.
Annunci online

  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


5 giugno 2008

I SOGNI SON FINITI

Ormai la realtà di un Belpaese alle prese con gravi difficoltà economiche e con i suoi ritardi emerge con evidenza fra gli spettacoli televisi e la cronaca mondana. Un paese di illusi e storditi lentamente ma inesorabilmente fa i conti con ciò che è davvero e non con quel che si era illuso di essere, la povertà che colpisce le nostre diverse genti è il frutto di decenni di malaffare e di disordine morale e mentale, di abbandono della cosa pubblica a bande di criminali e a consorterie di mascalzoni. Se Dio c’è egli ci ha abbandonato a ciò che siamo qui e ora. In questo giovedì 29 maggio dell’anno del signore 2008 leggo sul quotidiano City:”Le famiglie italiane sono in difficoltà, Quasi una su tre non riesce a far fronte a una spesa imprevista, il 50% vive con meno di 1.900 euri al mese, il 15% non arriva alla quarta settimana. Il quadro lo fornisce il rapporto dell’Istat, l’Istituto di Statistica Nazionale”. Le promesse della Repubblica e di sessant’anni di retorica lavorista e perbenista sbianchettata con un cattolicesimo da libro illustrato per bambini si son smascherate da sole: erano lucide menzogne per rincretinire e narcotizzare psicologicamente la gente ignorante. Come sempre il problema degli esseri umani è l’esercizio del potere e chi non l’esercita, o lo limita nei suoi eccessi quando è in mano altrui, lo subisce a suo danno. Così è stato per noi gente del Belpaese che in questi sessanta lunghi anni abbiam subito due violenze: quella degli stranieri che usavano la nostra terra e la nostra gente per il loro comodo particolare e quella che ci hanno portato i nostri domestici e sedicenti democratici, con il loro egoismo, con le loro frodi e con la loro viltà.

Questo Belpaese va a finire i suoi sogni in un brutto momento. La speculazione sui grani e il commercio dei bio-combustibili sta creando qualcosa come 800, 862 secondo la FAO, milioni di esseri umani senza cibo o alle prese con una carestia artificiale. Questo non è un particolare ma l’essenza di un certo tipo di sviluppo criminale e criminogeno e di riduzione del commercio a qualcosa di molto simile ad una guerra di tutti contro tutti. E’ il trionfo della legge del più forte, dove ogni violenza è lecita perché per chi esercita in grande la violenza c’è la sostanziale impunità. In questi primi giorni di giugno i fatti del disastro alimentare mondiale sono sotto i riflettori dei mass-media per via di un solenne incontro della FAO a Roma; ovviamente la scena mediatica è stata scippata dalle questioni suscitate dalla presenza del presidente iraniano che non ha risparmiato a nessuno il suo noto repertorio. Il dramma del momento meritava forse ben diverse considerazioni. I miliardari che speculano sui grani attraverso le loro multinazionali sono esseri umani e come tali possono essere chiamati a rispondere delle loro azioni e il loro potere, in un civile contesto, non può essere illimitato. La stessa multinazionale anche se ha persona giuridica è pur sempre una realtà creata da esseri umani e come tale può essere sciolta grazie alle leggi. Il potere politico in Italia come in Europa deve tornare ad essere tale, ovvero un potere e non una stramba mezzadria fra potentati locali e multinazionali moderata appena da organizzazioni politiche e sindacali, come è adesso. L’Italia solito vaso di coccio fra i vasi di ferro oltre a vedere questo contesto negativo si trova suo malgrado anche a perdere le speranze a non sapere più chi è il suo popolo e su quale percorso s’incamminano le sue genti. Più che dei miracoli del presunto libero mercato, che è molto poco libero in verità, è la politica e i poteri legittimi che devono assumersi l’impegno di mutare la situazione negativa; il mercato del Dio-denaro non lo farà perché per la sua logica ogni catastrofe è buona per speculare e far quattrini. Il vero miracolo parte da quel che si e da quel che si vorrebbe essere, solo uno sforzo straordinario e nuovissimo di lucidità mentale potrà restituire una ragionevole speranza alle diverse genti del Belpaese.

IANA per Futuroieri. 
http://digilander.libero.it/amici.futuroieri 



sfoglia     maggio        luglio
 







Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

ISCRIVITI: "no-globalizzazione" direttamente nella tua casella email