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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


3 dicembre 2007

PLEBISCITO CONTRO L’INCENERITORE DI FIRENZE

Undicimila (10.970) cittadini residenti nel Comune di Campi Bisenzio, in Provincia di Firenze, hanno gridato un forte e netto NO all’inceneritore che alcuni Comuni e la Provincia vorrebbero costruire nell’area Case Passerini.

Il voto al referendum di ieri (88,9%) è stato un segnale importantissimo, con un’affluenza che ha superato il 30% degli aventi diritto.

Qualcuno, come il presidente della Provincia, tale Mattia Renzi, dopo aver detto, sprezzante nel pieno della campagna referendaria, che l’appuntamento aveva un valore solo sociologico, iersera s’è affrettato a dichiarare che a lui non frega niente di quei cittadini e il progetto andrà avanti come se nulla fosse successo, perché il 60 e fischia per cento è favorevole. Ma, a parte la pochezza del personaggio che si commenta da solo, a parte una campagna di occultamento da parte di molti mezzi di informazione, a parte che come dice Nuti in un divertente film “non è vero che chi tace acconsente, chi tace sta zitto!”, a parte tutto questo il motivo per cui una ampia fetta, che in parte è comunque fisiologica, ha disertato le urne è che la gente è prostrata, non ha più la benché minima fiducia in questa classe politica, sia nazionale che locale, e quindi considera oramai il voto, qualunque voto, come svuotato di ogni efficacia. Tanto, come dice da tempo il tale Renzi, poi si fa come ci pare... Questo, più di ogni altro, è il motivo che dissuade sempre più i cittadini dal compiere quello che sarebbe (!) un dovere civico, anche quando non si tratta della solita e rituale delega, ma di un’espressione diretta e perciò più significativa qual’è un referendum.

Quello che in realtà questi amministratori non vogliono fare è operare in due direzioni: nel breve periodo investire tutto sulla raccolta differenziata porta a porta (come da anni si fa in regioni dell’alta Italia  e nei Paesi più civili), nel medio periodo indurre le persone ad una riduzione dei consumi, oggi “dopati” dalla folle esigenza di far girare un’economia soverchiante su tutto.

Chi ancora capisce qualcosa di politica sa tuttavia che il dato di ieri a Campi è ineludibile, si può fare come gli struzzi ma poi, rotto il patto di fiducia Istituzioni/Cittadinanze, non c’è più governo buono o cattivo, perché non ci sarà più governo. Confidiamo che ci sia ancora chi ci riflette un po’ su.

 

Associazione Futuro Ieri  http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/greppia.htm




21 novembre 2007

A FIRENZE IL CASO DI UN CO.CO.CO. DA MANDARE A CASA!

Abbiamo assistito iersera ad una trasmissione surreale. Il programma in oggetto si intitola “La riffa” e va in onda su un’emittente tosco-umbra. Il tema della puntata di ieri: gli inceneritori, pro e contro. Fra gli altri prendeva parte il presidente della Provincia di Firenze, tale Mattia Renzi, che ha fatto una figura a dir poco “barbina”, o “cacina” che dir si voglia. Il personaggio, tanto incompetente quanto brutto, si affannava a sostenere che lui, giovane, vedeva negli inceneritori la modernità più sostenibile. Ora, a parte il fatto che bruciare una cosa per eliminarla è metodo forse non inventato ieri… ma come si può sostenere, come fa questo giovane Renzi, che il problema non è di indurre ognuno a minori consumi e di attrezzare le città a rendere facile e conveniente la differenziazione ed il riciclo dei rifiuti, ma banalmente fare come la massaia pigra che butta lo sporco sotto al tappeto, ovvero bruciando e producendo le cosiddette nano-particelle che tanto vanno nell’aria e voila non si vedono più!

Ci auguriamo che il giovane esponente del Partito (sedicente) Democratico, sia poco informato, forse ingenuo o solo un tantino inadeguato al ruolo che i poveri elettori gli hanno temporaneamente delegato – tipico caso di dipendente co.co.co. della comunità da mandare presto a casa! – tuttavia il danno che sta facendo nel sostenere la costruzione dell’inceneritore, anche attraverso una campagna pubblicitaria a spese dei cittadini della Provincia di Firenze, è irreparabile.

Ci auguriamo inoltre che i residenti nel Comune di Campi Bisenzio al referendum di Domenica 2 dicembre 2007 dalle 8 alle 20 diano un segnale forte e chiaro che non si deroga al principio di precauzione rispetto alla salute pubblica.

Se neppure il popolo, o demos in greco, tanto appellato nei nomi dei partiti, non dovesse contare niente in paragone ad altri interessi, dovremo solo auspicare che eventuali e non desiderati danni alla salute colpiscano prima chi ha voluto questo mostro-valorizzatore ed i parenti suoi prima di coloro che si sono battuti per non costruirlo né lì né altrove.

 

P.S.  Se questi sono i giovani, aridatece i nonni!!!

 

( http://digilander.libero.it/amici.futuroieri )




31 ottobre 2007

EMERGENZA INCENERITORI

Il partito della diossina non si è sciolto anzi lavora al suo progetto di costruire 100 inceneritori in Italia, uno per provincia. La salute viene dopo gli affari e i guadagni. Questo era e resta uno dei punti programmatici principali del PDS e si nasconde dietro un ambientalismo di facciata.

L'attacco alla salute pubblica fatto il 4 ottobre da Bersani con la sua richiesta di sanzioni disciplinari contro l'Ordine regionale dei Medici dell'Emilia Romagna è una emergenza democratica e deve servire a far prendere coscienza dell'emergenza sanitaria che si legge nelle ricerche medico/scientifiche in materia che molti medici hanno reso pubblico.

Bersani rappresenta nel Governo Prodi il mantenimento dei finanziamenti truffaldini dei CIP-6. Anche noi ci uniamo, forse con un po' di ritardo alla denuncia dei veri difensori della salute degli italiani tra i quali spiccano Beppe grillo e il dottor Montanari. Ricordiamo che essi sognano di realizzare un inceneritore a Campi Bisenzio!

Associazione Futuro Ieri

 

Per vedere nel dettaglio la polemica e la vicenda clicca su:

http://digilander.libero.it/amici.futuroieri

quindi clicca sulla casella GREPPIA ITALIA



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