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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


9 febbraio 2009

ECCO COSA C'E' DIETRO LA VICENDA ENGLARO

Diciamo subito che la vicenda che vede, ahilei, protagonista Eluana Englaro (da 17 anni in coma vegetativo dopo un incidente) e la sua famiglia ci ha lasciato e ci lascia grandi dubbi. Abbiamo quindi cercato di guardare un po’ l’erba dalla parte delle radici, come si suol dire, e siamo arrivati a queste conclusioni.

Al presidente del consiglio Silvio Berlusconi dell’agonia di Eluana e delle questioni etiche connesse importa un piffero. Uno che da sposato ha avuto un’amante ufficiale, con lei un aborto volontario, quindi un divorzio, un chiacchierato rapporto con una attuale ministra, ecc. ecc. Ma come può uno del genere porsi dubbi etici?

In realtà quattro sono le questioni che stanno dietro all’interruzione dell’alimentazione artificiale della Englaro (beninteso non si tratta di un caso di eutanasia - chiamiamo le cose col proprio nome - ma di accanimento terapeutico, visto che senza i macchinari ella troverebbe la sua morte naturale):

1) in vista delle elezioni europee c’è da dare la caccia al voto cattolico;

2) in prossimità delle elezioni strategiche in Sardegna, occorre fare di tutto per sconfiggere Soru, unica vera figura che potrebbe in futuro contrapporsi allo stesso Berlusconi su un piano nazionale (ben più tosto di Wòlter “camomilla” Veltroni);

3) occorre far percepire all’opinione pubblica che le sentenze della Magistratura sono opinabili e, soprattutto, sono eludibili... pro domo sua, naturalmente (vedasi anche il tentativo di impedire le intercettazioni, altro vero obiettivo del Cavaliere da raggiungere nel maggior silenzio possibile);

4) occorre distogliere l’attenzione della gente dalla gravissima crisi economica che attanaglia il Paese, mettendo così la sordina all’escalation quotidiana di fallimenti, licenziamenti, ricorsi alla cassa integrazione, ecc ecc.

Questa è la vera posta in ballo. Sulla pelle di Eluana. Pace all’anima sua.

 

Amici di FUTURO IERI – http://digilander.libero.it/amici.futuroieri




18 giugno 2008

IL SUMMIT EUROPEO DI DOMANI E I BAMBINI BIZZOSI

C’erano una volta, e ci sono anche adesso, dei bambini che quando perdevano una partita a pallone esigevano subito la rivincita, non accettando evidentemente la sconfitta patita. Alla fine, molto spesso, dovevi concedergliela tanto erano piccati nel pretenderla. Talvolta vincevano e si sentivano paghi, altre volte riperdevano e gli strilli li sentivi da un chilometro. Ma tant’è. Oggi, insieme a quella tipologia di bambini mal educati, rischia di esserci anche una Istituzione governativa. La più significativa Istituzione del vecchio continente, il Consiglio d’Europa.

Qualcuno potrebbe subito interrompere qua il discorso affermando che anche l’Italia ha un Presidente del Consiglio (Berlusnano) che non ci sta al gioco e s’impunta di cambiare l’arbitro che lo sta giudicando per il reato di corruzione in atti giudiziari nel “processo Mills”. Vero, touché.

Comunque, miserie italiane a parte, ci riferivamo al recente Referendum con cui il popolo irlandese - ma altri lo avrebbero preceduto o seguito se solo si fossero fatti esprimere i cittadini invece delle caste parlamentari - ha bocciato la scorsa settimana (53,4%) il Trattato di Lisbona, maquillage della pluribocciata Costituzione europea. Orrore. Come si è osato disturbare i manovratori, peste gliene incolga. Così hanno pensato gli Euro-burocrati di Bruxelles capeggiati da tal Barroso, mettendo a punto il cosiddetto “Piano B”. In cosa consiste. Dal momento che le regole vigenti impongono l’unanime ratifica da parte degli Stati aderenti e l’Irlanda ha questa fottutissima Costituzione che impone di far ratificare all’intero corpo elettorale ogni Atto si rilevante importanza per il Paese, non è possibile bypassare quel voto, come pure sarebbe stato tanto bello fare. Colpo di genio, si fa per dire visto che già con la Danimarca e con la stessa Irlanda, all’epoca del Trattato di Nizza era stato architettato. Qualcuno si domanderà quale strategia sofisticata hanno messo a punto? Banalissimo, quella dei bambini bizzosi. Far completare le ratifiche degli addomesticati parlamenti e, una volta sancito il 26 a 1, tornare di nuovo ad interpellare gli irlandesi: Volete voi, popolo di m..., continuare a rompere le scatole a noi che sappiamo il fatto v(n)ostro?

Un detto popolare ammonisce che sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico! Si può anche prendere per la gola un popolo, prenderlo per disperazione o per stancamento, ma così facendo non si approva il Trattato di Lisbona, o qualunque altro Trattato, si sancisce in realtà la morte, definitiva ed irreversibile, di un progetto politico importante e carico di speranze: l’Unione Europea.

 

Associazione Futuro Ieri  ( http://digilander.libero.it/amici.futuroieri.piccino.htm )



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