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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


14 maggio 2008

UNA REPUBBLICA PER NESSUNO

Il quotidiano City pubblica in prima pagina: “Giovani pessimisti 8 su 10 pensano che l’Italia non offra prospettive”. Il quotidiano cita una ricerca Ipso che fra le altre cose, per non sbagliarsi, aggiunge al dato l’evidenza che il 45% ritiene l’Italia molto più indietro del resto d’Europa,e uno sbalorditivo 85% ritiene la creatività inutile in un paese incapace di valorizzarla, il camione preso in considerazione era di circa 800 giovani fra i 16 e i 35 anni. Personalmente ritengo questa notizia è importante almeno quanto i risultati elettorali, anche se la statistica è pur sempre una scienza con non pochi paradossi questo dato ha un fondo di verità consistente; l’Italiacome Repubblica parlamentare non è più creduta e non è neanche credibile. Del resto quante volte in questo blog chi scrive ha sottolineato la decomposizione violenta dei valori che tanto tempo fa erano creduti e vissuti, è evidente che la caduta libera verso il suolo di ogni legame che unisce le genti di questa penisola non può non portare a un radicale pessimismo, perfino i più giovani che hanno magior motivo di sperare sono in preda allo sconforto. Forse il nostro popolo è troppo filosofo per cadere nelle facili illusioni che coltivano con miglior successo e con buon esito gli altri popoli d’Europa, quando vede attorno a sé i segni della decadenza, della senescenza e della corruzione, cede a un profondo senso della realtà che gli impedisce di pensare che scenda dalle nuvole un vendicatore da fumetti o un santo che francescanamente restituisca alle sciagurate genti il senso della responsabilità e del limite. Questi giovani pessimisti sembrano comunque migliori di coloro che fanno parte delle precedenti generazioni e che hanno precipitato il Belpaese in tanta angoscia e in tanto disordine. La notizia è importante anche perché sottolinea come prorio i giovani si son resi conto della situazione data dagli errori e dai torti delle generazioni precedenti, è molto di più di un disagio tardo-adolescenziale è la conferma che il consenso che tiene su questo sistema è molto ridotto e poggia sul privilegio delle rendite acquisite o ereditate; solo il disinteresse dei molti potrebbe tollerare una svalutazione così pesante di un modello politico e sociale che comprende e rappresenta gli italiani. Una Repubblica di tutti quando si tratta di fare i propri comodi, di nessuno quando si tratta di assumersi responsabilità e di pagare di persona per gli errori. L’importante è trovare sempre qualche disgraziato su cui scaricare le responsabilità, sbattere i mostri in prima pagina meglio se stranieri&poveri, far finta che il male di vivere che ci assale sia venuto da qualche dimensione ignota o da un’altra galassia. Personalmente fra tanti luoghi di provenienza dei mostri da sparare in prima pagina o in prima serata oso candidare la Galassia di Andromeda, che mi dicono gli esperti essere il doppio della nostra. Quindi ci sarà per forza qualche forma di vita intelligente senza permesso di soggiorno. Non c’è inoltre nulla di più meschino che il costringere gente giovane e di merito a fuggire in altri paesi per non cedere allo spreco della loro vita, o il condannare moralmente i giovani per la tapineria di esser nati qui. Non hanno chiesto loro di venire al mondo,in questa parte di mondo e in questa Repubblica se la vogliamo dire tutta; in questo caso dell’esser nati italiani si deve dare le attenuanti con animo sereno ai colpevoli. Mi chiedo cosa sarà di una Repubblica che riesce, per quel che riguarda i grandi numeri, ad associare le differenze fra le generazioni sulla base del comune disagio e dell’angoscia per il futuro. Una Repubblica di tutti, Una Repubblica per nessuno.

IANA per Futuroieri

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