.
Annunci online

  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


11 settembre 2017

11 settembre 1973

11 settembre Anniversario del colpo di Stato in Cile e della deposizione del governo legittimo di Salvador Allende




11 settembre 2015

11 settembre 1973: una lezione di politica?

La data dell'11 settembre riporta uno dei più controversi e per certi aspetti profetici conflitti politici della guerra fredda. Mi riferisco al colpo di Stato in Cile portato avanti da generali sediziosi e ribelli ma appoggiato da minoranze interne di ricchi, dai servizi segreti statunitensi, dalle multinazionali. Ci sono diversi elementi che devono suonano familiari. Fra essi uno, uno fra i molti, il governo Allende d'ispirazione socialista andò al potere grazie alla divisione delle forze politiche ostili e  governò avendo un consenso che oscillava fra il 36% e il 43% dei suffragi. Questa condizione politica di non riuscire a portare con sè la maggioranza dei cileni creò alcune delle condizioni su cui s'innestò la cospirazione internazionale che portò al colpo di Stato.  Se c'è da trarre una qualche ispirazione dalla storia è che la costruzione di un cambiamento sostanziale all'interno di uno Stato  che rimette in discussione privilgi, monopoli, concentrazioni di denaro, alleanze fra ricchi locali e ricchissimi stranieri a favore dei ceti poveri e della gente che lavora ha bisogno o di un vasto consenso o di una forza propria che schiacci l'eventuale sedizione istigata da agenti forestieri. La volontà e il diritto cedono spesso nel mondo umano alla forza bruta dei cospiratori e dei soldati. Questa lezione di storia è da meditare perchè oggi si dà un pò dovunque il,rafforzamento proprio di due soggetti che favorirono il colpo di Stato: multinazionali e servizi segreti.Quindi la data dell'undici settembre per quanti aspirano a una riforma dell'ordine delle cose in questi decenni  di terza rivoluzione industriale ha per così dire il segno di una lezione di storia da non dimenticare.




11 settembre 2014

11/09/1973 Colpo di Stato in Cile

Si ricorda l'anniversario del colpo di stato in Cile che depose in modo persecutorio e omicida il legittimo governo del presidente cileno Allende. Un colpo di stato cruento che fu dettato in modo particolare da interessi materiali e commerciali prima ancora che ideologici a dimostrazione che il processo di trasformazione del potere della grande finanza e delle multinazionali  in potere  politico, che opera con abbondanza di mezzi e uomini,  era già in atto negli anni settanta.

http://it.wikipedia.org/wiki/Salvador_Allende

http://www.youtube.com/watch?v=1OyI326QdvA




12 settembre 2013

In Memoria del Presidente Allende assassinato dai golpisti

L'undici di settembre riccorre il tragico golpe in  Cile contro il governo democratico e di sinistra di Salvador Allende. Un colpo di stato fatto da generali felloni e traditori del giuramento prestato in difesa della democrazia del proprio paese.
Dietro gli uomini in divisa interessi finanziari, commerciali, speculativi di piccolissime minoranze al potere nel sedicente "occidente".
Questi interessi hanno mantenuto al potere un brutale regime militare per anni e anni.


Invito i lettori a visionare:
https://www.youtube.com/watch?v=1OyI326QdvA




4 agosto 2012

Congedo temporaneo dalle tavole

Il terzo libro delle tavole

Congedo temporaneo dal gentile lettore di queste tavole

Chiudo il terzo libro delle tavole ringraziando i gentili lettori e lettrici per la cortesia e l’attenzione. So che molte cose che ho scritto sono sembrate oscure o intrise di un senso politico ora sfuggente ora quasi urlato. In realtà la differenza di tono è dovuta alle diverse tipologie di discorso e di ragionamento che impongono forme diverse d’espressione per descrivere  questo presente così inquietante e dove la vita umana ordinariamente “appesa a un filo sottile” è messa in forse dall’azione dei grandi poteri finanziari e delle potenze imperiali di questo pianeta azzurro. Dall’alto dei vertici più alti del potere, dagli uffici e dalle sale riunioni di palazzi superlusso e di grandi alberghi cala sul mondo umano una messe di scelte e decisioni che colpiscono la vita di milioni d’esseri umani. I nuovi poteri nascosti dietro facciate di ogni tipo sembrano invisibili, occulti ma tremendamente efficaci; a differenza dei poteri antichi o feudali i poteri di questo presente non si mostrano, i capi delle multinazionali, i dirigenti delle grandi banche d’affari, i miliardari che controllano enormi patrimoni non sembrano avere un volto, uno stemma, una bandiera. Eppure sono loro i custodi di quei poteri economici che indirizzano e talvolta controllano il potere politico dei singoli Stati, e perfino delle potenze imperiali. Del resto in un mondo umano immerso in un materialismo consumistico spesso straccione e crapulone chi detiene il potere economico può controllare il potere politico in forma diretta o indiretta, le forze popolari o di piazza in grado di contrapporsi a tanto potere non sembrano in grado di modificare questa situazione. Il controllo sui media, sui consumi, sulle narrazioni della realtà quotidiana, sull’immaginario collettivo che è parte della società industriale sono saldamente nelle mani di coloro che hanno il potere economico e finanziario. Per certo non sono le masse di coloro che protestano, che si disperano o  che vengono arrestati in tanti paesi del mondo per reati politici a detenere il controllo sulla grande massa d’informazioni e intrattenimento che circola ogni giorno. Le tavole che ho scritto sono state una raccolta per aiutare il lettore a capire questi anni dove poteri imperiali nuovi con i loro sponsor plurimiliardari si scontrano con quelli vecchi, dove le narrazioni sul mondo si rivelano false, dove il privato deve ragionare intorno alla sua incapacità di gestire questo presente e di comprenderne  le insidie. Oggi non mi sento di proseguire. Le suggestioni e le diverse intuizioni sono state offerte. Devo passare ad altri argomenti e a un pensare questa realtà diverso e spero più profondo e preciso. Per certo nessun mondo umano è immortale e nessun tempo limitato dura per sempre.

IANA per FuturoIeri




28 luglio 2012

Una traduzione di Franco Allegri su Occupy e i CEO

I CEO Analizzano il Movimento Occupy

27 luglio 2012 | Autore: F. Allegri

"Due fanatici in marcia" di I. Nappini

I CEO Analizzano il Movimento Occupy
22/03/2012
Di Ralph Nader
Stetson J. Bradford III s’incontrò con il suo compagno CEO F. Reginald Lawless per un pranzo testa a testa presso il Penthouse Reverie Room sopra Wall e Broad Street a New York.
Come membri fondatori del quarantennale Corporate Supremes Club, avevano un fatto serio da discutere prima del weekend del Ringraziamento del 2011.
Il tema numero 1 era: Il movimento Occupy Wall Street e il suo seguito in tutto il paese era il precursore del vasto sconvolgimento popolare che essi e i loro fratelli hanno temuto fin da quando Wall Street fece crollare l’economia americana nel 2008 e inviò il conto ai contribuenti?
Sui loro grandi amari di whisky bevuti prima di consumare la loro aragosta del pranzo, condivisero i loro pensieri più intimi con toni quasi sussurrati e visi gravi:
Bradford:
“Sono preoccupato, Reg, che questo potrebbe essere il grande terremoto che tutti noi abbiamo temuto. Sono sempre i ruffiani e i demagoghi che fanno l’avanguardia. Ricordi il saccheggio della Bastiglia?”
Lawless: “Mi permetto di dissentire, Stet. E’ sempre la classe media che alza la bandiera della rivolta, almeno negli ultimi 2 secoli. Queste persone a Zuccotti Park non sono riferibile alla maggioranza delle genti quelle con i problemi sanitari e con l’influsso peggiore dei senzatetto e dei vagabondi nei loro spazi pubblici”.
Bradford: “Forse sì, ma guarda la copertura giornaliera dei media delle persone del 99%. Non ho mai visto nulla di simile nei reportage TV e sui giornali su questi accampamenti ovunque. Anche i sondaggi dicono che hanno più supporto al loro messaggio contro la disuguaglianza rispetto a quanto fece il Tea Partiers. Ricordiamo che A. Lincoln disse ciò che può essere fatto con (l’opinione pubblica)”.
Lawless: “Lascia che ti calmi, Stet. Sappiamo dai nostri infiltrati spettinati, ciò che accade in tutti gli accampamenti, tranne forse in quelli piccoli come a Niles, Michigan. E’ il nostro tipo di programma di lavoro. Salvo alcune provocazioni flash prese in video, come un beffardo trader di Wall Street che scalcia un povero bambino nel fango, gli Occupanti presto saranno congelati fuori della coscienza pubblica sia da parte dell’inverno in arrivo che dai media annoiati”.
Bradford: “Perché dici questo? Devono essere molto determinati per restare e dormire in questi parchi disagevoli notte e giorno, creando tabelle di primo soccorso, assistenza legale e anche una biblioteca. Sai, biblioteche con materiali radicali storicamente hanno avuto pericolose influenze sulle moltitudini”.
Lawless: “Aspetta, Stet. Lascia che ti mostri perché essi sono qui oggi e perché i più se ne andranno domani. Hanno dei capi No, con orgoglio rifiutano i leader e anche il tratto della leadership. Mostrami un movimento di successo o di lavoro o un’unione sindacale, e io ti mostrerò i capi. Nulla può accadere senza capi per dargli forma e direzione nel corso del tempo, non importa quanto sgradevoli possano essere”.
Bradford: “Hai ragione in gran parte. Ma una folla non deve avere capi. Deve solo avere l’emozione, la motivazione, un obiettivo e una scossa improvvisa o una scintilla che può venire da ogni luogo”.
Lawless: “Con i controlli della folla moderni e high-tech, il moto può essere individuato molto presto con telecamere di sorveglianza all’angolo e dispersi in 100 modi. La nostra polizia buona – pubblica e privata – ottiene scatti di adrenalina enormi di fronte a folle in avanzamento”.
“Ma Stet, c’è di più. Occupy non ha un programma o progetto sui quali milioni di persone si identifichino. Certo ‘Disuguaglianza, disuguaglianza, il 99%, 99%’ fa slogan buoni perché la gente creda che siano veri. Dopo tutto, non siamo veramente? Ma senza un fervore religioso, una sorta di ‘ismo’ ideologico – in sintonia con i tempi – tutto ciò che resta sono le riforme reali per le quali hanno poco interesse o la pazienza. Questo è dove veramente perdono la barca e il veicolo del cambiamento. Perché detestano la politica”.
Bradford: “Che cosa vuoi dire?”
Lawless: “Stet, perché pensi che la nostra classe superiore spenda così tanti soldi, tempo e influenza sul Congresso? Perché è lì che l’azione desiderata o l’inerzia risiedono nel nostro sistema di governo. Destalo e otteniamo agevolazioni fiscali, sovvenzioni, salvataggi, contratti, omaggi e piccoli rafforzamenti delle leggi contro di noi. Fermalo e le masse non ottengono nulla, peggio ottengono il ritiro delle protezioni per il loro benessere economico, salute, sicurezza, i bambini e la diminuzione di salari, stipendi e pensioni.
Così, detestando la politica, evitano di circondare i membri del Congresso nei propri uffici a casa o a Capitol Hill. Evitano la sola vittoria che potrebbe fare in questo anno di elezioni. E che è di aumentare il salario minimo federale a $ 10 l’ora come era, data l’inflazione, nel 1968.
E non conta raddoppiare la produttività dei lavoratori della quale la nostra classe si appropria regolarmente per le nostre casse.
Sai, Stet, oltre il 70% delle persone intervistate sostengono l’aumento del salario minimo all’inflazione corrente. Centinaia di gruppi di influenza lo vogliono – almeno sono sul tema come l’AFL-CIO, il National Council of La Raza, la NAACP, i servizi sociali e gruppi religiosi di beneficenza – quasi tutti.
Ma nessuno è sui bastioni.
Come un lungo treno pronto a partire senza il carburante. Indovinate chi è in grado di fornire l’energia da innesco? Gli Occupanti.
E possono stimolare tutti questi gruppi ad agire sui membri del Congresso.
Immagina la gratitudine di 35 milioni di lavoratori che ora lavorano a meno di 10 dollari l’ora per le loro famiglie. Immagina una vittoria in un oceano di paralisi per stuzzicare l’appetito di decine di milioni di americani per avere di più e ciò che essi chiamano la loro giusta quota.
Una volta che le masse si muovono, come sai, sono difficili da fermare”.
Bradford: “Beh, perché non vanno con tutte quelle decine di miliardi di dollari che potrebbero arrivare nelle tasche di queste persone che ora guadagnano tra $ 7.25 e $ 10?
Sembra ovvio. E non sta andando a influire sui nostri affari. I nostri compagni di golf possono fare diverse migliaia di dollari l’ora, ma nessuno dei nostri dipendenti guadagna meno di $ 10, ad eccezione forse per i portieri nei nostri uffici”.
Lawless: “Io ti dirò perché, ma perdona la ripetizione. Le persone di Occupy sono sempre a litigare tra di loro in modo implosivo mentre si scoraggiano con le infinite assemblee democratiche dove la regola della maggioranza non c’è. Non vogliono capi, o un vero ordine del giorno. Lottano con gli anarchici e i provocatori prezzolati, e disdegnano qualsiasi disciplina, e tanto meno il pagare gli organizzatori a tempo pieno. Uno potrebbe dire impietosamente che non sono seri verso tutto ciò che è descritto come la vittoria – anche quella nelle loro mani che porterebbe loro grande ammirazione”.
Bradford: “Quasi mi fai dispiacere per loro. Potrebbero essere i nostri figli e figlie, Reg. Si comportano bene”.
Lawless: “Lasciali comportare bene. Dirò loro ciò, ogni giorno, fintanto che non significheranno molto più di quello. Che ne dici di un altro amaro di whisky, Stet, prima di comprare quei credit default swap della Grecia”.
Bradford: “Salute, Reg. Salute”.
(Stetson J. Bradford III e Reginald Lawless sono dei rappresentanti fittizi dei 500 CEO della rivista Fortune)
————————————-
Dici agli amici di visitare http://www.nader.org/ e di iscriversi al pezzo settimanale di R. Nader.
Basta cliccare sul link che dice:
Sign up for Ralph Nader’s Column

Tradotto da F. Allegri il 27/07/2012.
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini come causa prima del governo Monti. ALL’ORIZZONTE CI SONO NUOVI FALLIMENTI BANCARI E GUERRE.
Traduce scritti politici e si occupa di cittadinanza.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.




25 luglio 2012

Una traduzione di Franco Allegri su USA e debiti pubblici europei e non solo

I Pericoli dell’Economia Globale

23 luglio 2012 | Autore: F. Allegri


I Pericoli dell’Economia Globale
15/03/2012
Di Ralph Nader
Per mesi i nostri titoli sono andati su e giù a causa di problemi vari, ma nessuno è stato più ricorrente delle preoccupazione per la crisi finanziaria in Grecia.
Mattina dopo mattina, New York City si basò sugli scambi commerciali dei capitalisti da casino con la Grecia e sulle ultime indiscrezioni in arrivo dall’Europa occidentale alle loro menti.
Cosa farà la ricca Germania per salvare la Grecia al collasso e piena di debiti?
La Francia sarà d’accordo con tali piani?
L’iniezione massiccia di liquidità da parte della Banca centrale europea aiuterà le banche a comportarsi in modo da aiutare la Grecia, tra gli altri paesi?
Giorno dopo giorno di negoziazione, negli USA.
Perché? La Grecia è un paese di poco più di dieci milioni di persone con un PIL inferiore a quella del New Jersey.
Ma perché è vicina alla scogliera di bilancio, gli osservatori finanziari temono l’effetto domino.
Se la Grecia fallisse male, potrebbe trascinare Portogallo, Spagna, Irlanda e poi forse l’Italia più vicino al disastro finanziario.
E qual’è la catena che lega la Grecia a queste nazioni e poi ai paesi più grandi dell’UE e attraverso l’Atlantico agli Stati Uniti?
E’ la profonda interdipendenza provocata dalla globalizzazione delle imprese e dei grandi speculatori finanziari, che accumulano derivati come i credit default swap e le altre piramidi intricate di scommesse su altre scommesse.
Esse sono le banche, gli hedge funds e gli altri enti che mettono i soldi della gente in scommesse o azzardi sempre più astratti e complessi fatti da parassiti o grande finanza.
Non è cambiato molto dopo il crollo di Wall Street del 2008 oltre il suo rinnovato credo che voi, i tassati, sarete costretti ancora una volta dal suo governo a tirare fuori dai guai i colossi finanziari sempre più grandi che sono così intrecciati da essere “troppo grandi per fallire”.
Gli operatori che fanno denaro speculativo dal denaro speculativo, scambiato in trilioni di dollari, ora tengono in ostaggio l’economia reale con la quale la gente fa i soldi fornendo i beni necessari o voluti e i servizi.
Il destino dei lavoratori americani, le loro pensioni e le imprese reali che li impiegano, si basano sui domino globalizzati che una traballante Grecia potrebbe mettere in moto.
Questa è la logica vile di un’economia casinò globale, guidata da algoritmi computerizzati di una frazione di secondo e mimetizzati dalla teoria fasulla del “libero commercio”, che in realtà è commercio gestito dalle multinazionali.
Gli Stati Uniti non hanno bisogno di essere incatenata dai capitalisti globali a quello che può accadere in Grecia o in Spagna o in Portogallo.
Dovremmo essere meno dipendenti dalle economie finanziarie all’estero e più autosufficienti e indipendenti dai rischi molto contagiosi dell’economia globale.
Per questo motivo l’attività economica più basata sulla comunità che c’è nel nostro paese – le cooperative di credito, rinnovabili, efficienza energetica, ambulatori sanitari di comunità, mercati alimentari della comunità, ecc -sarà più isolata da devastazioni sismiche globali.
Quelle stesse economie di comunità avrebbero aiutato a proteggere il popolo greco dalle grinfie astute di Goldman Sachs e di altri creditori aggressivi da casinò.
Purtroppo, le campagne presidenziali e del Congresso intellettualmente impoverite mai proposero mezzi per far uscire il paese dalle super camicie di forza degli speculatori globali.
La tirannia politica a due partiti – Repubblicano e Democratico – è troppo in ginocchio davanti agli scrittori di controllo dei capitalisti imperiosi per difendere le persone i cui voti si sforzano di garantire.
Mentre i cittadini degli USA lottano, Wall Street e Washington si preoccupano della Grecia.
——————————————
Dici agli amici di visitare http://www.nader.org/ e di iscriversi al pezzo settimanale di R. Nader.
Basta cliccare sul link che dice:
Sign up for Ralph Nader’s Column

Tradotto da F. Allegri il 23/07/2012.
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini come causa prima del governo Monti. ALL’ORIZZONTE CI SONO NUOVI FALLIMENTI BANCARI E GUERRE.
Traduce scritti politici e si occupa di cittadinanza.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.




24 luglio 2012

Una traduzione di Franco Allegri su USA e Petrolio

Per gli amici presento una traduzione di Franco Allegri su Stati Uniti, amministrazione Obama e petrolio.



Obama può fare di più sui prezzi del Petrolio

15 luglio 2012 | Autore: F. Allegri

visita la rubrica dedicata

Obama può fare di più sui prezzi del Petrolio
06/03/2012
Di Ralph Nader
I Prezzi del gasolio e della benzina aumentano.
In California, alcuni automobilisti stanno pagando più di $ 5 al gallone.
Il presidente Obama ha dichiarato che “non vi è alcuna soluzione rapida” per questo problema.
Intanto, i repubblicani sfortunati ma urlanti gli danno la colpa per l’aumento del carburante come se fosse lo zar del controllo dei prezzi.
Infatti, il Presidente ha un adeguato potere per abbassare i prezzi del petrolio al dettaglio.
D. Stockman, Budget Director del Presidente R. Reagan, disse chiaramente alla CNN la scorsa settimana: “smettete di battere i tamburi di guerra ora [contro l’Iran], e Obama potrebbe farlo, e potrebbe dire che i neocon sono storia”.
Dopo aver lavorato a Wall Street, Stockman sa che i discorsi di guerra dei falchi dentro e fuori il nostro governo è proprio ciò che gli speculatori sul New York Mercantile Exchange vogliono sentire quando fanno salire il prezzo.
I vostri prezzi della benzina non sono alti a causa delle tensioni tra domanda e offerta.
La speculazione, con i famigerati derivati e gli swap, è ciò che esce dai buchi nel vostro budget di carburante, per gli avvocati di rinforzo della Securities and Exchange Commission.
I giocatori d’azzardo too-big-to-fail di Wall Street – Goldman Sachs, JP Morgan Chase, Bank of America, Merrill Lynch e Morgan Stanley – sono tornati.
Il Dr. Mark Cooper della Consumer Federation of America documentò che la speculazione aggiunse $ 600 per spese di benzina alla famiglia media nel 2011.
In precedenza, il capo della Exxon / Mobil stimò che la speculazione era responsabile per più di $ 40 al barile di aumento dei prezzi quando il petrolio era oltre i 100 dollari al barile.
A giugno, il capo della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) G. Gensler, disse a New York City che “ingenti afflussi di denaro speculativo creano una profezia che si auto-avvera e lievita i prezzi delle materie prime”.
Mr. Gensler e la CFTC ebbero più autorità legale per controllare i giocatori d’azzardo di Wall Street, ma i membri chiave del Congresso rifiutano di dare i fondi (loro parole), “per essere un poliziotto efficace contro la truffa”, quando è forte l’aumento del volume di vendite.
I budget delle campagne del Congresso sono stati gonfiati dai contributi elettorali di questi giocatori d’azzardo di Wall Street.
Questa è la “politica del registratore di cassa”.
Nel frattempo, la gente paga e ripaga alla pompa e mi chiedo perché nessuno non sta facendo niente contro questo.
Ma un budget inadeguato spiega solo una parte dei problemi di Mr. Gensler.
Egli è continuamente minato da altri commissari CFTC i quali non vogliono che l’azione vera e propria vada in esecuzione.
Sembra anche vada verso il basso sotto la pressione.
Già negli anni 70, un improvviso aumento dei prezzi della benzina – solo pochi centesimi – portò ad un putiferio tra la gente e a richieste di leggi, controlli dei prezzi e altri atti del governo.
Ora i funzionari del New York Mercantile Exchange, con le grandi banche e gli speculatori di hedge fund carichi di grossi profitti e bonus abbassano, proprio qui in USA, le loro mani dicendo “non ci sono soluzioni rapide”.
Eppure, per il costante discorso bellicoso israelo – Obama – Hillary Clinton – Congresso – AIPAC sullo sviluppo di una capacità di produrre armi nucleari dell’Iran sta provocando gli avvertimenti di Teheran sulle Stretto di Hormuz, e gli speculatori del prezzo del petrolio hanno una giornata campale con i vostri dollari di gas.
Il Sen B. Sanders (I-Vt.) chiede regolarmente che le autorità di regolamentazione di Obama impongano limiti alle speculazioni petrolifere.
Egli afferma che “il prezzo alle stelle di gas e petrolio non ha nulla a che fare con i fondamenti della domanda e dell’offerta”.
Anche l’analista di Goldman Sachs, D. Greely, affermò che le speculazione a Wall Street sui futures spingono al rialzo i prezzi del petrolio.
In risposta a tali proteste, il presidente Obama annunciò a aprile 2011 una nuovo gruppo di lavoro inter-agenzia per combattere la frode.
Non trattenete il respiro in attesa di eventuali azioni qui.
Allora perché il presidente non invita le varie industrie quali il trasporto e le compagnie aeree che vengono feriti dai prezzi del petrolio a spirale, insieme a i consumatori, organizzazioni di automobilisti, come la AAA e la Better World Society, e le agenzie governative competenti per premere su Congresso e membri recalcitranti del CFTC e fermare il fronte dei giganti del casinò di Wall Street?
Mr. Obama e il ministro dell’Energia Chu continuano a dire che c’è abbastanza petrolio sui mercati mondiali e che i suoi prezzi alti per la speculazione minano la ripresa economica USA.
Ma Obama non sembra disposto ad usare tutta l’autorità esistente della sua amministrazione per reprimere l’impennata speculativa.
C’è un’azione molto più possibile da usare con l’attuale autorità legale per i regolatori e guadagnare così i loro stipendi.
Hanno bisogno di sentire più forte i brontolii dal popolo.
Mentre le persone necessitano, quando possibile e sicuro, di camminare per brevi distanze, invece di guidare fin là, se non altro per irrigidire la loro determinazione a combattere in più modi.

———————————–
Dici agli amici di visitare http://www.nader.org/ e iscriversi al pezzo settimanale di Ralph Nader.
Basta cliccare sul link che dice:
Sign up for Ralph Nader’s Column

Tradotto da F. Allegri il 15/07/2012.
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini come causa prima del governo Monti. ALL’ORIZZONTE CI SONO NUOVI FALLIMENTI BANCARI E GUERRE.
Traduce scritti politici e si occupa di cittadinanza.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.




11 settembre 2011

11/9 il golpe in Cile del 1973 e la presente tragedia dell'umanità

 


11/9 Il golpe in Cile del 1973 e la presente tragedia dell'Umanità


11 settembre 1973 alcune multinazionali bene introdotte fanno fare un golpe in Cile a generali traditori e corrotti capitanati dal despota cileno Pinochet. La mancanza di vigilanza da parte degli Stati sedicenti democtratici sui centri di comando e controllo delle multinazionali e della grande finanza, denunciata dal presidente cileno legittimo Salvador Allende in un discorso alle Nazioni Unite poco prima d’essere spodestato e ammazzato, si trasformava in quel giorno funesto in una tragica realtà.
Oggi che cade la ricorrenza è bene non dimenticare il pericolo terribile e presentissimo costituito da poteri economici e finanziari che si credono in diritto di rovesciare governi legittimi o di distruggere vite, ecosistemi, economie, pianificare guerre, determinare le scelte economiche di governi legittimi, far battere moneta a sistemi di banca centrale controllati da associazioni di banche private. La sovranità presa in custodia o in ostaggio da poteri illegittimi o criminali o peggio ancora tende a trasformare il mondo umano in una discesa verso condizioni sociali e culturali tendenti all’autodistruzione, alla guerra, all’empietà, alla degenerazione fisica e morale. C’è una dimensione nel sistema della multinazionale che non ha natura umana e che tende a distruggere l’umano. La multinazionale infatti dalla fine dell’Ottocento ha personalità giuridica; è come se fosse un soggetto umano per quel che riguarda gli affari e il commercio. Un sistema di società per azioni con un logo e una struttura può comprare, vendere, stipulare contratti, come se fosse un essere umano. Nei fatti per le loro gravi violazioni della legge le multinazionali vengono spesso multate ma quasi mai sciolte e spesso gli amministratori delegati non vengono condannati se non in presenza di crimini pesantissimi e di prove schiaccianti e definitive. Se venisse tolta alla multinazionale la personalità giuridica e gli azionisti rispondessero loro in prima persona dei danni e delle violazioni dellla legge con multe pesantissime e condanne a decine di anni di galera o anche peggio la natura distruttiva di questi poteri economici risulterebbe ridimensionata.

http://www.youtube.com/watch?v=cBJfZJoN5Uk
http://it.wikipedia.org/wiki/Golpe_cileno_del_1973




12 luglio 2011

Le Tavole delle colpe di Madduwatta - La Recita a Soggetto: grano e vita



Le Tavole delle colpe di Madduwatta

La recita a soggetto: grano e vita

Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

Marco: Questo è un mondo di cannibali. Banche, ufficio delle tasse, controlli di polizia, dell’ufficio sanitario tutto sembra fatto per trasformare il professionista e l’imprenditore in un nemico del sistema. Pensa alle donne il fratello! Vale la vecchia battuta da caserma qui in Italia: “alla tua bella non devi comprare fiori e cioccolatini con il salario di soldato, dagli solo il salario”. I soldi sono la vita e sono una maledizione, quest’euro poi ci ha mezzi rovinati. Tutto è rincarato e gli stipendi sono rimasti al palo e la gente si è impoverita, non la puoi neppure sfruttare. Come fai a far uno sfruttamento industriale in Euro? Userai la valuta di qualche paese disperato che vale solo la carta su cui è stampato, ne compri qualche chilo di quelle banconote e ci tiri su un sistema di fabbrica che produce merce da vendere in cambio di sterline, Euro o dollari. Perché stanno nascendo fabbriche in paesi asiatici e  africani? Perché paghi la forza lavoro con denari locali e lo Stato chiude gli occhi davanti ad eventuali abusi.  Poi chissà quanto potrà ancora andar avanti questa storia, arriverà prima o poi lo stop. Scusate ma mi verso un po’ di questa roba che è bella forte.

Ingegnere: Lo stop? Qui con me ho degli appunti, aspettate. Ecco! Ogni notte  nascono più o meno 219.000 esseri umani che hanno bisogno di medicine, combustibili, alimenti, servizi sociali, istruzione, servizi, vestiario, lavoro, ecc… Ogni anno la razza umana s’accresce di ben ottanta milioni d’esemplari. Il pianeta tale era all’età dei dinosauri e tale è rimasto, ha delle risorse grandissime ma limitate. Acqua, aria e terra sono risorse in parte inquinate, un terzo dei terreni agricoli sul pianeta è minacciato dalla desertificazione o da forme d’impoverimento dei suoli, contemporaneamente la produzione di etanolo a partire dalle granaglie per farne combustibile per auto è aumentato, e i cereali e i vegetali non mandano avanti soltanto i motori ma anche gli allevamenti intensivi di animali da macello. Di fatto motori e animali da hamburger sottraggono all’alimentazione umana una parte della produzione alimentare. Qui c’è un dato aspettate, ecco nel 2009 negli Stati Uniti sono stati prodotti  419 milioni di tonnellate di grano, di questi 119 sono stati trasformati in etanolo per motori. L'industria americana dell'etanolo, la più importante al mondo, nel 2009 ha consumato grano sufficiente a sfamare 330 milioni di persone. Questo è quanto ho ricavato consultando l’Earth Policy Institute. Me lo sono segnato. Per me è un dato centrale. La crescita della domanda mondiale di combustibili derivati dalle granaglie sta trasformando e le economie di intere regioni, ma ho capito che la terra non è come una miniera di carbone e o un pozzo di petrolio, se il terreno è mal sfruttato o se si fanno cose sbagliate e s’’impoverisce il suolo c’è il pericolo del disastro ecologico e comunque i prezzi dei cerali saliranno al punto da scatenare la rivolta di milioni di esseri umani nei paesi poveri che verranno ridotti in condizioni di povertà o alla fame. Ecco una possibile risposta ad una futura crisi petrolifera: affamare milioni d’esseri umani e garantire profitti fantastici alle tre o quattro multinazionali che controllano il mercato globale dei grani. Il bello è che non è alcune miscele per veicoli fatte con l’etanolo per far andare i motori devono esser miscelate con altri componenti derivati dal petrolio in quantità variabile a seconda del combustibile desiderato. Mi sono chiesto come può questo andar a buon fine quando il consumo mondiale di granaglie è passato dal 1990 al 2005 da 21 milioni di tonnellate l’anno a 41 milioni di tonnellate l’anno. La questione è questa aumento dei consumi, aumento della domanda, probabile diminuzione delle rese per ettaro a livello globale risultato prezzi alle stelle, super profitti e milioni d’affamati e forse due o tre nuove guerre a giro per l’Africa, crisi alimentari, tensioni sociali, aumento della delinquenza e del pauperismo nel mondo.

Francesco: Mi permetto di dire la mia: un italiano fra la macchina e un villaggio africano o di indigeni brasiliani cosa sceglie? Sceglie il pieno per andar a giro e far le sue cretinate di sempre credendosi un ganzo. Invece è un  povero coglione che mette in moto una macchina di sfruttamento e di morte, solo che non la vede, non la sente, e non puzza di scempio; questa è una forma di violenza che non esiste perché nessuno ne parla.  Quando c’erano i comunisti di Stalin o i nazisti di Hitler era facile distinguere la strage e lo sterminio dalle cose normali, oggi le cose normali in modo più o meno inconsapevole producono massacri sociali e fisici. Per me nessuno è innocente in questa vita e quindi tutti possono dirsi colpevoli e fregarsene alla grande.

Marco: Ecco lì il mio caro fratello e la sua morale: “ognuno per sé e Dio contro tutti”. In questo sistema di civiltà industriale dove non arriva la speculazione, la guerra civile, la sommossa, i signori della guerra arriva l’inquinamento e con esso la fuga di milioni di umani verso le nostre coste, le nostre città, i nostri quartieri. Siamo vittime, forse stupide ma vittime ed è nostro diritto difenderci per quanto e come  è possibile.

Ingegnere: In effetti quest’anno l’effetto combinato dell’ondata di caldo e l’avanzata del deserto in tante parti dell’Asia e dell’Africa ci porteranno altri episodi tragici d’immigrazione. Del resto questi anni stanno rivelando la parte nascosta del sistema della civiltà industriale, in troppi si erano illusi che fossero finiti gli orrori dei due secoli precedenti, invece  in nuova forma si mostrano di nuovo. Al discorso appena fatto sulla scelta produrre per i motori o produrre per l’alimentazione umana o animale devo aggiungere che la grande politica sostiene tutto questo, c’è bisogno di alternative al petrolio, la situazione in Medio-Oriente e Africa è instabile e forse qualche paese produttore è già vicino al picco del petrolio, oltre il quale non conviene più estrarre il poco petrolio rimasto in fondo al giacimento. Non so se sia un caso ma Stati Uniti e Brasile hanno portato avanti negli ultimi anni delle politiche volte ad aumentare in fretta la produzione di bio-carburanti nei prossimi due o tre anni; ma il mercato dei grani rivela una grande verità: tutto nel sistema è merce, tutto può essere venduto e comprato anche la vita dei popoli o l’esistenza di interi ecosistemi; con quale diritto questo è dato? Semplice: con il vecchio diritto che si chiama legge del più forte.



sfoglia     luglio        dicembre
 







Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

ISCRIVITI: "no-globalizzazione" direttamente nella tua casella email