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30 novembre 2012

RENZI DI NUOVO BOCCIATO DALLA CORTE DEI CONTI

La Corte dei Conti “richiama” il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Da una parte una previsione di spesa del personale non conforme ai limiti previsti dalla legge. Dall’altra metodi “contabilmente” non corretti e non previsti dalle normative per arrivare al pareggio finanziario nel bilancio: una “reiterata irregolarità contabile – scrivono i magistrati contabili fiorentini – che oltre ad essere contraria ai principi di sana gestione, denota il permanere di una situazione di precarietà finanziaria che richiede l’adozione di particolari misure di adeguamento delle previsioni dell’entrata e della spesa”.

La bocciatura della Corte dei Conti è arrivata con una sentenza di due giorni fa. Per quanto riguarda la spesa del personale il Comune di Firenze ha previsto un totale per alcune tipologie contrattuali (cioè quelli a tempo determinato) che “risulta superiore al 50 per cento dell’importo totale della spesa sostenuta per le stesse finalità nell’anno 2009 (o triennio 2007/2009) (120,26%)”.

Una situazione che “risulta aggravata dalla previsione nell’anno 2012 di nuove assunzioni di personale, rinnovi, proroghe dei contratti a tempo determinato. Ciò costituisce una grave irregolarità contabile in quanto in contrasto con la normativa e con i principi generali ai fini del coordinamento della finanza pubblica” scrive il collegio di 4 magistrati.

Poi la parte del patto di stabilità interno che, dopo un precedente rilievo della magistratura contabile, sarà al vaglio dei revisori. “L’impostazione del bilancio pluriennale – scriveva la Corte dei Conti nella ‘grave irregolarità’ sottolineata in precedenza – per le annualità 2013 e 2014 non garantisce il rispetto del patto di stabilità e costituisce una grave irregolarità contabile per cui è necessaria l’assunzione immediata di idonei atti di correzione e l’eventuale rideterminazione delle previsioni di bilancio”. In più i giudici rilevano “il mancato rispetto del vincolo di destinazione” per i soldi incassati con le multe e con i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico... [ da www.ilfattoquotidiano.it ]




4 marzo 2011

Linea 18 fra Calenzano, Sesto e Firenze

Il fattto che mi fa scrivere questo pezzo è un fatto di cronaca banale: la soppressione di una linea dell'Ataf fiorentina in quel di Toscana, ma da utente di quella linea da circa sette anni, anno più anno meno, posso dire qualcosa.

Si tratta di una linea a me cara perchè oltre alla comodità di portarmi sul posto di lavoro e a Firenze in zona Cascine e Ospedale aveva il pregio indiscutibile di esser sotto casa.
La cosa che merita attenzione sono i toni nuovi che ho udito quando ho preso la corsa all'andata e  al ritorno dal lavoro in quello che sarà l'ultimo giorno della linea, i commenti malevoli degli utenti, soprattutto sestesi, non erano rivolti tanto al governo o alla regione ma al potere locale in quel di Firenze e Sesto. Cosa ho capito in questi ultimi viaggi fra Sesto e Firenze: non esiste più una credibilità del potere politico a prescindere e per ideologia neanche fra i più anziani. Nel momento in cui il cosidetto zoccolo duro dei partiti qui in Toscana è toccato nella sua quotidianità e nel suo privato ecco che ogni finzione ideologica si dissolve, le parole volano e non sottovoce, la gente parla ed emerge un quadro di un mondo umano di provincia fortemente legato al qui e ora e alieno da passioni e furori ideologici. Mi spiace per quanti sognano rivoluzioni o ribellioni, ma quel che vedo del banale vissuto quotidiano è un mondo privo di qualsiasi trascendenza o volontà di superamento dell'uomo in una forma vivente superiore o evoluta rispetto al quotidiano. Fra le note mentali che mi sono fatto nell'ascoltarte i discorsi degli utenti delle ultime corse del 18 c'è l'evidenza che non esitono più pasti gratis per le coalizioni del centro-sinistra o sedicente tale. Se l'elettorato, giovane o anziano che sia, si ritiene colpito nel suo quotidiano al momento del voto trarrà le dovute conseguenze; e questo nonostante certi benpensanti, oratori di provincia con un piede in politica, professorissimi senza cattedra che smaniano per veder qualche mutamento in un corpo sociale disulluso, cinico, incattivito dalle troppe violenze morali e pecuniarie subite, e dalle amarezze della vita.
Ecco la grande novità nella disgrazia di dover ripensare la mia sveglia mattutina: scopro che è viva e  reale una condizione elettorale e umana nella quale contano i fatti, il bisogno, il quotidiano e dove il resto più o meno ideologico e mitologico è cosa per poche  minoranze di esaltati, di oratori, di ciarlatani televisivi. La politica, a parole, si è fatta amministrazione di orientamento più o meno liberal-democratico o social-democratico e il suo elettorato l'inchioda a questa sua nuova natura che ha scelto per se stessa.
Si tratta di una nota importante di natura personale che forse da sola aiuta a spiegare la pesante flessione della coalizione di Centro-sinistra alle ultime elezioni che hanno riconfermato il Sindaco e la coalizione a guida PD in quel di Sesto Fiorentino. In generale conta da quando al poilitica ha voluto essere manifestazione dell'amministrare entro il parametro di un sistema capitalista corretto rozzamente e malamente dal clientelismo e dal corporativismo cadaverico  all'italiana il puro
il dare e il puro  avere.
Da alcuni anni a questa parte contano solo i fatti e il dare e l'avere anche per l'elettorato. Il resto è politica che pensa se stessa e pochi fra i comuni mortali intendono quale sia la sua parabola sulla vita umana e il suo discorso sul mondo.

Questa la cronaca dei fatti secondo una fonte credibile:

http://www.toscanatv.com/leggi_news?idnews=NL119060

Trasporto pubblico, dal 5 marzo soppressa la linea 18 dell'Ataf
TOSCANA - 17/02/2011 - Sabato 5 marzo parte il nuovo assetto delle linee del trasporto pubblico locale Ataf e Linea nell'area fiorentina di Sesto e Calenzano.

Una riorganizzazione resa particolarmente complessa dalla consistente riduzione dei trasferimenti statali per il TPL decisi dal governo quantificabili in circa 550.000 euro per l'area metropolitana nord-ovest, pari a quasi il dieci per cento della spesa totale per l'intero servizio. 'Ciononostante - ha affermato stamani l'assessore alla mobilita' Ernesto Appella - siamo riusciti a salvaguardare sia gli assi portanti del servizio che a mantenere tutti i collegamenti tra l'area e il centro di Sesto Fiorentino'. Nello specifico, il nuovo assetto contemplera' la soppressione dell'attuale linea 18 dell'Ataf che sara' in parte sostituita, per quanto riguarda il territorio sestese, dal nuovo percorso della linea 64 che servira' l'area di Querceto da via Don Minzoni a via dell'Olmo. Tutte le altre linee cittadine saranno mantenute o potenziate. il 2 che collega l'asse Calenzano-Sesto-Firenze S.Maria Novella sara' rafforzato introducendo venti corse giornaliere in piu'; confermate al livello attuale anche le linee 56 (Piagge-Careggi) e 57 (Firenze S.Maria Novella-Polo Scientifico). Il 28 (Volpaia-Firenze S.Maria Novella) vedra' una lieve diminuzione delle corse mentre saranno rafforzate le linee 96 (Sesto FS-Osmannoro) e 97 (Calenzano-Polo Scientifico), che avranno una frequenza ogni quarto d'ora nei giorni feriali (...)

Per i miei venticinque lettori: IANA per FuturoIeri




27 febbraio 2009

TALE RENZI DA FIRENZE...

C’è un ragazzo, tale Renzi (ex parecchie cose: Margherita/Ppi/Dc), che a Firenze sta sgomitando per farsi notare. Con appoggi rilevanti ha vinto le recenti primarie del Pd a candidato sindaco, alcuni mass media vanno occupandosi di lui, forse è il caso di conoscerlo meglio. Per questo abbiamo rintracciato alcune notizie su di lui pubblicate negli ultimi anni.

 

 

“Alcuni giorni fa il presidente margheritino Matteo Renzi ha inviato tramite la sua casella di posta elettronica della Provincia di Firenze una mail a migliaia di destinatari in cui si parlava dei congressi della Margherita e del futuro Partito Democratico oltre alle primarie per la candidatura ulivista a sindaco di Rignano sull’Arno (dove peraltro è impegnato suo padre). Abbiamo per questo presentato un’interrogazione per avere spiegazioni circa il comportamento tenuto dal presidente Renzi, per sapere se, a prescindere da quanto già accaduto, ritenga corretto l’uso personalistico di strumenti istituzionali, quali la mail della Presidenza della Provincia, che dovrebbero invece servire esclusivamente per attività legate alla vita istituzionale dell’Ente che Renzi si trova a presiedere”. Questo quanto dichiarato dai Consiglieri Provinciali di Alleanza Nazionale Guido Sensi, Nicola Nascosti e Piergiuseppe Massai nell'interrogazione presentata. (13/02/2007)

 

Il consigliere dei Verdi Luca Ragazzo critica duramente “la non risposta” del presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi - esponente della Margherita - all’interrogazione discussa Lunedì scorso durante il Consiglio.
L’interrogazione del capogruppo dei Verdi riguardava l’ampia discrezionalità del presidente sulla concessione dei contributi: “Dalla fine dell’anno scorso - dichiara Ragazzo - Renzi può scavalcare la Giunta comunicando semplicemente al capo di gabinetto le proprie scelte in ordine ai contributi economici, un precedente pericoloso nella storia della Provincia. Agli altri assessori è negato un procedimento del genere. Inoltre, ad aggravare la procedura, si rileva che l’attuale capo di gabinetto è stato fino a poco tempo fa il suo segretario personale”.
“La risposta del presidente Renzi è stata elusiva e si è addirittura lamentato della maggiore autonomia che gli altri assessori hanno nei suoi confronti, forse ammettendo il suo poco carisma nei confronti della Giunta - commenta il consigliere dei Verdi”.
“Data la ‘non risposta’ del presidente - conclude Ragazzo - abbiamo chiesto il parere al Segretario Generale della Provincia sulla legittimità dell’atto. Dobbiamo riportare la politica ad un metodo trasparente e democratico, non personalistico o autoreferenziale, come invece è lo stile dell’attuale presidente. Inoltre è bene che Renzi smetta di giocare con le Istituzioni e con i soldi pubblici, è bene che inizi a confrontarsi e non a nascondersi dietro le sue prerogative, che spesso nelle sue mani diventano veri e propri privilegi”. (14/02/2007)

 

Sei giorni in America, dal 21 al 27 ottobre scorso, per il presidente Matteo Renzi (La Margherita / Pd) e una delegazione della Provincia di Firenze: questa la ‘missione’ organizzata per avviare contatti su moda e turismo.
“Dall’analisi dettagliata della determina riguardante il viaggio di Renzi e della delegazione negli Usa - dichiara Massimo Lensi di Forza Italia -, si è appurato che il costo complessivo della ‘missione’ è ammontato a ben 34.000 euro (quasi 70 milioni delle vecchie lire). Nella risposta ad una domanda d’attualità di Forza Italia in cui veniva chiesto di venire a conoscenza del costo complessivo del viaggio, il presidente Renzi aveva risposto una settimana fa, riferendosi soltanto al costo di pernottamento pari a 2.000 euro. Per quale motivo - si chiede l'esponente del centrodestra -, è stata celata la cifra complessiva nella risposta di Renzi? Guardando inoltre alla composizione della delegazione, composta addirittura da 5 persone, spuntano due nomi dello staff personale del presidente.
Ci pare incomprensibile – continua il consigliere – che su una cifra pubblica si sia cercato di minimizzare la spesa celando la cifra complessiva e rendendo note solo le spese relative al pernottamento. Mentre si parla di aumentare le tasse ai cittadini, il presidente Renzi organizza girate in America. Per Renzi – conclude l'esponente di Fi – i soldi spesi per la ‘missione’ americana porteranno a grandi risultati, per noi sono più semplicemente soldi pubblici sprecati”. (18/02/2007)

 

Al Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, che gli faceva affettuosamente cenno di accomodarsi sulla sua poltrona per la firma di alcuni documenti, il Senatore a vita Giulio Andreotti ha risposto con una delle sue celebri battute: “Posso darle un consiglio? Non ceda mai la sua poltrona, nemmeno in affitto”. E’ iniziata così la visita a Palazzo Medici Riccardi di Andreotti, giunto a Firenze per presiedere il convegno “Le Autonomie Locali in Toscana. Comune, Provincia, Regione: Le idee dei geni fiorentini”. All’iniziativa hanno partecipato anche il Sindaco di Firenze e Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici, ed un parterre di ottuagenari fra i quali il Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Edoardo Speranza, il Pro Rettore dell’Università di Firenze, Sandro Rogari, Pier Luigi Ballini dell’Università degli Studi di Firenze, Giulio Conticelli dell’Università degli Studi di Firenze. “Era il 1937 – ha ricordato Giulio Andreotti – quando per la prima volta partecipai ad un convegno a Firenze”. Questo Convegno fa parte delle iniziative previste dal Comitato Nazionale «Le Autonomie Locali nella Repubblica», promosso dalla Fondazione Alcide De Gasperi e presieduto dal Senatore Giulio Andreotti, che è stato costituito con decreto del 27 aprile 2006 del Ministro per i Beni e le Attività Culturali. (19/05/2008)

 

“La squadra di calcio della Fiorentina, da quando ha conquistato la scena internazionale accedendo alla Champions League e diventando squadra di alto livello, è diventata una vetrina niente male per i politici fiorentini “dell’apparire a tutti i costi” – fanno notare il capogruppo dei Verdi in Provincia, Luca Ragazzo ed i portavoce provinciali dei Verdi, Annalisa Pratesi e Tommaso Grassi – Certamente il Presidente Renzi non ha potuto sottrarsi alla possibilità di farsi un po’ di campagna elettorale personale in vista della scadenza elettorale del 2009”.
“Durante l’estate abbiamo assistito alla prima mossa sospetta: sui cartelloni pubblicitari, davanti ai quali sono stati intervistati i giocatori della Fiorentina in ritiro a San Piero a Sieve, è apparso il logo della Provincia di Firenze – ricordano gli esponenti del Sole che ride  – Per questo i Verdi hanno presentato una interrogazione per chiedere in virtù di quale accordo sui cartelloni pubblicitari è presente il logo della Provincia e se questo abbia comportato un costo per la collettività”.
“Nel mese di agosto sulla stampa locale è apparsa la notizia dell’acquisto da parte della Provincia di 80 mila euro di spazi pubblicitari all’Artemio Franchi per le partite di campionato di Serie A per trasmettere alcuni video sui corsi di avviamento al lavoro, sulle iniziative culturali e sugli appuntamenti di vario genere sul territorio - annunciano i Verdi -. La trattativa prevede il pagamento di circa 4mila euro alla società dei Della Valle per ogni partita in casa, che Renzi ha già annunciato derivare dagli stanziamenti che l’ente ha già comunque accantonato per spese di pubblicità. La trattativa si è conclusa  con un atto di Giunta Deliberazione di Giunta n° 189 del 2008”.
“Ebbene non ci sarebbe stato nessun problema a discutere in aula dell’opportunità politica di sponsorizzare la squadra della città attraverso l’acquisto degli spazi pubblicitari ma non possiamo condividere l’operato di Renzi nei confronti della società e nutriamo forti dubbi sulle modalità seguite da Florence Multimedia, società su cui abbiamo già espresso opinioni in passato, e che è divenuta apparato ad esclusivo servizio della comunicazione del Presidente Renzi – dichiarano  Ragazzo, Grassi e Pratesi – Con l’interrogazione presentata chiediamo se l’accordo con la Fiorentina è classificabile come sponsorizzazione economica concessa a terzi, quali sono i dettagli dell’accordo e la procedura con cui si è proceduto a definirlo con la società calcistica e se l’accordo si è o si intende sottoporlo al parere di certificazione della spesa da parte della Corte dei Conti”.
“La trasparenza della politica e dell’amministrazione di Renzi per l’ennesima volta è stata compromessa da un atteggiamento che,  in questo caso specialmente, pur di apparire e di accattivarsi i tifosi della Fiorentina abusa dei fondi economici della Provincia – concludono Ragazzo, Grassi e Pratesi  – Ribadiamo che non avemmo avuto problemi a discuterne apertamente in Consiglio, e speriamo sinceramente che nei video proiettati non vi sia l’immagine del Presidente Renzi, perché visto il vantaggio elettorale che ne potrebbe trarre in vista delle elezioni del 2009, si può configurare come abuso della propria posizione”. (06/10/2008)

 

Roma, (Apcom) - Complimenti dal ministro Pdl Gianfranco Rotondi a Matteo Renzi, vincitore delle primarie a Firenze per il candidato sindaco di centrosinistra. "Gira e rigira - dice Rotondi- vince sempre la Dc. Occhio al ragazzo che non si ferma a Firenze: altro che le velleità di Soru...". (16/02/2009)




24 febbraio 2009

Primarie ed elettori: gioie e dolori

 

Il Belpaese: quarantanove passi nel delirio

Primarie ed elettori: gioie e dolori

Da tempo sono abituato ai finti drammi della politica nostrana, al diluvio di chiacchere, alle scemenze su cose strane e pazze ripetute decine di volte tanto per far qualcosa e distrarre gli elettori. Stavolta in casa della fu opposizione la musica è cambiata con l’elezione di Matteo Renzi, gli elettori del fu Partito Comunista sono stati implacabili: cambiate mestiere!. Si è preferito un conservatore, un cattolico ai vecchi arnesi che avevano iniziato la carriera troppi anni or sono e che oggi canuti e logorati son stati congedati con quello schiaffo potente che si chiama primarie. Chi scrive è sempre stato ostile alle primarie e ha sempre visto la cosa come un grottesco e fantozziano imitare la civiltà Statunitense, che è diversissima dalla nostra. Un tafazzismo, un volersi far del male, un volersi torturare è a mio avviso la vera natura di questa cosa nata male e inseminata dalle fantasie di trans-comunisti passati dalla mattina alla sera dalla devozione per Mosca a quella per New York. E’ successo quello che succede dovunque si tengano le primarie chi mette assieme più soldi, pubblicità, potenza nel promuovere la sua immagine vince. Il più americano è il più forte, il consenso è stregato dai metodi della pubblicità. La patetica processione ai piedi del vincitore il giorno dopo l’evidenza della sua vittoria rivela quanto smisurata sia la distanza fra l’originale delle primarie statunitensi e questa cosa falsa e rozza gabellata ai più come cosa degna. Inoltre subito dopo la proclamazione dei risultati dello scrutinio, e la cosa inutile dirlo mi provoca un piacere intenso, sia i Verdi nella persona di Gianni Varrasi sia l’UDC nella persona di Razzanelli hanno sottolineato come la vittoria del Renzi sia data dalla magia bellissima di 3.500 voti di elettori del centrodestra che dalla mattina alla sera han sottoscritto di votare il PD partecipando alla consultazione. Mi scappa da ridere!. Si son acconciati, i devotissimi elettori del cavalier Berlusconi a presentarsi alle primarie altrui per votare il nostro. Se conosco qualcosa del Mario Rossi che vota per Berlusconi e per la PDL questo qualcosa mi dice che la stima nei confronti del Berlusconi non è solo devozione ma un vero e proprio “culto”: gli elettori di Berlusconi in un certo senso lo amano e hanno fede nel Presidente del Consiglio, è certissimo quindi che quei voti torneranno da dove son venuti al momento vero della consultazione elettorale. Come interpretare le vicende politiche nazionali e fiorentine? Mi è venuto in mente questo: essere democratici, onesti, giusti è cosa percepita dall’elettorato come debolezza; anzi è una ferita aperta perché l’avversario politico potrebbe infiltrare il partito ostile e usare i legittimi strumenti democratici per disgregare con gente prezzolata la linea politica dei suoi nemici. Le primarie non salveranno la poca democrazia che è rimasta in Italia, nella migliore delle ipotesi saranno l’ennesima tragica mascherata per fuggire dalla realtà e per fingere di non capire che le diverse genti del Belpaese, da decenni offese da una corruzione e degenerazione politica oscena, si sono da tempo allontanate da questa Repubblica e dai suoi vuoti rituali. Aggiungere un rito falso e rozzamente copiato ai troppi già presenti nella Penisola può solo aggravare la situazione.

IANA per FuturoIeri




19 febbraio 2009

Dove sei Italia gentile?

 

Ma quando fu solo, Zarathustra parlò così al suo cuore “E’ mai possibile! Questo santo vecchio nel suo bosco non ha ancora sentito dire che dio è morto!” .( Friedrich Nietzsche, Così parlo Zarathustra )

La Morte di Dio. Patria e Famiglia

Dove sei Italia gentile?

Ho perduto di vista da anni il meglio del Belpaese. Il senso dell’osceno e del deforme e del criminogeno mi sembra tale da essere respirabile ad ogni angolo di strada di questa penisola ormai da diversi anni. Mi chiedo cosa sia successo, perché alla fine ciò che è il peggio dal punto di vista psicologico e ciò che è deforme in archittetura hanno vinto e si è costruito un presente a sua immagine e somiglianza. Forse ha ragione il celebre giornalista Marco Travaglio: questa è davvero una Seconda Repubblica, una cosa nuova, per certi aspetti inedita, qualcosa che è emerso dalle oscurità dopo che le diverse genti del Belpaese han dovuto assistere al crollo indecente dei partiti della Prima Repubblica sommersi dalle inchieste sulle malversazioni e sulle tangenti al tempo di Mani Pulite. Solo che la Seconda Repubblica appare qualcosa di malfatto, qualcosa d’incertissimo. Una cosa strana nel suo darsi e in continuità con il peggio della precedente: non è più la vecchia Repubblica vilipesa e screditata e non è neanche un nuovo inizio, oggi questo strano sistema deve traghettare le nostre sfortunate genti attraverso un periodo difficile di guerre e di crisi. Per certo le recenti primarie di Firenze confermano che si sta manifestando una trasformazione epocale nel campo della fu sinistra e del fu partito comunista italiano. La vittoria di Renzi il candidato più spostato su posizioni conservatrici e di chiara ispirazione cattolica rivela che ormai ci avviamo ad avere due grandi partiti di destra: la PDL e il PD. I pariti minori, le liste civiche, le organizzazioni dei puri e belli di spirito rischieranno di diventare dei soggetti politici irrilevanti se non elementi decorativi del sistema elettorale e politico. La trasmutazione del Belpaese verso una copia minuscola e deforme del peggio degli Stati Uniti pare procedere a grande velocità. Della civiltà statunitense ci manca però tutto: i valori, la concezione della Nazione come Seconda Israele per i colonizzatori benetti da Dio, la capacità di rischiare nel bene e nel male, lo spirito del pionere, il coraggio dei suoi soldati e dei suoi cittadini, la volontà di potenza, l’alta opinione presso tutti delle libertà civili e della Costituzione. Conosco questo comportamento italico, esso è una brutta costante delle genti del Belpaese: è lo scimmiottare grottescamente e rozzamente i costumi dei padroni del momento. Al tempo del dominio spagnolo in Italia, il Manzoni stesso lo ricorda, i nostri piccoli despoti al soldo e al servizio degli stranieri parlavano il castigliano, la lingua degli occupanti. Si tratta del solito travestimento, è un po’ come la pecora che si mette il mascherone del leone per intimotire il lupo, poi al momento del dunque al posto del ruggito esce dalla maschera un belato che rivela il trucco. Posso avere questa fiducia: l’Italia rivelerà ciò che è nel bene come nel male, a Firenze come altrove, quando sarà forzata ad disfarsi delle troppe maschere trasformistiche che indossa a seconda delle occasioni e a rivelare a sé stessa e agli altri se è una pecora travestita da leone o al contrario un leone che per troppo tempo ha fatto finta d’esser pecora e ha pure iniziato a brucar l’erba e a seguir il cane pastore. Aspetto di vedere la reazione al momento del dunque: la tosatura della bestia.

IANA per FuturoIeri




20 novembre 2008

PIANA DI CASTELLO A FIRENZE, INDAGATI GLI ASSESSORI CIONI (PD), BIAGI (PD) E L’IMMOBILIARISTA LIGRESTI

L’assessore Graziano Cioni, l’assessore Gianni Biagi - entrambi del Partito Democratico, componenti della Giunta comunale fiorentina - e altre cinque persone (il pregiudicato Salvatore Ligresti, proprietario fra l’altro dell’assicurazione Fondiaria-Sai, l’Avv. Fausto Rapisarda braccio destro di Ligresti a Firenze, l’Arch. Gualtiero Giombini consigliere di Premafin la holding che controlla Fondiaria e due docenti di architettura che svolgevano la libera professione Savi e Casamonti) sono indagati dalla Procura della Repubblica di Firenze: l’accusa è corruzione.

Il passo cruciale è quella convenzione dell’aprile 2005 tra Comune di Firenze e Fondiaria che prevedeva, come primo impegno, la cessione gratuita al Comune dell’area dove dovrebbe essere realizzato il parco urbano, con un progetto dal tetto massimo di 10 milioni di euro a carico di Fondiaria. L’ultimo passo è stato il sipario alzato sull’ipotesi della "cittadella viola" voluta dai fratelli Della Valle, con le due possibilità offerte alla società di trovare gli ettari sufficienti per il nuovo stadio.

L’insediamento di Castello, però, ha conosciuto molte altre tappe costellate da autorizzazioni, limature di superfici, spostamenti di funzioni e polemiche. Dopo il famoso stop imposto da Occhetto sul finire degli anni ottanta, quando ancora il Partito Comunista Italiano conservava nel codice genetico la “questione morale” di Berlinguer, negli ultimi anni il sacco della Piana fra Novoli e Castello è ripreso e gran ritmo. Arrivando a fine estate quando i manager di FondiariaSai ritirarono dall’ufficio Urbanistica del Comune i permessi di costruzione decisivi per l’area: il via libera per la costruzione di due lotti fondamentali, quelli per gli edifici direzionali e per le strutture residenziali. Permessi di costruzione bloccati dal 2006, dai tempi della diatriba tra Fondiaria-Sai e le Istituzioni per l’obbligo della gara europea. Superato quell’ostacolo, con l’accettazione dell’obbligo di gara da parte della società di Ligresti, la realizzazione dell’area di Castello (al confine di Firenze con Sesto Fiorentino) è andata avanti. Il piano prevede una superficie di 181 mila metri quadrati a destinazione pubblica e 259 mila per l’area privata. Prevista anche la realizzazione di un parco urbano di circa 80 ettari, poi ridotti per trovare posto alla “cittadella viola”. Indispensabile per l’intera operazione immobiliare era lo spostamento dei centri direzionali pubblici. Solo per la costruzione del palazzo della Regione Toscana, che dovrebbe ospitare 4.500 dipendenti, e che si estenderà su una superficie di 90 mila metri quadrati, è previsto un costo fra i 220 e i 280 milioni. L’intero investimento si aggira sul miliardo di euro (a distanza di pochi mesi da un ulteriore, e a questo punto inutile, acquisizione della Regione di altri due immobili uno in Piazza del Duomo e uno vicino a Santa Maria Novella). Analogamente vorrebbe fare la Provincia di Firenze. E sul fronte residenziale potrebbero nascere 1.500 appartamenti, con 150 alloggi riservati alla cosiddetta edilizia popolare. Oltre a un mega albergo e ai già citati uffici direzionali degli Enti locali.

I carabinieri di Firenze hanno perquisito l’altra mattina gli uffici degli assessori Cioni (sicurezza) e Biagi (urbanistica). La magistratura vuole chiarire i rapporti tra gli amministratori comunali e la Fondiaria. Perquisito anche Rapisarda. L’operazione, riferisce in una nota il sindaco Leonardo Domenici, è “diretta ad acquisire elementi utili alle indagini relative a ipotesi di reato per presunti rapporti illeciti fra i due assessori e il gruppo Fondiaria Sai”.

“L’assessore Biagi sarebbe sospettato del reato di corruzione in concorso con Salvatore Ligresti ed altri dirigenti e professionisti del gruppo Ligresti”.

Invece Cioni, hanno reso noto i suoi legali, secondo le attuali ipotesi di indagine avrebbe commesso corruzione perché “ometteva di astenersi da ogni decisione inerente l’approvazione e la concreta esecuzione alla convenzione urbanistica stipulata il 18 aprile 2005 tra il Comune di Firenze e il consorzio Castello” ma, casualmente, “il figlio è dipendente della Fondiaria-Sai”.

Anche la Giunta provinciale fiorentina, presieduta da Matteo Renzi pure lui del Partito Democratico, ratificando le continue variazioni del Piano di coordinamento provinciale, conseguenti alle varianti urbanistiche approvate dal Comune di Firenze, secondo le opposizioni, avrebbe avallato questa gestione del territorio che oggi, a seguito di quanto emerso, sembra essere messa in discussione.

La vicenda segue di pochi giorni un’altra indagine sulla multisala che il Comune di Firenze, amministrato dal centrosinistra e la Medusa Film di Berlusconi vorrebbero costruire nella zona di Novoli. Anche in questo caso autorizzazioni, deroghe e annessi potrebbero essere di dubbia regolarità.

Ai cronisti che gli chiedevano le sue intenzioni, alla luce dell’inchiesta, in merito alle primarie del Pd, in quanto è uno dei quattro candidati in lizza, “le primarie - ha risposto Cioni - non c’entrano niente, si tratta di due piani distinti”. Risposta (e, perché no, preoccupazione) forse condivisa da Renzi, altro candidato alle primarie per il rinnovo della carica di Sindaco alle amministrative di primavera 2009.


Amici di FUTURO IERI  http://digilander.libero.it/amici.futuroieri  




22 gennaio 2008

FIRENZE AFFONDA NEL MALGOVERNO

Sta arrivando la bufera a Firenze. Si è cominciato con la denuncia dei lavavetri e degli accattoni, ma si finisce con grandi inchieste sugli appalti della giunta. Sorvolando sul recentissimo tentativo, per fortuna (per i cittadini/utenti e per i lavoratori/dipendenti) sventato, della privatizzazione nelle mani di un unico monopolista, Acea SpA, della gestione delle acque.

 

Si parla di sprechi, progetti sbagliati, forniture gonfiate di materiali, architetti che si distraggono e così via. Insomma incapaci si ma di tangenti o furti neanche a parlarne. La giunta fiorentina secondo "l'Espresso" del 1 novembre 2007 avrebbe dilapidato per sbadataggine 10 milioni di euro. E' arrivato il momento di guardarsi in faccia: questo malgoverno è sospetto ed a troppa gente manca il coraggio della verità. Si tergiversa e si lascia passare tutto.
 
Il giornalista dell'Espresso parla di: "…Con una serie di sprechi, di sospette malversazioni e di pacchiane superficialità che sembrano testimoniare una gara al peggio tra tecnici e amministratori comunali. Il rapporto delle Fiamme Gialle incaricate dal procuratore capo della Corte dei Conti Claudio Galtieri di fare luce sulle spese folli del piano di costruzioni comunali è un documento sorprendente: una parata di assessori distratti o incompetenti, architetti superficiali o spregiudicati, supervisori addormentati e controlli inesistenti. Quelle passate ai raggi X dai finanzieri dell'allora Gruppo servizi vari diretto dal maggiore Stefano Saletti sono due opere ormai tristemente famose, il sotto passo di viale Strozzi e il parcheggio sotterraneo della Fortezza da Basso, diventate un simbolo della 'Firenze bella addormentata' che non riesce a concretizzare i suoi sogni di sviluppo…".
 
Insomma si parla di sbadati, non si affonda il colpo. Manca la denuncia. Un articolo così preannuncia archiviazioni e patteggiamenti. L'articolo parla di tutta una serie di furtarelli, fatti per la maggior parte da sub appaltatori ed esplicita che il peggio consiste in varie truffe: una sulle lastre in pietra Santa fiora di 130 mila euro, un'altra sui pavimenti in porfido per 158 mila euro, un'altra ancora sulle travi per 167 mila euro e si finisce con la bonifica dei terreni dove si sono spesi 71 mila euro di troppo. Il tutto arriva al mezzo milione di euro, una parte del tutto. Sono l'eccezione, non si guarda ai 9 milioni e mezzo. Questo articolo sposta l'attenzione e si sofferma sulle spese extra senza centrare su chi ha guadagnato sui costi principali. Al momento di individuare i responsabili ci si perde in un elenco di nomi. Constato che se i reati sono piccoli e i colpevoli tutti …. Come va a finire lo capite. E' tutta colpa del project financing (secondo troppi soloni): un tempo si parlava di rivoluzione nella gestione degli appalti. Il malgoverno fiorentino che tra l'altro favorisce la fuga dalla vita cittadina è destinato a perdurare. Si può criticare Firenze Mobilità solo in modo timido, tanto solo pochi conoscono i suoi soci fondatori. Si dovrebbe parlare di consociativismo economico, ma basterebbe fare 1+1 per arrivare a quello politico e allora concludere come l'Espresso che: "nessuno controllava l'attendibilità degli importi richiesti dalla società a cui era affidata la costruzione. Non esisteva nessuna contabilità dei lavori: si andava avanti alla cieca. I finanzieri sono chiari nel definire le responsabilità erariali", non si può. Non si fanno critiche politiche, si può coinvolgere qualche alto burocrate o qualche assessore di secondo piano, ma non del tutto la giunta che avalla gli indirizzi politici, è negligente e non difende i soldi pubblici. Certo la giunta è cattiva, ma da qualche parte c'è il grande vecchio. Eppure secondo l'Espresso gli sbagli della giunta costano oltre 3 milioni di euro. Gli altri 6 riguardano la fortezza e qui è solo colpa della giunta e degli speculatori, ma questo che si chiama malgoverno è ben nascosto nell'articolo. Doveva essere l'inizio della polemica, così diventa qualcosa di inevitabile. Ci sarebbero errori tecnici e non politici: "La colpa, secondo gli investigatori, è dei tecnici di Soprintendenza e Comune. Nessuno si è preoccupato di verificare se i progetti rispettavano le indicazioni per salvaguardare la Fortezza medicea. Ci sono architetti che candidamente ammettono di essersi fidati della buona fede del costruttore e di avere controllato solo sull'estetica dei giardini". Si chiama scarica barile, e nel frattempo Firenze affoga nello smog e lentamente muore, ma per ora non ci sono forze sane attive in numero cospicuo e tutti subiscono l'affronto e i fiorentini pagheranno molte volte gli errori commessi. Qui finisce il pezzo a questo punto ci sono le reazioni politiche e se il centro destra non mi è pervenuto la sinistra antagonista mi sembra tiepida e non sempre comprensibile per la gente comune. Certo si parla del project, ma la critica riguarda i rischi ambientali legati alla tranvia o la mancanza di controlli, manca un'azione efficace di contrasto politico. Non si comprende la gravita della situazione o si teme la rottura traumatica delle relazioni politiche? I veri interessi privati sono quelli dei partiti di centro - sinistra che a Firenze come altrove hanno perso ogni valore morale. Purtroppo molta gente non l'ha ancora capito e molti altri sono complici a vario titolo di questa situazione.
 
Firenze lentamente si spegne e possiamo concludere con le parole dei no global fiorentini invitandoli a non temere per le sorti di questa giunta: "Sono ormai troppe le vicende fallimentari guidate da sindaco e assessori. La nostra città ha infatti bisogno di amministratori all'altezza della situazione e capaci di rapportarsi con la complessità della modernità". Non si può condividere la loro accusa ai privati perché solo due casi sono possibili, la collusione con il potere o il ricatto del potere. La forza è in comune non nelle imprese, ma questo molti no global non lo hanno ancora compreso. QUANDO SI PARLA DI AFFARI LA POLITICA SCOMPARE.

Amici dell'Associazione Futuro Ieri  http://digiland.libero.it/amici.futuroieri/greppia1.htm




21 novembre 2007

A FIRENZE IL CASO DI UN CO.CO.CO. DA MANDARE A CASA!

Abbiamo assistito iersera ad una trasmissione surreale. Il programma in oggetto si intitola “La riffa” e va in onda su un’emittente tosco-umbra. Il tema della puntata di ieri: gli inceneritori, pro e contro. Fra gli altri prendeva parte il presidente della Provincia di Firenze, tale Mattia Renzi, che ha fatto una figura a dir poco “barbina”, o “cacina” che dir si voglia. Il personaggio, tanto incompetente quanto brutto, si affannava a sostenere che lui, giovane, vedeva negli inceneritori la modernità più sostenibile. Ora, a parte il fatto che bruciare una cosa per eliminarla è metodo forse non inventato ieri… ma come si può sostenere, come fa questo giovane Renzi, che il problema non è di indurre ognuno a minori consumi e di attrezzare le città a rendere facile e conveniente la differenziazione ed il riciclo dei rifiuti, ma banalmente fare come la massaia pigra che butta lo sporco sotto al tappeto, ovvero bruciando e producendo le cosiddette nano-particelle che tanto vanno nell’aria e voila non si vedono più!

Ci auguriamo che il giovane esponente del Partito (sedicente) Democratico, sia poco informato, forse ingenuo o solo un tantino inadeguato al ruolo che i poveri elettori gli hanno temporaneamente delegato – tipico caso di dipendente co.co.co. della comunità da mandare presto a casa! – tuttavia il danno che sta facendo nel sostenere la costruzione dell’inceneritore, anche attraverso una campagna pubblicitaria a spese dei cittadini della Provincia di Firenze, è irreparabile.

Ci auguriamo inoltre che i residenti nel Comune di Campi Bisenzio al referendum di Domenica 2 dicembre 2007 dalle 8 alle 20 diano un segnale forte e chiaro che non si deroga al principio di precauzione rispetto alla salute pubblica.

Se neppure il popolo, o demos in greco, tanto appellato nei nomi dei partiti, non dovesse contare niente in paragone ad altri interessi, dovremo solo auspicare che eventuali e non desiderati danni alla salute colpiscano prima chi ha voluto questo mostro-valorizzatore ed i parenti suoi prima di coloro che si sono battuti per non costruirlo né lì né altrove.

 

P.S.  Se questi sono i giovani, aridatece i nonni!!!

 

( http://digilander.libero.it/amici.futuroieri )



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