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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


4 giugno 2009

MENO POTERE AI POTENTI, PIU' FORZA PER LA DEMOCRAZIA

CONSIGLI  PER  IL  VOTO:
COME IN ALTRE CIRCOSTANZE "FUTURO IERI"
NON SI SCHIERA PER ALCUNA FORZA POLITICA
LASCIANDO LA SCELTA AL SENTIRE DI OGNUNO,
TUTTAVIA CI SONO COSE CHE E' SAGGIO NON VOTARE...
...PER PRIMA COSA NON VA VOTATO UN REFERENDUM ELETTORALE
CHE SPINGE IL BIPOLARISMO VERSO UN PERICOLOSO BIPARTITISMO,
QUINDI E' BENE NON VOTARE SIA ALLE EUROPEE CHE ALLE AMMINISTRATIVE
I CANDIDATI DEL P.D.L. E DEL P.D., DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA!
 




3 dicembre 2007

PLEBISCITO CONTRO L’INCENERITORE DI FIRENZE

Undicimila (10.970) cittadini residenti nel Comune di Campi Bisenzio, in Provincia di Firenze, hanno gridato un forte e netto NO all’inceneritore che alcuni Comuni e la Provincia vorrebbero costruire nell’area Case Passerini.

Il voto al referendum di ieri (88,9%) è stato un segnale importantissimo, con un’affluenza che ha superato il 30% degli aventi diritto.

Qualcuno, come il presidente della Provincia, tale Mattia Renzi, dopo aver detto, sprezzante nel pieno della campagna referendaria, che l’appuntamento aveva un valore solo sociologico, iersera s’è affrettato a dichiarare che a lui non frega niente di quei cittadini e il progetto andrà avanti come se nulla fosse successo, perché il 60 e fischia per cento è favorevole. Ma, a parte la pochezza del personaggio che si commenta da solo, a parte una campagna di occultamento da parte di molti mezzi di informazione, a parte che come dice Nuti in un divertente film “non è vero che chi tace acconsente, chi tace sta zitto!”, a parte tutto questo il motivo per cui una ampia fetta, che in parte è comunque fisiologica, ha disertato le urne è che la gente è prostrata, non ha più la benché minima fiducia in questa classe politica, sia nazionale che locale, e quindi considera oramai il voto, qualunque voto, come svuotato di ogni efficacia. Tanto, come dice da tempo il tale Renzi, poi si fa come ci pare... Questo, più di ogni altro, è il motivo che dissuade sempre più i cittadini dal compiere quello che sarebbe (!) un dovere civico, anche quando non si tratta della solita e rituale delega, ma di un’espressione diretta e perciò più significativa qual’è un referendum.

Quello che in realtà questi amministratori non vogliono fare è operare in due direzioni: nel breve periodo investire tutto sulla raccolta differenziata porta a porta (come da anni si fa in regioni dell’alta Italia  e nei Paesi più civili), nel medio periodo indurre le persone ad una riduzione dei consumi, oggi “dopati” dalla folle esigenza di far girare un’economia soverchiante su tutto.

Chi ancora capisce qualcosa di politica sa tuttavia che il dato di ieri a Campi è ineludibile, si può fare come gli struzzi ma poi, rotto il patto di fiducia Istituzioni/Cittadinanze, non c’è più governo buono o cattivo, perché non ci sarà più governo. Confidiamo che ci sia ancora chi ci riflette un po’ su.

 

Associazione Futuro Ieri  http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/greppia.htm




30 novembre 2007

DOMENICA A CAMPI BISENZIO (FI) REFERENDUM SULL’INCENERITORE: 2 NO PER TUTELARE LA SALUTE PUBBLICA

E’ di questi giorni la notizia del referendum che si terrà a Campi domenica sulla questione degli inceneritori, con una certa fantasia ma non senza un sofferto realismo sul sito Noinceneritori.org si parla di piana dei veleni riferendosi a quel territorio densamente abitato composto a Prato, Sesto, Campi.  Le motivazioni del NO sono semplici e citerò il testo del sito www.noinceneritori.org : “Le nanopolveri vengono respirate e sono responsabili dirette dell'aumento del rischio di tumori, leucemie, patologie respiratorie e malformazioni congenite (Fonte: Ann Ist Super Sanità 2004;40(1):101-115 + SNOP 2006 dossier inceneritori). Le diossine, emesse in grandi quantità anche dai moderni inceneritori, entrano nella catena alimentare; persistendo per 30 anni, si accumulano nell’organismo; sono cancerogene, diminuiscono la fertilità, aumentano il rischio di aborti, di malformazioni fisiche e neurologiche sui nascituri, avvelenano il latte materno.”  La preoccupazione per la sanità pubblica è tanta in coloro che si sono informati e il fatto che una cosa così discutibile venga fatta in un territorio densamente popolato  fa pensar male, potrebbe essere motivo di soddisfazione l’esperienza della prossima consultazione popolare.

Solo che il referendum sull’inceneritore lo faranno i campigiani e solo loro, essendo il sottoscritto residente a Sesto mi chiedo come sia possibile una cosa del genere.  Sembra di essere al tempo dei podestà medioevali dove con un pugno di armati, tante processioni  e qualche benedizione i singoli comuni credevano di fermare il contagio della peste, e dove manco a dirlo ogni comune faceva da sé le sue leggi e si regolava a suo piacere davanti all’emergenza.     Le malattie legate all’inquinamento nelle sue diverse forme sono oggi una specie di epidemia che ammazza i “cristiani” uno per volta senza scatenare il panico delle pestilenze, tuttavia il problema c’è ed è grave.  Eppure una cosa è simile: la pretesa di fermare la malattia, in questo caso i venti e gli agenti inquinanti, per mezzo di regolamenti comunali, confini provinciali, discussioni su cifre, scongiuri, fuga nel mondo dei sogni.   Se c’è una lezione da capire in tutto questo è che è ora di scendere da bellissimo medioevo immaginario  della nostra “italiuccia” delle caste al potere, dei notabili e dei privilegiati e capire che da decenni si è aperta una voragine nella realtà del consorzio umano, di questo italico consorzio umano.  Tale baratro può essere così riassunto: questo sviluppo scellerato si sta avvicinando ai suoi limiti fisiologici perché dopotutto solo nel mondo dei sogni si può avere sviluppo infinito e inquinamento infinito in presenza di risorse, che per quanto enormi siano, sono dopotutto limitate.  Il vero motore della politica, non scrivo nulla di nuovo, a livello locale come nazionale era ed è l’interesse privato e le mediazioni dei politici di professione fra gruppi elettorali più o meno organizzati ed eterogenei e coloro che hanno in mano il potere finanziario. Con l’evidenza dei limiti del modello di sviluppo emerge con forza che i valori supremi della Democrazia, della Civiltà e della Patria tante volte declamati nei discorsi pubblici non sono mai stati creduti, specie da chi si proclamava loro difensore e custode.

 

Quando: DOMENICA 2 DICEMBRE 2007 DALLE 8,00 ALLE 20,00

Chi: RESIDENTI NEL COMUNE DI CAMPI BISENZIO CHE ABBAINO COMPIUTO ALMENO 16 ANNI E CITTADINI NON COMUNITARI MA RESIDENTI

Dove: OLTRE 20 SEGGI SPARSI SUL TERRITORIO COMUNALE (NON CORRISPONDENTI NECESSARIAMENTE A QUELLI ELETTORALI)

 

Altre notizie su: http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/nove.htm e http://www.referendumcampi.it



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