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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


7 marzo 2010

UN PRESIDENTE AL BIVIO: SCIABOLA O SCIABOLETTA?

Egregio Presidente Napolitano, Le scrivo a nome di mio figlio Giacomo di un anno e poco più.
In questi giorni non c'è in ballo l'esito delle elezioni regionali ma l'essenza stessa - anzi la sopravvivenza - della Democrazia nel nostro Paese.
Dopo che un uomo ha piegato un intero Parlamento alle sue esigenze personali, scippando quel che restava della legalità, adesso si vuole scippare persino la Democrazia faticosamente conquistata dai miei nonni.
Non voglio che Giacomo, dopo altro sague e sofferenze, abbia a dover studiare che Vittorio Emanuele III prima e Giorgio Napolitano poi non seppero difendere la democrazia dalla sopraffazione e dalla prepotenza.
Se qualcuno Le stesse facendo indebite pressioni, o veri e propri ricatti (non mi interessa sapere se Lei in passato ha fatto errori), La prego ci dia modo di capirlo, non pieghi la schiena.
Glielo chiedo quindi non per me, che a 39 anni ho conosciuto una democrazia fragile, imperfetta ma preziosa, ma per mio figlio che negli occhi ha il futuro e nel Dna la libertà.
Contrasti il Decreto "Soppressione della Democrazia", ritiri la Sua firma e lo ostacoli con tutte le Sue forze e i Suoi poteri!
Se vorrà ascoltare il suo popolo, La ringrazio di cuore.
 
A.




12 giugno 2008

DIRITTO ALLA PRIVACY O IMPUNITA’ LEGALIZZATA?

Quello che il Berluscoso, come lo definisce simpaticamente Bossi, ha architettato per frapporre ostacoli alla magistratura, in tema di intercettazioni finalizzate ad indagini, è stato definito Decreto Legge “solo per mero errore materiale”. Ora, non si capisce se noi abbiamo dei dirigenti ministeriali così incompetenti da confondere Decreto Legge (immediatamente vigente, salvo poi ratifica parlamentare) e Decreto Legislativo (deliberata delega dal Parlamento), tanto che il Ministro Prunetta avrebbe da divertirsi…, oppure qua ci stanno di nuovo pigliando in giro.

A noi preme comunque mettere in allerta la gente su un punto. Le intercettazioni che fino ad oggi possono essere autorizzate da una Procura, secondo criteri e parametri molto rigorosi, sono state fondamentali per scoprire non solo clamorosi fatti di criminalità organizzata (Riina, Provenzano, etc) ma anche enormi sistemi di corruzione politico-amministrativa (uno per tutti tangentopoli), politico-economica (Fazio e i furbetti del quartierino), politico-televisiva (caso Saccà), persino sportiva (calciopoli di Moggi, Giraudo etc).

Per arrivare alle notizie odierne della clinica privata Santa Rita di Milano, dove, se le Forze dell’Ordine non potevano supportare le loro indagini con intercettazioni telefoniche ed ambientali, oggi si continuava a macellare esseri umani per gonfiare i rimborsi regionali.

Noi cittadini vogliamo vivere nella stupida ignoranza o vogliamo sapere? Sapere che cosa fa chi ci governa, cosa fa chi gestisce finanziariamente i nostri soldi, chi lavora nella tv pagata col canone, come si comporta chi si occupa dello sport che dovrebbe farci appassionare, e soprattutto chi cura e opera i nostri cari. Oppure non ce ne frega niente? E la cosiddetta privacy deve essere solo quella di Lorsignori, mentre a noi comuni mortali ogni giorno chiama - senza autorizzazione alcuna - Sky, oppure Tele 2 per appiopparci abbonamenti, piuttosto che chi ci comunica vincite o ci rifila bottiglie di qualcosa!

Se non ce ne importa niente, ben venga il Decreto di Berluscoso e Dell’Utri che impedisce di fatto le intercettazioni e rende impossibile sorvegliare episodi di illegalità della Casta, altrimenti ribelliamoci e inondiamo di lettere il Ministero della Giustizia a questo indirizzo: callcenter@giustizia.it o alfano_a@camera.it .

 

Amici di Futuro Ieri http://digilander.libero.it/amici.futuroieri



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