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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


4 dicembre 2009

TUTTI AL NO-B-DAY

“No Berlusconi Day”

 

Sabato 5 dicembre 2009, Roma

Piazza della Repubblica - ore 14,00
 

Una Manifestazione Nazionale

per chiedere le dimissioni di

Silvio Berlusconi

 

Una mobilitazione pacifica e autonoma dai partiti,

il primo passo verso una classe dirigente più dignitosa.

I cittadini, al di là della appartenenze politiche,

al di fuori dei partiti, scendono in piazza e chiedono

le dimissioni di Silvio Berlusconi

 

PERCHE’ CHI:

 

NEGA l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge

OLTRAGGIA l’etica pubblica e la dignità dell’Italia

ANTEPONE i propri interessi al bene comune

CALPESTA la libertà di informazione

ATTACCA la Costituzione

 

NON PUO’ ESSERE

PRESIDENTE

DEL CONSIGLIO

 

Diretta su Rai News 24 (digitale terrestre e satellite)

 

Il nostro sito: www.noberlusconiday.org

La nostra mail: noberlusconiday@hotmail.it

Su Facebook: www.facebook.com/no.berlusconi.day

 

 

il Gruppo Promotore N.B.D.




11 marzo 2009

LE LISTE CIVICHE DI BEPPE GRILLO E GLI AFFINI

Abbiamo preso parte Domenica scorsa, l’8 marzo, alla sessione mattutina del I incontro nazionale delle Liste Civiche a 5 stelle promosse da Beppe Grillo. Diamo conto delle impressioni ricevute dal clima e dagli interventi ascoltati.
Intanto una nota numerica, il Saschall, ex Teatro Tenda, di Firenze era pieno come un uovo. Dentro verosimilmente c'erano stipate circa tremila persone, fuori qualche centinaio ascoltavano da un altoparlante.
Ha introdotto Beppe presentando la "Carta di Firenze", dodici punti elaborati dai Meetup di tutta Italia in questi mesi. Ha incentrato il suo intervento sulla crisi della democrazia rappresentativa e sul ridotto potere decisionale delle assemblee elette a scapito degli esecutivi, tanto a livello nazionale che europeo. Di contro la speranza in un recupero di ruolo e forza per incidere veramente nelle dinamiche istituzionali non può che ripartire dal primo Ente a contatto con la comunità, ovvero i Municipi. Ecco perché tutti gli sforzi delle persone di buona volontà, animate dalla voglia di adoperarsi per cambiare registro, devono partire da lì, a cominciare dalle prossime elezioni amministrative di giugno. Eleggere cittadini che sappiano essere come la pulce di Trilussa, capace di ingrippare il meccanismo invalso.
Notevoli poi, per spessore e capacità di analisi, gli interventi di Maurizio Pallante (Movimento Decrescita Felice) sui Comuni e gli sprechi, quello dei Dott. Miserotti, Bolognini (di Pistoia) e Gentilini su salute-alimenti-inceneritori, di Marco Travaglio sulla legalità nelle Pubbliche Amministrazioni, del Prof. Petrella sugli acquedotti comunali, di Matteo Incerti su ecologia e riciclo, etc etc.
Insomma una tale quantità e qualità di idee, proposte, modelli da far sembrare quel teatro un'oasi rigogliosa nel deserto della politica italiana.
Una considerazione finale: ma molto di quello che abbiamo sentito ( e che ognuno può leggere su
www.beppegrillo.it/listeciviche ) non è stato anche patrimonio delle Liste Verdi sin dalla metà degli anni ottanta? E oggi invece cosa fanno, dove sono finite? Chiunque sia sufficientemente disintossicato dalla politica con la "p" minuscola immaginerebbe che Liste Civiche e Verdi debbano convergere gli sforzi per combattere assieme le medesime battaglie... a Firenze come a Bologna a Torino e ovunque in Italia. E' così o la partitocrazia peggiore, quella che divide o blandisce, ha contagiato proprio tutti, incupendo anche il sole che un tempo rideva?

Inveterati ottimisti continuiamo a sperare che la Politica riprenda la "P" maiuscola, anche grazie all'unione di intenti fra simili, a partire dai Verdi, dall’Italia dei Valori e dalle Liste Grillo!

 

Associazione FUTURO IERI – http://digilander.libero.it/amici.futuroieri




10 ottobre 2008

LODO ALFANO: COMINCIA LA RACCOLTA FIRME PER IL REFERENDUM

LODO ALFANO: PARTE REFERENDUM

IdV e sinistra insieme ma l'11 ottobre manifestazioni separate

 

(ANSA) - ROMA, 7 OTT - L'11 ottobre comincera' ufficialmente la raccolta delle firme contro il Lodo Alfano. Ad annunciarlo e' il leader dell'Idv Antonio Di Pietro. Alla conferenza stampa a Montecitorio c'erano anche Arturo Parisi del Pd ('ma non sono qui a nome del mio partito'), il segretario del Prc Paolo Ferrero, Carlo Leoni della Sinistra Democratica e Manuela Palermi del Pdci. Ma l'11 ottobre, giorno del via, ci saranno manifestazioni separate. A quella della sinistra dovrebbero aderire anche i Verdi.

 

 

Il Lodo-Alfano è una legge fatta per delinquere in libertà da parte dell'attuale premier e per non farsi processare. La libertà i cittadini la perdono in questa maniera, poco alla volta, concessione dopo concessione. Il governo ve lo sta già dimostrando, dopo il Lodo per le 4 cariche dello Stato passato nell'indifferenza di molti ora si avanzano nuove pretese arroganti che calpestano i principi della costituzione, della democrazia e della tua libertà. Arrivano richieste per il Lodo-Consolo per i ministri, arriva l'estensione del Lodo per Mills, chissà che non arrivi il Lodo anche per qualche criminale. Non lasciarti sfuggire di mano la tua libertà. Firma in una delle piazze per il referendum contro il Lodo Alfano. Hai il dovere di fermare la dittatura Berlusconi IV.

 

 

LE GIORNATE DELLA LEGALITA':

 

Roma - Sabato 11 ottobre 2008

 

In Piazza Navona dalle ore 10:00 alle ore 20:00 saranno raccolte le prime firme per il Referendum.

Durante la giornata si alterneranno artisti di strada, cantanti, gruppi musicali e personalità del mondo sociale, politico e culturale.

A partire dalle ore 15:00 inizieranno gli interventi e gli spettacoli con le performance di Andrea Rivera, Enrico Capuano, Tammurriata Rock, Enzo Avitabile e Simone Cristicchi.

Antonio Di Pietro, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Massimo Fini interverranno verso le ore 17:00.

Inoltre: sempre Sabato 11 ottobre tutti coloro che hanno a cuore le sorti della democrazia del nostro Paese manifestano a Roma, in Piazza della Repubblica dalle ore 14, uniti (si spera) contro le politiche di questo Governo e più specificatamente contro le scelte razziste, gli attacchi all'indipendenza della magistratura, al ruolo contrattuale del sindacato ed alle conquiste del mondo del lavoro, alla democrazia ed ai valori dell'antifascismo ed al ruolo istituzionale ed alla scuola pubblica ed alla sua funzione sociale.

 

Cagliari - 16/10/2008

Trento Bolzano - 18/10/2008

Napoli - 19/10/2008

Roma - Piazza San Giovanni 25/10/2008

Milano - 26/10/2008

LAquila - 1/11/2008

Genova - 7/11/2008

Torino - 8/11/2008

Potenza - 21/11/2008

Bari - 22/11/2008

Campobasso - 23/11/2008

Pescara - 28/11/2008

Ancona - 29/11/2008

Udine - 5/12/2008

Bologna - 6/12/2008

Venezia - 7/12/2008

Perugia - 12/12/2008

Firenze - 13/12/2008

Cosenza - 14/12/2008
 
Amici di FUTURO IERI  ( http://digilander.libero.it/amici.futuroieri )




9 luglio 2008

PIAZZA NAVONA E LA LINFA PER NON PIEGARE LA SCHIENA

Manifestazione eccezionale, quella di ieri pomeriggio a Piazza Navona organizzata dalla rivista Micromega contro le leggi-vergogna del quarto Governo Berlusconi.
Verosimilmente c’erano circa 80.000 persone, ben oltre quante può contenerne la bellissima Piazza romana, straripante anche nelle vie adducenti, le altrettanto belle vie degli artigiani. A qualche centinaio di metri, nei Palazzi del Potere, orecchi sordi e occhi ciechi continuavano il valzer ipocrita degli abboccamenti e dei tentativi di “dialogo”, o “pizzo” come l’ha ben definito Marco Travaglio.
Se Tonino Di Pietro ha saputo, devo dire con garbo e creanza, gettare il manto sulla folla è solo e soltanto perché, ad oggi, rappresenta l’unica vera ed efficace opposizione parlamentare e popolare a Berlusconi. Personalmente spero anche in un risveglio dei sindacati, confederali, di base o autonomi, affinché a loro volta sappiano fare la propria parte, evidenziando una (responsabile ma tosta) opposizione sociale al tentativo in atto di scardinare pian piano tutti i servizi pubblici. Troppo chiedere?
Stamani, di levata, al giornale radio - forse assonnato - ho ascoltato incredulo i resoconti del “No Cav. Day”. Sarà stato il sonno, per una dormita notturna un po' ridotta, ma mi sono domandato quale manifestazione avessi visto. Dubbio mattutino: sono io dissociato, o sono questi giornalai che vogliono prendermi per i fondelli? Mi stropiccio gli occhi, bevo un buon caffellatte e ripenso a quanto ascoltato, ovvero che Beppe Grillo avrebbe insultato il Quirinale - lesa maestà moderna -. Ma quale insulti, Beppe ha soltanto detto, fra gli applausi scroscianti dei presenti, «Ve lo immaginate Pertini avallare una legge che lo pone al di sopra di tutti gli altri cittadini, in contraddizione col fondamentale principio che i padri costituenti vollero all’Art. 3 della Carta costituzionale? Ma neppure Scalfaro o Ciampi l’avrebbero mai fatto!». Ecco, tutto qua. Eppure a sentire i commenti di oggi, pare una piazza eversiva. Quando di eversivo c’è invece quello che si sta architettando a Palazzo Grazioli/Chigi. Mondo capovolto. Si capisce concretamente perché è urgente battersi per un’informazione autonoma e indipendente.
Può darsi che la simpatica Sabina Guzzanti si sia lasciata prendere un po’ la mano, ma su quel palco non c’erano canovacci già scritti o paletti imposti. E sappiamo, oggi, quanto la libertà di pensiero sia un lusso, quasi sovversivo e infatti considerato da qualcuno sedizioso.
Questa una giornata di aria pura, senza scorie né tossine. Sarà stato il ponentino che provenendo dai colli voleva a suo modo depurarli???!!!


Amici di Futuro Ieri 
http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/nove.htm




16 aprile 2008

IL RE PIU' COGLIONE E' IL POPOLO RE

Una canzone di due secoli fa al tempo del Risorgimento ricordava come il Re più coglione è il popolo re; la delusione per il fallimento delle rivoluzioni del 1848 aveva portato ad amare considerazioni canore i patrioti. Oggi il popolo italiano nella sua stragrande maggioranza ha deciso di darsi alla fede assoluta nella provvidenza del mercato e una linea politica di destra e neo-liberale e di liquidare l’eredità del riformismo socialista e di consegnare la sinistra-sinistra ad un ruolo extraparlamentare e movimentista. Il popolo è sovrano nei sistemi democratici e repubblicani, quindi la scelta elettorale è legittima e lecita. Le minoranze che pensavano di avere dietro di sé il popolo se lo sono ritrovato contro, a quanto pare il Risorgimento ha insegnato ben poco a noi italiani, sempre persi dietro fantasticherie e miraggi. Non deve neanche stupire un fatto legato a questa scelta che l’abiura del nostro popolo rispetto ai valori precedentemente e farisaicamente professati, una scelta così netta rivela una rottura definitiva e totale con il passato. La Nazione italiana ha scelto di uniformarsi a un modello americano dato da due partiti perché il modello repubblicano delineato dalla Costituzione e la tradizione dei tanti partiti rappresentativi delle sfumature della società è con ogni evidenza sentito come morto e sepolto dalle trasformazioni profonde che ha subito la società italiana. Questo processo ha le sue stranezze e c’è da chiedersi come un certo quieto vivere e il concretissimo corporativismo&consociativismo degli italiani possa coniugarsi con una scelta di campo così netta e totale, con una radicalità di scelta che affida al mercato e alla dura legge del pugno di germanica essenza il destino dei singoli come delle nazioni. C’è da chiedersi se stavolta non si sia davanti a un nuovo esempio di popolo coglione che piega la testa davanti ai potenti di turno. Si saranno gli italiani collocati nella loro maggior parte, more solito, dalla parte del più forte, ergo dalla parte giusta. Gli altri quelli che si sono seduti dalla parte del torto e diffidano di questa novità dovranno considerarsi in esilio in casa, far la parte dei pochi che sono contro, diventare un gruppo di pochi che fa la sua lotta politica in termini elitari per causa di forza maggiore. Gente in esilio a casa propria. Gente che pensa con la propria testa. E’ evidente che non c’è un futuro per mezzo della fuga nel passato, nel tranquillo riposare in mezzo ai ricordi delle generazioni precedenti, il silenzio dei giusti dovrà confortare chi per evidente stato di necessità dovrà dare forma e senso a nuove analisi e a nuove utopie. E’ evidente che questo popolo ha scelto e deve, in virtù di questa presa di posizione, andare fino in fondo se il caso fino alle conseguenze estreme della sua scelta. Chi ha una posizione morale e antropologica diversa dovrà aspettare che il processo si completi e riveli i suoi limiti (tanti) e i suoi pregi (pochi), per ora vince e porta a casa tutto il premio della vittoria chi ha vera fede nel mondo umano così come è e si adatta alle circostanze del sistema di produzione e consumo sposando la sua causa e la sua ideologia. In tanta disgrazia c’è chi è felice ed è Massimo Calearo ex Federmeccanica e capolista del PD nella circoscrizione Veneto 1, che non solo viene eletto ed auspica la rimonta alla prossima occasione ma interrogato dal quotidiano La Repubblica del 16 aprile 2006 a pag- 10 alla domanda: – Sorpreso del successo leghista?- egli risponde:-No. Sono contentissimo. Perché la Lega sa parlare alla gente, e dove governa ha amministrato bene…-. Inoltre l’illustre personaggio afferma che farà “…squadra per il Veneto, formando un gruppo di parlamentari che combattono uniti al di là degli schieramenti”. Il popolo è quel che è, chi si è illuso sul suo conto è bene che si ritiri nel silenzio e mediti; se ci sarà un diverso mondo possibile per il consorzio umano sarà nonostante o contro il popolo italiano. Chi ha di queste intenzioni si prepari ad una lunga e difficile stagione extraparlamentare ed è bene che eviti di trovare formule astruse e strane di carattere elettorale, ma punti a costruire e a formulare un diverso modo di vivere e di stare al mondo. Ben sapendo che solo il fallimento e la smentita della fede nel Dio-denaro e nel mercato darà la possibilità di veder calare nel mondo concreto qualcosa che adesso sta in alto fra l’utopia e il mondo dei sogni.

IANA per Futuroieri
http://digilander.libero.it/amici.futuroieri
 



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