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5 ottobre 2011

DDL INTERCETTAZIONI: UNA PERNACCHIA LI SEPPELLIRA'

NO AI BAVAGLI
Contro ogni bavaglio, le censure e il "Ddl intercettazioni" che si appresta a tornare al voto della Camera, Mercoledì 5 ottobre dalle 17 alle 19 al Pantheon (Roma) conferenza stampa e sit-in promosso dal Comitato per la libertà di informazione, dello spettacolo e della cultura. Tutti coloro che hanno a cuore la Costituzione sono invitati a partecipare e a promuovere iniziative in tutte le piazze reali e virtuali, in Italia e all'estero. Tutti insieme per un nuovo "NO" al bavaglio http://articolo21.org - http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011 !
 
Amici dell'Associazione FUTURO IERI ( http://digilander.libero.it/amici.futuroieri )




18 marzo 2010

Uno scritto sugli USA dall'amico Franco

17 Mar, 2010

Crolleranno gli USA? Il mio no dopo la Conferenza di Copenhagen

Scritto da: F. Allegri In: Parlamento Europeo| Politica in generale| Varie e letto 20 volte.

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Crolleranno gli USA? Il mio no dopo la Conferenza di Copenhagen
17/03/2010
Di Franco Allegri
Ieri, il professor Nappini mi ha raccontato che ha conosciuto una giornalista di Chicago e che ha conversato con lei sulla crisi degli USA. A suo avviso gli americani sono depressi e quelli di Chicago non fanno eccezione.
Questi cenni mi hanno ricordato che da qualche settimana non mi occupo della crisi in USA e i miei ragionamenti sono fermi alla conferenza di Copenhagen.
PER L’EUROPA GIRA UN FALSO PROBLEMA: QUELLO CHE PER SALVARE IL MONDO SI DEVE TAGLIARE LE EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA NELL’ARIA DELL’OTTANTA PER CENTO; AL PARLAMENTO EUROPEO DESTRA E SINISTRA LITIGANO TRA CHI VORREBBE TAGLIARE IL TRENTA E CHI IL QUARANTA.

A mio avviso la conferenza di Copenhagen ha risposto a tutti: si taglia il 2% e basta e nessuno ha parlato di fiasco tra i dirigenti del mondo. Solo la nostra stampa ha scoperto di avere un pollice verde e un cuore gonfio per l’ambientalismo. Non capisco l’allarmismo e le drammatizzazioni, ma andiamo oltre che è meglio:
RIPARLO DI COPENHAGEN PERCHÉ CREDO CHE DURANTE TALE CONFERENZA GLI USA HANNO MOSTRATO UN CERTO INDEBOLIMENTO, MA RESTANO L’UNICA SUPER POTENZA MONDIALE CON UNA AUTOREVOLEZZA DA NON SOTTOVALUTARE. Voglio aggiungere anche che gli USA hanno fatto nuovi affari e dettato l’agenda dei lavori a tutti e per questo (in queste occasioni) la loro economia respira senza recuperare in modo netto. Il condizionamento delle lobbies continua a pesare, ma ai tempi di Bush era maggiore, vedremo presto come finirà il confronto con quella farmaceutica.
AL CONTRARIO IO RISCONTRO IL GRANDE PANTANO DI OBAMA IN MEDIO ORIENTE, SIA IN IRAQ CHE IN AFGANISTAN E NON MI PIACE LO SPETTRO IRANIANO. Il bilancio della difesa USA consuma quasi mille miliardi di dollari e questo è dovuto agli sprechi (in parte), alle lobbies del settore (in parte maggiore), e al fatto che le guerre a bassa intensità hanno costi intensi. La decisione USA di mandare altri 30.000 soldati in Afganistan ha destato scandalo fra i democratici e un piccolo gruppo di rappresentanti è riuscito a far discutere su un eventuale ritiro.
Mi resta da toccare un punto che il professore ha analizzato spesso: quello dell’Italietta che aspira a copiare gli USA. Anche oggi, con la crisi e le guerre: siamo tutti elettori di Obama e non ho visto molte proteste per l’attacco ad una città afgana dimenticata da dio. Mi stupisce il fatto che ci sentiamo tutti americani e crediamo più ad Hollywood che ai giornali o ai documentari.
Non sarà che siamo un popolo facile da ingannare perché si autoinganna?
In Italia si è parlato poco di Copenhagen, ANZI RIFLETTENDOCI MI RENDO CONTO CHE MANCA GRAN PARTE DEL DIBATTITO POLITICO, OGNI TEMA È PENALIZZATO.
LA NOSTRA POLITICA MUTA MA NON SI RINNOVA E A BEN VEDERE NELLA PARTECIPAZIONE C’È QUALCOSA DI PRIMITIVO, DI ABBOZZATO, DIREI DI FACILITATO.
IL DIBATTITO PRO E CONTRO BERLUSCONI SOSTITUISCE LE DISCUSSIONI SERIE, LA COMPILAZIONE DEI PROGRAMMI E FACILITA I LAVORI OSCURI DELLE LOBBIES E DELLE BUROCRAZIE.
Forse dovrei dirlo più forte cercherò di farlo più spesso. Certamente non vedo avvicinarsi nessuna stagione delle riforme e ho già scritto che si valuta un eventuale governo Letta che per me resta al 25% di possibilità e a 0 se si guarda alle riforme che potrebbe fare.
SI CI AUTOINGANNIAMO, MA ABBIAMO ANCHE TANTA IGNORANZA, ESSA È INFERIORE ALLA NOSTRA AMBIZIONE E L’ALIMENTA. FORSE SIAMO TUTTI AMERICANI PERCHÉ MANCANO DEI MODELLI DI CIVILTÀ ALTERNATIVI?
Sì, ma non dimentichiamo gli indifferenti, l’oblio che viene diffuso da 20 anni e non speriamo che la crisi abbia aspetti virtuosi.
—-
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

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17 dicembre 2007

CONSEGNATE IN PARLAMENTO LE 350.000 FIRME DEL V-DAY

Per chi non ne avesse avuta informazione (ed è molto probabile!)... 
 

14 Dicembre 2007
Un risciò per ripartire
Che bella gente ho visto questa mattina pedalando nelle strade di Roma. Troppo buona con me. Certo che se due ali di folla ti gridano “Sei er mejo” un po’ ti monti la testa. Mi sembrava di essere Cesare in trionfo sul risciò.
Quando sono arrivato a Palazzo Madama con gli scatoloni delle vostre firme mi sono svegliato da un bel sogno. Quello di un popolo libero senza pregiudicati per reati, anche gravissimi, in Parlamento. Marini mi ha ricevuto, è stato gentile.
Un funzionario del Senato mi ha protocollato con il numero 1936. Aveva della sabbia nelle tasche. Mi sono insospettito perchè la usava per benedire i moduli. Ha parlato di commi, procedure, integrazioni e di tampax. La legge popolare “Parlamento Pulito” potrebbe infatti essere “assorbita” nelle proposte legislative di Calderoli, quello della “porcata” che, per coerenza, va a passeggio con un maiale la domenica mattina. E questa è l’ipotesi migliore. Infatti le tre proposte di legge, nel pieno rispetto dell’iter costituzionale-parlamentare potrebbero essere subito affossate dalle commissioni parlamentari senza neppure una discussione in aula.
Ho spiegato a Marini che per la prima volta nella storia della Repubblica sono state raccolte 350.000 firme in un giorno per una legge popolare, che un milione e mezzo di persone VERE sono scese in piazza. E’ rimasto pensoso, credo che ci rifletterà almeno un quarto d’ora. Poi fumerà la pipa.
De Rita ha definito il nostro Paese nell’ultimo Rapporto Censis: “Una società mucillagine al posto dello sviluppo di popolo”. Il Rapporto Demos-La Repubblca ha fotografato “Un’Italia insicura, sfiduciata e stufa del vecchio che avanza”. Il New York Times ha scritto su di noi un articolo che sembra un necrologio.
Sono segnali che sveglierebbero i morti.
Il presidente Napolitano ha però dichiarato: “L’Italia non è quella di Grillo”. E ha ragione, è la sua Italia, della sua classe politica. Quella che si è insediata da trenta/quaranta/cinquant’anni nelle stanze del potere. Devo svelarvi un segreto: l’Italia è sotto il controllo delle pantere grigie. Che pensano per solidarietà alla pensione dei loro coetanei, ma non ai giovani che non l'avranno mai.
Cari politici, qualunque cosa questa parola significhi ormai, la ricreazione sta per finire. ( da www.beppegrillo.it )
       > http://digilander.libero.it/amici.futuroieri <




12 ottobre 2007

CHI HA LO STIPENDIO PIÙ ALTO NEL PARLAMENTO EUROPEO?

Gli stipendi degli europarlamentari italiani sono di gran lunga i più alti, i più onerosi per le finanze della pubblica amministrazione. Sarà che i nostri politici sono dei fuoriclasse e meritano di essere pagati molto? Nella classifica Ue i parlamentari italiani percepiscono in un mese 12.007,03 €, quasi quanto un lettone prende in un anno. Ecco le buste paga annuali:

1 - Italia 144.084,36 €

2 - Austria 106.583 €

3 - Olanda 86.125 €

4 - Germania 84.108 €

5 - Irlanda 82.065 €

6 - Gran Bretagna 81.600 €

7 - Belgio 72.017 €

8 - Danimarca 69.264 €

9 - Grecia 68.575 €

10 - Lussemburgo 66.432 €

11 - Francia 62.779 €

12 - Finlandia 59.640 €

13 - Svezia 57.000 €

14 - Slovenia 50.400 €

15 - Cipro 48.960 €

16 - Portogallo 41.387 €

17 - Spagna 35.052 €

18 - Slovacchia 25.920 €

19 - Rep. Ceca 24.180 €

20 - Estonia 23.064 €

21 - Malta 15.768 €

22 - Lituania 14.196 €

23 - Lettonia 12.900 €

24 - Ungheria 9.132 €

25 - Polonia 7.370 €

Gli italiani guadagnano più del doppio per svolgere lo stesso lavoro della maggior parte dei loro colleghi. La Ue però dal 2009 allineerà a 7.000 € al mese gli stipendi dei parlamentari, ovvero 84.000 euro all'anno che vuol dire parificare tutti al livello dei tedeschi.

 

Per visitare il sito e trovare altre libere informazioni clicca su:

http://digilander.libero.it/amici.futuroieri 



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