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4 settembre 2011

Le due piramidi del potere





  • La piramide del potere è quella rappresentazione simbolica che mostra i livelli di ricchezza e di potere in una società umana. In alto sulla punta chi ha un grande potere e in basso verso la base i miserabili e i poveri e chi lavora in modo servile.
  • In antico sulla punta c'erano i re o l'imperatore che governavano in nome di Dio e sotto di loro i nobili o i discendenti di famiglie patrizie che tradizionalmente venivano nominati dal sovrano in posti di responsabilità. Sotto la nobiltà era collocato il clero e quella parte di uomini di cultura legati alla chiesa, sotto questa componente intellettuale erano posti in pericolosa vicinanza con la base i primi soggetti riconducibili alla borghesia allora in formazione, sotto di loro i servi della gleba, i salariati, e i popolani che dovevano lavorare per vivere. Questo schema semplificato e rozzo descrive la struttura di un mondo di Antico Regime dove il diritto era diritto divino e i nobili, il clero e  la famiglia regnante esercitavano il potere su mandato di Dio.
  • Nella piramide del potere attuale il potere non è legittimato da Dio ma dal denaro che è oggi il tutto da cui si forma ogni realtà delle presenti e sedicenti "Democrazie" .
  • Il sistema di banca centrale nelle presenti  democrazie è un sistema di banche private che associate sulla base di quote  emettono moneta in accordo con gli Stati o le confederazioni di Stati, così è per l'EURO e per il Dollaro. Poichè tutto è denaro e il denaro è tutto in questo sistema chi emette moneta è il potere e il resto è al suo servizio.
  • La piramide del potere è quindi siffatta: al vertice ci sono le grandi famiglie di supericchi, i grandi dirigenti delle multinazionali, delle banche, della finanza. Loro sono quel potere che prima era stato concesso da Dio alle famiglie regnanti. Fra loro e i livelli di potere e di ceto successivi c'è uno stacco enorme che sospende il vertice della piramide dalla struttura, di fatto sono oltre e tutto il resto del corpo sociale. Sotto questa piccola oligarchia, forse 300 umani in tutto il mondo, ci sono i grandi capimafia, i faccendieri internazionali e i leader politici. I capimafia hanno la capacità di riciclare le enormi masse di denaro della criminalità organizzata nella finanza e nell'economia globale e anche se non sono al vertice del potere possono pesare non poco pur essendo soggetti perseguitati dalla legge. I faccendieri di livello internazionale sono mediatori di enormi interessi e custodiscono segreti inconcepibili per l'uomo comune e hanno un potere di ricatto non piccolo, il politico è forse il livello più basso di questo pezzo della piramide, di fatto media fra plebi di consumatori e feccia  elettorale e i veri poteri di natura oligarchica. Sotto il capomafia, il politico e il faccendiere ci sono delle figure ben pagate di esperti quali: generali, ammiragli, vertici dei servizi segreti, alti burocrati, direttori di giornali, di riviste, di televisioni, industriali, direttori generali, produttori di servizi. Sotto questi una rete di specialisti ben pagati ma solo un  pò meno di loro che sono manager, esperti di settori, specialisti della comunicazione, opinionisti, senatori, deputati, ministri, gente del mondo dello spettacolo che deve fare ciò che vogliono i produttori, demagoghi, direttori di agenzie di pubblicità e di società di pubbliche relazioni. Sotto questo livello arriva la base, grande dei consumatori divisi per fasce di reddito, sono questi la base del consenso al sistema e a questi poteri, contrariamente a quel che si dice di solito essi sono nella maggior parte dei casi perfettamente consapevoli dell'esistenza di questa gerarchia sociale; prova ne sia il gusto per l'esibizione di prodotti firmati, per l'apparenza, per il sembrare socialmente di più di quel che si è. Molti di questi consumatori non credono alla democrazia, hanno capito come funziona il sistema e vanno a votare solo se hanno un tornaconto personale breve e immediato. Non si pongono neanche questioni di convivenza civile o di morale, ciò che è ed esiste è reale, ciò che è reale  in quanto tale è il denaro prodotto dal meccanismo di banca centrale il resto è cosa per pazzi e  per poeti.
  • Sotto i consumatori ci sono una massa di tapini che vorrebbe diventare come loro essi sono immigrati, disoccupati, precari, feccia umana. Sono la massa miserabile del mondo quella di cui di solito si occupava la chiesa delle origini ai tempi dei Cesari; oggi queste masse sono lasciate alle illusioni del DIO-DENARO e a quel poco di carità che questo sistema permette. 
  • Queste le due piramidi del potere. Le guerre di oggi non partono mai dal potere politico ma dal vertice staccato della piramide che  poi sono le pochissime famiglie di supericchi e i massimi dirigenti del potere corporativo e finanziario. Per mutare le cose occorre che lo Stato in quanto Stato emetta moneta senza intrusioni o concessioni alle banche private o alla grande finanza. Occorre una moneta espressione di un popolo, di uno Stato e di un governo libero da condizionamenti oligarchici. Una moneta garantita da qualcosa che sia più della consuetudine, delle carte firmate,  e della finanza globale; un tempo era l'oro che garantiva il denaro, oggi non c'è più nulla di materiale e concreto dietro le banconote.
  • Come si possa arrivare  a questo non so, ma per certo se è venuta giù la grande piramide del potere feudale e del principe rinascimentale prima o poi anche questo bivacco di oligarchi sulla sacralità del mondo umano è destinato a cessare. Forse si butteranno in guerra incontrollabile che spazzerà via tanta parte della loro civiltà, o forse le condizioni per nutrire e alimentare sei miliardi di umani sul pianeta verranno meno e allora il loro potere crollerà quando non potranno più promettere quel paradiso in terra che mostrano a tutti ma tengono solo per sè.

  • IANA per FuturoIeri




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