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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


28 dicembre 2007

UNA DIVERSA CHIAVE DI LETTURA SULLA VICENDA DEGLI STUDENTI DI PERUGIA

La squallida vicenda dei ragazzini di Perugia, culminata con l'omicidio di Meredith Kercher, simboleggia meglio di un trattato di sociologia cosa significhi agli albori del terzo millennio il fenomeno epocale delle migrazioni e quello finora molto astratto dell'interculturalità.
Abbiamo letto le spiegazioni più svariate dell'episodio, da quelle criminologiche, a quelle sociali, a quelle di costume. Ma un tale abisso di perversione e abbrutimento, dato da una sessualità ancor peggio che venduta, svenduta, una depravazione degradante, non può esser letto come mero fatto di cronaca nera o come debita e auspicabile reclusione di tre o quattro imbecilli, pazzi scatenati. Occorre a nostro avviso, un elemento di analisi in più, un salto di qualità che dia quadratura vera la cerchio.
La ragazzina uccisa era inglese, la compagnuccia di casa è americana, il fidanzatino di questa un ragazzetto delle Puglie, il gestore del "pub" un giovane del Congo (sposato o solo accompagnato con una polacca), il quinto indagato un altro ragazzino della Costa d'Avorio poi ritrovato fuggiasco da amici in Germania.
Insomma, di perugini o umbri neanche l'ombra. Meglio così, data la vicenda, penseranno i cittadini di Perugia! In realtà, riflettendo con onestà, come non analizzare tutta questa vicenda come ennesimo frutto avvelenato della globalizzazione? Cioè dello sradicamento, della perdita di identità e annacquamento dei valori dati dal vissuto della propria tradizione.
Al pianto, comprensibile e dovuto, per una giovane vita tristemente cancellata, non aggiungiamoci quello da coccodrilli. This is the globalisation, baby!

                                    FUTURO IERI 
http://digilander.libero.it/amici.futuroieri



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