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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


18 giugno 2008

IL SUMMIT EUROPEO DI DOMANI E I BAMBINI BIZZOSI

C’erano una volta, e ci sono anche adesso, dei bambini che quando perdevano una partita a pallone esigevano subito la rivincita, non accettando evidentemente la sconfitta patita. Alla fine, molto spesso, dovevi concedergliela tanto erano piccati nel pretenderla. Talvolta vincevano e si sentivano paghi, altre volte riperdevano e gli strilli li sentivi da un chilometro. Ma tant’è. Oggi, insieme a quella tipologia di bambini mal educati, rischia di esserci anche una Istituzione governativa. La più significativa Istituzione del vecchio continente, il Consiglio d’Europa.

Qualcuno potrebbe subito interrompere qua il discorso affermando che anche l’Italia ha un Presidente del Consiglio (Berlusnano) che non ci sta al gioco e s’impunta di cambiare l’arbitro che lo sta giudicando per il reato di corruzione in atti giudiziari nel “processo Mills”. Vero, touché.

Comunque, miserie italiane a parte, ci riferivamo al recente Referendum con cui il popolo irlandese - ma altri lo avrebbero preceduto o seguito se solo si fossero fatti esprimere i cittadini invece delle caste parlamentari - ha bocciato la scorsa settimana (53,4%) il Trattato di Lisbona, maquillage della pluribocciata Costituzione europea. Orrore. Come si è osato disturbare i manovratori, peste gliene incolga. Così hanno pensato gli Euro-burocrati di Bruxelles capeggiati da tal Barroso, mettendo a punto il cosiddetto “Piano B”. In cosa consiste. Dal momento che le regole vigenti impongono l’unanime ratifica da parte degli Stati aderenti e l’Irlanda ha questa fottutissima Costituzione che impone di far ratificare all’intero corpo elettorale ogni Atto si rilevante importanza per il Paese, non è possibile bypassare quel voto, come pure sarebbe stato tanto bello fare. Colpo di genio, si fa per dire visto che già con la Danimarca e con la stessa Irlanda, all’epoca del Trattato di Nizza era stato architettato. Qualcuno si domanderà quale strategia sofisticata hanno messo a punto? Banalissimo, quella dei bambini bizzosi. Far completare le ratifiche degli addomesticati parlamenti e, una volta sancito il 26 a 1, tornare di nuovo ad interpellare gli irlandesi: Volete voi, popolo di m..., continuare a rompere le scatole a noi che sappiamo il fatto v(n)ostro?

Un detto popolare ammonisce che sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico! Si può anche prendere per la gola un popolo, prenderlo per disperazione o per stancamento, ma così facendo non si approva il Trattato di Lisbona, o qualunque altro Trattato, si sancisce in realtà la morte, definitiva ed irreversibile, di un progetto politico importante e carico di speranze: l’Unione Europea.

 

Associazione Futuro Ieri  ( http://digilander.libero.it/amici.futuroieri.piccino.htm )




1 febbraio 2008

PERCHE’ OGGI OGNI PREMIER, OLTRE PRODI, E’ ILLEGITTIMO

Siamo oramai abituati a veder strame del diritto italiano e della nostra Carta costituzionale, ma, nonostante questo, anzi proprio per questo, non è mai superfluo diffondere la legalità (a tutti i livelli).

Quanto sta accadendo in questi giorni con l’incarico del presidente della Repubblica Napolitano al Senatore Marini di formare un nuovo governo, dopo la mancata fiducia votata a Prodi, assume, a nostro avviso, connotati di assoluta illegittimità.

L’ultima riforma elettorale, ma per certi versi anche la legge precedentemente vigente, hanno modificato nella sostanza il criterio di elezione del presidente del Consiglio, che è passato da un’elezione di secondo grado in seno al Parlamento durante la cosiddetta “prima Repubblica”, ad un meccanismo di indicazione diretta da parte del corpo elettorale. Ognuno ricorderà che persino i simboli delle coalizioni contenevano il nome del candidato presidente, per non dire della propaganda in affissione, delle tribune elettorali, etc etc.

L’Italia non ha più, piaccia o non piaccia, almeno per adesso, un sistema parlamentare, ma un sistema semi-presidenziale.

Posto questo, sic stantibus rebus, come può configurarsi legittimo giuridicamente, prima ancora che politicamente o moralmente, un incarico a qualche esponente politico che non sia Romano Prodi o Silvio Berlusconi?

Misteri del Palazzo (o interessi della casta?)!

 

Amici di Futuro Ieri - http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/nove.htm



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