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4 febbraio 2011

Il Belpaese e la scuola: Mistero Sociale



Le Tavole delle colpe di Madduwatta

IL BELPAESE E LA  SCUOLA: Mistero Sociale

Le vicende della scuola italiana non sembrano interessare alle  sedicenti classi dirigenti, agli onorevoli, ai fini esperti di cose patrie&nostrane, al giornalismo più o meno militante. L’impressione che ricavo è che di scuola si parli solo quando fa comodo, quando la situazione politica esige che l’opposizione batta dei colpi sul governo, quando si muovono proteste collegate al  malessere generale, o in caso di riforme contestate siano esse radicali o parziali. Manca a quel che intendo una riflessione giornalistica e in generale dei media sulla scuola in quanto scuola, sul senso di qualcosa che deve, a mio avviso, avere uno statuto separato dal resto delle attività umane. La scuola infatti non crea profitti, è sconsigliabile che sia politicizzata, non punta a indottrinamenti, non è un parcheggio per aspiranti disoccupati, non è uno strumento di compensazione della disoccupazione intellettuale attraverso la creazione di posti di lavoro. La scuola quando è una delle cose che non è si fa carico di compiti e di pesi specifici non suoi. In generale dovrebbe avere quindi una grande abbondanza di fondi, di personale, e una credibilità a tutta prova. In realtà la scuola in un sistema di civiltà industriale, perché la scuola pubblica  e l’alfabetizzazione delle masse  sono  state una necessità della civiltà industriale, è parte del sistema di riproduzione della società umana. La scuola assolve più o meno bene a una necessità che è quella d’istruire e di formare. Questi compiti prima della civiltà industriale erano affidati alle famiglie d’origine o ai precettori o ai sacerdoti, e nel caso della formazione superiore alle Università Medioevali o alle scuole filosofiche. Quando la civiltà industriale ha travolto l’Antico Regime e disgregato le forme arcaiche e medioevali del vivere e del riprodursi della società umana e delle sue strutture giuridiche e sociali si è reso necessario da parte dei governi  Europei e poi del mondo intero creare una scuola pubblica; o provare almeno a costruirla. Quindi non una stranezza o un ente sociale di carattere previdenziale ma una concreta esigenza della civiltà industriale. Ciò che prima poteva essere ben fatto dalla Famiglia, dalla Chiesa, dalla Tradizione Contadina o Corporativa era diventato nel giro di un solo secolo inadeguato. La Civiltà industriale  necessita di competenze di cultura generale, alfabetizzazione, di calcolo che devono essere impartite da una struttura a parte, pubblica possibilmente in modo da avvicinare masse di cittadini e sudditi allo Stato Nazionale e alle sue Istituzioni. 

Oggi proprio l’entità collettiva e istituzionale promotrice della scuola pubblica ossia lo stato Nazionale è stato ferito con crudeltà dai processi economici di globalizzazione e di trasformazione in merce e in prodotti finanziari dei diversi aspetti della vita civile e sociale dei popoli e delle civiltà umane. Il potere reale, oggettivo, concreto è passato di mano. I re, i Principi, i Presidentissimi, gli Onorevoli, i demagoghi più o meno ispirati da Dio hanno lasciato in mano dei finanzieri e dei banchieri la maggior parte della loro capacità di dominio e controllo sull’umanità e sulle risorse del pianeta. Chi controlla il sistema di Banca Centrale che emette la moneta per conto degli Stati a vocazione imperiale o di "conglomerati bituminosi" di Stati come l’Unione Europea quello è il potere assoluto, vero, concreto, integro. Fa eccezione in questo panorama la Cina che ha un modello di controllo politico sulla moneta legato alle strutture politiche e ai vertici del Partito Comunista Cinese. Comunque sia il Modello Cinese e il Modello Atlantico condividono la loro dimensione di esser manovrati da parte di una minoranza ristrettissima della popolazione, in realtà proprio l’aspetto finanziario del potere è quello meno permeabile alle inchieste giornalistiche e a un dibattito aperto. Del resto dietro i giornali e le televisioni ci sono gli editori e gli editori senza le banche che finanziano le loro società semplicemente non esistono, e le banche non  potrebbero far quello che fanno se non ci fosse il meccanismo di Banca Centrale che crea moneta. Pertanto è improbabile che un giornalista possa prendersi la libertà di dar addosso al sistema finanziario e alle banche, sarebbe come chiedere la rovina del giornale e dell’editore che si vedrebbe nell’ora del bisogno sbattere le porte in faccia quando chiede dei prestiti. Cosa vuole quindi questo potere che controlla tutti i poteri? Di sicuro vuole espandere le possibilità di profitto e la privatizzazione della vita perché un sistema tutto trasformato in merce non solo crea profitto per i pochissimi, che sono ricchissimi e felicissimi e hanno i capitali ben investiti, ma crea una possibilità grandiosa di dominio per la grande finanza. Si tratta di controllare la società umana trasformandola in un grande mercato. Il mercato ha sempre bisogno di prestiti e di far profitti da collocare in nuovi affari e la Banca Centrale controllando l’emissione del denaro controlla di fatto i prestiti e di conseguenza controlla in realtà il mercato e quindi controlla la vita degli esseri umani. Una scuola calunniata, impoverita, privatizzata è utile a chi punta a scindere i destini di minoranze di ricchissimi e felicissimi e dei loro esperti e funzionari da quelli di masse enormi di popolazione impoverita, con lavori precari, con difficoltà sociali e psicologiche. Ma a fronte di questa scissione dove chi ha la ricchezza agisce in nome di un egoismo potente e assoluto emerge come strumento di dominio e controllo il denaro e il suo dominio pseudo-religioso. La scuola di tutti che ha assolto il compito di legare ciò che era diviso per origine e prospettive ora sembra un peso a queste piccolissime minoranze di potenti irresponsabili e a quanto pare dissoluti e bellicisti con il sangue altrui o di poveracci prezzolati un tanto a massacro. In realtà il sistema capitalista non premia tanto la borghesia, oggi ombra di se stessa, quanto ristrette minoranze di miliardari, esperti di rango, divi di livello globale, mediatori dei grandi affari internazionali, superburocrati, amministratori delegati di multinazionali. Queste piccole minoranze intendono conservare il sistema di privilegio che premia la loro posizione sociale e la scuola in quanto forma necessaria della riproduzione della civiltà umana è un oggetto, come tante altre entità, della manipolazione di queste caste al potere.  La scuola presenta però una non dichiarata forma di resistenza alla manipolazione pubblicitaria e propagandistica sia essa di natura commerciale o demagogica o peggio politica. Tale resistenza inconsapevole è data dal conferire strumenti, spesso infimi, allo studente di orientarsi dentro l’oscuro labirinto della realtà e delle illusioni di questo mondo umano; questo avviene con la lettura, il ragionamento, il calcolo, la scrittura, e la messa in discussione delle sue capacità nelle prove scritte e orali, l’apprendere insieme ad altri, l’osservare delle regole comuni. Lo studio offre ai più strumenti poveri ma pur sempre strumenti per iniziare un percorso di conoscenza e di auto-orientamento personale, che di certo non può esaurirsi con la scuola ma presume comunque l’acquisizione di saperi e formazione di base di carattere scolastico. Questo non piace, al nuovo potere; non interessano enti estranei alle, loro logiche e quasi per un gusto predatorio devono agganciare in qualche modo la scuola, avvicinarsi al luogo della formazione. La scuola è quindi un mistero sociale. Una sorta di figlia nobile e filantropica della rivoluzione industriale nonostante ristrettezze, errori, autoritarismi, pressioni subite da ogni direzione. Da qui il desiderio dei pochissimi di metterla sotto tutela.

IANA per Futuro Ieri




20 giugno 2010

Allegri traduce una lettewra aperta di M.Moore

20 Giu, 2010

Una lettera aperta di Michael Moore

Scritto da: F. Allegri In: Michael Moore

 


Presidente Obama: Sostituisca Rahm con Me …

Una lettera aperta di Michael Moore
Venerdì 5 Marzo 2010

Caro Presidente Obama,
Io so che voi state cercando di sostituire Rahm Emanuel come vostro capo di gabinetto.
Modestamente gradirei offrire me stesso, cordialmente, come suo sostituto.
Verrò nel D.C. e riordinerò il disordine che è stato creato intorno a voi.
Lavorerò per un dollaro all’anno.
Aiuterò i Dems a Capitol hill a ritrovare le loro forze e insegnerò loro come battere in modo non violento i Repubblicani in uno scontro.
E vi aiuterò a fare quello che la gente americana ti chiese di fare laggiù.
Non mi serve molto, basterà una brandina nella base della Casa Bianca.
Ora, non farti venire le vertigini per l’eccitazione della mia offerta perché tu ed io andremo ad alzarci alle 5 del mattino, 7 giorni alla settimana ed io otterrò che tu ti attivi per la battaglia ogni giorno (vedi foto).
Ogni mattino tu ed io faremo 100 salti l’uno sull’altro e tu ripeterai dopo di me:
“LA GENTE AMERICANA ELESSE ME, NON I REPUBBLICANI, PER GUIDARE IL PAESE! IO SONO IN CARICA! ORDINERO’ A TUTTI GLI OSTRUZIONISTI DI SGOMBERARE LA MIA STRADA!
SE LA GENTE AMERICANA NON AMA QUELLO CHE FACCIO MI MANDERA’ VIA NEL 2012.
NEL FRATTEMPO, IO PARLO PER CONTO LORO! ORA CONGRESSO, ABBASSATI E DAMMI LA MANO!!”
Dopo indosseremo le nostre maglie per lo jogging e correremo fino a Capitol Hill.
Prenderemo i nomi, tireremo ai bersagli e poi prenderemo altri nomi.
Se dovremo fare alcuni canti o prese Nelson, allora così sia.
Nelle tasche avremo della carta per mostrare ai Dems incerti come vinsero nel 2008 – i dati dei sondaggi che mostrano come la maggioranza degli americani si oppongono alle guerre in Afganistan e Iraq e vogliono i banchieri puniti.
Come sergenti addestrati, li guarderemo in faccia e chiederemo loro: “QUALE PARTE DEL MANDATO PUBBLICO NON COMPRENDETE, SOLDATO?!! ABBASSATI E DAMMI LA MANO!”
Lo so questo è il lavoro che Rahm Emanuel doveva fare.
Ora non consideratemi in errore.
Ho ammirato spesso Rahm Emanuel (se non contate che negli anni ’90 sostenne al Congresso quel NAFTA che distrusse città come Flint Michigan. Lo so, sono scelte.).
Lui ci serve nel lungo periodo – una macchina da guerra che non fa prigionieri o apologie.
Uno che non ha paura di sporcarsi le mani e di colpire la destra fino a sottometterla.
Lontano dall’essere il bullo da declamazioni oscene egli è stato ritratto come: Rahm è quello che BATTE i bulli e ci protegge da loro.
Questo è certamente quello che fece nel 2006.
Dopo 6 lunghi, miserabili anni nei quali la classe media fu massacrata e il povero fu fatto scorrere giù per il gabinetto, Rahm Emanuel prese il lavoro di riportare il Congresso ai Democratici.
Nessuno credeva che ce l’avrebbe fatta.
Ma egli lo fece. Gran momento.
Egli mise la paura di Dio nel partito di Rush e Newt. Essi non sono stati mai così spaventati.
Pure più importante, egli instillò un senso di speranza nei Democratici che ora potrebbero segnare la madre di tutti i cappelli decorati nel 2008 – e con voi, un Afro Americano niente meno, in pole position!
Questo lavorò. L’Oscurità finì.
La vasta maggioranza della nazione pianse con gioia la notte dell’elezione (quelli che non piansero uscirono e comprarono un numero record di armi e pallottole).
Al contrario dell’ultimo presidente, non “vinceste” con 537 voti in Florida (anche Gore vinse il voto popolare di mezzo milione), voi batteste McCain con 9.522.083 voti in più!
La House democratica inflisse una sconfitta di 79 voti di margine. Il Senato Dems si riunisce con una super maggioranza di 60 voti mai vista in 30 anni. Le guerre dovrebbero finire ora.
L’America vorrebbe avere la sanità universale.
Wall Street e le banche andrebbero controllate, come minimo. I cittadini che lavorano duro non andrebbero buttati fuori dalle loro case.
Si pensava che fosse l’alba di una nuova era.
Ma i Repubblicani non se ne andarono calmi nella notte.
Voi vedete, invece di avere solo un Rahm Emanuel, sono TUTTI Rahm Emanuel.
Ecco perché di solito vincono.
Diversamente da molti Democratici, sono inflessibili e inarrestabili.
Quando credono in qualcosa (che di solito è stessi e il lavoro di K Street che essi sperano di essere premiati con qualcosa), essi lotteranno per quello fino alla morte.
Sono fedeli ad una responsabilità verso l’altro (non furono capaci di denunciare Bush quando seppero che lui stava distruggendo il partito).
Colpirono forti i loro talloni non importa come.
Se li esiliate in un pezzo solitario del polo struggente, diranno che è un normale “disgelo di Gennaio” anche se l’Artico glaciale bagna di rosa i loro colli che temono Dio (“Vedi che intendo per – acqua FREDDA! ‘*riscaldamento* globale’?! Adamo e Eva a cavallo dei dinosauri .. aghh! Gulp gulp gulp”).
Pensammo di essere tutti fatti con questa follia, ma ci sbagliavamo.
Come una bestia che non potete ingabbiare, i Repubblicani convinsero non solo i media, ma VOI e i vostri seguaci Dems che 59 voti era una *minoranza*!
Tempo prezioso fu perduto cercando di ottenere un “consenso” e cercando di essere “bipartisan”.
Bene, voi e i Democratici siete in carica adesso da oltre un anno e nessuna regolazione bancaria è stata reintrodotta.
Non abbiamo la tutela sanitaria universale.
La guerra in Afganistan si è intensificata.
E decime di migliaia di Americani continuano a perdere il lavoro e sono sfrattati dalle loro case.
Per la maggioranza di noi, semplicemente non è più abbastanza buono che Bush se ne sia andato.
Ale ale. Bush se n’è andato. Felicità.
Questo non ha creato un nuovo tipo di fregatura.
Siete proprio un buon ragazzo, Presidente.
Voi veniste a Washington con le vostre mani tese verso i Repubblicani e subito loro le tagliarono.
Voi volete essere rispettoso e loro decisero che avrebbero detto “no” a tutto quello che voi avreste suggerito.
Ancora, voi continuate a dire che credete ancora nel modello bipartisan.
Bene, se volete l’equidistanza, andate avanti e fate vincere i Repubblicani a Novembre. Allora avremo l’equidistanza che volete.
Fatemi essere chiaro su una cosa: I Democratici nell’Election Day del 2010 otterranno una sconfitta di proporzioni bibliche se le cose non cambiano da ora.
E dopo la presa del potere della nuova maggioranza Repubblicana, essi con pochi conservatori democratici al Congresso otterranno un’incriminazione bipartisan per voi che siete socialista e cittadino del Kenya.
Quanto sarà bello vedere i due lati della navata lavorare insieme di nuovo!
E il breve tempo che abbiamo per fissarequesto paese va usato.
Andiamo. Andiamo, ragazzo, andiamo.
Non so cosa volesse fare il vostro team, ma non vi ha servito bene.
E Rahm, povero Rahm, è ora un combattente – non contro i Repubblicani, ma contro la sinistra.
Chiama quelli di noi che vogliono la sanità universale “fo***ti ritardati”.
Guarda, non so se Rahm è il problema o se lo è Gibbs o Axelrod o qualcuno degli altri grandi personaggi con i quali abbiamo un debito di riconoscenza per avervi fatto eleggere.
Tutto ciò che so è che tutto quello che alimenta la vostra Casa Bianca sta andando in fumo.
Il tempo di agitarsi è arrivato!
Il tempo di portarmi a farvi impegnare ogni mattina!
Vai Barack! Dai Obama! Lotta, Squadra, Lotta!
Sarò impacchettato e pronto a venire a D.C. domani. Se aiuta, voi non perderete Rahm del tutto perché porterò suo fratello con me — il mio agente, Ari Emanuel.
Uomo, dovresti vederlo negoziare un accordo!
Hai mai voluto vedere Mitch McConnell camminare lungo Capitol Hill portandosi la sua testa tra le mani dopo essere stato maneggiato da lui l’infame Ari?
Oh, ragazzo, sarebbe grazioso – ma ragazzo esso sarà dolce! Che dici, Barack?
Io e te contro il mondo! Si può fare!
Sarebbe curioso — e si potrebbe fare qualcosa. Cosa abbiamo da perdere? La speranza?
Vostro con ritardo, Michael Moore
MMFlint@aol.com
MichaelMoore.com
P.S. Solo per darvi un’idea del nuovo stile che porterei con me, quando la prossima volta un “cornhole” come il Sen. Nelson cercherà di moderarvi, ecco quello che dirò per ottenere il suo voto: “Avete 30 secondi per ritirare la vostra richiesta o io personalmente farò in modo che il Nebraska non ottenga un altro dollaro federale per il resto del mandato di Obama. E poi io farò sapere a tutti nel paese che voi indossate mutande alla moda , a rovescio: ORA RINUNCIA E DAMMI LA MANO!”
Tradotto da F. Allegri il 12/06/2010.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore e Ralph Nader, l’avvocato e antropologo giuridico e sociale americano. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

TESTO IN INGLESE
President Obama: Replace Rahm with Me …
an open letter from Michael Moore

Friday, March 5th, 2010




12 ottobre 2008

OLTRE LA FANTASIA

I BANCHIERI APPENA FALLITI DI FORTIS ? FESTEGGIANO DA DUCASSE A MONTECARLO. Così titolava il Corriere della Sera di sabato 11 ottobre 2008 che riportava con una punta d'indignazione la cronaca del raduno dei falliti di lusso nel ristorante più costoso del Principato di Monaco il "Luigi XV". Un raduno volto a celebrare le meraviglie di un piatto di patate, merluzzo e tartufo. Una roba del genere sembra uscita dalla fantasia dei polemici fogli socialisti e anarchici di fine Ottocento, sembra di ritrovare lo stereotipo dei ricchi malvagi che riducono in miseria milioni di umani e godono e festeggiano felici  delle loro malefatte. Il quotidiano che pubblica questa roba è del 2008 ed è uno dei più moderati del Belpaese, è quasi un quotidiano confindustriale. La crisi è così grave che ormai coloro che dovrebbero tentare la difesa d'ufficio del sistema turbo-capitalista si allineano alle voci critiche. In questo contesto suscita stupore la volontà del PD di aiutare, in gergo si chiama dialogo, il governo Berlusconi sulle materie economiche e sulle misure anticrisi. Questo almeno si capisce dall'intervista che il leader del PD ha rilasciato al quotidiano moderato La Repubblica del 12 ottobre 2008. Quando alto si spande l'urlo di sdegno ecco che la maggior parte dell'opposizione corre in aiuto del governo, con la folla si protesta, con i deputati si vota con la maggioranza di governo.  Spero sinceramente di venir smentito dalla cronaca dei prossimi giorni, ma questa è una cosa da film di Totò. Questa crisi non è un fatto accidentale, essa è un evento in parte metafisico, è la smentita di un credo economico e politico che aveva assunto i toni di sincero culto religioso, di atto di fede nel Dio-mercato. Si può scendere a patti con i cultutisti di idoli blasfemi? Qui in Italia siamo troppo abituati a far finta di credere ai padroni di turno per pensare che essi  facciano sul serio, siamo così presi da noi stessi che a stento riusciamo a capire quanto sia grave per gli altri esseri umani scoprire che il loro grande Dio-denaro era solo uno dei tanti falsi idoli e i suoi sacerdoti i soliti falsi profeti. Un giorno molti si sveglieranno e scopriranno che ai vecchi padroni Statunitensi si sono sostituiti dei nuovi arrivati.
Per accontentare i nuovi padroni, quali che siano, le nostre sedicenti classi dirigenti dovranno spingersi oltre la fantasia. Fino a che punto potrà continuare la stanca e triste pagliacciata all'italiana?. Dovremo forse aspettare un Veltro Dantesco che ci rimetta assieme il cervello perso in mille balle e allucinazioni mediatiche? Auspicare la calata di un nuovo imperatore del Sacro Romano Impero? Quanto vorrei vedere per una volta, e su una cosa così grave, il mio paese e non questo turbinio di polvere senza nome nè volto.

IANA per FuturoIeri
Sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri




22 maggio 2008

UNA CONDIVISIONE IMBARAZZANTE

UNA CONDIVISIONE IMBARAZZANTE.

Quando mi capita di condividere un’opinione espressa da un leader politico di cui penso solo male scritta su di un giornale da me letto ma non amato mi chiedo sempre cosa non va.   Questo è il caso nel quale mi trovo, poiché in linea generale mi capita di condividere l’opinione  di Marco Pannella sulla recente novità politica, il che per me è fonte d’inquietudine e d’imbarazzo.  Intervistato dal quotidiano “La Nazione”del 20 maggio 2008 il noto politico afferma fra l’altro:”In fondo cosa accadde dopo la vittoria referendari sul divorzio del 74?  Che cosa significava  l’unione del PCI con buona parte della destra?  Oggi c’è un monopartitismo imperfetto camuffato, meglio: gabellato, da bipartitismo…” .   Con mio stupore osservo una convergenza, effettivamente le cose dal mio punto di vista stanno proprio così, con una distinzione, che non so se il politico fa.  Dal mio punto di vista c’è fra i due campi politici  una convergenza di fini e di visioni  della società.  Non si sa o non si vuole in quel partito centrista, ultima inusitata mutazione del fu PCI, proporre una società e una Nazione diversa da quella presente, il benessere al tempo della precarietà e della crisi del modello di produzione e sviluppo può solo essere illusione e finzione pubblicitaria; è ovvio che nel confronto vinca sempre chi ha vera fede in questo modello e lo rappresenta al massimo livello: Il Cavalier Silvio Berlusconi.  Perché il distinguo vero fra maggioranza e opposizione, dato un modello unico di produzione sviluppo e consumo, è fra il proporre, anche nell’utopia, modi diversi di vivere o accettare questo sistema che è in crisi.  E’ in crisi per un fatto tanto banale quanto cretino: le risorse del pianeta terra sono enormi ma limitate, il modello prevede una crescita infinita.  Fra la crescita infinita e le risorse grandi ma limitate si darà per forza un momento in cui la tensione fra i due fattori  provoca disastri, violenze e infine si spezza l’equilibrio con chissà quali conseguenze.  Il modello va cambiato, occorre però la forza dell’utopia, la volontà di far scendere dall’Empireo dei sogni sulla nuda terra le conseguenze di una visione alta e altra di vivere e produrre, quindi occorre l’esercizio della verità e dire che questo modello e le regole finanziarie e di potere che segue sono ora diventate pericolose.  Pericolose perché con centinaia di nuovi milioni di consumatori ci sono problemi anche per il cibo e l’acqua sul pianeta azzurro, perché l’inquinamento è internazionale e devastante, perché la rapida industrializzazione e motorizzazione di intere nazioni in Asia sta alterando gli equilibri di potere mondiali, perché la situazione economica sta portando al potere gruppi criminali che rompono i confini fra economia legale e illegale, perchè  il riarmo mondiale è un dato di fatto, e perché il senso della vita si è perso e ogni tentazione è possibile per chi può esercitare un potere.  Il confine è fra l’accettazione con qualche correzione del caso di questo sistema e l’utopia del possibile è una questione di ruolo, c’è chi fa politica ed è parte del sistema di potere e di consumo di beni e servizi di lusso e chi no, “chi no” si può permettere di coltivare l’utopia anche perché non è parte del regno del “bengodi” o supposto tale. Quindi perché stupirsi di una convergenza Maggioranza-Opposizione qui nel Belpaese, sarebbe stato ben strano il contrario, il tentativo di correggere il sistema va dopotutto nel senso di conservarlo non di superarlo con qualcosa di diverso.  Quel che è simile spesso s’incontra, per questo temo la convergenza di sensibilità che ho con dispiacere osservato, spero si limiti solo a questa specifica considerazione.

    IANA per Futuroieri




9 maggio 2008

SOTTO LA CENERE ANCORA QUALCHE FIAMMELLA

Scriviamo queste poche righe mentre gli inglesi continuano ancora ad esprimere, in ogni occasione elettorale possibile, il loro sdegno per il funesto periodo "blairiano" (sanzionando anche un Sindaco in gamba come Livingstone). Mentre i serbi sono bombardati, in senso metaforico stavolta, dai quattrini e dalle promesse dell'Unione Europea per votare domenica candidati fantoccio legati agli interessi occidentali. Mentre in Italia c'è chi affida il Dicastero della Giustizia al pupillo di Dell'Utri e chi si balocca a fantasticare "governi ombra".
In questo sfacelo generalizzato, col petrolio trattato stamane a 125 dollari al barile e col crollo verticale dei consumi (entrambi eventi salutari e befici per la vita collettiva e del pianeta!), ieri è andata in onda una trasmissione ececzionale. Ci riferiamo ad Annozero, ideata e condotta da Michele Santoro, in onda ogni Giovedì su Rai Due alle 21. La trasmissione, nonostante quel che dicono i "papaveri" di Viale Mazzini, è uno dei pochi approfondimenti seri, assieme a Report, della televisione italiana.
Dicevamo, nella puntata di ieri si è parlato dei giovani di oggi. Si è indagato su uno spaccato di gioventù del nord Italia che fa davvero venire i brividi. Non solo perché giocandoci i ragazzi ci stiamo giocando il residuo futuro dell'umanità, ma anche perché è tutto drammaticamente vero.
Chi mette il naso fuori dal proprio uscio e ha una minima sensibilità percettoria, nota che non esistono ormai più valori, più sogni, più speranze. La tv ha seminato modelli negativi. Il denaro facile ed il sesso mercificato o svenduto ha inaridito tutto, come la sabbia del deserto. E' agghiacciante vedere ragazzini che parlano di droghe come di soldatini (che forse non hanno mai avuto da famiglie scombinate e assenti...).
Tuttavia, non vogliamo disperare del tutto o confinarci alla, pur lieta, visione di film in bianco e nero. Ancora - forse - si scorge per strada qualche volto sereno, qualcuno che ancora ha il potere magico di arrossire, di provare pudore, di non celare timidezza. Di essere se stesso. Esistono grazie a Dio. Esistono. Ma sono casi così rari che non appena si incontrano sarebbero subito da sposare o da mettere sotto la teca della migliore amicizia.
Coltiviamo meglio noi stessi e risaneremo il mondo!!!

Amici di Futuori Ieri - http://digilander.libero.it/amici.futuroieri



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