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13 febbraio 2009

Il Mondo Morto

 

Ma quando fu solo, Zarathustra parlò così al suo cuore “E’ mai possibile! Questo santo vecchio nel suo bosco non ha ancora sentito dire che dio è morto!” .( Friedrich Nietzsche, Così parlo Zarathustra )

La Morte di Dio. Patria e Famiglia

Il Mondo Morto

Alle volte mi chiedo cosa le genti del Belpaese temano oltre la perdita del patrimonio privato del singolo individuo? Forse nulla, perché per il Mario Rossi di turno la perdita dei soldi e del patrimonio è più di una morte civile, è la fine di tutto il proprio mondo e quindi di tutto il mondo. L’uomo e la donna nel Belpaese sono ciò che hanno, se non hanno semplicemente non sono. Del resto per la maggior parte degli italiani il mondo e la vita iniziano con il possesso di un patrimonio e con il suo uso. Entrambe le cose terminano nei neri misteri della morte nel momento in cui il trapasso impedisce il godimento dei beni e delle ricchezze acquistate o conquistate in vita. Alla luce di questo banale dato antropologico si capisce come Berlusconi, e ciò che rappresenta, sia molto di più di un fenomeno politico, per quanto vistoso e rumoroso, esso è la biografia morale e civile di tanta parte del nostro popolo. Chi scrive queste cose segue Travaglio e Grillo e li trova ottimi e buoni. Il mio non è quindi uno scritto in lode dell’attuale presidente del Consiglio, semmai è l’esternazione di questo dubbio: cosa ci vuole perché le diverse genti d’Italia comprendano che il loro modo di vivere è suicida, distruttivo delle ragioni della civiltà ereditata e cosa strana e pazza anche alla luce delle trasformazioni del presente. Nel 1527 gli eccessi del nostro Rinascimento furono mitigati dalla calata dei Lanzichenecchi, che ricordarono ai discordi signori d’Italia e al Papa Medici quanto duro fosse il prezzo che alla fine pagano le civiltà che si sviluppano senza la capacità di difendersi da se stesse e dagli altri. Questi crociati luterani, calati dalla Germania, con l’inganno e con la forza bruta delle armi riuscirono ad attraversare la penisola e presero Roma, la città era il grande centro della civiltà del Rinascimento. La Città Santa fu conquistata e sottoposta a un durissimo sacco. Dopo trenta giorni di violenze inaudite seguirono altre violenze di parte e la peste. Alla fine di quel 1527 a Roma era rimasto in vita un abitante su cinque. Ci vuole forse oggi l’ennesima calata dei Lanzi per capire che non si può vivere ognun per sé e Dio contro tutti, senza alcuna prospettiva di futuro, rimettendo le cose nostre a capi faziosi e interessati alle loro questioni private, eliminando dal proprio orizzonte mentale ogni realtà che non sia la propria. Forse questo è il segreto, in fondo questo è il cupo desiderio anche di coloro che stanno bene: arrivare alla fine, crepare dopo aver preso e goduto, incontrare il grande mistero della morte un minuto prima che inizi la grande danza macabra che svelerà a noi e al mondo di che lega sia fatta questa piccola patria. Forse il mondo di Berlusconi, e dei milioni di italiani che lo amano perché vorrebbero essere come lui, in segreto e senza dir nulla è già morto. Il mondo è morto. Tutto ciò che era stato prima è messo in discussione dalla crisi, dalle nuove guerre, dai processi tecnologici, dalla nuova moneta che abbatte la sovranità monetaria dei singoli stati. Forse tutto quel che era il Belpaese nel passato è già morto e per questo i molti in Italia sono fobici verso il futuro. Perché non c’è futuro, se va bene ci sarà solo la rinascita dopo la danza macabra.

IANA per FuturoIeri

Sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri




3 marzo 2008

LE ALTERNATIVE AGLI INCENERITORI

LE ALTERNATIVE AGLI INCENERITORI

(tratto da www.beppegrillo.it)

 

Inceneritori, perché no

1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine

2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti

3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze:

- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche

- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso

- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare

4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti

5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici

6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti

7. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo

8. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

 

Riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclaggio e bioessicazione

1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)

2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale

3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato

4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione

5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perché:

- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato

- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare

- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica

6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari

Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento sarebbe superato.

 

Rapporto Rifiuti 2006

Il Rapporto Rifiuti 2006 analizza la produzione e la gestione dei rifiuti urbani e speciali, il sistema di produzione degli imballaggi e di gestione dei rifiuti di imballaggio; effettua il monitoraggio dell’applicazione sperimentale della tariffa e l’analisi economica dei costi di gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani. Le informazioni si riferiscono all’anno 2005 per i rifiuti urbani, e all’anno 2004 per i rifiuti speciali. Il Rapporto fornisce, inoltre, un aggiornamento del quadro relativo allo stato di attuazione della pianificazione territoriale, ed effettua l’analisi di alcuni flussi di rifiuti che, per qualità (contenuto di sostanze pericolose) o quantità, sono di particolare rilievo ai fini del monitoraggio dell’evoluzione del sistema anche alla luce della normativa comunitaria in materia. In questa edizione del Rapporto Rifiuti risultano popolati circa 134 indicatori, per un totale di circa 200.000 dati.

APAT Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici - ONR

Rapporto rifiuti / 2006

ISBN 88-448-0235-X

» Visualizza la pubblicazione (zip 8790 Kb)

 



Tabella estrapolata dalla relazione "Effetti sulla salute associati alla residenza in prossimità degli inceneritori" del dr. Pietro Comba e della dr.ssa Lucia Fazzo del Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria dell'Istituto Superiore di Sanità, e del dr. Fabrizio Bianchi dell'Istituto di Fisiologia Climatica, Sezione di Epidemiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, presentata al workshop "Gli impianti di termovalorizzazione dei RSU: aspetti tecnologici ed impatto sulla salute" tenutosi a Torino il 29 e 30 novembre 2007 ed organizzato da Arpa Piemonte.

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IL VOTO UTILE? QUELLO CHE NON DIAMO A VELTR-USCONI !




31 ottobre 2007

EMERGENZA INCENERITORI

Il partito della diossina non si è sciolto anzi lavora al suo progetto di costruire 100 inceneritori in Italia, uno per provincia. La salute viene dopo gli affari e i guadagni. Questo era e resta uno dei punti programmatici principali del PDS e si nasconde dietro un ambientalismo di facciata.

L'attacco alla salute pubblica fatto il 4 ottobre da Bersani con la sua richiesta di sanzioni disciplinari contro l'Ordine regionale dei Medici dell'Emilia Romagna è una emergenza democratica e deve servire a far prendere coscienza dell'emergenza sanitaria che si legge nelle ricerche medico/scientifiche in materia che molti medici hanno reso pubblico.

Bersani rappresenta nel Governo Prodi il mantenimento dei finanziamenti truffaldini dei CIP-6. Anche noi ci uniamo, forse con un po' di ritardo alla denuncia dei veri difensori della salute degli italiani tra i quali spiccano Beppe grillo e il dottor Montanari. Ricordiamo che essi sognano di realizzare un inceneritore a Campi Bisenzio!

Associazione Futuro Ieri

 

Per vedere nel dettaglio la polemica e la vicenda clicca su:

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