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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


27 maggio 2011

SUVVIA, UN ULTIMO SFORZO PER DE MAGISTRIS E PISAPIA

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2011

 

2° turno di ballottaggio: in alcune Province e molti Comuni si vota Domenica 29 maggio dalle ore 8:00 alle ore 22:00 e Lunedì 30 maggio dalle ore 7:00 alle ore 15:00 (occorre portare con sé la tessera elettorale ed un documento di identità valido).

I nostri spassionati e ponderati consigli sono:

 

COMUNE DI NAPOLI

Candidato Sindaco:

Luigi de Magistris

(Italia dei Valori, Lista Civica e Fed. della Sinistra)

http://www.sindacopernapoli.it

 

“Tutti insieme per Napoli” è il concerto organizzato per Venerdì 27/5, a partire dalle 18.30, presso la Rotonda Diaz, in via Caracciolo. Le melodie dell'Orchestra Italiana di Renzo Arbore: Barbara Buonaiuto, Gianni Conte, Orchestra Napoliopera, il ritmo di Enzo Gragnaniello con i Sudexpress, di A67, dei 99 Posse e Teresa De Sio si uniranno alla comicità di Dario Vergassola e Simone Schettino. Parteciperanno anche Giacomo Rizzo, Lucio Caizzi, Michele Caputo, Francesco Paolantoni, Mario Porfito, Patrizio Rispo e Rosaria De Cicco.

 

 

COMUNE DI MILANO

Candidato Sindaco:

Giuliano Pisapia

(Coalizione di Centro-Sinistra)

http://www.pisapiaxmilano.com

 

“Èvento, il grande evento di Milano che si risveglia”, chiusura della campagna elettorale di Giuliano Pisapia. Venerdì 27/ 5 dalle ore 19,30 tutti in Piazza del Duomo! Gli artisti sono tanti... Ma noi saremo di più! Tutti voi che, come noi, avete un sogno, non potete mancare. Saranno con noi: Elio e le Storie Tese, Daniele Silvestri, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Antonio Cornacchione, Lella Costa, Paolo Rossi, Gioele Dix, Deborah Villa, Arianna Scommegna. Presenta la serata Claudio Bisio.



[ da l' Ecogabbiano - http://alterverde.myblog.it ]




4 marzo 2011

Linea 18 fra Calenzano, Sesto e Firenze

Il fattto che mi fa scrivere questo pezzo è un fatto di cronaca banale: la soppressione di una linea dell'Ataf fiorentina in quel di Toscana, ma da utente di quella linea da circa sette anni, anno più anno meno, posso dire qualcosa.

Si tratta di una linea a me cara perchè oltre alla comodità di portarmi sul posto di lavoro e a Firenze in zona Cascine e Ospedale aveva il pregio indiscutibile di esser sotto casa.
La cosa che merita attenzione sono i toni nuovi che ho udito quando ho preso la corsa all'andata e  al ritorno dal lavoro in quello che sarà l'ultimo giorno della linea, i commenti malevoli degli utenti, soprattutto sestesi, non erano rivolti tanto al governo o alla regione ma al potere locale in quel di Firenze e Sesto. Cosa ho capito in questi ultimi viaggi fra Sesto e Firenze: non esiste più una credibilità del potere politico a prescindere e per ideologia neanche fra i più anziani. Nel momento in cui il cosidetto zoccolo duro dei partiti qui in Toscana è toccato nella sua quotidianità e nel suo privato ecco che ogni finzione ideologica si dissolve, le parole volano e non sottovoce, la gente parla ed emerge un quadro di un mondo umano di provincia fortemente legato al qui e ora e alieno da passioni e furori ideologici. Mi spiace per quanti sognano rivoluzioni o ribellioni, ma quel che vedo del banale vissuto quotidiano è un mondo privo di qualsiasi trascendenza o volontà di superamento dell'uomo in una forma vivente superiore o evoluta rispetto al quotidiano. Fra le note mentali che mi sono fatto nell'ascoltarte i discorsi degli utenti delle ultime corse del 18 c'è l'evidenza che non esitono più pasti gratis per le coalizioni del centro-sinistra o sedicente tale. Se l'elettorato, giovane o anziano che sia, si ritiene colpito nel suo quotidiano al momento del voto trarrà le dovute conseguenze; e questo nonostante certi benpensanti, oratori di provincia con un piede in politica, professorissimi senza cattedra che smaniano per veder qualche mutamento in un corpo sociale disulluso, cinico, incattivito dalle troppe violenze morali e pecuniarie subite, e dalle amarezze della vita.
Ecco la grande novità nella disgrazia di dover ripensare la mia sveglia mattutina: scopro che è viva e  reale una condizione elettorale e umana nella quale contano i fatti, il bisogno, il quotidiano e dove il resto più o meno ideologico e mitologico è cosa per poche  minoranze di esaltati, di oratori, di ciarlatani televisivi. La politica, a parole, si è fatta amministrazione di orientamento più o meno liberal-democratico o social-democratico e il suo elettorato l'inchioda a questa sua nuova natura che ha scelto per se stessa.
Si tratta di una nota importante di natura personale che forse da sola aiuta a spiegare la pesante flessione della coalizione di Centro-sinistra alle ultime elezioni che hanno riconfermato il Sindaco e la coalizione a guida PD in quel di Sesto Fiorentino. In generale conta da quando al poilitica ha voluto essere manifestazione dell'amministrare entro il parametro di un sistema capitalista corretto rozzamente e malamente dal clientelismo e dal corporativismo cadaverico  all'italiana il puro
il dare e il puro  avere.
Da alcuni anni a questa parte contano solo i fatti e il dare e l'avere anche per l'elettorato. Il resto è politica che pensa se stessa e pochi fra i comuni mortali intendono quale sia la sua parabola sulla vita umana e il suo discorso sul mondo.

Questa la cronaca dei fatti secondo una fonte credibile:

http://www.toscanatv.com/leggi_news?idnews=NL119060

Trasporto pubblico, dal 5 marzo soppressa la linea 18 dell'Ataf
TOSCANA - 17/02/2011 - Sabato 5 marzo parte il nuovo assetto delle linee del trasporto pubblico locale Ataf e Linea nell'area fiorentina di Sesto e Calenzano.

Una riorganizzazione resa particolarmente complessa dalla consistente riduzione dei trasferimenti statali per il TPL decisi dal governo quantificabili in circa 550.000 euro per l'area metropolitana nord-ovest, pari a quasi il dieci per cento della spesa totale per l'intero servizio. 'Ciononostante - ha affermato stamani l'assessore alla mobilita' Ernesto Appella - siamo riusciti a salvaguardare sia gli assi portanti del servizio che a mantenere tutti i collegamenti tra l'area e il centro di Sesto Fiorentino'. Nello specifico, il nuovo assetto contemplera' la soppressione dell'attuale linea 18 dell'Ataf che sara' in parte sostituita, per quanto riguarda il territorio sestese, dal nuovo percorso della linea 64 che servira' l'area di Querceto da via Don Minzoni a via dell'Olmo. Tutte le altre linee cittadine saranno mantenute o potenziate. il 2 che collega l'asse Calenzano-Sesto-Firenze S.Maria Novella sara' rafforzato introducendo venti corse giornaliere in piu'; confermate al livello attuale anche le linee 56 (Piagge-Careggi) e 57 (Firenze S.Maria Novella-Polo Scientifico). Il 28 (Volpaia-Firenze S.Maria Novella) vedra' una lieve diminuzione delle corse mentre saranno rafforzate le linee 96 (Sesto FS-Osmannoro) e 97 (Calenzano-Polo Scientifico), che avranno una frequenza ogni quarto d'ora nei giorni feriali (...)

Per i miei venticinque lettori: IANA per FuturoIeri




23 gennaio 2010

PUTTANIERI SI DIVENTA

In principio fu un ultrasettantenne accusato dalla consorte di andare a minorenni e di essere seriamente ammalato di sessuomania.

Quindi venne un ex giornalista, fustigatore dei costumi e delle truffe del Belpaese, pizzicato con travestiti e polvere bianca di corredo.

Infine è stato un Docente universitario grigio e cattolico, accusato dalla ex amante di portarla a spasso per il mondo sotto le mentite spoglie di missioni di lavoro, con annesso shopping di comfort.

I nomi sono noti a tutti e quindi farli non viola alcun segreto istruttorio dei Magistrati.

Il primo caso è quello del Presidente del Consiglio in carica, Silvio Berlusconi, che dopo aver sfasciato due famiglie viene fotografato prima al diciottesimo compleanno di una ragazzetta napoletana che potrebbe tranquillamente essere sua nipote, poi nella gigantesca villa sarda con uno stuolo di prostitute e in compagnia di altri governanti europei con le pudenda all’aria.

Viene solo il dubbio se, in assenza di miliardi e potere, la sua altezza di un metro e sessanta e la sua calvizie mitigata da un toupé di nutria potevano attrarre cotante veline oppure lo avrebbero indotto con tanto di occhiali scuri e bavero alzato ad approssimarsi con fare circospetto verso il primo cinema pornografico!

Si da il caso che anche il secondo avesse, all’atto della discoperta, incarichi politici. Piero Marrazzo, Presidente della Regione Lazio, che, come l’ultimo dei venditori di pacchi, prima nega platealmente di essere lui nei filmini realizzati in una topaia romana coi pantaloni abbassati insieme ad un procace brasiliano/a ed un rinforzino di cocaina. Poi, di fronte all’evidenza e di fronte ad altri filmini o testimonianze, la butta sul pieticoloso.

Infine è la volta di Flavio Delbono, casualmente anche lui importante amministratore pubblico: Sindaco di Bologna. Prima si attiva per portare nella sua segreteria, allepoca dei fatti Vice Presidente della Regione Emilia Romagna, la propria amante. Solita biondona appariscente, solita storia di potere, soldi pubblici, sesso, donne di facili costumi e politici di facile etica. Viaggi, resort, bancomat a spese della Regione, poi la bufera e - pare - un tenero tentativo di comprare il silenzio.

Queste vicende, oltre allo squallore hanno un altro denominatore comune, la piccata indignazione dei protagonisti una volta sgamati al cospetto della gente. Insomma un complotto per non lasciarli lavorare in pace. Eppure nessuno ha imposto loro di ricoprire cariche elettive e pertanto di essere uomini pubblici, ma nel momento in cui decidono di diventarlo devono accettare l’onore e l’onere che comporta avere quel ruolo. Se no, troppo facile. Si invoca spesso - e talvolta fuori luogo - l’America, sarebbe forse il caso di tenerla a modello anche nei suoi aspetti più rigorosi, per cui tradire la moglie e i figli è l’anticamera del probabile tradimento del popolo.

Chi sarà il prossimo ad essere pizzicato? Sotto a chi tocca...

 

Per leggere altre notizie ed editoriali: http://digilander.libero.it/amici.futuroieri




27 febbraio 2009

TALE RENZI DA FIRENZE...

C’è un ragazzo, tale Renzi (ex parecchie cose: Margherita/Ppi/Dc), che a Firenze sta sgomitando per farsi notare. Con appoggi rilevanti ha vinto le recenti primarie del Pd a candidato sindaco, alcuni mass media vanno occupandosi di lui, forse è il caso di conoscerlo meglio. Per questo abbiamo rintracciato alcune notizie su di lui pubblicate negli ultimi anni.

 

 

“Alcuni giorni fa il presidente margheritino Matteo Renzi ha inviato tramite la sua casella di posta elettronica della Provincia di Firenze una mail a migliaia di destinatari in cui si parlava dei congressi della Margherita e del futuro Partito Democratico oltre alle primarie per la candidatura ulivista a sindaco di Rignano sull’Arno (dove peraltro è impegnato suo padre). Abbiamo per questo presentato un’interrogazione per avere spiegazioni circa il comportamento tenuto dal presidente Renzi, per sapere se, a prescindere da quanto già accaduto, ritenga corretto l’uso personalistico di strumenti istituzionali, quali la mail della Presidenza della Provincia, che dovrebbero invece servire esclusivamente per attività legate alla vita istituzionale dell’Ente che Renzi si trova a presiedere”. Questo quanto dichiarato dai Consiglieri Provinciali di Alleanza Nazionale Guido Sensi, Nicola Nascosti e Piergiuseppe Massai nell'interrogazione presentata. (13/02/2007)

 

Il consigliere dei Verdi Luca Ragazzo critica duramente “la non risposta” del presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi - esponente della Margherita - all’interrogazione discussa Lunedì scorso durante il Consiglio.
L’interrogazione del capogruppo dei Verdi riguardava l’ampia discrezionalità del presidente sulla concessione dei contributi: “Dalla fine dell’anno scorso - dichiara Ragazzo - Renzi può scavalcare la Giunta comunicando semplicemente al capo di gabinetto le proprie scelte in ordine ai contributi economici, un precedente pericoloso nella storia della Provincia. Agli altri assessori è negato un procedimento del genere. Inoltre, ad aggravare la procedura, si rileva che l’attuale capo di gabinetto è stato fino a poco tempo fa il suo segretario personale”.
“La risposta del presidente Renzi è stata elusiva e si è addirittura lamentato della maggiore autonomia che gli altri assessori hanno nei suoi confronti, forse ammettendo il suo poco carisma nei confronti della Giunta - commenta il consigliere dei Verdi”.
“Data la ‘non risposta’ del presidente - conclude Ragazzo - abbiamo chiesto il parere al Segretario Generale della Provincia sulla legittimità dell’atto. Dobbiamo riportare la politica ad un metodo trasparente e democratico, non personalistico o autoreferenziale, come invece è lo stile dell’attuale presidente. Inoltre è bene che Renzi smetta di giocare con le Istituzioni e con i soldi pubblici, è bene che inizi a confrontarsi e non a nascondersi dietro le sue prerogative, che spesso nelle sue mani diventano veri e propri privilegi”. (14/02/2007)

 

Sei giorni in America, dal 21 al 27 ottobre scorso, per il presidente Matteo Renzi (La Margherita / Pd) e una delegazione della Provincia di Firenze: questa la ‘missione’ organizzata per avviare contatti su moda e turismo.
“Dall’analisi dettagliata della determina riguardante il viaggio di Renzi e della delegazione negli Usa - dichiara Massimo Lensi di Forza Italia -, si è appurato che il costo complessivo della ‘missione’ è ammontato a ben 34.000 euro (quasi 70 milioni delle vecchie lire). Nella risposta ad una domanda d’attualità di Forza Italia in cui veniva chiesto di venire a conoscenza del costo complessivo del viaggio, il presidente Renzi aveva risposto una settimana fa, riferendosi soltanto al costo di pernottamento pari a 2.000 euro. Per quale motivo - si chiede l'esponente del centrodestra -, è stata celata la cifra complessiva nella risposta di Renzi? Guardando inoltre alla composizione della delegazione, composta addirittura da 5 persone, spuntano due nomi dello staff personale del presidente.
Ci pare incomprensibile – continua il consigliere – che su una cifra pubblica si sia cercato di minimizzare la spesa celando la cifra complessiva e rendendo note solo le spese relative al pernottamento. Mentre si parla di aumentare le tasse ai cittadini, il presidente Renzi organizza girate in America. Per Renzi – conclude l'esponente di Fi – i soldi spesi per la ‘missione’ americana porteranno a grandi risultati, per noi sono più semplicemente soldi pubblici sprecati”. (18/02/2007)

 

Al Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, che gli faceva affettuosamente cenno di accomodarsi sulla sua poltrona per la firma di alcuni documenti, il Senatore a vita Giulio Andreotti ha risposto con una delle sue celebri battute: “Posso darle un consiglio? Non ceda mai la sua poltrona, nemmeno in affitto”. E’ iniziata così la visita a Palazzo Medici Riccardi di Andreotti, giunto a Firenze per presiedere il convegno “Le Autonomie Locali in Toscana. Comune, Provincia, Regione: Le idee dei geni fiorentini”. All’iniziativa hanno partecipato anche il Sindaco di Firenze e Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici, ed un parterre di ottuagenari fra i quali il Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Edoardo Speranza, il Pro Rettore dell’Università di Firenze, Sandro Rogari, Pier Luigi Ballini dell’Università degli Studi di Firenze, Giulio Conticelli dell’Università degli Studi di Firenze. “Era il 1937 – ha ricordato Giulio Andreotti – quando per la prima volta partecipai ad un convegno a Firenze”. Questo Convegno fa parte delle iniziative previste dal Comitato Nazionale «Le Autonomie Locali nella Repubblica», promosso dalla Fondazione Alcide De Gasperi e presieduto dal Senatore Giulio Andreotti, che è stato costituito con decreto del 27 aprile 2006 del Ministro per i Beni e le Attività Culturali. (19/05/2008)

 

“La squadra di calcio della Fiorentina, da quando ha conquistato la scena internazionale accedendo alla Champions League e diventando squadra di alto livello, è diventata una vetrina niente male per i politici fiorentini “dell’apparire a tutti i costi” – fanno notare il capogruppo dei Verdi in Provincia, Luca Ragazzo ed i portavoce provinciali dei Verdi, Annalisa Pratesi e Tommaso Grassi – Certamente il Presidente Renzi non ha potuto sottrarsi alla possibilità di farsi un po’ di campagna elettorale personale in vista della scadenza elettorale del 2009”.
“Durante l’estate abbiamo assistito alla prima mossa sospetta: sui cartelloni pubblicitari, davanti ai quali sono stati intervistati i giocatori della Fiorentina in ritiro a San Piero a Sieve, è apparso il logo della Provincia di Firenze – ricordano gli esponenti del Sole che ride  – Per questo i Verdi hanno presentato una interrogazione per chiedere in virtù di quale accordo sui cartelloni pubblicitari è presente il logo della Provincia e se questo abbia comportato un costo per la collettività”.
“Nel mese di agosto sulla stampa locale è apparsa la notizia dell’acquisto da parte della Provincia di 80 mila euro di spazi pubblicitari all’Artemio Franchi per le partite di campionato di Serie A per trasmettere alcuni video sui corsi di avviamento al lavoro, sulle iniziative culturali e sugli appuntamenti di vario genere sul territorio - annunciano i Verdi -. La trattativa prevede il pagamento di circa 4mila euro alla società dei Della Valle per ogni partita in casa, che Renzi ha già annunciato derivare dagli stanziamenti che l’ente ha già comunque accantonato per spese di pubblicità. La trattativa si è conclusa  con un atto di Giunta Deliberazione di Giunta n° 189 del 2008”.
“Ebbene non ci sarebbe stato nessun problema a discutere in aula dell’opportunità politica di sponsorizzare la squadra della città attraverso l’acquisto degli spazi pubblicitari ma non possiamo condividere l’operato di Renzi nei confronti della società e nutriamo forti dubbi sulle modalità seguite da Florence Multimedia, società su cui abbiamo già espresso opinioni in passato, e che è divenuta apparato ad esclusivo servizio della comunicazione del Presidente Renzi – dichiarano  Ragazzo, Grassi e Pratesi – Con l’interrogazione presentata chiediamo se l’accordo con la Fiorentina è classificabile come sponsorizzazione economica concessa a terzi, quali sono i dettagli dell’accordo e la procedura con cui si è proceduto a definirlo con la società calcistica e se l’accordo si è o si intende sottoporlo al parere di certificazione della spesa da parte della Corte dei Conti”.
“La trasparenza della politica e dell’amministrazione di Renzi per l’ennesima volta è stata compromessa da un atteggiamento che,  in questo caso specialmente, pur di apparire e di accattivarsi i tifosi della Fiorentina abusa dei fondi economici della Provincia – concludono Ragazzo, Grassi e Pratesi  – Ribadiamo che non avemmo avuto problemi a discuterne apertamente in Consiglio, e speriamo sinceramente che nei video proiettati non vi sia l’immagine del Presidente Renzi, perché visto il vantaggio elettorale che ne potrebbe trarre in vista delle elezioni del 2009, si può configurare come abuso della propria posizione”. (06/10/2008)

 

Roma, (Apcom) - Complimenti dal ministro Pdl Gianfranco Rotondi a Matteo Renzi, vincitore delle primarie a Firenze per il candidato sindaco di centrosinistra. "Gira e rigira - dice Rotondi- vince sempre la Dc. Occhio al ragazzo che non si ferma a Firenze: altro che le velleità di Soru...". (16/02/2009)




8 dicembre 2008

LONTANI DAGLI DEI E DAGLI EROI 23

Alle volte mi sorprende l’enorme distanza che passa nel Belpaese e in generale in questa decadente società dei consumi fra l’immagine della realtà data dalla pubblicità e il dato concreto e vitale di tutti i giorni. Un alieno rimarrebbe sorpreso di come sia differente l’umanità che si vede nelle riviste e sui giornali, ovviamente mentre fa bella mostra di sé ostentando alcolici e prodotti di marca, e i molti. La maggior parte di coloro che si vedono ogni giorno, sui treni sugli autobus, al supermercato sono molto diversi dai lucidi modelli muscolosi e dai lineamenti senza problemi e dalle bellissime dalle fattezze della mitica bambola Barbie, o dagli anziani patriarchi ben pasciuti e vestiti di certe pubblicità di solito di generi alimentari. Questo modello economico e di consumo va avanti sulle illusioni, crea desideri e bisogni inesistenti, martella gli umani con miti impossibili di bellezza, ricchezza facile ed eterna giovinezza, con perfezioni fisiche e psichiche così lontane dal comune da essere esse stesse aliene da questa realtà. Questo bisogno d’illudersi è una spinta forte, forse è un dato antropologico il pensare a una realtà virtuale che maschera o copre il mondo reale. In fin dei conti cosa è mai questo ostentare se non la promessa di un regno del bengodi di un sempiterno albero della cuccagna per tutti, di un benessere facile da prendere. Il falso che serve a vendere prodotti si è trasformato in una parte della realtà e qualche volta è esso stesso la realtà. Quella facile ricchezza, quella bellezza, quella vita alla grande e senza limiti che è l’immagine di tanta parte della pubblicità è anche una realtà ma per una ristrettissima minoranza della popolazione del pianeta terra.

Il mondo a suo modo eroico dei belli è felici è virtualità, con tutte le esagerazioni e le distorsioni del caso. Ai molti è lasciato l’amaro di vite difficili, di affitti elevati, di lavori precari, di paure di non farcela alla fine del mese, di case e appartamenti inavvicinabili a causa del prezzo. Dove siano gli ideali e le speranze del Belpaese sinceramente non lo so più. Quel che vedo, che osservo che tocco con mano è la grande finzione della pubblicità o l’assordante retorica dei politicanti che ripetono fino alla follia:” che tutto va bene perché ci sono loro che agiscono, che ci siamo, che questa è la migliore delle democrazie possibili”. Mi vien voglia di dire: di sicuro per loro. A conferma si quel che ho scritto ricordo che proprio in questi giorni il sindaco di Firenze è andato a Roma e si è incatenato per protestare contro il modo distorto, a suo dire, con cui certa stampa ha riportato le vicende giudiziarie della sua giunta. Questa, a quanto pare, non è la migliore delle democrazie possibili.

Alla fine anche liberarsi da queste illusioni che colpiscono e offendono la vita quotidiana è una forma di affermazione di sè, prendere le distanze dal proprio tempo può essere psicologicamente doloroso ma aiuta a capire che questo è un modello di produzione e consumo che non si è posto una finalità che fosse oltre il creare profitto, non ha un Dio ce non sia il denaro, non è neanche una civiltà ma una forma di produzione e sviluppo. Esiste un mondo reale che è principalmente sofferenza e complicazione, un mondo umano che sa anche donare cose positive. Questa umanità è sì molto lontana dal mondo degli Dei e degli Eroi, ma mai quanto lo è dalla grande finzione pubblicitaria.

IANA per FututoIeri
http://digilander.libero.it/amici.futuroieri 




20 agosto 2008

DA FLORENTIA A FLORENCE

Sui giornali di questi giorni, ricchi di boutade ferragostane, ve n’è una che ci è parsa particolarmente prostrata dalla canicola estiva. Si tratta della applicazione del nuovo Regolamento di polizia municipale fiorentina.

Negli Stati Uniti, più precisamente nello Stato dell’Oregon, vi è un luogo che si chiama “Florence”, appunto la traduzione anglosassone della nostra Firenze. Questa cittadina è stata costruita un po’ copiando l’originale – ha persino un ponte che vorrebbe imitare Ponte Vecchio – e un po’ ricreando le atmosfere del vecchio West americano. Insomma il consueto, ardimentoso, ibrido secondo i gusti a stelle e strisce.

Perché la citiamo? Perché a Florence fa bella mostra di sé, spesso per allietare sparuti stranieri che la visitano, un impeccabile sceriffo con tanto di pistola, cappellone e stella al petto.

Ma l’abbiamo sempre intimamente pensato: gli americani sono talvolta un po’ naif.

L’altro giorno leggendo i quotidiani locali, ma anche nazionali e persino internazionali, pareva di stare a Florence invece che a Firenze. Qualche americano le avrà pure confuse.

Un Assessore sceriffo, polizia municipale sguinzagliata a far multe per i mozziconi di sigaretta a terra, i panni stesi al balcone, le biciclette appoggiate ad un palo. Quasi da aver paura a uscir di casa.

Siamo veramente convinti che i problemi di Firenze siano questi? Certo, non vogliamo giustificare azioni comunque incivili, ma se leggiamo i libri di Pratolini o ne vediamo le trasposizioni cinematografiche del periodo neorealista, San Frediano pullulava di panni alle finestre e di bici in giro. Le rastrelliere allora non c’erano, come al posto dei fast-food o dei kebab c’erano le osterie e al posto delle griffe i vecchi artigiani. Era indecente anche quella Firenze? O è indecente la nostra coscienza sporca di oggi?

Dimenticavamo: nel frattempo i cantieri della tramvia giacciono abbandonati a se stessi, nella zona a traffico limitato ci entrano cani e porci (Suv compresi, in grande abbondanza), zone della città vengono oramai considerate territorio franco di sperimentazione per architetture mostruose, vedasi il nuovo tribunale di Novoli, oppure per sostituire il verde pubblico con il verde “pay per view”, vedasi l’intenzione di fare lo stadio di calcio a Castello.

Ma in compenso lo sceriffo allieta i turisti, anche da noi un po’ più sparuti di prima.

 

Amici di Futuro Ieri - http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/appel.htm



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