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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


10 ottobre 2008

TUTTI PUNITI E NESSUN COLPEVOLE

 

La Grande Crisi Mondiale sta picchiando duro e presto colpirà l’esistenza di miliardi di esseri umani. Si può considerare che questa sciagura colpirà sia il disgraziato tapinaccio che vive d’elemosina sia il proprietario terriero che si godeva le sue rendite. Quindi tutti puniti. Ma i colpevoli? Questa tragedia non è il frutto di una guerra impensabile o di un meteorite caduto sul pianeta azzurro, questo crack mondiale è il portato di una truffa finanziaria nuovissima per gravità e proporzioni. Questo delitto è integralmente umano, e quindi vi sono dei colpevoli, dei delinquenti della finanza, degli eversori dell’economia. Dove sono i delinquenti puniti, dove i sospetti arrestati? Si dice che è un sistema, quale? Il sistema sono gli uomini che lo pilotano e che lo sostengono. I fatti sono arcinoti: una minoranza di miliardari con i loro sistemi di potere, con i loro politicanti gonfiati dalle donazioni elettorali con i loro esperti al soldo ha creato questa crisi finanziaria lucrandoci sopra e per sovrammercato si stanno già definendo le nuove crisi ecologiche, energetiche e di civiltà che potrebbero non essere meno devastanti. L’assenza di colpevoli e l’impunità che circonda i pochissimi che hanno portato molti popoli sull’orlo dell’abisso mette una terribile ipoteca sul futuro. Se questi scellerati non verranno giudicati e puniti da un qualche tribunale per le loro responsabilità chiunque si sentirà in futuro di poter porre in essere qualsiasi delitto di uguale portata distruttiva. Di sfuggita ricordo che il consenso agli attuali ordinamenti democratici si fonda principalmente sulla promessa di consumi e di benessere ottenuto con il progresso civile e intellettuale, se vengono meno queste speranze  la democrazia dove è forte si ridurrà a uno spettro e dove è debole sparirà. L’esistenza della libertà come finora è stata concepita è in forse, non basta questo per chiedere l'istituzione di un tribunale internazionale per crimini contro l’umanità di natura finanziaria? Dove sono finiti i nostri Soloni che chiedono il pugno di ferro contro i dittatori sconfitti e i delinquenti da strada? La viltà politica è una cattiva maestra per coloro che vestono i panni dei difensori delle libertà rivelate.

 

IANA per FuturoIeri




24 gennaio 2008

SE 26.000 VI SEMBRAN POCHI

C’è da chiedersi  cosa spinga un giornale come City del 23/1 a mettere in prima pagina la notizia che ogni giorno muoiono di malattie, malnutrizione e fame 26.000 bambini al giorno in questo mondo così fintamente ricco e opulento.

Forse onestà intellettuale?, Scarico di coscienza?, Falsa morale?,  O forse la miseria aumenta la morbosità del pubblico?, O si tratta del facile gioco dell’indignazione?.   Merita comunque un plauso l’aver collocato la cronaca della crisi finanziaria globale a pag.4 con un richiamo sulla prima.  Le due cose finanza e miseria sono strettamente collegate, i miracoli del mercato non si sono visti, la mano invisibile di Dio che attraverso il libero commercio doveva sanare le piaghe del mondo si è rivelata la solita menzogna da falsi profeti, la ricchezza prodotta si è concetrata nelle mani di pochissimi privilegiati e nuove tragiche miserie si sono sommate a quelle del passato.  Forse è più di una profezia mal riuscita, forse un Dio è morto, quello del Denaro e ancora il nostro tempo non è in grado di ricoscere la banalità di questo fatto.  Questo culto del mercato è stato dunque il tempo dell’idolatria e dei falsi profeti?

Certamente è bene che ogni tanto qualcuno ricordi la realtà stretta fra enormi miserie morali, economiche e culturali e un mondo piccino-piccino della tecnologia, del denaro, del potere che crede di avere in mano il futuro.  Questa umanità si presenta alla scadenza del nuovo millennio con differenze così macroscopiche e divisione e risentimenti così intensi che se per sbaglio degli alieni analizzassero la situazione dal solo punto di vista materiale dovrebbero convenire che questa umanità si compone di più specie tante sono le differenze culturali, di sviluppo ed economiche che dimostra.  A quel che sembra nel prossimo decennio dovrà essere presa in considerazione dai paesi industrializzati la sostituzione delle forme di energia fossile non rinnovabili con fonti energetiche rinnovabili, in gioco cè il futuro di un consorzio umano non forte, non sano, non ricco; la disgregazione di un modello di sviluppo che promette crescite infinite in un sistema di risorse finito è evidente.  Proprio l’evidenza del permanere delle soluzioni militari e degli egoismi economici rivela i limiti di crescite impossibili e di concreti e reali fallimenti, umani ed evidentemente fin troppo umani.  Per salvare se stessi occorre salvare tutto il mondo umano, non è una questione di buona volontà ma di necessità.  Ragionare in termini politici di descrescita e di mantenere le differenze fra civiltà e culture è necessario.   Il delirio del mercato e della globalizzazione è stato possibile grazie all’illusione che esistesse e fosse possibile un a sola civiltà che è peraltro la caricatura grottesca di quella Statunitense.  Questa finzione ideologica è stata anche nella sfortunata nostra penisola confusa con un vago e fumoso concetto di Occidente.  Fare a meno delle parole confuse collocate in contesti ridicoli è una buona cosa, aiuta la crescita dell’intelligenza e salva, se non il mondo, almeno la propria dignità.

 

Futuroieri  http://digilander.libero.it/vaini.htm  




19 ottobre 2007

LA CRISI DEI MUTUI CRESCE E SUPERA LE FRONTIERE

Nessun paese del mondo sarà immune dalle prossime crisi economiche che saranno provocate dalla crisi finanziaria internazionale, nemmeno l'Italia. Prima di tutto la crisi è in corso, si è solo momentaneamente spostata dal reparto della borsa valori che tratta i titoli bancari a quello che quota le monete e il dato è lento ma costante: l'euro cresce, e crescerà può arrivare fino a 1.45 nelle prossime settimane e il petrolio corre verso i 90 dollari.

C'è anche un secondo effetto, parlo dell'economia reale e a questo proposito va ricordato che nel mese di settembre sono calati del 40% (rispetto a giugno, cioè prima delle ferie) i compromessi di acquisto di una casa. La causa evidente di tale crollo è la paura di contrarre un mutuo. La paura è giustificata, chi ha un mutuo a tasso variabile potrebbe dimostrarlo, gli interessi stanno lievitando in modo impressionante, anche del 30%, ovvero 300.000 lire in più al mese. Uso le lire perché si capisce meglio la dimensione del fenomeno nascosto dietro 160 euro in più o in meno. E parlo di mutui molto diffusi ovvero un mutuo trentennale da 100 mila euro, per cui la rata mensile passa da 427 euro a 587.

L'Italia è raggiunta dalla crisi anche in un altro modo, l'ho capito seguendo il Vaffa day di Beppe Grillo per televisione. La diretta era interrotta di tanto in tanto da messaggi pubblicitari di un solo tipo: si vedevano tante persone felici di aver preso un prestito e la cosa stonava parecchio.

Il punto è questo: si vuole far spendere la gente fino al punto di offrire oggi tanti nuovi mini mutui senza garanzie. Siamo all'avvelenamento deliberato, alla roulette russa con la pistola carica. Ma è un canto di sirene. Una truffa fuori tempo massimo che dimostra ancora una volta che il paese non è pronto ad affrontare le crisi che verranno. Si l'Italia sarà investita dalla crisi dei mutui, ma occorre precisare. La crisi investirà per prime le famiglie e le ultime piccole industrie operose che chiuderanno e a causa di una super inflazione e di un cambio che chiude le porte agli esportatori. Le banche hanno ancora qualche asso nella manica per barare, ma non tutte.

Per ora il virus infetta l'edilizia e il calo colpisce un settore con 2 milioni di addetti, il 27% degli occupati industriali e quasi il 10% del prodotto lordo, ci sarà tempo per parlare di banche quando tanta gente non potrà pagare i mutui come nel caso dei contadini sardi impoveriti dalle banche e che hanno avuto un minimo di spazio dalla stampa nazionale.

 

Per approfondimenti dai un’occhiata anche al sito:

http://digilander.libero.it/amici.futuroieri 



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