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24 luglio 2008

IL PAESE VA A ROTOLI E LORSIGNORI PENSANO ALLA PROPRIA PELLE

Abbiamo osservato in questi ultimi anni, invero con una certa tristezza, il ceto politico italiano tramutarsi progressivamente in casta, con privilegi di ogni genere (dalla palestra gratis, alla pensione maturata in soli due anni e mezzo!), ma ci mancava il passaggio finale: la casta che si erge a intoccabile.

Mentre il Paese sta andando a rotoli, tanto che lo stesso ministro dell’economia, Tremonti, afferma che il peggio deve ancora arrivare e che si profila un nuovo crollo di Wall Street come nel 1929, ecco che tutte le energie e il tempo dei parlamentari è destinato a che cosa? Ma, ovviamente, a garantire la piena e totale impunità alle cosiddette “alte cariche”, ovvero Berlusconi, Napolitano, Schifani, Fini.
Il Ddl N° 903, anche detto Lodo Alfano, è uno scudo a 360 gradi che li renderebbe – condizionale fondato sulla molto probabile bocciatura da parte della Corte costituzionale –  immuni da qualsiasi imputazione, sia che essi corrompano (e questo, visti certi trascorsi, possiamo pure capirlo), ma anche se Lorsignori stuprano, sequestrano, uccidono, si macchiano di pedofilia, progettano attentati terroristici, attentano alla Costituzione facendo un golpe (anche questo per la verità potrebbe esser comprensibile...), etc etc.

Insomma, intoccabili sempre e comunque fintanto che ricoprono l’incarico di presidente del Consiglio, presidente della Repubblica, presidente del Senato e presidente della Camera.

Nel frattempo, giusto in questi giorni i giornali titolavano (piccola selezione):

- Mutui alle stelle, come nel 2002

- “No ai tagli” polizia e carabinieri in piazza

- Vola la spesa per le visite fiscali, più costi che vantaggi

- Il presidente della regione Abruzzo, Del Turco, “a capo di un’organizzazione a delinquere”

- Il condono sull’Iva bocciato dalla Unione Europea

- Servizi pubblici a rischio, sindacati in rivolta

- Polizia: il 61% dei dipendenti vive con meno di 1200 Euro al mese

- Mantenere l’auto costa il 4,4% in più

- Crollano le vendite anche nel periodo dei saldi.

Può bastare? Come dobbiamo fare per sturargli gli orecchi e far capire al Palazzo che essi sono semplicemente dei nostri dipendenti, loro davvero dei co.co.pro., e non dei monarchi camuffati? Vergogna.

 
P.S.  Periodico aggiornamento sull'inflazione:

Mag-2007 Mag-2008   3.6%   [131.8] [136.5]

Giu-2007 Giu-2008   3.8%   [132.1] [137.1]

 

Amici di Futuro Ieri  http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/vaini.htm




4 luglio 2008

ROMA, 8 LUGLIO, MANIFESTAZIONE IN PIAZZA NAVONA. PASSAPAROLA!

Volentieri inoltramo il seguente appello.  http://digilander.libero.it/amici.futuroieri

 

Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.

Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.

Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle 18, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.

Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.

I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.

 

(26 giugno 2008)

On Furio Colombo
Sen. Francesco Pardi
Paolo Flores D’Arcais

 

ADERISCI ALLA MANIFESTAZIONE: redazione@micromega.net




2 luglio 2008

I NANI CHE SI CREDEVANO GIGANTI

Sono talvolta le piccole notizie a fare i maggiori squarci di luce. Leggiamo oggi sui giornali (e ieri lo abbiamo visto in tv) un episodio che ha visto protagonista il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy. Non bastassero le figuracce già inanellate con quella donna di pochi letti che è la neo-moglie Carlà Brunì. Invitato dalla terza rete, France 3, per una conferenza stampa sul semestre francese a capofila dell’Unione Europea, si è prodigato in un siparietto degno dei tempi d’oggi. Mentre si lasciava truccare, nei minuti che precedevano la diretta, Sarkozy si è scagliato contro un tecnico dell’emittente: “E’ una questione di educazione. Quando si viene invitati si ha il diritto di essere salutati”. Infine sempre più irato: “Qui non siamo al servizio pubblico, siamo in mezzo a dei manifestanti... E’ incredibile e molto grave... Ma le cose cambieranno”. Al di là che il tecnico di France 3 fosse stato solo distratto oppure non avesse voluto salutarlo, il presidente francese non è la prima volta che da in escandescenze. Ricordiamo alcuni mesi fa, quando ad una manifestazione agricola un contadino si rifiutò di stringergli la mano e fu nobilmente appellato come “stro...”.

Da tutto questo occorre trarre, a nostro avviso, la conclusione che o i popoli si emancipano dalla condizione atavica di sudditi, ieri di re oggi di presidenti, e iniziano a considerarli per quello che sono, cioè dei mediocri frustrati, uomini falliti che trovano nella politica l’unico modo per affermarsi, oppure saranno guai, perché questi lillipuziani che ci governano o amministrano le nostre città - tanto in Francia quanto in Italia - si monteranno sempre più la testa, pensando di essere onnipotenti. Basti pensare a Berlusconi che vuole porre le “alte” cariche al di sopra di qualunque legge, quando invece buon senso sarebbe accelerare la verifica di ogni pendenza e sgombrare il campo da ogni seppur minimo dubbio sulla loro declamata limpidezza. Rammentiamo che ‘candidati’ trova l’etimologia nelle vesti candide che dovevano portare i senatori romani.
Ma questo sarebbe da Paese serio, quale noi purtroppo non siamo. E forse neppure la Francia!

 

Amici di Futuro Ieri  http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/appel.htm



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