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5 dicembre 2009

A ciascuno la sua mattina





De Reditu Suo

A ciascuno la sua mattina

Quando mi ritrovo la mattina presto con me stesso con la prospettiva di andare al lavoro mi vengono in mente  tanti pensieri fastidiosi. Mi capita di ripensare al passato, alle tappe della vita vissuta che mi hanno portato dove sono. Sono pensieri in velocità. Messi assieme mentre faccio altro, talvolta sono fulminati, brevi constatazioni della mia realtà che sottintendono riflessioni e osservazioni più ampie che si sono concentrate e concretizzate in quel modo. Mi vien fatto pensare in ultimi tempi che i mezzi con cui vado al lavoro, treno o autobus, tradiscono la considerazione e la posizione sociale. I personaggi inventati della pubblicità in fin dei conti non usano  treno, autobus e cose simili; non sono pendolari, non hanno come compagni di viaggio degli anonimi provenienti dai ceti medio-bassi, le loro mattine non sono mai grigie per le nuvole, buie o piovose.

Ora che ci penso un fenomeno simile prende pure le vacanze dei VIP veri o presunti tali, sarà un caso ma quando mi avvicinavo all’edicola quest’estate mi son detto ma come è possibile che sulle teste di calciatori, veline,presentatori, personaggi televisivi non cada mai una goccia di pioggia. Le vacanze di costoro a giudicare dalle foto che vedevo in copertina  sono sempre all’insegna del bel tempo a priori. Quasi per privilegio divino il VIP delle nostrane riviste ha il diritto a sottrarsi al tempo cattivo. Mi viene il sospetto che la realtà si sia scissa, non l’immaginazione o la finzione ma proprio la realtà in quanto tale. La creazione pubblicitaria e propagandistica è parte integrante della realtà, non si limita più a incollarsi sopra di essa, essa ne è diventata, per così dire, carne e  sangue. Il racconto alterato dei fatti si è trasformato nella unica, sola, certa realtà. Mi basta questa piccola evidenza per riflettere sul fatto che questi anni si presentano come un mondo umano altro rispetto al passato. Le mie mattine reali e concrete e quelle finte e illustrate della pubblicità si trovano sullo stesso piano in quanto sono qui e ora, tuttavia le mie sono esperienze personali concrete le seconde illusioni create con arte e abilità dai pubblicitari, dai pubblicisti e dagli esperti del settore. Eppure proprio queste clamorose finzioni si sono quasi sovrapposte alla concreta realtà, l’accompagnano, formano i desideri e le aspirazioni di milioni d’italiani magari in modo inconsapevole. Questo condizionamento ha dalla sua due fattori: è moltiplicato migliaia di volte al giorno da manifesti, spot televisivi, programmi d’intrattenimento, in secondo luogo riesce a colpire l’immaginazione dei molti alle prese con la banalità dell’esistenza. L’irreale della pubblicità diventa così parte del quotidiano senza aver la concretezza intima del vissuto ma essendo al contrario una rappresentazione deforme e tendenziosa di esso. Fra le poche fortune della mia vita c’è stata, e finora c’è, una vena di misantropia che mi fa dubitare della felicità propria e altrui; questa natura mia intima mi rende sospetta quella rappresentazione finta del mondo. Mi rendo conto che questa rappresentazione ossessiva dell’albero della cuccagna e delle fantasie umane prima o poi troverà i suoi limiti e perderà il suo potere sugli esseri umani.

IANA per FuturoIeri





16 ottobre 2008

LONTANI DAGLI DEI E DAGLI EROI 8

 

Adesso che questa sciagurata crisi rivela la grande fragilità di un sistema finanziario e politico che aveva aspetti di idoltria e che si diceva infallibile perché fondato sul dominio del denaro e sul primato del mercato diventa manifesta la malafede e l’ignoranza dei maldestri esecutori della volontà politica e culturale delle ristrette minoranze di miliardari al potere. Perché caterve di giornalisti, pubblicisti,conduttori televisivi, professori universitari, politici, sedicenti intellettuali hanno per anni lodato e fatto professione di fede nei miracoli del Dio-mercato e del Dio-denaro?

Forse perché il sistema della formazione della pubblica opinione attraverso i mass-media e i giornali è in mano a piccole minoranze di ricchissimi che hanno sul libro paga psicologi e sociologi che pianificano le campagne di marketing assieme agli esperti della pubblicità. Dove non arriva il milardario e la ciurma dei suoi accoliti arrivano i politci che sfruttano il loro potere per piegare l’informazione alle loro verità di comodo. Così nel Belpaese fra le menzogne sistematiche della politica e quelle di coloro che erano interessati a vendere qualche sorta di merce avariata di carattere finaziario i molti sono arrivati inconsapevoli all’appuntamento con la rivelazione che il mercato manifestazione della cosidetta mano invisibile di Dio secondo i neo-liberali altro non era che il solito idolo, i suoi sacerdoti dei falsi profeti, il suo paradiso una montagna di debiti e trucchi contabili da far onorare ai disgraziati, e fra questi anche coloro che non hanno nulla a che spartire con questa finanza criminale, allegra e creativa. La crisi colpirà l’economia reale e la produzione in tutto il mondo, tutti verranno puniti, tranne i veri colpevoli. Si può davvero credere che un piccolo pugno di banchieri malavitosi ha fatto l’impossibile? Dietro questi dieci anni di consumi interni statunitensi tenuti alti nonostante l’evidenza dei fatti c’è molto di più di una banda di mascalzoni finanziari. Una classe sociale quella dei super-ricchi è diventata apolide e ha rotto i ponti con la Nazione d’origine, quale che sia, e con ogni regola civile ed etica. Il suo modello di organizzazione economica e finaziaria è diventato criminale e criminogeno perché risponde solo all’esigenza primaria di arricchire gli azionisti di maggioranza. E dove può aggira le leggi e il comune buonsenso. Sembravano delle divinità con i loro panfili,le loro super-donne, le loro super-automobili, i loro super-esperti, i loro gioielli. Adesso sono ricondotti dal sospetto universale alla loro natura di corpi estranei che esercitano il potere finanziario di solito al di là delle leggi, o aggirandole con i paradisi fiscali. In generale il diritto nell’universo mondo affida la gestione del corpo sociale e politico, per l’appunto ai politici e non a corpi sociali estranei, oligarchici, amorali.

IANA per FuituroIeri

http://digilander.libero.it/amici.futuroieri 

 



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