.
Annunci online

  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


23 settembre 2011

VITALIZIO REGIONALE (E PARLAMENTARE) UN PRIVILEGIO ORMAI INSOPPORTABILE

Forse pochissimi di coloro che ci leggono sono a conoscenza di un esempio forse piccolo ma urticante dei privilegi della “casta” politica.
Molte Regioni, negli anni, hanno approvato Regolamenti che attribuiscono ad Assessori e Consiglieri regionali un vero e proprio vitalizio. Cioè una rendita vita natural durante, per il solo fatto di aver seduto qualche anno su una qualche poltrona regionale!
E se questo non vi basta vi diciamo, senza timore di smentita, che detto vitalizio è persino reversibile al coniuge in caso di morte del beneficiato!!!
Lo scandalo è venuto fuori grazie alla denuncia del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (Pd) che ha fatto la dichiarazione pubblica sotto acclusa.
Ora, umilmente ci domandiamo, anzi domandiamo a tutti gli attuali Assessori e Consiglieri della Regione Toscana e delle altre Regioni nella stessa situazione: ma non vi vergognate almeno un po’ di vivere sulle spalle dei vostri corregionali?
Possiamo esser tutti d’accordo che di politica non si deve campare, se non - giustamente - per lo stretto periodo in cui si ricoprono incarichi pubblici e ci si mette al servizio della propria comunità?!
Ben venga dunque l’iniziativa di Rossi e di coloro che vorranno seguirlo, anche Parlamentari visto che dopo solo due anni sei mesi e un giorno si beccano un pensione pingue ma molto “disonorevole”. Ma lo si faccia davvero e a partire dalla consiliatura/legislatura in corso.
Tutti i cittadini, indistintamente, di sinistra, di centro e di destra e - soprattutto - i delusi dalla politica, o i cassintegrati a zero ore, o ancora i disoccupati, ve ne saranno sinceramente grati.
Ecco, diteci adesso, con che faccia 'sti politici, soprattutto romani, possono chiedere sacrifici e riforme al sistema previdenziale dei comuni mortali????

Rossi: «Aboliamo il vitalizio per consiglieri e assessori»
L’intervento del presidente della Toscana al congresso dell’ IdV a Pisa. «Chi fa politica ha diritto ad una pensione dignitosa, non a privilegi»
«A me del vitalizio per i consiglieri e gli assessori regionali non importa proprio nulla. Anzi, aggiungo di più: dopo l'approvazione della finanziaria e del Bilancio 2011, propongo di abolire subito i privilegi del vitalizio. Abbiamo ridotto drasticamente i Consigli di Amministrazione di Enti e agenzie dipendenti dalla Regione. Adesso non ci saranno più poltrone retribuite per politici. Si dovrà riacquistare anche quella dimensione della politica che è servizio civile, ricompensato con un gettone da 30 euro». Queste le parole del presidente della Regione Enrico Rossi durante il suo saluto al congresso regionale dell' Italia dei Valori che si svolge oggi a Pisa.
«Dopo queste riforme di riorganizzazione, già contenute nella Finanziaria 2011, che la Giunta approverà venerdì prossimo, - ha aggiunto Rossi - propongo che il Consiglio regionale si occupi anche del vitalizio che è presente anche nelle Regioni sul modello di quanto esiste in Parlamento. Ritengo sia giusto eliminare tutti i privilegi che ad esso sono collegati».
Il presidente Rossi ha proseguito ricordando come «in Toscana, sul terreno della sobrietà e della moralizzazione, avremo così tre primati: la riduzione del numero dei consiglieri regionali (da 65 a 55) e degli assessori (da 14 a 10); la soppressione delle indennità di carica in tutti gli Enti e aziende derivate della Regione; la cancellazione, nel 2011, anche del vitalizio».
«Mi auguro - ha concluso Rossi - che facciano altrettanto anche tutti coloro che a parole dicono di voler cambiare. Per questo mi rivolgo a tutte le altre Regioni e in primo luogo al Parlamento dove c’è una proposta di legge al riguardo che però il PdL non ha mai voluto discutere. Credo che ora il momento sia quello giusto, visto che la crisi impone sacrifici a tutti. L’Italia ha bisogno di aria nuova e pulita. Credo che alla politica, in un momento storico difficile nel quale vengono chiesti sacrifici a tutti, spetti il compito di dare il buon esempio».

Stralcio da Comunicato Regione Toscana - 24/10/2010




18 marzo 2010

Uno scritto sugli USA dall'amico Franco

17 Mar, 2010

Crolleranno gli USA? Il mio no dopo la Conferenza di Copenhagen

Scritto da: F. Allegri In: Parlamento Europeo| Politica in generale| Varie e letto 20 volte.

Proponi su Proponi su 
OkNotizie
Ascolta con webReader


Crolleranno gli USA? Il mio no dopo la Conferenza di Copenhagen
17/03/2010
Di Franco Allegri
Ieri, il professor Nappini mi ha raccontato che ha conosciuto una giornalista di Chicago e che ha conversato con lei sulla crisi degli USA. A suo avviso gli americani sono depressi e quelli di Chicago non fanno eccezione.
Questi cenni mi hanno ricordato che da qualche settimana non mi occupo della crisi in USA e i miei ragionamenti sono fermi alla conferenza di Copenhagen.
PER L’EUROPA GIRA UN FALSO PROBLEMA: QUELLO CHE PER SALVARE IL MONDO SI DEVE TAGLIARE LE EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA NELL’ARIA DELL’OTTANTA PER CENTO; AL PARLAMENTO EUROPEO DESTRA E SINISTRA LITIGANO TRA CHI VORREBBE TAGLIARE IL TRENTA E CHI IL QUARANTA.

A mio avviso la conferenza di Copenhagen ha risposto a tutti: si taglia il 2% e basta e nessuno ha parlato di fiasco tra i dirigenti del mondo. Solo la nostra stampa ha scoperto di avere un pollice verde e un cuore gonfio per l’ambientalismo. Non capisco l’allarmismo e le drammatizzazioni, ma andiamo oltre che è meglio:
RIPARLO DI COPENHAGEN PERCHÉ CREDO CHE DURANTE TALE CONFERENZA GLI USA HANNO MOSTRATO UN CERTO INDEBOLIMENTO, MA RESTANO L’UNICA SUPER POTENZA MONDIALE CON UNA AUTOREVOLEZZA DA NON SOTTOVALUTARE. Voglio aggiungere anche che gli USA hanno fatto nuovi affari e dettato l’agenda dei lavori a tutti e per questo (in queste occasioni) la loro economia respira senza recuperare in modo netto. Il condizionamento delle lobbies continua a pesare, ma ai tempi di Bush era maggiore, vedremo presto come finirà il confronto con quella farmaceutica.
AL CONTRARIO IO RISCONTRO IL GRANDE PANTANO DI OBAMA IN MEDIO ORIENTE, SIA IN IRAQ CHE IN AFGANISTAN E NON MI PIACE LO SPETTRO IRANIANO. Il bilancio della difesa USA consuma quasi mille miliardi di dollari e questo è dovuto agli sprechi (in parte), alle lobbies del settore (in parte maggiore), e al fatto che le guerre a bassa intensità hanno costi intensi. La decisione USA di mandare altri 30.000 soldati in Afganistan ha destato scandalo fra i democratici e un piccolo gruppo di rappresentanti è riuscito a far discutere su un eventuale ritiro.
Mi resta da toccare un punto che il professore ha analizzato spesso: quello dell’Italietta che aspira a copiare gli USA. Anche oggi, con la crisi e le guerre: siamo tutti elettori di Obama e non ho visto molte proteste per l’attacco ad una città afgana dimenticata da dio. Mi stupisce il fatto che ci sentiamo tutti americani e crediamo più ad Hollywood che ai giornali o ai documentari.
Non sarà che siamo un popolo facile da ingannare perché si autoinganna?
In Italia si è parlato poco di Copenhagen, ANZI RIFLETTENDOCI MI RENDO CONTO CHE MANCA GRAN PARTE DEL DIBATTITO POLITICO, OGNI TEMA È PENALIZZATO.
LA NOSTRA POLITICA MUTA MA NON SI RINNOVA E A BEN VEDERE NELLA PARTECIPAZIONE C’È QUALCOSA DI PRIMITIVO, DI ABBOZZATO, DIREI DI FACILITATO.
IL DIBATTITO PRO E CONTRO BERLUSCONI SOSTITUISCE LE DISCUSSIONI SERIE, LA COMPILAZIONE DEI PROGRAMMI E FACILITA I LAVORI OSCURI DELLE LOBBIES E DELLE BUROCRAZIE.
Forse dovrei dirlo più forte cercherò di farlo più spesso. Certamente non vedo avvicinarsi nessuna stagione delle riforme e ho già scritto che si valuta un eventuale governo Letta che per me resta al 25% di possibilità e a 0 se si guarda alle riforme che potrebbe fare.
SI CI AUTOINGANNIAMO, MA ABBIAMO ANCHE TANTA IGNORANZA, ESSA È INFERIORE ALLA NOSTRA AMBIZIONE E L’ALIMENTA. FORSE SIAMO TUTTI AMERICANI PERCHÉ MANCANO DEI MODELLI DI CIVILTÀ ALTERNATIVI?
Sì, ma non dimentichiamo gli indifferenti, l’oblio che viene diffuso da 20 anni e non speriamo che la crisi abbia aspetti virtuosi.
—-
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

Share/Save/Bookmark



sfoglia     agosto        ottobre
 







Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

ISCRIVITI: "no-globalizzazione" direttamente nella tua casella email