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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


27 maggio 2011

SUVVIA, UN ULTIMO SFORZO PER DE MAGISTRIS E PISAPIA

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2011

 

2° turno di ballottaggio: in alcune Province e molti Comuni si vota Domenica 29 maggio dalle ore 8:00 alle ore 22:00 e Lunedì 30 maggio dalle ore 7:00 alle ore 15:00 (occorre portare con sé la tessera elettorale ed un documento di identità valido).

I nostri spassionati e ponderati consigli sono:

 

COMUNE DI NAPOLI

Candidato Sindaco:

Luigi de Magistris

(Italia dei Valori, Lista Civica e Fed. della Sinistra)

http://www.sindacopernapoli.it

 

“Tutti insieme per Napoli” è il concerto organizzato per Venerdì 27/5, a partire dalle 18.30, presso la Rotonda Diaz, in via Caracciolo. Le melodie dell'Orchestra Italiana di Renzo Arbore: Barbara Buonaiuto, Gianni Conte, Orchestra Napoliopera, il ritmo di Enzo Gragnaniello con i Sudexpress, di A67, dei 99 Posse e Teresa De Sio si uniranno alla comicità di Dario Vergassola e Simone Schettino. Parteciperanno anche Giacomo Rizzo, Lucio Caizzi, Michele Caputo, Francesco Paolantoni, Mario Porfito, Patrizio Rispo e Rosaria De Cicco.

 

 

COMUNE DI MILANO

Candidato Sindaco:

Giuliano Pisapia

(Coalizione di Centro-Sinistra)

http://www.pisapiaxmilano.com

 

“Èvento, il grande evento di Milano che si risveglia”, chiusura della campagna elettorale di Giuliano Pisapia. Venerdì 27/ 5 dalle ore 19,30 tutti in Piazza del Duomo! Gli artisti sono tanti... Ma noi saremo di più! Tutti voi che, come noi, avete un sogno, non potete mancare. Saranno con noi: Elio e le Storie Tese, Daniele Silvestri, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Antonio Cornacchione, Lella Costa, Paolo Rossi, Gioele Dix, Deborah Villa, Arianna Scommegna. Presenta la serata Claudio Bisio.



[ da l' Ecogabbiano - http://alterverde.myblog.it ]




9 luglio 2008

A PROPOSITO DEL 1968

Cadde, e non mi pare ci siano state celebrazioni o atti di pentimento collettivo, quest’anno il trentennale del maggio del 1968. Un cupo silenzio e una sorda indifferenza hanno accompagnato la funerea ricorrenza, le occasioni di ricordo o celebrazione mi sono sembrate limitate e sparse.

Va da sé che chi scrive condivide l’affermazione pasoliniana secondo cui il 1968 ha aiutato il Potere a rigenerasi e a sbarazzarsi di quei valori e di quei simboli che erano un peso allo sviluppo di una società consumista e capitalista. Era necessario distruggere i vecchi valori e le vecchie morali per creare un mondo di supermercati, finanziarie, carte di credito, edonismo, consumismo, interessi privati, e primato del potere del denaro su tutto.quel che resta dell’umanità.

“Storia Illustrata” del febbraio del 1986 dedicava la sua copertina al contoverso 1968 e riportava le tesi sul 1968 di Pierpaolo Pasolini e in particolare la trascrizione di una sua intervista televisiva del 1973 nella quale fra le molte cose afferma:”…Praticamente il Sessantotto ha aiutato il nuovo Potere a dstruggere quei valori di cui il Potere voleva liberarsi”. Quale tipo di essere umano vuole questo Potere nuovo che sostituisce i vecchi poteri patriarcali, religiosi, patriottici per il poeta:”…al posto di questo tipo di uomo, il Potere vuole che l’uomo sia semplicemente un consumatore…”. .

Ho avuto bisogno di un personaggio defunto che suo malgrado è diventato una forte autorità, credo più mitizzata che letta, per mostrare l’evidenza della fine della grande mistificazione. Dal mio punto di vista il 68 non ha liberato niente e nessuno ha solo rinnovato le gerarchie del Potere quello con la P maiuscola così come lo scriveva e lo rapresentava Pasolini. Questo Potere dalla dubbia legittimità ha dato per un paio di decenni l’illusione, a pochi, del benessere e della crescita sociale; poi quando è finito il comunismo e non c’è stato più bisogno di una classe media che facesse argine al bolscevismo internazionale e al pericolo di rivoluzioni e rivolte popolari il Potere si è ripreso tutto quello che era stato forzato a concedere:” Stato Sociale, Progresso, benessere, tutele per le minoranze, rispetto per le fondamentali libertà dell’essere umano”. Il processo è stato lungo, un po’ come bollire una rana alzando la tempertura della pentola un poco per volta, ma alla fine molto di quello che il Potere aveva dato nel remoto passato in questo presente lo ha strappato dalle mani dei beneficiati di un tempo, e quel che non ha tolto va da tempo mettendo in conto di riprenderselo. Ora che il gioco si è rivelato per ciò che era tutti tacciono, stanno ben zitti gli illusi di un tempo, gli arricchiti che contano i soldi, i nuovi poteri quelli vincenti e quelli perdenti si chiudono nel silenzio o nella riservatezza. Se colà vi furono speranze esse oggi si raccolgono intorno a una dimensione cimiteriale, le illusioni del passato vanno lasciate agli spettri conta solo ciò che è vivo e che può essere qui e ora. Se c’è una lezione da trarre da tutto questo è che questo nuovo Potere non divide nulla con nessuno, o sei parte del suo meccanismo di dominio economico e finanziario e di fede assoluta nel culto del Dio-denaro oppure ti emargina, ti distrugge, ti calunnia, ti riduce al silenzio. In questi tempi difficili occorre saper ben distinguere da parte di coloro che sono buoni e propositivi le differenze fra un rinnovo delle gerarchie del Potere e un cambiamento spirituale e politico, fra la mancia che si dà ai miserabili perché cessino gli schiamazzi e il rispetto di diritti ritenuti fino all’altro ieri inalienabili. Questo Potere nuovo che emege lentamente dalle grandi miserie delle rivoluzioni industriali non è solo avido e omicida è anche ingannatore e falso, aggrapparsi alle illusioni di remoti tempi per sfuggire agli inganni presenti non è un buon affare. Purtoppo, ora come ora, deve essere il singolo a forzarsi di guardare dentro se stesso senza sconti e cercare in sé le ragioni della sua vita e del suo stare al mondo in modo da costruire la prima difesa contro questa tremenda aggressione di questo presente contro la vita la felicità e il futuro di miliardi di esseri umani.

IANA per FuturoIeri




23 giugno 2008

LA NAZIONALE E BERLUSCONI, BOLLINO DI SFIGA

Ormai è chiaro a chiunque: Berlusconi porta sfiga!
Ci riferiamo alla partita di ieri sera fra la Spagna e l'Italia, valevole per i quarti di finale dei Campionati Europei di calcio. Come era successo in precedenza per i mondiali del 1994 e del 2002 e per gli europei del 2004, quando il cavaliere è presidente del Consiglio la nazionale italiana non batte chiodo. E sempre con occasioni di particolare sfortuna...
La prima volta poteva essere una pura casualità, la seconda un maledetto incidente, la terza una jella sospetta, adesso, dopo la partita di ieri finita con la sonfitta ai rigori della squadra di Donadoni, la certezza: Berlusconi porta un male che ha dell'incredibile. Da toccarsi i santissimi al solo nominarlo.
Scusateci la caduta di stile, rispetto ad altri nostri commenti, ma quando ce vò, ce vò.
 
P.S.  Per restare allegri, un aggiornamento del nostro precedente "post" sull'inflazione galoppante in Italia:

Apr-2007 Apr-2008   3.3%   [131.4] [135.8]
Mag-2007 Mag-2008   3.6%   [131.8] [136.5]

Associazione Futuro Ieri  http://digilander.libero.it/amici.futuroieri




17 maggio 2008

ALL'INSAPUTA, IN IRLANDA SI DECIDE IL DESTINO DELL'EUROPA

Nel mese in cui l'Ucraina, ormai satellite degli Stati Uniti, diventa il 152esimo Stato legato al WTO (World Trade Organization - Organizzazione mondiale del commercio), notizia che non dovrebbe rallegrare soprattutto gli ucraini..., un altro fatto di politica internazionale suscita la nostra attenzione. Tuttavia non quella dei pessimi organi di informazione italiani, ma non è una novità. Silenzio su carta stampata e telegiornali, qualche rapido accenno solo alla radio, ultimo media minimamente libero.
Giovedì 12 giugno in Irlanda la popolazione, unica fra i ventisette Paesi europei, è chiamata ad esprimersi sul cosiddetto "Trattato di Lisbona" o Trattato Europeo di Riforma.
Per non farla troppo lunga e complicata, possiamo dire che un annetto fa, in seguito all'imprevista e miracolosa mancata ratifica nei referendum popolari francese e olandese del Trattato costituzionale, documento che statuiva i dettati liberistici nell'impianto fondamentale dell'Unione Europea, passata la batosta gli eurocrati decisero che ciò che i cittadini avevano sonoramente bocciato poteva tranquillamente essere riproposto, assai simile, ai parlamentari dei vari Paesi. E, si sa, i parlamentari sono come le arance di gennaio, c'è sempre un'offerta scontata! Documento, quello respinto, oltretutto chilometrico e come tale irriso persino dalla stampa anglosassone; un editoriale del New York Times affermò che gli Usa potevano dormire sonni tranquilli fintanto che l'Europa produceva atti del genere, in paragone alla Costituzione americana che «sta in un taschino».
In Irlanda tuttavia, per le disposizioni della Carta costituzionale vigente, l'appello è di nuovo nelle mani del popolo. Orrore!
Come è successo nei mesi scorsi per le elezioni serbe, è tutto un affaccendarsi di dichiarazioni, elargizioni, lusinghe, promesse etc etc. Eppure, siccome la gente non la trovi tutta a sconto, il risultato è dato in equilibrio e le sirene degli allarmi entrano in funzione.
Noi invece ci auguriamo che gli irlandesi diano un nuovo, ennesimo, segnale alle leadership europee: o si ascolta la gente, o si decide di creare un'Europa diversa e alternativa all'american way of life, oppure le sberle (più o meno metaforiche) si susseguiranno sempre più dolorose.

FUTURO IERI  http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/piccino.htm



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