.

IANA per FuturoIeri



sfoglia     febbraio        aprile
 







Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

ISCRIVITI: "no-globalizzazione" direttamente nella tua casella email