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30 novembre 2009

Franco Allegri su M.Moore

L'amico Franco mi manda questo suo scritto che giro ai gentili lettori certo di far cosa gradita. IANA

27 Nov, 2009

Moore e i contenuti del suo film: l’avarizia, i piloti alla fame e tante truffe!

Scritto da: F. Allegri In: Politica in generalee letto 39 volte.

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26/11/2009

Di F. Allegri

Ecco anche l’ultimo pezzo di Moore che avevo sulla catasta, qui la situazione politica ed economica americana si dimostra critica. Si capisce dalle parole delle persone semplici. Segnalo che anche Moore ha fatto un blog come Grillo e che i nostri membri che curano i rapporti con l’America faranno presto l’iscrizione. Lascio subito la parola a Moore.

In settimana la nuova sezione del ‘Mike & Friends Blog’ entrerà nel MichaelMoore.com.

In aggiunta al mio blog, ho chiesto ad alcune persone, come l’On. Marcy Kaptur (il Democratico di Toledo che meritatamente è divenuto la star del mio film!) e Leah Fried (che aiutò a organizzare lo sciopero presidio al Republic Windows and Doors a Chicago), di fare il blog qui sul mio sito.

Ecco un’anticipazione del mio primo scritto sul blog.

Godiamo! — MM

Domenica, 11 ottobre, 2009

Piloti con i Buoni Pasto dei poveri

Di Michael Moore

Scendevamo da 20.000 piedi nel cielo quando l’assistente di volo si inclinò oltre la vecchia signora verso di me e mi batté sulla spalla.

“Sto ascoltando Lady Gaga”, dissi mentre toglievo uno degli auricolari.

Non conosco tale Lady Gaga, ma lo spettacolo della scorsa settimana su SNL era affascinante.

“I piloti amerebbero vederla nella loro cabina dopo l’atterraggio”, disse con un accento del sud.

“Ho fatto qualcosa di sbagliato?”

“No. Essi hanno qualcosa da mostrarvi”.

(L’ultima volta che un impiegato di una linea aerea mi aveva mostrato qualcosa era stato il suo rimprovero scritto per aver mangiato un pasto in volo senza averlo pagato. “Sì”, disse, “dobbiamo pagare i nostri pasti in aereo subito”.)

L’aereo atterrò  e io andai nella cabina.

“Leggi questo”, disse il primo ufficiale.

Mi dette la lettera scritta dalla compagnia aerea.

Si sottolineava “lettera di affari”.

Pare che questo povero ragazzo avesse preso 3 giorni di malattia lo scorso anno.

La lettera era un ammonimento a non prenderne un altro - o altrimenti. “Grande”, dissi. “Proprio quello che volevo - venite a lavorare malati, mi fate volare nel cielo e chiedete in prestito il mio “barf bag” dalla tasca posteriore”.

Allora lui mi mostrò la sua matrice del salario.

Portava a casa $ 405 questa settimana.

Mia moglie era stata nelle sue mani durante l’ora trascorsa e lui era pagato meno del ragazzo che mi porta la mia pizza.

Dissi agli uomini che avevo un’intera sezione nel mio nuovo film sul come i piloti erano trattati (uso i piloti solo come un esempio di come i salari delle persone sono stati ridotti e la classe media decimata).

Nel film intervisto un pilota di una linea aerea importante che l’anno scorso guadagnò  $ 17.000.

Per quattro mesi ebbe diritto - e ricevette - i buoni alimentari. Un altro pilota nel film ha un secondo lavoro come sorvegliante di un cane.

“Ho un secondo lavoro!”, dissero due piloti all’unisono quel giorno. Uno è un insegnante precario. L’altro lavora in una caffetteria.

Sapete, forse proprio come me, che le due occupazioni delle quali i lavoratori non possono essere biasimati per il secondo lavoro sono il chirurgo cerebrale e i piloti d’aereo.

Chiamatemi pazzo.

Raccontai loro di come il Capitano “Sully” Sullenberger (il pilota che atterrò  bene l’aereo nel Fiume Hudson) ha testimoniato al Congresso che nessun pilota che lui conosce vuole che qualcuno dei suoi figli diventi un pilota.

I piloti, dice lui, sono totalmente demoralizzati.

Egli parlò  di come la sua paga fu tagliata del 40% e la sua pensione eliminata.

La gran parte dei TG non coprì tali affermazioni e i congressisti le dimenticarono velocemente.

Essi volevano proprio che lui giocasse il ruolo di “HERO”, ma lui aveva una missione più importante.

Egli è  nel mio film.

“Non ho sentito nulla che questa roba delle linee aeree è in questo nuovo film”, disse il pilota.

“No, non l’avete sentito”, replicai.

“La stampa ama parlare di me, non del film”. E questo è vero.

Fui sorpreso (e un po’ annoiato) che, con tutto ciò che scrissero e dissero su “Capitalismo: Una storia d’Amore”, pochissima attenzione è stata data alla materia base del film: i piloti con i buoni alimentari, le imprese che segretamente stipulano assicurazioni sulla vita agli impiegati e sperano che muoiano giovani così esse possono riscuotere, i giudici che ottengono tangenti dall’industria delle prigioni private per mandare gente innocente (ragazzi) in prigione.

La motivazione del profitto - è un killer.

Specialmente se il tuo pilota inizia la giornata alle 6:00 lavorando allo Starbucks locale.

Tradotto da F. Allegri il 26/11/2009

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.




26 ottobre 2008

LONTANI DAGLI DEI E DAGLI EROI 10

 

Vuole il caso che questa crisi dovrebbe imporre una certa dose di coraggio, di risposta dell’intelligenza davanti al grande pericolo, di esigenza di verità e onestà in una situazione difficile dove è importante far conto a quella specialissima solidarietà che viene in essere nei pericoli e nelle situazioni difficili. Eppure questa grande crisi finanziaria non sembra aver cambiato granchè. Le genti d’Italia eramo prima e ancor oggi sono risentite e divise all’interno, lo spirito di parte e le pulsioni egoistiche di interi settori della società non hanno trovato un limite né umano né etico, tutto è discutibile perché nulla è creduto. A questo punto mi sorge spontaneo un momento di dietrologia: credo che una parte della società italiana di fronte al certissimo fallimento perfetto e integrale di tutto ciò che aveva creduto prima sia giunta al punto di desiderare, consciamente o meno, la fine di queste istituzioni politiche e di questa democrazia fragile e per massima parte incompiuta. Con un certo stupore personale mi sono fermato a considerare il fatto che questo desiderio di morte potrebbe essere parte di una naturale pulsione autodistruttiva che nel nostro popolo prende la forma del cupio dissolvi. Non escludo che alcuni atti del governo che s’annunciano temerari in materia di spesa pubblica siano nella lunghezza d’onda di questo desiderare l’autodistruzione. Non credo che la maggioranza desideri la fine del Belpaese ma l’odio risentito degli italiani contro se stessi è tale che è possibile che molti provino una cupa gioia nel vedere andare a pezzi interi settori dello Stato e della pubblica istruzione, c’è un piacere sottile che prende molti nel constatare come i professori universitari siano in crisi e con le università occupate o nel vedere le difficoltà della pubblica istruzione alle prese con i tagli più che probabili nell’organico. Il potere nuovo è apolide e amorale e ha rotto tutti punti di contatto con l’umanità. Quindi ha bisogno di società frammentate, corrose dall’odio e dalla rabbia per sollevare minoranze di ricchissimi al potere supremo e di schiacciare verso il basso della scala sociale i molti che sono poveri o che stanno per diventarlo. Credono questi pochissimi di essere simili agli DEI e agli EROI, invece sono solo i batteri che curano la decomposizione e la dissoluzione delle dottrine economiche neo-liberali e delle democrazie indirette rette da regimi parlamentari al soldo dei più ricchi. Quello che cercheranno di costruire sarà un mondo violento e malvagio dove il loro potere, rafforzato dalla crisi e dalle speculazioni, sarà il dominatore della vita e della morte. Sono convinto che molti nel Belpaese sono così delusi dagli esiti della poca libertà che abbiamo avuto finora che già ora si domandano se non sia un bene lasciarli fare.

 

IANA per FuturoIeri



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