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21 gennaio 2009

Contro l’idolatria della famiglia fai da me

 

La Morte di Dio. Patria e Famiglia

Ma quando fu solo, Zarathustra parlò così al suo cuore “E’ mai possibile! Questo santo vecchio nel suo bosco non ha ancora sentito dire che dio è morto!” .( Friedrich Nietzsche, Così parlo Zarathustra )

4-Contro l’idolatria della famiglia fai da me

Un tempo le famiglia era sacra, proprio nel senso stretto della parola era qualcosa d’inviolabile, qualcosa su cui non si poteva scherzare. L’esaltazione di certe donne famose e felici con figli a carico e senza marito è una cosa ripugnante quando vengono proposte come modelli di donna emancipata. Quella non è emancipazione: è semplicemente seguire il proprio egoismo e dirottare una parte dei profitti verso la prole, è la via che possono permettersi solo donne agiate di un ceto spessore economico. Per le comuni mortali anche un solo figlio e un solo reddito è una trappola se non si ha una famiglia che paga alle spalle o un reddito molto alto. Sì è con scienza massacrato e deriso un modello di famiglia per sostituirla con l’illusione, con l’allucinazione, con le false speranze. Una società di donne che reggono da sole tutto il carico della famiglia, come dicono di fare certe attrici e presentatrici, è possibile solo se tutta la civiltà è orientata e piegata a questa esigenza primaria del difendere la maternità. Questo non è quel che si ha nei paesi industrializzati o avanzati e non è la condizione del Belpaese. L’idolatria della famiglia fai da me rivela il profondo disprezzo per la vita e per la dignità umana che è insito in questo modello sociale ed economico. Contano le menzogne, le allucinazioni, i fantasmi di libertà e di ricchezze impossibili per la maggior parte della popolazione umana, quel che possono far i pochi non si adatta ai molti che s’alzano la mattina presto per andare a lavorare, o che rispondono di persona di ogni ritardo e di ogni piccolo errore sul posto di lavoro. Il massacro morale della famiglia italiana si compie anche con l’uso antitaliano del lavoro precario, con l’impossibilità per i molti di arrivare al bene casa, con la distruzione delle politiche vere e sane a favore della famiglia come il creare case popolari per calmierare i prezzi da tempo fuori da ogni comune senso della realtà.

Queste genti d’Italia sono un qualcosa che deve sopravvivere alla violenza di pochi gruppi finanziari e di palazzinari senza scupoli, i quali sono estranei da sempre alla storia e alla vita della Nazione. Come certe cellule tumorali che distruggono la vita e si autodistruggono con l’annientamento della loro vittima. Deve questa popolazione italiana anche sopravvivere alla criminosa messe di messaggi scellerati e socialmente distruttivi. La politica è assente o connivente con i pochi malvagi e la popolazione prostrata dalla crisi e offesa da troppe delusioni si è lasciata andare. Coloro che traggono profitto da tutto questo dovrebbero però far mente locale che un male così grande e malvagio finisce sempre per andare fuori controllo e rivoltarsi contro gli apprendisti stregoni che l’hanno voluto e imposto con le arti della frode e con vero odio contro l’essere umano.

IANA per FuturoIeri



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