.
Annunci online

  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


23 settembre 2011

Ottimo, Ottimoo, Ottimo: superata la velocità della Luce.



Smentito Einstein, velocità della luce può essere superata: esperimento riuscito al Cern.

Questo è uno dei tanti titoli che si trovano in rete, la scoperta è ormai confermata e rilancia in questi tempi di bestiale barbarie la scienza e la speranza. Scienziati e Fantascienziati adesso possono ridefinire la propria visione sul mondo. Ciò che era relegato nei libri di fantascienza è oggi un fatto, parte della fisica del Novecento andrà riscritta o rifatta da capo. Forse è il segno questo di un mondo nuovo dell'inabissamento definitivo di un Novecento cadaverico, sanguinario, esagerato e putrefatto che nei suoi ultimi sussulti di sopravvivenza è riuscito a inquinare il nuovo millennio. Spero che questo momento di gloria per la scienza d'Europa segni la fine di quest'epoca che ha debordato aldilà dei suoi limiti cronologici. Ora c'è da sperare che il superamento di questo limite considerato per quasi un secolo insuperabile sia di buon auspicio per altri ambiti quali la politica, l'emissione di moneta da parte delle banche centrali private, la legalità  la questione della pace, il ridimensionamento dei centri di potere finanziari e così via... La scienza ha battuto un colpo e ha aperto una finestra sul futuro. A questo punto è bene accogliere mentalmente il nuovo tempo e concettualmente abbandonare i resti decomposti e osceni di un Novecento morto. Molto delle cose distorte e pazze sopravvisute al se stesse e alla propria epoca passata è da buttare nella spazzatura o nella raccolta differenziata. Ma queste cose riguardano la politica, la finanza, il neo-liberalismo, la volontà di potenza dei poteri imperiali e delle loro multinazionali al seguito, l'emissione di moneta a partire dalle banche private associate nelle BANCHE CENTRALI, la globalizzazione, l'uso sistematico dello strumento della guerra da parte delle presunte democrazie per risolvere le controversie internazionali, la sopravvivenza in forma grottesca di ideologie morte e decomposte da decenni nella vita politica, la scelerattezza di classi dirigenti formate da miliardari sociopatici.
Superata la velocità della luce, ottimo auspicio, bellissimo annuncio, peraltro molto atteso.



IANA per FuturoIeri




7 febbraio 2010

La manifestazione del futuro

De Reditu Suo - Secondo Libro

 La manifestazione del futuro

Se guardo indietro negli anni, alla distanza di due o tre decenni con particolare riferimento a ciò che era opinione comune osservo che non si sono verificate né le profezie catastrofiche di terze o quarte guerre mondiali e neanche si è realizzato il migliore dei mondi possibili, e neppure un compromesso fra queste posizioni. Il catastrofismo da distruzione totale in una guerra nucleare non è arrivato ma si son avute tante guerre a bassa intensità e a conflitti armati che nascondono evidentemente dietro di essi la mano di finanziatori occulti e mercanti di armi. Le speranze di natura positivistica che vedevano nel futuro una dose abbondante di progresso e benessere per tutti si sono arenate davanti alla crisi e all’arricchimento senza precedenti di alcune minoranze di ricchissimi che hanno manipolato l’informazione e la grande politica per trarre enormi vantaggi sociali ed economici. Il futuro quando si è manifestato come presente ha spiazzato un po’ tutti, anche le meraviglie del computer hanno preso una forma inimmaginabile con Internet e con l’I-Pod e presto con questo I-Pad. La macchina con il suo sapere universale pare disponibile e non remota o magica e soprattutto vicina attraverso una strumentazione semplice  che rende disponibile il sapere, scritti, immagini e suoni. Del resto per quanto amaro possa essere devo ammettere con me stesso che la vita di Steve Jobs il genio di Silicon Valley e co-fondatore della Apple ha mutato più cose nel mondo umano di sessant’anni di politica internazionale della Repubblica Italiana. Oggi come oggi 150 anni d’Italia unita non valono il peso specifico degli ultimi trentacinque anni di sviluppo scientifico, tecnologico, finanziario, industriale del solo Stato della California. La creazione di un modello nuovo di mettere in relazione gli esseri umani con l’intelligenza artificiale ha visto proprio alcune personalità geniali e alcune grandi multinazionali statunitensi protagoniste di una rivoluzione tecnologica che è una linea di divisione fra la storia e la cultura la civiltà umana di prima e quella che sarà. L’Italia mentre si creava il nuovo mondo umano si consolava con qualche vecchio cialtrone che declamava rozzamente il fascino di secoli perduti e con il ricordo di antiche occasioni mancate mentre interi settori strategici, rappresentati anche dall’Olivetti, venivano smantellati o ridimensionati e tante attività industriali, commerciali e di ricerca chiudevano o si trasferivano all’estero. Forse è per non essere travolti da questo fallimento assoluto e collettivo che ogni anno decine di migliaia di cittadini del Belpaese cercano di trovar lavoro specializzato e ben remunerato altrove in Stati civili dove il merito conta qualcosa e dove il valore del singolo non è rimesso al capriccio di alcuni potenti o peggio degli interessi dei loro familiari o protetti. Perché un umano dovrebbe legare la sua vita e la sua fedeltà a un Belpaese che non può e non sa mantenere vincoli  di natura civile, sociale o di sangue. Non è possibile che da una parte ci siano solo doveri del cittadino e dell’italiano e dall’altra dei privati che usano la politica per diventar ricchi e difendere i loro privilegi strappati alla malvagità del mondo o di nascita. Fuggire è l’ultimo dei trentasei piani quando il male si fa marea e il nemico copre la terra con i suoi armati e i suoi servi, allora il guerriero deve salvar se stesso per poter un giorno di nuovo tornar a combattere. Talvolta morire è inutile almeno quanto vivere.

IANA per Futuroieri




26 ottobre 2009

Dove è finita la storia del Belpaese?

La valigia dei sogni e delle illusioni

Dove è finita la storia del Belpaese?

L’Italia di oggi è lontana dal suo passato remoto, dal mondo antico. E’ lontana anche dal suo passato recente, dal Novecento appena trascorso. L’Italia di oggi vive in un mondo d’illusioni, ubriaca dallo straparlare della politica e dalla televisione-spazzatura, da un gioco del calcio che personalmente non capisco più, da due decenni almeno, e sul quale taccio. Se la forza polemica che le genti d’Italia impiegano nelle liti del calcio fosse impiegata per ragionare intorno all’università o alla scuola media superiore oggi il Belpaese avrebbe un cospicuo primato culturale in grado, forse, da garantirgli la sopravvivenza o almeno qualche possibilità in più davanti a qualche grave disgrazia. Il potere politico ed economico con un popolo solo di poco diverso dal nostro sarebbe forzato a prender qualche provvedimento, a calcolare lo sviluppo dello Stivale a partire da politiche che premiano la ricerca e lo sviluppo. Le genti del Belpaese hanno le loro precise responsabilità nei confronti di se stesse. Forse come al tempo della fine dell’Impero Romano c’è un non detto gioco al massacro: le genti del Belpaese accettano le follie dei governanti e la calata dei barbari per far sì che il  sistema vada a pezzi. L’incapacità di riformare se stessi in questo caso è mitigata da un non dichiarato senso della fine e dalla involontaria determinazione a provocare il suicidio dell’ordine costituito.

Il disprezzo per un potere politico nostrano, spesso sotto tutela di poteri più grandi di lui, è un dato di fatto in quest’Italia. Dalla maggior parte degli italiani il potere economico e politico è stato temuto e ammirato ma non amato, questo fatto apre la strada alla segreta speranza di veder un giorno tutta quest’Italia buttata via, dispersa, ridotta in cenere.

Affermo che si è fatta strada in troppi italiani l’idea che in una situazione straordinaria si possa accettare la fine di quest’ordine costituito; e questo è avvenuto non per la persuasione pubblicitaria di qualche partito o per le intemperanze di alcune minoranze di estrema destra e della sinistra libertaria ma per una grande zavorra che è dentro la testa della maggior parte della popolazione, per una sorta d’inerzia criminale che spinge a portare le situazioni all’esasperazione e a coltivare compromessi disastrosi.

Questo modo di fare con misurata e precisa scienza prepara, preparerà e ha preparato i collassi del Belpaese, e in particolare quelli più incerti e pericolosi. E’ accaduto a Caporetto nel 1917 quando l’esercito è fuggito in massa, alla città di Roma saccheggiata nel 410 dai barbari goti e dai loro seguaci, a tutto il Regno D’Italia occupato da alleati e nazisti l’8 settembre del 1943. Le amare lezioni sono numerose, ma le genti del Belpaese s’ostinano. Il passato sembra parte di un mondo umano altro e diverso da questo.

Forse, e sono molti, sperano che  non arriverà l’irreparabile che trasformerà brutalmente e radicalmente le genti del Belpaese, o forse nel fondo del loro animo i difformi italiani l’auspicano mossi da un cupo desiderio di morte, spinti da un desiderio inconfessabile che brama la fine.

Ma in tutto questo dove è mai andata a finire la storia recente e antica delle genti della Penisola? Chi ha due grammi di speranza è bene che li spenda adesso, il secolo è appena iniziato e questo è il momento di delineare, se non è troppo tardi, una via d’uscita dalle troppe follie di questi anni.

IANA per FuturoIeri




9 settembre 2008

GINEVRA 10 SETTEMBRE, ALCUNE PRECISAZIONI PER METTERE MEGLIO A FUOCO

I ragionamenti proposti da IaNa, sono al solito molto pertinenti, stimolanti e condivisibili. L’intento del precedente intervento non era infatti fare considerazioni sotto il profilo economico o sociale dell'operazione - che più uno si documenta, più continua a reputare scellerata -, ma solo e soltanto sotto il profilo etico.
Come denunciamo, ormai da anni, lo scadimento morale tanto della politica quanto dell'economia, occorre mettere in luce l'abbandono da parte della scienza di ogni codice deontologico. Per motivi di "vaini", ma anche e soprattutto per il suo volersi ergere a dogma presuntuoso, arrogante e intollerante. Non si tratta per l'esperimento di domani 10 settembre - ci auguriamo - di fine del mondo, ma più semplicemente e drammaticamente di un mondo che continua ad essere stuprato da pervertiti di ogni risma. Lasciare a chi viene dopo di noi questo stato di cose deve farci vergognare tutti. Anche chi, come noi, da tempo grida nel deserto che il progresso è divenuto regresso. Eppure basterebbe, in tutte le dimensioni della vita, tornare a riscoprire il senso del limite, saggio patrimonio della cultura greca.
 

Il vero obiettivo dell’esperimento di domani non è il "bosone" (noto anche, con palese modestia, come "la particella di Dio"), quanto piuttosto scoperchiare il vaso di Pandora. Spingere oltre il necessario le liceità della scienza, non più al servizio del genere umano ma solo dell’egocentrismo di qualche demiurgo (e forse di qualche multinazionale, chissà). Alzare l’asticella sempre un po’ più in alto. Far accettare all’opinione pubblica, senza prove, riscontri o garanzie, quello che gli pare e gli piace. Secondo il ben conosciuto metodo del veleno instillato a piccole ma crescenti dosi. Nel 1999 l'esperimento con l'acceleratore Rhic di Brookhaven (le cui conseguenze sono ancora oggi top secret, come del resto il suo apporto ad un sapere concreto), domani l'Lhc di Ginevra, dopo domani cos'altro?
 
Eppoi, cari amici, la domanda che nessuno si fa è: ma a chi caz... serve ‘sto esperimento che per qualcuno è sicurissimo per qualcun’altro pericoloso? Ripeto, la vera domanda è: ma a chi caz... gliene importa conoscere i momenti immediatamente successivi al big-bang, quando nel mondo cresce la disoccupazione, il lavoro precario, le guerre, l’inquinamento, le malattie???
Per questo vanno denunciati e fermati. Tutto qua.
 
 
http://digilander.libero.it/amici.futuroieri



sfoglia     agosto        ottobre
 







Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

ISCRIVITI: "no-globalizzazione" direttamente nella tua casella email