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11 settembre 2017

11 settembre 1973

11 settembre Anniversario del colpo di Stato in Cile e della deposizione del governo legittimo di Salvador Allende




16 aprile 2008

IL RE PIU' COGLIONE E' IL POPOLO RE

Una canzone di due secoli fa al tempo del Risorgimento ricordava come il Re più coglione è il popolo re; la delusione per il fallimento delle rivoluzioni del 1848 aveva portato ad amare considerazioni canore i patrioti. Oggi il popolo italiano nella sua stragrande maggioranza ha deciso di darsi alla fede assoluta nella provvidenza del mercato e una linea politica di destra e neo-liberale e di liquidare l’eredità del riformismo socialista e di consegnare la sinistra-sinistra ad un ruolo extraparlamentare e movimentista. Il popolo è sovrano nei sistemi democratici e repubblicani, quindi la scelta elettorale è legittima e lecita. Le minoranze che pensavano di avere dietro di sé il popolo se lo sono ritrovato contro, a quanto pare il Risorgimento ha insegnato ben poco a noi italiani, sempre persi dietro fantasticherie e miraggi. Non deve neanche stupire un fatto legato a questa scelta che l’abiura del nostro popolo rispetto ai valori precedentemente e farisaicamente professati, una scelta così netta rivela una rottura definitiva e totale con il passato. La Nazione italiana ha scelto di uniformarsi a un modello americano dato da due partiti perché il modello repubblicano delineato dalla Costituzione e la tradizione dei tanti partiti rappresentativi delle sfumature della società è con ogni evidenza sentito come morto e sepolto dalle trasformazioni profonde che ha subito la società italiana. Questo processo ha le sue stranezze e c’è da chiedersi come un certo quieto vivere e il concretissimo corporativismo&consociativismo degli italiani possa coniugarsi con una scelta di campo così netta e totale, con una radicalità di scelta che affida al mercato e alla dura legge del pugno di germanica essenza il destino dei singoli come delle nazioni. C’è da chiedersi se stavolta non si sia davanti a un nuovo esempio di popolo coglione che piega la testa davanti ai potenti di turno. Si saranno gli italiani collocati nella loro maggior parte, more solito, dalla parte del più forte, ergo dalla parte giusta. Gli altri quelli che si sono seduti dalla parte del torto e diffidano di questa novità dovranno considerarsi in esilio in casa, far la parte dei pochi che sono contro, diventare un gruppo di pochi che fa la sua lotta politica in termini elitari per causa di forza maggiore. Gente in esilio a casa propria. Gente che pensa con la propria testa. E’ evidente che non c’è un futuro per mezzo della fuga nel passato, nel tranquillo riposare in mezzo ai ricordi delle generazioni precedenti, il silenzio dei giusti dovrà confortare chi per evidente stato di necessità dovrà dare forma e senso a nuove analisi e a nuove utopie. E’ evidente che questo popolo ha scelto e deve, in virtù di questa presa di posizione, andare fino in fondo se il caso fino alle conseguenze estreme della sua scelta. Chi ha una posizione morale e antropologica diversa dovrà aspettare che il processo si completi e riveli i suoi limiti (tanti) e i suoi pregi (pochi), per ora vince e porta a casa tutto il premio della vittoria chi ha vera fede nel mondo umano così come è e si adatta alle circostanze del sistema di produzione e consumo sposando la sua causa e la sua ideologia. In tanta disgrazia c’è chi è felice ed è Massimo Calearo ex Federmeccanica e capolista del PD nella circoscrizione Veneto 1, che non solo viene eletto ed auspica la rimonta alla prossima occasione ma interrogato dal quotidiano La Repubblica del 16 aprile 2006 a pag- 10 alla domanda: – Sorpreso del successo leghista?- egli risponde:-No. Sono contentissimo. Perché la Lega sa parlare alla gente, e dove governa ha amministrato bene…-. Inoltre l’illustre personaggio afferma che farà “…squadra per il Veneto, formando un gruppo di parlamentari che combattono uniti al di là degli schieramenti”. Il popolo è quel che è, chi si è illuso sul suo conto è bene che si ritiri nel silenzio e mediti; se ci sarà un diverso mondo possibile per il consorzio umano sarà nonostante o contro il popolo italiano. Chi ha di queste intenzioni si prepari ad una lunga e difficile stagione extraparlamentare ed è bene che eviti di trovare formule astruse e strane di carattere elettorale, ma punti a costruire e a formulare un diverso modo di vivere e di stare al mondo. Ben sapendo che solo il fallimento e la smentita della fede nel Dio-denaro e nel mercato darà la possibilità di veder calare nel mondo concreto qualcosa che adesso sta in alto fra l’utopia e il mondo dei sogni.

IANA per Futuroieri
http://digilander.libero.it/amici.futuroieri
 



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