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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


5 novembre 2008

LONTANI DAGLI DEI E DAGLI EROI 11

Alla fine, a quanto pare, anche il gigante Statunitense oppresso dalla crisi e dalla pressione dei suoi nemici che bramano il suo grande potere ha dovuto mettere da parte le sue paure e accettare la svolta che è offerta dal nuovo presidente Obama. Meglio così, c’è una coerenza storica nelle ultime vicende. Dopotutto il gigante a stelle e strisce si vanta di aver schiacciato le forze dell’Asse nella Seconda Guerra Mondiale, è evidente che con la sconfitta del razzismo nazi-fascista veniva meno, nel giro di qualche decennio, ogni giustificazione del potere su base razziale e sul colore della pelle. Adesso sarà divertente vedere il Belpaese alle prese con una simile novità che qui nella penisola, non ne dubitiamo, farà risaltare i problemi che già ci sono fra minoranze immigrate che aspirano al voto politico e il popolo italiano. Con una simile novità si dovrà mettere in conto di dare i diritti politici a tanta parte degli extracomunitari residenti, ed eleggerli e ascoltarli non più come interlocutori ma come parte in causa qualificata e legittimata dal voto. Inoltre un Belpaese bloccato nella mobilità sociale dal fatto che, per massima parte, le libere professioni meglio retribuite si tramandano di padre in figlio dovrà adesso aprire gli occhi, non è più una questione di far poco e piano per non guastare l’ambiente o di sdegnarsi per il figlio dell’operaio che vuol fare il dottore, ci sono ancora cretini che sono rimasti a quarant’anni fa con il cervello, ma di rispondere a un travolgimento della realtà. Questa Italietta delle paure e delle caste deve farsi coraggio e vedere che mentre lei era immobile, anzi paralitica, tutto il mondo si è trasformato. Anche il Belpaese è cambiato, io stesso non lo riconosco, gli anni settanta che erano gli anni della mia infanzia sembrano appartenere davvero a un secolo lontano. Un presidente color cioccolato nella fu America dell’uomo bianco è il segno di una trasformazione epocale, solo noi qui in questo stivale continuiamo a fingere di non esserne già travolti; sovrapponiamo immagini e storie di un remoto passato e cerchiamo a forza di ficcarle in questo presente anche a costo di sfidare il ridicolo. Abbiamo decine di comunità straniere e milioni di italiani che aspirano a vivere meglio e ad avere la loro possibilità di ascendere la scala sociale. Il futuro ci regalerà cose come un carabiniere di colore, un sindaco albanese di seconda generazione o un notaio cinese di chiara fama? Se per qualcuno questo è il solito incubo da comunisti si svegli. E’ la realtà che si apre davanti a tutti noi.

Meglio creare da noi in quanto italiani la possibilità dell’ascesa sociale abolendo gli ordini professionali e stroncando i baronaggi universitari prima che siano gli altri a viva forza a scardinare il Belpaese regalandoci di nuovo la figura di un popolo che non sa reggersi sulle sue gambe neanche a casa propria.

IANA per FuturoIeri



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