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25 ottobre 2010

Le Tavole delle colpe di Madduwatta

 



Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La recita a soggetto

Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

Marco: Certo che son cambiate le cose. Son passato dalla zona della stazione dove passa il tram nuovo. Il negozio di cellulari ed elettrodomestici ha chiuso e il negozio del ciccione accanto ha la saracinesca abbassata da tre anni ormai. Sai quello che vendeva i pupazzetti e i libri inglesi e americani con i mostriciattoli. Tutto finito, l’insegna sparita e il barista davanti mi ha detto che qualcuno lo cercava per i chiodi, non so se è vero.  Lo Stravecchio anche, pure lui fallito. Tutto chiuso.

Francesco gira il bicchiere nelle mani, Marco osserva. Poi beve il contenuto e osserva i fondi del caffè, posa il bicchiere vuoto per terra. Marco ancora non beve, aspetta.

Francesco: Il sistema è come il bicchiere che ho poggiato per terra, svuotato di ogni contenuto. Le banche per le quali in fin dei conti lavorano i nostri padroni sono i nostri due bicchieri. Uno è vuoto se bevi il contenuto e capisci, uno è pieno come il tuo se ancora non hai bevuto il liquido della conoscenza del sistema

Marco: Sei matto? La pazzia ti ha contaminato? O questa casa ti fa male alla salute?

Francesco: Fratello caro, così fra noi, in confidenza. Parliamo di signoraggio bancario.  Il sistema Europeo e Statunitense di moneta passa per le banche centrali. Cosa sono? Il potere, il vero e unico potere di oggi. Le banche centrali sono istituti di emissione indipendenti che si occupano di gestire l’emissione del denaro  dei Paesi o delle aree economiche che hanno la medesima moneta. In America c’è la una Banca Centrale che si chiama Federal Reserve, in Europa è un grattacielo in Kaiserstrasse, una iper-banca tedesca travestita da banca centrale Europea dove il capitale privato delle banche centrali tedesche, inglesi, francesi fa e disfà l’economia dell’Europa Unita. Questa Iperbanca si chiama BCE. Vedi questa banconota da cinquanta Euro. Sopra non c’è scritto Italia, United Kindom, France, Deutschland. BCE sta stampato sopra. Il nostro denaro, tutto il denaro è gestito dalle banche centrali ed esse sono in mano a dei privati. Un gioco di bamboline russe, nella BCE ci sono le Banche Centrali Nazionali, dentro le Banche Centrali ci sono le banche private che si pigliano i quattrini del signoraggio, dentro le banche private i grandi azionisti. Questi privilegiati sono il vero potere perché sono il vertice della piramide monetaria. Noi siamo sotto, e li possiamo a malapena vedere da lontano.  Queste Banche Centrali in origine sono nate  su sollecitazioni di stati bisognosi di finanziare i deficit, ovvero la quota delle spese statali non coperte da imposizione fiscale, mediante l'emissione di titoli, successivamente si sono date all'emissione e alla gestione di moneta. Adesso loro sono la moneta e quindi sono loro lo Stato e la politica perché il potere o è uno o è niente, e il potere finanziario e monetario è un tutto che divora ogni altro potere. Anticamente solo re, i papi e i principi potevano battere moneta. 

Marco: Questa cosa della moneta l’ho sempre capita poco. Anche l’Euro mi è sembrata una fregatura, il costo della vita aumenta e pure io che ho dei soldi ci rimango male quando per far una colazione così alla buona ci perdo due euro. Quattromila delle vecchie lire. Credo che il sistema dell’Euro crea povertà e problemi, esportano bene i tedeschi che hanno tutto veri scienziati, vera polizia, vero sistema carcerario, veri capitani d’industria. Pensa sono leader perfino della pizza surgelata nel mondo, vendono persino il nostro.  Ma noi disgraziati  senza scienziati, senza classe dirigente, senza vera ricerca, con i migliori cervelli che fuggono a gambe levate dalle università e dal settore privato che li impiega per far fotocopie e portar il caffè a qualche dirigente con la terza media miracolato dalla politica, non andiamo da nessuna parte. Chi ha i soldi mette tutto in mano ai manager che portano in Spagna, in Ucraina, in Cina, in Pakistan. Qui rimangono solo i debiti e quelli che chiudono il bandone per sempre.

Francesco: Ma non sai il meglio. Il bicchiere è vuoto! Dietro il denaro di carta non c’è nessuna copertura aurea, nessun forza armata appropriata al volume di denari stampati o che circolano via internet fra finanziarie e banche, nessun potere politico carismatico, nessun principe illuminato come poteva essere in antico Lorenzo il Magnifico o Pietro Leopoldo. Ci sono rimasti solo debiti che coprono debiti.  Al denaro stampato dalle banche corrisponde debito pubblico. Funziona così: La Banca Centrale emette moneta acquistando titoli di debito di stati, banche o imprese. È bene sottolineare che le Banche Centrali non acquistano titoli di stato direttamente dallo Stato ma da chi li ha acquistati  e intende finanziarsi cedendo i titoli posseduti. La ragione per la quale questi dollari o questi euro vengono accettate in pagamento risiede nella fiducia di chi le riceve che altri faranno altrettanto, accettando in pagamento monete, banconote, depositi bancari o titoli di stato. Senza tale fiducia difficilmente una moneta sarebbe accettata in pagamento. Il corso legale di una moneta, è l’unico vaccino contro la peste  di trovarsi in mano carta straccia o un deposito bancario inutilizzabile. Purtroppo in un pianeta con risorse limitate si è messa in moto un a crescita illimitata, se non arrivano miracoli tecnologici le risorse inizieranno a venir meno e gli Stati a vocazione imperiale potrebbero passare alle vie di fatto. Ultima Ratio Regum faceva incidere Re Sole sopra i cannoni delle sue armate. Capisci vero?

Marco: Debito pubblico che copre l’emissione di moneta privata che si regge su Stati deboli preda di passioni popolari, demagoghi irresponsabili, tecnocrati privi di talento politico e di senso della realtà. Questa è la fiera dei mostri scemi, un liberale può trasformarsi in fascista in un secondo.

Francesco: Ti sfugge una cosa: i fascisti originali non amavano il capitalismo. Il Duce è finito appeso per i piedi grazie agli eserciti alleati dell’Impero Inglese e dell’Impero Statunitense. Il capitalismo duro e puro ha stritolato il fascismo, altro che storie! Pensa hanno armato i loro nemici comunisti e rifornito per anni l’Unione Sovietica pur di permettere all’Armata Rossa di entrare in Germania e farla finita con Hitler e con Mussolini. No!  Il Capitalismo Inglese e Statunitense è una cosa il Comunismo e il Fascismo una roba diversa e noi ora siamo sotto il Capitalismo Imperiale Inglese e Statunitense. Poi forse arriveranno altri, chissà quando.

Marco: Un giorno finirà!

Francesco: Tutto finisce nella vita dei singoli come i quella degli Stati, tutto si dissolve nelle ombre del tempo e si perde nella memoria malata dell’umanità che ogni cosa degenera e decompone.

Marco: Un Poeta, mio fratello maggiore un poeta e io non lo sapevo! Sei un ciarlatano! Per questo gli affari ti son sempre andati così e così. Io non mi sono mai posto queste domande. I soldi veri mi  sono arrivati, e mi son fatto il villino. Tutto mio! Mi dovranno ammazzare per togliermelo.

Francesco: Io no, ma son contento così. Non lascerò nulla alla fine. Avrò preso e basta. Mi piace pensare di aver sempre amato la vita e le donne che volevano da me il conto in banca e la casa, bè. Cazzi loro se non sanno dove andare! Si vive una volta sola e poi il resto è tenebra infinita per sempre. Ho lavorato, mangiato, bevuto, amato, profuso amore e dato soldi. Sono un benefattore!





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