.
Annunci online

  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


12 giugno 2008

DIRITTO ALLA PRIVACY O IMPUNITA’ LEGALIZZATA?

Quello che il Berluscoso, come lo definisce simpaticamente Bossi, ha architettato per frapporre ostacoli alla magistratura, in tema di intercettazioni finalizzate ad indagini, è stato definito Decreto Legge “solo per mero errore materiale”. Ora, non si capisce se noi abbiamo dei dirigenti ministeriali così incompetenti da confondere Decreto Legge (immediatamente vigente, salvo poi ratifica parlamentare) e Decreto Legislativo (deliberata delega dal Parlamento), tanto che il Ministro Prunetta avrebbe da divertirsi…, oppure qua ci stanno di nuovo pigliando in giro.

A noi preme comunque mettere in allerta la gente su un punto. Le intercettazioni che fino ad oggi possono essere autorizzate da una Procura, secondo criteri e parametri molto rigorosi, sono state fondamentali per scoprire non solo clamorosi fatti di criminalità organizzata (Riina, Provenzano, etc) ma anche enormi sistemi di corruzione politico-amministrativa (uno per tutti tangentopoli), politico-economica (Fazio e i furbetti del quartierino), politico-televisiva (caso Saccà), persino sportiva (calciopoli di Moggi, Giraudo etc).

Per arrivare alle notizie odierne della clinica privata Santa Rita di Milano, dove, se le Forze dell’Ordine non potevano supportare le loro indagini con intercettazioni telefoniche ed ambientali, oggi si continuava a macellare esseri umani per gonfiare i rimborsi regionali.

Noi cittadini vogliamo vivere nella stupida ignoranza o vogliamo sapere? Sapere che cosa fa chi ci governa, cosa fa chi gestisce finanziariamente i nostri soldi, chi lavora nella tv pagata col canone, come si comporta chi si occupa dello sport che dovrebbe farci appassionare, e soprattutto chi cura e opera i nostri cari. Oppure non ce ne frega niente? E la cosiddetta privacy deve essere solo quella di Lorsignori, mentre a noi comuni mortali ogni giorno chiama - senza autorizzazione alcuna - Sky, oppure Tele 2 per appiopparci abbonamenti, piuttosto che chi ci comunica vincite o ci rifila bottiglie di qualcosa!

Se non ce ne importa niente, ben venga il Decreto di Berluscoso e Dell’Utri che impedisce di fatto le intercettazioni e rende impossibile sorvegliare episodi di illegalità della Casta, altrimenti ribelliamoci e inondiamo di lettere il Ministero della Giustizia a questo indirizzo: callcenter@giustizia.it o alfano_a@camera.it .

 

Amici di Futuro Ieri http://digilander.libero.it/amici.futuroieri




14 maggio 2008

DONNE ITALIANE E REDDITI ON-LINE

Mala tempora, è passato il breve momento in cui l’ex ministro Visco ha fatto mettere on-line le denunce dei redditi e il popolo del Belpaese ha scoperto che macellai, ristoratori, gestori di bar vivono con introiti da povertà, poco più di mille euro al mese: quasi da chiedere il pacco alimentare delle associazioni benefiche. Ci credo che il garante si sia mosso, altro che privacy: o qui sono tutti diventati pazzi e allucinati per cui la sfacciata ricchezza di esercenti e professionisti è il frutto delle maligne allucinazioni di un demone maggiore che ci vuol male, oppure siamo in presenza di qualcosa che è oltre l’evasione fiscale. Mi chiedo perché a farsi carico del problema e in quel modo sia stato il garante e non gli accertamenti a tappeto della Guardia di Finanza. Se le cose stanno davvero come io le ho lette nei giorni passati perfino su un quotidiano moderato come “Repubblica” c’è da disperarsi per il futuro di questa Nazione. Scanso equivoci voglio precisare che non sono un ficcanaso, o un delatore condominiale, o un cacciatore di dati proibiti:sono un lettore di giornali e questo dato della povertà dichiarata è stato evidenziato in quei giorni d’ira e furore proprio dalla stampa.

E’solo una stranezza o c’è una inconsapevole volontà di distruggere la Patria da parte di minoranze, che sono protette da privilegi e dalla ricchezza acquisita, di demolire per via fiscale lo Stato e ridurlo ad una pallida ombra? Perché quella che viene evidenziata dall’articolo del giornale “Leggo” che prendo qui in considerazione non è evasione: è la morte dello Stato, non solo per il danno economico ma perché esso non è più credibile agli occhi della povera gente che si alza la mattina presto e va a lavorare. Si sa che negli ultimi dieci anni i ricchi non solo della penisola ma di tutto il sedicente “Occidente” tendono a formare un corpo separato dal resto della popolazione, a vivere in condomini blindati o in ville fuori città vigilate a vista da personale privato addetto alla sicurezza, di solito neanche vanno alle università pubbliche ma frequentano le nuove università private e i campus statunitensi e vivono sostanzialmente fra di loro, e frequentano luoghi di svago e vacanza giustamente detti esclusivi.

Non è l’uomo povero o il piccolo borghese che fa la cultura e i comportamenti collettivi, oggi sono i pochissimi ricchi e privilegiati a dettare la legge in materia, se essi onorassero la cosidetta Patria e pagassero con gioia le tasse diverrebbe per i molti un privilegio avere la dichiarazione dei redditi pubblica e on-line. Sarebbero svantaggiate le molte donne sole e con un figlio a carico che nella stragrande maggioranza dei casi se la passano male, forse per il sesso gentile, che qui nella bella Penisola è così svantaggiato, un po’ di privacy non guasterebbe. Un articolo del quotidiano Metro del 7 maggio 2008 rivela che le donne italiane “ …percepiscono uno stipendio pari al 47% rispetto a quello dell’uomo mentre le svedesi hanno un salario pari all’81% di quello maschile Nel 2008 la partecipazione delle donne al governo è del 17% ( è la stessa percentuale di posti occupati dalle donne in Bolivia) contro il 47% della Svezia…” . La statitistica è la scienza dei paradossi ma forse può in questo caso costringere molti nel Belpaese ad interrogarsi su come e dove finisce la ricchezza prodotta; è certo che la situazione presente non aiuta le donne a metter su famiglia e a dare continuità alla Nazione.

Nel titolo del quotidiano Leggo del 7 maggio 2008 si trova scritto:”Poveri commercianti vivono con 1.000 Euro”. Ecco come italiano non amo il veder confuso il mio paese con questa infelice condizione proverò quindi a scrivere questo: per la mia identità personale, e quindi privacy, vorrei che lorsignori finti poveri fossero considerati dalla maggior parte del nostro popolo come non più facenti parte del corpo nazionale e considerati per ciò che sono ossia veri e propri apolidi!

IANA per Futuroieri

I nostri recapiti: Sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri

Posta elettronica amici.futuroieri@libero.it



sfoglia     maggio        luglio
 







Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

ISCRIVITI: "no-globalizzazione" direttamente nella tua casella email