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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


19 agosto 2010

Seconde note di sopravvivenza

labirinto italico


De Reditu Suo - Terzo Libro

Seconde note di sopravvivenza

Ora mi trovo ad affermare una cosa che per la maggior parte degli abitanti della penisola è follia: Gong Li è certamente l’attrice che incarna simbolicamente il ventennio 1990-2010, come le dive statunitensi degli anni trenta e quaranta la star cinese rappresenta nel mondo in modo simbolico l’ascesa della Repubblica Popolare Cinese al rango di grande potenza mondiale. Questa affermazione è banale e assolutamente arbitraria, infatti  è questa mia visione di un rapporto diretto fra la Repubblica dei record industriali e finanziari e l’ascesa del cinema cinese una privata interpretazione di evidenze palesi. Comunque sia il cinema è industria ed è potenza delle immagini e miss Gong Li incarna perfettamente l’immagine di una Cina che fa da sé, crea i suoi eroi e i suoi miti cinematografici ed ha perfino la forza d’esportarli. Ecco quindi al mia seconda nota di sopravvivenza: l’emergere di potenze altre rispetto agli Stati Uniti mette in discussione le nostrane classi dirigenti tutte piegate verso l’elogio acritico e interessato nei confronti del gigante a stelle e strisce, del resto il titano straniero è letto dai nostri ricchi come il grande protettore morale, e non solo, della proprietà privata dei pochissimi che sono ricchi e felici. Quindi ciò che ci viene ripetuto migliaia di volte dalla pubblicità e dalle frasi fatte dei nostri politicanti e dai presentatori della televisione vale poco e solo finchè sul nostro territorio nazionale ci sono le basi NATO, ossia le basi statunitensi. Se la Cina diventa la Prima Potenza Globale probabilmente alle basi statunitensi subentreranno le basi cinesi, o quelle russe o quelle indiane, a quel punto i nostri politici, presentatori, pseudo-intellettuali si produrranno nell’elogio acritico e servile dei nuovi padroni. Quel che conta per le nostre classi dirigenti è la quotidiana tutela della loro personale proprietà privata, della villa al mare, dei cinque o sei appartamenti in città, dei terreni agricoli da trasformare in edificabili con un profitto del 5.000% da farsi con un tratto di penna sul piano regolatore comunale, dei denari depositati all’estero. Molti abitanti del Belpaese sono risentiti per la sfacciata ricchezza dei pochi, per le carriere folgoranti senza merito dei miracolati dalla politica, per gli stipendi faraonici di manager che lasciano montagne di debiti, per  faccendieri da strapazzo inquisiti dai giudici per truffe e corruzioni varie, per la decadenza generale della vita e delle speranze. Il dominatore straniero di turno aiuta i nostri pochissimi a viver tranquilli e a godersi i beni e le proprietà; per le minoranze al potere lo  straniero appare come un protettore sempre pronto ad alzare le mani contro dissidenti e ribelli. Del resto per una banale legge della politica e della guerra quanti sono oggi, come ieri, infelici in Italia vedono nel dominatore forestiero di turno e nei suoi alleati locali i nemici, di conseguenza i nemici dei nemici diventano amici o comunque persone degne di lode anche se impresentabili.  Se per assurdo il Belpaese fosse occupato dagli alieni chi ci comanda cercherebbe un qualche accordo anche con loro pur di tutelare i suoi beni. Quindi ecco la seconda nota di sopravvivenza per noialtri: tenete presente che nel mondo umano tutto muta ma che chi ha oggi il potere in Italia ama solo la sua “roba”; quindi le strategie dei singoli volte alla conservazione della sanità mentale e della sopravvivenza economica devono tener conto  della costante e della variabile.

IANA per FuturoIeri




6 agosto 2010

Prime note di sopravvivenza

Il Fatto Quotidiano


De Reditu Suo - Terzo Libro

Prime note di sopravvivenza

Ora devo scrivere qualcosa di costruttivo intorno a questa realtà, parlare di come sopravvivere al male di vivere e alla follia di questi tempi scelleratissimi e dissoluti. Per prima cosa è bene saper coltivare qualche sano sentimento passando anche dal vedere come è piccolo il Belpaese se messo a confronto con le grandi civiltà del pianeta e le loro politiche imperiali.  Come secondo avviso è bene considerare che nel mondo umano e in generale sul pianeta azzurro nulla rimane uguale a se stesso. Una terza considerazione ovvia è che  le genti del Belpaese che vivono la loro  libertà democratica  con lo stesso spirito e disposizione d’animo dei padri dei loro bis-nonni che vivevano sotto regimi dispotici stranieri o domestici possono ancora sperare. Finirà questo finto “Occidente” e questa sottomissione della penisola e delle sue genti alle ragioni geopolitiche ed economiche degli stranieri; la cosa è palese se si pensa alla vicenda di un Euro che pare fatto e disfatto a seconda delle esigenze francesi, inglesi, germaniche, statunitensi ma non certo di quelle italiane. Non dico che la moneta unica è male, però sostengo che l’Italia che ha sessanta milioni di umani e un debito pubblico enorme conta troppo poco in Europa come nel mondo. I legittimi interessi delle nostre genti alla felicità e al benessere si piegano davanti alle scelte di chi ha il potere economico, politico, diplomatico. Per questo le genti nostre si sentono sotto un perenne regime non loro, si comportano come se fosse rimasto in Italia qualcosa degli eserciti stranieri che nel corso dei secoli hanno occupato la Penisola, come se l’esecutivo al potere fosse sempre quello dei vicerè spagnoli o dei governatori francesi o dei generali austriaci. Questo sentimento poggia su qualcosa di vero perché la NATO è costituita da tanta parte di quelle genti che nel corso dei secoli hanno fatto e disfatto il Belpaese; gli ultimi in ordine di tempo sono stati gli statunitensi. Occorre però fare un distinzione fra gli statunitensi e gli altri invasori in quanto occorre precisare che la loro venuta è dovuta alla dichiarazione di guerra che il Regno d’Italia il 9 dicembre 1941 per bocca di Mussolini ha presentato al governo USA. L’Italia di allora ha dichiarato guerra agli Stati Uniti e giustamente gli offesi dopo aver conquistato metro per metro la penisola hanno cercato di far costruire alle genti nostre  un Belpaese non più ostile al loro modello di vita e di dominio globale.      Quindi per cominciare a respirare spiritualmente e comprendere la possibilità della rigenerazione di una civiltà italiana consiglio uno studio della storia personale, intimo e privato fondato su una ricerca  personale su più testi e autori, si tratta di capire da sé qualcosa del passato per intravedere un pezzettino di futuro. Perché il  futuro possibile è di tutti e di ognuno, oppure sarà nulla.

IANA per FuturoIeri



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